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Real Madrid su Julián Alvarez. L'Atletico: "Non valutiamo offerte"
Real Madrid su Julián Alvarez. L'Atletico: "Non valutiamo offerte"
Poco dopo l'annuncio dell'offerta ufficiale da 150 milioni per Julián Alvarez, arriva pronta la risposta dell'Atletico su X tramite un commento. La reazione dei Colchoneros è una risata, sottolineando così che la proposta dei Blancos non basti per lasciar partire l'argentino.  Alla reazione è seguito anche un comunicato ironico: "Non stiamo valutando né prendendo in considerazione alcuna offerta per Julián". 
UfficialeReal Madrid, arriva la risoluzione contrattuale con Alvaro Arbeloa
Real Madrid, arriva la risoluzione contrattuale con Alvaro Arbeloa
Ora è arrivata anche l'ufficialità: Alvaro Arbeloa non è più l'allenatore del Real Madrid. Con un comunicato ufficiale i Blancos hanno confermato la risoluzione contrattuale con l'allenatore spagnolo, subentrato nel corso della stagione dopo l'esonero di Xabi Alonso. Arbeloa chiude la sua esperienza sulla panchina del Real Madrid dopo 18 vittorie, 2 pareggi e 8 sconfitte in 28 partite e una stagione senza titoli.  Il comunicato del Real Madrid: "Il Real Madrid CF e Álvaro Arbeloa hanno raggiunto un accordo per porre fine alla sua esperienza come allenatore della prima squadra. Il Real Madrid è profondamente grato ad Álvaro Arbeloa, che durante tutto il suo percorso nel club, fin dai tempi della nostra accademia giovanile, ha sempre dimostrato lealtà, impegno e professionalità. Egli incarna i valori del nostro club. Il Real Madrid, che sarà sempre casa sua, augura ad Álvaro Arbeloa e a tutta la sua famiglia il meglio per questa nuova fase della loro vita".
Offerta da 150 milioni del Real Madrid per Julian Alvarez: l'Atletico rifiuta
Offerta da 150 milioni del Real Madrid per Julian Alvarez: l'Atletico rifiuta
Detto fatto. Florentino Perez, durante la campagna elettorale, aveva annunciato un'offerta da 150 milioni di euro per un grande giocatore. Attraverso un comunicato ufficiale, il Real Madrid ha annunciato che si tratta di Julian Alvarez dell'Atletico Madrid. I rivali cittadini hanno rifiutato la proposta, come scrive il Real stesso, facendo riferimento alla clausola rescissoria del giocatore. Ad annunciarlo, uscendo dunque allo scoperto, è stato lo stesso club: "Il Real Madrid C.F. comunica che, a seguito della riunione del CdA tenutasi oggi, ha presentato un'offerta di 150 milioni di euro al Club Atletico de Madrid per i diritti federativi del calciatore Julian Alvarez". Sempre i Blancos hanno poi comunicato la posizione dei rivali: "Dopo averla esaminata e valutata, il Club Atletico de Madrid ha ringraziato per l'offerta, presentata nel quadro delle buone relazioni esistenti tra i due club, e l'ha respinta facendo riferimento alla clausola di rescissione del giocatore". I NUMERI DI JULIAN ALVAREZ NELL'ULTIMA STAGIONE - Nel 2025/26 Julian ha giocato 49 partite con la maglia dei Colchoneros in tutte le competizioni, realizzando anche 20 reti e 9 assist. Se in Liga il rendimento non è stato sensazionale (8 reti), il centravanti argentino ex City ha fatto la differenza soprattutto in Champions League con 10 gol e 4 assist in 15 partite, trascinando i suoi alla semifinale.
Mondiali, l’arbitro Artan dopo il visto negato: “Interrogato per 11 ore, avevo tutti i documenti”
Mondiali, l’arbitro Artan dopo il visto negato: “Interrogato per 11 ore, avevo tutti i documenti”
Omar Artan rompe il silenzio e racconta quanto accaduto negli Stati Uniti. L’arbitro somalo, premiato lo scorso anno come miglior direttore di gara africano, ha spiegato in un’intervista al New York Times di essere stato respinto all’ingresso nel Paese, nonostante fosse in possesso di tutta la documentazione necessaria. Una vicenda che pesa anche sul suo percorso professionale, considerando il sogno di partecipare ai Mondiali 2026. Attualmente Artan si trova a Istanbul, dopo essere stato rimandato indietro al termine delle procedure di controllo. IL RACCONTO DI ARTAN - "Sono davvero molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il suo sogno, il sogno più grande della mia vita: partecipare ai Mondiali 2026", ha dichiarato. Artan ha ribadito di avere tutto in regola: "Avevo i documenti giusti e tutto il resto, avevo il visto giusto. Ma credo che abbiano un problema con il mio Paese". INTERROGATORIO E RIMPATRIO - L’arbitro ha raccontato di essere stato interrogato per circa 11 ore in una stanza dell’ufficio immigrazione, prima di essere trasferito in una cella di detenzione separata per diverse ore. Nonostante abbia mostrato documenti della FIFA e materiale sulla sua carriera, i funzionari hanno approfondito anche la sua posizione con domande sulla situazione politica in Somalia, in particolare legate al gruppo Al Shabab. Al termine delle procedure, Artan è stato imbarcato su un volo di ritorno per Istanbul e successivamente farà rientro a Mogadiscio.
Virtus Entella, Chiappella rinnova fino al 2028: "Non vedo l’ora di ripartire"
Virtus Entella, Chiappella rinnova fino al 2028: "Non vedo l’ora di ripartire"
Arriva la conferma ufficiale: Andrea Chiappella proseguirà la sua avventura sulla panchina biancoceleste. È stato infatti raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2028, a testimonianza della volontà comune di dare continuità al lavoro iniziato. Arrivato a Chiavari nell’estate del 2025, l’allenatore ha guidato la squadra nella stagione del ritorno in Serie B, centrando l’obiettivo salvezza e gettando le basi per un percorso condiviso con la società, sia dal punto di vista tecnico che umano. IL COMUNICATO DEL CLUB - "Il rinnovo rappresenta la volontà reciproca di dare continuità al lavoro avviato nell’ultimo anno, nel segno della programmazione, della crescita e della convinzione comune di poter continuare a costruire insieme il futuro biancoceleste", si legge nella nota diffusa dal club ligure. LE PAROLE DI CHIAPPELLA - "Questo prolungamento nasce da sentimenti reciproci di gratitudine, determinazione e dalla convinzione di poter continuare a crescere insieme", ha dichiarato Chiappella proprio nella nota diffusa dalla squadra. L’allenatore ha poi aggiunto: "Siamo reduci da una stagione che ha rappresentato per tutti un nuovo inizio, culminato con il raggiungimento di un obiettivo importante e tutt’altro che scontato. Abbiamo costruito basi solide, ma il percorso è ancora lungo. Non vedo l’ora di ripartire e continuare a lavorare insieme a questo gruppo, alla società e ai nostri tifosi".
UfficialeCalabro risolve il contratto con la Carrarese: la nota ufficiale
Calabro risolve il contratto con la Carrarese: la nota ufficiale
"Carrarese Calcio 1908 e il Mister Antonio Calabro comunicano di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale anticipata del loro rapporto", così il club toscano ha annunciato con una nota sul proprio sito la separazione con l'allenatore, come anticipato nelle scorse ore. Il comunicato prosegue: "Dopo i successi che hanno contraddistinto il suo lavoro a Carrara, Mister Calabro ha deciso di rinunciare al contratto in corso e anche a una nuova proposta contrattuale che potesse dare continuità negli anni al proprio ciclo, ritenendo concluso il proprio percorso e confermando la richiesta di essere liberato". LE PAROLE DI CALABRO - Calabro, che lascia il club dopo due stagioni e mezzo, ha dichiarato: “Carrara resterà per sempre nel mio cuore. Mi sarà impossibile dimenticare i momenti stupendi che ho vissuto qui, così come l’affetto, la stima e la fiducia che ho sempre sentito da parte del Presidente, della società, dei tifosi; non posso che dire grazie a tutti per questo percorso straordinario. Lascio una famiglia sportiva in cui ho creduto e credo fortemente e a cui auguro il meglio per i futuri traguardi. È stato un onore guidare questa squadra”. IL PRESIDENTE - "Quando è arrivato, Antonio Calabro ci ha promesso lavoro, sudore e un'idea chiara di calcio. Lavorando insieme, ogni giorno, ci ha condotto verso trionfi e risultati che resteranno per sempre scolpite nella storia di questa società e di Carrara", ha commentato Manrico Gemignani, Presidente dei giallazzurri. "Oggi le nostre strade si dividono per sua scelta, e anche se il dispiacere è enorme, non possiamo fare altro che rispettare la sua decisione e ringraziarlo: non ci sono addii quando si è scritto insieme qualcosa di così indimenticabile. Antonio ha vinto qui e ovunque andrà porterà con sé la stima, l'affetto e la gratitudine di tutta la nostra società, dei nostri tifosi e mia personale” I RINGRAZIAMENTI DEL CLUB - La nota della Carrarese termina con un ringraziamento all'allenatore e allo staff: "Carrarese Calcio 1908 e tutti i suoi tifosi ringraziano Antonio Calabro per tutto il suo lavoro in questi due anni e mezzo e formulano a Lui e al suo Staff, i più sentiti auguri per il prosieguo della carriera".
UfficialeEsonerato Raffaele Palladino: il comunicato dell'Atalanta
Esonerato Raffaele Palladino: il comunicato dell'Atalanta
Ora è arrivata anche l'ufficialità: le strade dell'Atalanta e di Raffaele Palladino si dividono. Il club bergamasco ha pubblicato sui propri canali la nota formale che sancisce la fine del rapporto con l'allenatore. IL COMUNICATO - Niente risoluzione consensuale, ma esonero per l'allenatore, come si legge nella nota diffusa dalla società nerazzurra: "Atalanta BC comunica che Raffaele Palladino è stato sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra assieme ai suoi più stretti collaboratori, vale a dire Stefano Citterio, Federico Peluso, Fabio Corabi, Nicola Riva, Mattia Casella, Andrea Ramponi e Andrea Berti. Atalanta BC ringrazia Raffaele Palladino e il suo staff per l’impegno profuso, augurando loro il meglio per il futuro". L'ARRIVO DI SARRI - Come già anticipato, l'Atalanta ha ha scelto Maurizio Sarri per il proprio futuro in panchina, ed entro venerdì arriverà l'annuncio.
Da Alajbegovic a Koné: i giocatori da seguire nel Gruppo B dei Mondiali
Da Alajbegovic a Koné: i giocatori da seguire nel Gruppo B dei Mondiali
Il Gruppo B si presenta ai nastri di partenza come uno dei raggruppamenti più intriganti e variegati del torneo, portando con sé anche un pizzico di inevitabile rammarico: questo sarebbe stato infatti il girone dell'Italia. Al netto dell'assenza azzurra, resta un vero e proprio incrocio di stili e narrazioni calcistiche: dall'esplosività nordamericana al rigore tattico europeo, passando per l'entusiasmo balcanico e la voglia di rivalsa asiatica. È un girone che promette equilibrio e spettacolo. BOSNIA ED ERZEGOVINA, KEREM ALAJBEGOVIC - A soli 17 anni, è già considerato il presente e il futuro della sua Nazionale. Molto prima del suo esordio ufficiale tra i professionisti, i video delle sue giocate infiammavano già i social network, ma il campo ha ampiamente confermato l'entusiasmo virtuale. Cresciuto nel vivaio del Bayer Leverkusen, la scorsa estate è stato ceduto al Red Bull Salisburgo, dove ha letteralmente dominato vincendo il premio di miglior debuttante del campionato austriaco. Un impatto così devastante da convincere il Leverkusen a esercitare la clausola di recompra già prima di marzo, superando ogni rosea aspettativa della dirigenza tedesca. Ma a stupire più del talento puro è la sua incredibile maturità: il ct Sergej Barbarez non ha esitato ad affidargli i rigori decisivi negli spareggi mondiali. Freddezza, personalità e la capacità di spaccare le partite subentrando dalla panchina lo rendono la mina vagante del girone. CANADA, ISMAEL KONÉ - Dopo una stagione vissuta ad altissimo livello con la maglia del Sassuolo (che lo ha riscattato a titolo definitivo a febbraio dopo i primi mesi in prestito), Koné arriva al Mondiale nel momento migliore della sua carriera. Nato in Costa d'Avorio e trasferitosi a Montreal da bambino, ha bruciato le tappe passando velocemente dalla MLS all'Europa, vestendo le maglie di Watford e Marsiglia prima di trovare la sua dimensione in Serie A. È un giocatore capace di ribaltare il fronte d'attacco con una facilità disarmante, come dimostrato in amichevole contro i campioni francesi nel 2024. Silenzioso fuori dal campo ma feroce agonista sul prato verde, il suo ultimo step di crescita è affidato alle cure del ct Jesse Marsch: l'obiettivo è incanalare la sua immensa creatività all'interno di una rigorosa disciplina tattica, per renderlo un centrocampista totale. QATAR, AKRAM AFIF - Il prestigiatore della fascia sinistra, e non solo per la sua ormai celebre esultanza in cui fa apparire carte da gioco dai calzettoni dopo un gol. Due volte Pallone d'Oro asiatico, Afif è l'assoluta stella polare del Qatar. Per l'esterno classe '96 questo Mondiale rappresenta un appuntamento cruciale: dopo la delusione dell'edizione casalinga del 2022 e un salto nel calcio europeo mai realmente concretizzatosi, ha un disperato bisogno di dimostrare al mondo intero di poter incidere anche contro le superpotenze globali. I numeri in patria e nel continente, del resto, parlano per lui: 10 assist nell'edizione vinta della Coppa d'Asia 2019 e ben 8 reti (con tanto di tripletta in finale) nel trionfo continentale del 2023.  SVIZZERA, JOHAN MANZAMBI - La vera rivelazione dell'ultimo anno solare. Protagonista assoluto con il Friburgo, trascinato fino alla finale di Europa League a suon di prestazioni e mettendo a referto 5 gol e 4 assist in Bundesliga. Il ct elvetico Murat Yakin ha avuto il grande merito di lanciarlo nelle amichevoli estive del 2025: una fiducia ripagata immediatamente con un gol e un assist al debutto da titolare nel 4-0 contro gli USA. Dotato di una tecnica purissima, fa della duttilità la sua arma migliore, potendo agire sia da mediano che da trequartista nel club, spostandosi spesso sull'esterno in Nazionale. Il trasferimento a 17 anni nella Svizzera tedesca lo ha fatto maturare in fretta, anche se l'irruenza giovanile a volte prende il sopravvento (due espulsioni consecutive nell'ultima stagione ne sono la prova). Ha però già ricevuto l'investitura più importante: dopo una vittoria in Europa League contro il Basilea, Xherdan Shaqiri ha interrotto una sua intervista per incoronarlo pubblicamente il futuro della Nazionale svizzera.
Tifoso ferito nel derby della Mole: oggi le dimissioni dall'ospedale
Tifoso ferito nel derby della Mole: oggi le dimissioni dall'ospedale
Il tifoso ferito prima del derby della Mole tra Torino e Juventus, di domenica 24 maggio, verrà dimesso nel pomeriggio dopo oltre di due settimane di ricovero. La prognosi, per l’uomo che era stato ferito alla testa, è stata sciolta in data odierna: è in buone condizioni neurologiche. Il tifoso bianconero verrà ricontattato fra qualche settimana per un nuovo ricovero per terminare l'iter terapeutico relativo al trauma cranico. L'EPISODIO - L’uomo era rimasto coinvolto nei disordini scoppiati all’esterno dello Stadio Olimpico Grande Torino nelle ore precedenti del derby, mentre stavano arrivando le due tifoserie. Il tifoso, rimasto ferito, era stato trasportato in ospedale in codice rosso. L'episodio aveva generato forti proteste da parte dei tifosi bianconeri, contrari al regolare svolgimento della gara. Il fischio d'inizio era arrivato con più di un'ora di ritardo. 
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