Neymar, 20 anni, centravanti verdeoro del Santos F.c. e con un grande fiuto del gol, è l’obiettivo futuro di molti club europei, ma prima del Mondiale del Brasile 2014 difficilmente lo vedremo giocare nel vecchio continente. Già da quest’estate, si è aperta un’asta tra i principali top club, per arrivare alla valutazione del cartellino di questo atleta, dalle grandi potenzialità, ma, al momento, secondo noi ancora (forse) troppo acerbo. Dove non è per nulla acerbo, invece, è il profilo marketing. Piace infatti a oltre una dozzina di sponsor, tra brasiliani e altri marchi di profilo mondiale come Panasonic e Unilever. Tra questi vi è anche Volkswagen. La casa di Wolfsburg, quartiere generale del brand automobilistico, l’ha scelto in Brasile come sua icona pubblicitaria. C’è da chiedersi, pero’, con almeno un biennio di anticipo se un calciatore di questo livello potrà mai approdare sui lidi italiani. Guardando la situazione del nostro calcio la prima risposta dovrebbe essere nettamente negativa, eppure una carta da giocare (non solo in Italia chiaramente) esiste. Alla luce della scarsa liquidità dei club di calcio l’unica opportunità da sfruttare al massimo è la leva del “co-marketing”, arrivando a far pagare il 50% del cartellino e dell’ingaggio successivo allo/agli sponsor. Un’operazione di finanza/marketing creativo, ma non è affatto utopia. E’ chiaro che serve una dirigenza sveglia, manager che inizino a dialogare in modo collaborativo per portare a casa il risultato (oltre alla volontà del giocatore), in un contratto dove la prestazione sportiva diventerebbe quasi una appendice dello stesso. Neymar è ancora un diamante “grezzo”, ma chi saprà tirargli fuori non solo la creatività in campo, ma anche le qualità marketing e mediatiche potrà contare su nuove fonti di ricavi, essenziali per la vita e i bilanci dei club. Per i prossimi due anni, Neymar sarà un tesserato del Santos, ma l’idea di far pagare (pro quota) cartellino e ingaggio agli sponsor non è assolutamente “fantacalciomercato” già oggi. Curiosità finale: Volkswagen è da poco tempo sponsor dell’A.s. Roma e del talento brasiliano. Per il momento il gruppo automotive tedesco ha deciso di lanciare uno spot con alcuni dei giocatori giallorossi più rappresentativi, chissà che nel 2014 non si possa vedere magari lo stesso Neymar uscire da Trigoria con una golf “verdeoro”.
A cura di Marcel Vulpis economista e direttore agenzia Sporteconomy.it



























Corrisponderebbe in pratica alla rinuncia da parte del club alla gestione dei diritti d’immagine del calciatore. Ad oggi molte società della Bundesliga, e in Italia solo il Napoli, adottano un pratica opposta, ma analoga nei fini, ovvero quella di garantire un ingaggio più elevato al tesserato assicurandosi però la gestione delle attività di marketing ad esso legato. E’ ovvio che in quest’ultimo caso il rischio grava maggiormente sul club a fronte di un guadagno potenziale maggiore.
vai dela facci sto regalo!!!
Lui andrà in Spagna o Inghilterra sicuro sicuro,il nostro è un campionato di 4 ordine,prima c’è la Premier,poi la Liga,poi la Budesliga e noi siamo al paro con la Liga 1 e a breve ci passeranno pure lor….
Il Napoli caro marclar ha portato avanti questa filosofia fino all’ultimo bilancio, da quest’anno ha sganciato i diritti dei suoi tesserati dal contratto di ingaggio, anche perchè ha capito che solo (forse) un paio di loro avevano realmente una proiezione marketing.