Affari in campo: Legge sugli stadi, non si può più perdere tempo

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Il 24 e 25 febbraio gli italiani andranno al voto (per le politiche e in alcuni collegi anche per rinnovare i consigli regionali, come nel caso del Lazio e della Lombardia) per dar vita a quella che sarà la XVII legislatura del nostro Parlamento. Non appena entreranno in funzione le nuove Camere sarà fondamentale che chi ha posto al centro del proprio programma lo sport si impegni nella emanazione (finalmente) di una nuova legge sugli stadi. Nella precedente legislatura il disegno di legge Lolli-Butti (nonostante il grande impegno del deputato del FLI Claudio Barbaro – relatore in commissione Cultura alla Camera) sul tema dell’impiantistica sportiva è stato praticamente “impallinato” nel passaggio dal Senato alla Camera (anche questa una anomalia visto che al Senato era passato all’unanimità). Adesso si tratta di rimettere in campo un testo che sia condiviso dalle segreterie di tutti i partiti e che non dia adito, come è avvenuto con il testo precedente, a fantasie politiche di vario tipo, magari sollecitate dagli appetiti urbanistici di questo o quel presidente di calcio (magari sotto consiglio dei principali costruttori italiani). Gli stadi non devono essere una opportunità per scatenare nuovi e agghiaccianti abusi edilizi, ma diventare un asset da mettere a bilancio dei club, per patrimonializzarli e generare nuovi introiti. Solo così le squadre italiane potranno tra l’altro recuperare il gap con gli avversari presenti all’estero, che, da tempo ed ogni anno, possono contare su questa tipologia di incassi. Non capirlo, se parliamo di politica, è non solo grave, ma anche assurdo.
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4 Responses to Affari in campo: Legge sugli stadi, non si può più perdere tempo

  1. fedejuve88 scrive:

    Per fare uno stadio non ci va legge, la Juve lo ha dimostrato. Visto cosa accadde ad Italia ’90 mi auguro che non facciano nulla.

    • hewN scrive:

      La j*ve ha avuto enormi favori dalla Regione e dal Comune per costruire lo stadio. Senza, avrebbero fatto la fine di Cellino.
      Non a caso i tifosi del Torino si sono giusto un po’ lamentati.
      Per non parlare dei materiali non a norma usati dove un po’ tutte le istituzioni hanno chiuso un occhio.

      • Claudio scrive:

        Hewn sei un invidioso… ma quali materiali non a norma.

        La disinformazione e la malinformazione sono una gatta da pelare che non sparirà mai da questo Paese…

        • hewN scrive:

          Ah, solo io le ho lette certe notizie, allora. Vabbeh!

          Più che invidioso direi rassegnato all’idea che la mia squadra non riuscirà mai a costruire uno stadio (nemmeno con questa pseduo legge citata nell’articolo) e continuerà a giocare in un campo che definirlo di patate è un’offesa per i campi di patate.
          Purtroppo (o meglio, per fortuna) il mio Presidente non farà mai compromessi con la malavita (in questo caso la camorra).

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