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Virtus Entella, Chiappella rinnova fino al 2028: "Non vedo l’ora di ripartire"
Virtus Entella, Chiappella rinnova fino al 2028: "Non vedo l’ora di ripartire"
Arriva la conferma ufficiale: Andrea Chiappella proseguirà la sua avventura sulla panchina biancoceleste. È stato infatti raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2028, a testimonianza della volontà comune di dare continuità al lavoro iniziato. Arrivato a Chiavari nell’estate del 2025, l’allenatore ha guidato la squadra nella stagione del ritorno in Serie B, centrando l’obiettivo salvezza e gettando le basi per un percorso condiviso con la società, sia dal punto di vista tecnico che umano. IL COMUNICATO DEL CLUB - "Il rinnovo rappresenta la volontà reciproca di dare continuità al lavoro avviato nell’ultimo anno, nel segno della programmazione, della crescita e della convinzione comune di poter continuare a costruire insieme il futuro biancoceleste", si legge nella nota diffusa dal club ligure. LE PAROLE DI CHIAPPELLA - "Questo prolungamento nasce da sentimenti reciproci di gratitudine, determinazione e dalla convinzione di poter continuare a crescere insieme", ha dichiarato Chiappella proprio nella nota diffusa dalla squadra. L’allenatore ha poi aggiunto: "Siamo reduci da una stagione che ha rappresentato per tutti un nuovo inizio, culminato con il raggiungimento di un obiettivo importante e tutt’altro che scontato. Abbiamo costruito basi solide, ma il percorso è ancora lungo. Non vedo l’ora di ripartire e continuare a lavorare insieme a questo gruppo, alla società e ai nostri tifosi".
UfficialeCalabro risolve il contratto con la Carrarese: la nota ufficiale
Calabro risolve il contratto con la Carrarese: la nota ufficiale
"Carrarese Calcio 1908 e il Mister Antonio Calabro comunicano di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale anticipata del loro rapporto", così il club toscano ha annunciato con una nota sul proprio sito la separazione con l'allenatore, come anticipato nelle scorse ore. Il comunicato prosegue: "Dopo i successi che hanno contraddistinto il suo lavoro a Carrara, Mister Calabro ha deciso di rinunciare al contratto in corso e anche a una nuova proposta contrattuale che potesse dare continuità negli anni al proprio ciclo, ritenendo concluso il proprio percorso e confermando la richiesta di essere liberato". LE PAROLE DI CALABRO - Calabro, che lascia il club dopo due stagioni e mezzo, ha dichiarato: “Carrara resterà per sempre nel mio cuore. Mi sarà impossibile dimenticare i momenti stupendi che ho vissuto qui, così come l’affetto, la stima e la fiducia che ho sempre sentito da parte del Presidente, della società, dei tifosi; non posso che dire grazie a tutti per questo percorso straordinario. Lascio una famiglia sportiva in cui ho creduto e credo fortemente e a cui auguro il meglio per i futuri traguardi. È stato un onore guidare questa squadra”. IL PRESIDENTE - "Quando è arrivato, Antonio Calabro ci ha promesso lavoro, sudore e un'idea chiara di calcio. Lavorando insieme, ogni giorno, ci ha condotto verso trionfi e risultati che resteranno per sempre scolpite nella storia di questa società e di Carrara", ha commentato Manrico Gemignani, Presidente dei giallazzurri. "Oggi le nostre strade si dividono per sua scelta, e anche se il dispiacere è enorme, non possiamo fare altro che rispettare la sua decisione e ringraziarlo: non ci sono addii quando si è scritto insieme qualcosa di così indimenticabile. Antonio ha vinto qui e ovunque andrà porterà con sé la stima, l'affetto e la gratitudine di tutta la nostra società, dei nostri tifosi e mia personale” I RINGRAZIAMENTI DEL CLUB - La nota della Carrarese termina con un ringraziamento all'allenatore e allo staff: "Carrarese Calcio 1908 e tutti i suoi tifosi ringraziano Antonio Calabro per tutto il suo lavoro in questi due anni e mezzo e formulano a Lui e al suo Staff, i più sentiti auguri per il prosieguo della carriera".
UfficialeEsonerato Raffaele Palladino: il comunicato dell'Atalanta
Esonerato Raffaele Palladino: il comunicato dell'Atalanta
Ora è arrivata anche l'ufficialità: le strade dell'Atalanta e di Raffaele Palladino si dividono. Il club bergamasco ha pubblicato sui propri canali la nota formale che sancisce la fine del rapporto con l'allenatore. IL COMUNICATO - Niente risoluzione consensuale, ma esonero per l'allenatore, come si legge nella nota diffusa dalla società nerazzurra: "Atalanta BC comunica che Raffaele Palladino è stato sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra assieme ai suoi più stretti collaboratori, vale a dire Stefano Citterio, Federico Peluso, Fabio Corabi, Nicola Riva, Mattia Casella, Andrea Ramponi e Andrea Berti. Atalanta BC ringrazia Raffaele Palladino e il suo staff per l’impegno profuso, augurando loro il meglio per il futuro". L'ARRIVO DI SARRI - Come già anticipato, l'Atalanta ha ha scelto Maurizio Sarri per il proprio futuro in panchina, ed entro venerdì arriverà l'annuncio.
Da Alajbegovic a Koné: i giocatori da seguire nel Gruppo B dei Mondiali
Da Alajbegovic a Koné: i giocatori da seguire nel Gruppo B dei Mondiali
Il Gruppo B si presenta ai nastri di partenza come uno dei raggruppamenti più intriganti e variegati del torneo, portando con sé anche un pizzico di inevitabile rammarico: questo sarebbe stato infatti il girone dell'Italia. Al netto dell'assenza azzurra, resta un vero e proprio incrocio di stili e narrazioni calcistiche: dall'esplosività nordamericana al rigore tattico europeo, passando per l'entusiasmo balcanico e la voglia di rivalsa asiatica. È un girone che promette equilibrio e spettacolo. BOSNIA ED ERZEGOVINA, KEREM ALAJBEGOVIC - A soli 17 anni, è già considerato il presente e il futuro della sua Nazionale. Molto prima del suo esordio ufficiale tra i professionisti, i video delle sue giocate infiammavano già i social network, ma il campo ha ampiamente confermato l'entusiasmo virtuale. Cresciuto nel vivaio del Bayer Leverkusen, la scorsa estate è stato ceduto al Red Bull Salisburgo, dove ha letteralmente dominato vincendo il premio di miglior debuttante del campionato austriaco. Un impatto così devastante da convincere il Leverkusen a esercitare la clausola di recompra già prima di marzo, superando ogni rosea aspettativa della dirigenza tedesca. Ma a stupire più del talento puro è la sua incredibile maturità: il ct Sergej Barbarez non ha esitato ad affidargli i rigori decisivi negli spareggi mondiali. Freddezza, personalità e la capacità di spaccare le partite subentrando dalla panchina lo rendono la mina vagante del girone. CANADA, ISMAEL KONÉ - Dopo una stagione vissuta ad altissimo livello con la maglia del Sassuolo (che lo ha riscattato a titolo definitivo a febbraio dopo i primi mesi in prestito), Koné arriva al Mondiale nel momento migliore della sua carriera. Nato in Costa d'Avorio e trasferitosi a Montreal da bambino, ha bruciato le tappe passando velocemente dalla MLS all'Europa, vestendo le maglie di Watford e Marsiglia prima di trovare la sua dimensione in Serie A. È un giocatore capace di ribaltare il fronte d'attacco con una facilità disarmante, come dimostrato in amichevole contro i campioni francesi nel 2024. Silenzioso fuori dal campo ma feroce agonista sul prato verde, il suo ultimo step di crescita è affidato alle cure del ct Jesse Marsch: l'obiettivo è incanalare la sua immensa creatività all'interno di una rigorosa disciplina tattica, per renderlo un centrocampista totale. QATAR, AKRAM AFIF - Il prestigiatore della fascia sinistra, e non solo per la sua ormai celebre esultanza in cui fa apparire carte da gioco dai calzettoni dopo un gol. Due volte Pallone d'Oro asiatico, Afif è l'assoluta stella polare del Qatar. Per l'esterno classe '96 questo Mondiale rappresenta un appuntamento cruciale: dopo la delusione dell'edizione casalinga del 2022 e un salto nel calcio europeo mai realmente concretizzatosi, ha un disperato bisogno di dimostrare al mondo intero di poter incidere anche contro le superpotenze globali. I numeri in patria e nel continente, del resto, parlano per lui: 10 assist nell'edizione vinta della Coppa d'Asia 2019 e ben 8 reti (con tanto di tripletta in finale) nel trionfo continentale del 2023.  SVIZZERA, JOHAN MANZAMBI - La vera rivelazione dell'ultimo anno solare. Protagonista assoluto con il Friburgo, trascinato fino alla finale di Europa League a suon di prestazioni e mettendo a referto 5 gol e 4 assist in Bundesliga. Il ct elvetico Murat Yakin ha avuto il grande merito di lanciarlo nelle amichevoli estive del 2025: una fiducia ripagata immediatamente con un gol e un assist al debutto da titolare nel 4-0 contro gli USA. Dotato di una tecnica purissima, fa della duttilità la sua arma migliore, potendo agire sia da mediano che da trequartista nel club, spostandosi spesso sull'esterno in Nazionale. Il trasferimento a 17 anni nella Svizzera tedesca lo ha fatto maturare in fretta, anche se l'irruenza giovanile a volte prende il sopravvento (due espulsioni consecutive nell'ultima stagione ne sono la prova). Ha però già ricevuto l'investitura più importante: dopo una vittoria in Europa League contro il Basilea, Xherdan Shaqiri ha interrotto una sua intervista per incoronarlo pubblicamente il futuro della Nazionale svizzera.
Carrarese-Calabro, in arrivo la risoluzione del contratto: il Padova lo aspetta
Carrarese-Calabro, in arrivo la risoluzione del contratto: il Padova lo aspetta
È in arrivo la risoluzione del contratto tra Antonio Calabro e la Carrarese. In questi minuti l’allenatore si trova a Carrara per definire gli ultimi dettagli dell’uscita dal club. Una volta formalizzata la separazione, Calabro sarà libero di intraprendere una nuova esperienza professionale con il Padova, che ha ormai individuato in lui il profilo per guidare il nuovo corso. IL PERCORSO DI CALABRO ALLA CARRARESE - Nel corso della sua esperienza alla Carrarese, Calabro ha ottenuto risultati importanti. Arrivato il 17 gennaio 2024 con la squadra quarta nel girone B di Serie C, ha chiuso la stagione al terzo posto centrando i playoff, dove ha superato Perugia, Juventus Next Gen e Benevento, fino alla vittoria in finale contro il Vicenza che è valsa la promozione in Serie B. Nella stagione successiva in cadetteria ha conquistato la salvezza matematica alla penultima giornata, chiudendo al dodicesimo posto con 45 punti. Un risultato replicato anche l’anno seguente, con una nuova salvezza arrivata a due giornate dal termine e un altro dodicesimo posto finale.
Cesena, Andrea Mancini si presenta: "Onorato di essere qui. Shpendi e Berti? Non abbiamo necessità di vendere"
Cesena, Andrea Mancini si presenta: "Onorato di essere qui. Shpendi e Berti? Non abbiamo necessità di vendere"
"Non mi piace dare parole d'ordine. Il nostro intento è quello di rendere orgogliosi i tifosi del Cesena". Poche parole, quelle giuste. Si presenta così Andrea Mancini alla piazza romagnola. Il nuovo direttore sportivo, reduce dall’esperienza vissuta con la Sampdoria, ha voluto delineare fin da subito le sue priorità senza, però, dimenticare il passato: “I colori blucerchiati rappresentano una parte importante del mio percorso, non lo nascondo. Ma ora vivo il presente. Il futuro di Shpendi e Berti? Non abbiamo la necessità di vendere”. Il Cesena ha chiuso la stagione 2025/26 all’11° posto in Serie B con 46 punti, con Ashley Cole in panchina. Ora la priorità è legata al nuovo allenatore: “Questa è una scelta che non possiamo sbagliare, ma posso dire che non andremo per le lunghe perché il tempo stringe. Sicuramente dovrà proporre un calcio propositivo e offensivo”. Mancini aggiunge poi un tassello fondamentale sulla filosofia del club: "L’obiettivo è creare un progetto solido e valorizzare i nostri giovani. Il Cesena ha sempre dimostrato di avere un settore giovanile che è un vero fiore all'occhiello". Sul fronte del calciomercato in entrata, il nuovo DS non si sbilancia e non fa nomi, ma traccia l'identikit dei profili cercati: "Voglio portare giocatori forti, di valore. Possono essere italiani, francesi, tedeschi o spagnoli, non importa: un giocatore deve essere valido e deve sapersi integrare con l'identità e la cultura di Cesena". Nella scelta non peserà solo l'aspetto tecnico: "A mio parere la persona viene prima del calciatore, quindi ritengo fondamentale conoscere al meglio tutti i giocatori, dalla A alla Z". LA PRIMAVERA E IL BENVENUTO DI DI TARANTO. Mancini menziona anche la Primavera del Cesena, reduce da un'ottima stagione sotto la guida di Nicola Campedelli. Il cammino dei giovani bianconeri nella Fase Finale del Campionato Primavera 1 si è interrotto a un passo dall'ultimo atto, a causa della sconfitta 2-1 subita contro il Parma. "In passato ci sono stati giocatori come Berti, Francesconi e Shpendi che sono cresciuti nel vivaio del Cesena", ha ricordato Mancini. "Non mi piace fare nomi, ma ho già individuato quattro o cinque profili della Primavera che ritengo possano dare una mano. Vorrei provare a inserirli stabilmente in prima squadra; a questo proposito faremo delle valutazioni insieme alla società e al nuovo allenatore che arriverà”. A dare il benvenuto a Mancini è stato il direttore generale del Cesena, Corrado Di Taranto, che ha sottolineato lo spirito del nuovo DS: "Ha dato la sua disponibilità fin da subito. È stato scelto dalla proprietà per le sue qualità umane e professionali. Siamo sicuri che farà un grandissimo lavoro". Voltare pagina e dimenticare l'ultima stagione: è questo il compito affidato ad Andrea Mancini. Tra la scelta cruciale del nuovo allenatore e i nodi di mercato da sciogliere, il lavoro del nuovo DS è già iniziato.
UfficialeChristian Botturi è il nuovo direttore sportivo della Cremonese
Christian Botturi è il nuovo direttore sportivo della Cremonese
"U.S. Cremonese comunica di aver affidato a Christian Botturi l’incarico di direttore sportivo del club grigiorosso con decorrenza 1° luglio 2026. Il dirigente sarà legato alla società fino al 30 giugno 2028", ha scritto il club sul proprio sito ufficiale. Come raccontato, la Cremonese ha scelto Botturi per il ruolo di direttore sportivo dopo una fase di casting in cui sono stati valutati diversi profili. La scelta è infine ricaduta sull'ex dirigente del Mantova, che si unisce al club grigiorosso dopo aver risolto il proprio contratto con la società biancorossa. IL COMUNICATO - Il comunicato prosegue: "Classe 1980, Botturi inizia la propria carriera dirigenziale nell’Atalanta in qualità di osservatore; nel 1999 ricopre il ruolo di direttore sportivo e responsabile del settore giovanile del Montichiari, incarico che manterrà per circa dieci anni. Conclusa la lunga parentesi rossoblù, seguono le esperienze con la prima squadra del Lumezzane e i settori giovanili di Mantova, Inter e Brescia. Del Brescia è stato anche direttore sportivo nella stagione 2021-22. Successivamente passa alla Pro Sesto, dove è protagonista di un’ottima stagione conclusasi con il 4° posto in campionato nel 2022-23 e al Mantova: con i virgiliani il direttore sportivo centra prima la promozione in Serie B nel 2024 e poi la salvezza nel 2025. Proprietà e società porgono il loro benvenuto al direttore Botturi e gli augurano buon lavoro".
La Roma rivuole Venturino: tentativo con il Genoa per un nuovo prestito
La Roma rivuole Venturino: tentativo con il Genoa per un nuovo prestito
La Roma sta provando a riportare Lorenzo Venturino in giallorosso con la formula del prestito. L’operazione è impostata sulla volontà del club di riaverlo a disposizione per un’altra stagione, con Gasperini che spinge per tenerlo anche senza un acquisto definitivo. LA SITUAZIONE BALDANZI - Resta da capire l’incastro con il Genoa, soprattutto in relazione alla situazione di Tommaso Baldanzi, che potrebbe influire sui margini e sulla fattibilità complessiva dell’operazione tra le due società. VENTURINO ALLA ROMA - L'esterno 2006 ha già indossato la maglia giallorossa nella seconda parte della stagione 2025-26, dopo essere arrivato a gennaio dal Genoa. Venturino ha collezionato 10 presenze - di cui solo una da titolare proprio con la sua ex squadra - e 198' minuti totali con la Roma. L'esordio era arrivato nella sfida pareggiata contro il Milan, mentre l'ultima apparazione è stata la presenza nella gara del Tardini contro il Parma, ribaltata dai giallorossi nei minuti finali.
Inter, incontro con l'Udinese: chieste informazioni su Solet e Atta e definita la situazione di Marello
Inter, incontro con l'Udinese: chieste informazioni su Solet e Atta e definita la situazione di Marello
Come anticipato da FcInterNews, lnter e Udinese si sono incontrate per parlare di diversi temi di mercato. Uno degli obiettivi dell’Inter è Oumar Solet, profilo individuato per rinforzare il reparto difensivo. Nel corso del confronto, i nerazzurri hanno chiesto informazioni anche su Arthur Atta. MARELLO - Inoltre il club campione d’Italia ha definito il riscatto del terzino sinistro Mattia Marello, protagonista con l’Under 20 nerazzurra e in Youth League.
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