Benvenuti al Sud…America: così funziona il calciomercato colombiano

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Quando tra Natale e Capodanno ero a San Paolo per la vendita di Pato, mi sono accorto che il mercato è cambiato. Prima si andava a comprare, adesso si va a vendere. I Kakà a 7 milioni di euro dal Brasile non si compreranno più. In questo momento la nazione che sembra dare più talenti è la Colombia. E allora Benvenuti al Sudamerica. Anzi, benvenuti in Colombia! Perché se anche un “brasiliano”come l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani vede un futuro in questa terra, vuol dire che non mi sbagliavo. E allora analizziamo questo mercato dei “Cafeteros”, che proprio di questi tempi si sta lanciando e in particolare per due motivi. Il primo è di carattere tecnico, descrivibile soltanto dai nomi: Falcao, James Rodriguez, Jackson Martinez, Quintero, Guarin, Muriel e tanti altri. Tanta qualità, giocatori che potrebbero giocare in qualsiasi “equipo” e che ora valgono fior di milioni. E vi assicuro che l’ondata è appena iniziata.  Il secondo è di carattere economico, forse il carattere più importante, vista questa Italia colpita ora dalla crisi. Prendiamo i giocatori citati prima, vi chiederete quanto sono costati campioni del genere.

Radamel Falcao: 5,5 milioni e mezzo pagati dal Porto al River Plate.
James Rodriguez: 6 milioni pagati dal Porto al Banfield.
Jackson Martinez: 9 milioni pagati dal Porto ai Jaguares.
Juan Fernando Quintero: 2 milioni pagati dal Pescara all’Envigado.
Fredy Guarin: 250 mila euro pagati dal Porto al Sain Etienne.
Luis Muriel: 2 milioni pagati dall’Udinese al Deportivo Calì.
E voi ora direte:”Beh, però 5, 6, 9 milioni non sono proprio pochi!”. Giusto, però come vi ho scritto sopra, quegli acquisti non sono stati fatti direttamente con la Colombia, bensì con Argentina e Messico, due stati che stanno parecchio dietro all’economia. Tutto questo per dire cosa? Che i giocatori in Colombia li paghi poco, i giocatori qui li svendono, i giocatori “normali” di Serie A qui prendono 400 euro al mese. Dalle scuole calcio colombiane, che sono molto interessanti quanto arretrate economicamente, i giocatori li prendi a migliaia di euro, niente di più. Un mercato ricchissimo ma soprattutto accessibile a tutti, quello colombiano. E in Brasile? E in Argentina? Paghi 8 milioni due talenti come Felipe Anderson e Centurion che sono sicuramente grandi promesse, ma che ad oggi hanno alle spalle un flop clamoroso al sudamericano sub -20. Benvenuti al Sud…America.
Federico Spada è nato a Bologna il 04/10/1991. Subito dopo aver ottenuto la maturità al “Liceo Scientifico Mattei”, partecipa al corso di preparazione per procuratori, tenutosi nella School of Economics di Milano. Il 30 Settembre 2011, con un punteggio di 16 risposte esatte diventa Agente FIFA a soli 19 anni. Dopo aver trascorso un anno di “gavetta” sui campi bolognesi, prende la decisione di andare a vivere e lavorare in Colombia. Segue da due anni il calcio sudamericano, guardando in diretta partite ogni notte. Il suo contributo sul calcio sudamericano arricchisce i nostri contenuti e fa scoprire la parte più nascosta di un calcio che sta emergendo.

Info su Fabrizio Romano

Fabrizio Romano @FabRomano21

Nato a Napoli nel 1993, si è diplomato presso il Liceo Classico e studia Scienze della Comunicazione a Milano. Giornalista pubblicista dal 2012, dal 2009 diventa prima redattore poi caporedattore per FcInterNews.it. In seguito collabora con altre testate giornalistiche nazionali (attualmente con Goal.com), ha esperienze in radio e in televisione con l'emittente Odeon. Collabora con la Fundacion Pupi di Javier Zanetti. E' appassionato di calcio estero e in particolare sudamericano, segue con interesse i talenti più giovani e le dinamiche del calciomercato. Entra nello staff di Gianluca Di Marzio per GianlucaDiMarzio.com dal marzo del 2012; cura contestualmente la rubrica 'Matricole e meteore'.



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5 Responses to Benvenuti al Sud…America: così funziona il calciomercato colombiano

  1. luca(TRE STELLE SUL PETTO XK 30 VOLTE HO DETTO SCUDETTO) scrive:

    Aspetto sempre con piacere il mercoledì per poter leggere i tuoi racconti,sempre molto interessanti.Hai ragione comunque il mercato è cambiato,in brasile i talenti non li vendono più anzi,e quando lo fanno ci sono buone probabilità che ti abbiano rifilato un pacco.Il calcio colombiano sta esplodendo,i giocatori da te citati sono molto forti,ma io penso che sia arrivato il momento di puntare sui nostri talenti italiani.Creare organici prettamente azzurri,e contornarli di talenti colombiani magari.Viviamo un periodo pessimo sotto il profilo economico,ma almeno nel calcio riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno:molte squadre aguzzano l’ingegno,ricercano talenti e iniziano a puntare sui nostri giovani.Almeno nel calcio qualcosina di buono la crisi l’ha fatto.
    La mia idea è quella di puntare sui giovani italiani,e perchè noi,su quelli colombiani,che a differenza di quelli brasiliani non si sentono star,e hanno una cultura del lavoro diversa.
    Buon lavoro,è sempre un piacere leggere i tuoi articoli! ;)

  2. FedeSpada1991 scrive:

    Grazie caro,
    Il tuo ragionamento è giusto ma sai benissimo che qui si guarda molto la carta d’identità e quindi il paese originario.
    E uno straniero è visto sempre meglio di un italiano.
    Destro era all’Inter e lo hanno dato via per prendere Castaignos.
    Dopo un anno ciao Castaignos, rivogliamo Destro.
    Se si chiamava Destros, non sarebbe stato venduto, te lo assicuro!

  3. Dwammy scrive:

    Luca, avere squadre prettamente italiane è un bel proposito, ma la nazionalità non è tutto: se un cinese è forte va preso, non è che lo si lascia lì solo perchè non è italiano.
    Il talento dei giocatori va studiato e osservato a prescindere dalla nazionalità, a me di avere una squadra con 20 tedeschi o 20 italiani frega poco, l’importante è che siano forti e funzionali.

    Inoltre ormai anche in Italia i giocatori giovani italiani costano tanto. El Shaarawy mi sembra sia stato pagato 18 mln, Ranocchia 18 mln, Destro 16 mln ecc. Come vedi non è che sia cosi conveniente puntare solo sui giovani italiani. Un esempio? Bellomo questo gennaio è rimasto a Bari perchè la suddetta chiedeva troppo (3,7 mln per la metà, per un giocatore che non ha mai giocato in Serie A): il Milan l’ha lasciato perdere, e l’Inter sembra avere già preso Botta. Verratti idem.

    La Colombia ha un attacco da paura, fantastico. Mi piacciono molto sia Radamel che James Rodriguez, ma ho un grosso debole per Jackson Martinez…
    Il Porto ha uno scouting eccezzionale, non ho parole, dovremmo solo imparare da loro. Riescono pure a venderci Pereira per 12 mln più bonus…il Porto è gestito veramente bene.

    • luca(TRE STELLE SUL PETTO XK 30 VOLTE HO DETTO SCUDETTO) scrive:

      Si dwammy il mio non è “razzismo calcistico”,ci mancherebbe,dico solo che punterei più sui nostri.Detto questo ti do pienamente ragione,certe squadre pretendono tantissimo per i propri giocatori.Io quando parlo di puntare sui ragazzi italiani intendo proprio farli crescere in casa,puntare molto sul settore giovanile.Ovvio che se hai la possibilità di prendere un falcao,lo prendi,non puoi rifiutarlo perchè non è italiano,ma dico anche che dobbiamo rilanciare il nostro calcio.Di talenti ne abbiamo,la mia speranza è quella di poter arrivare al mondiale con una signora squadra.
      A Fede: Si il cognome conta,lo dice sempre diamanti.Se si chiamasse diamantinho avrebbero creato fiabe sul suo sinistro,come hanno fatto con alvarez,ma chiamandosi diamanti,gioca nel bologna.Ma ora ho notato che ci sono squadre pronte a puntare su di lui,speriamo bene.

  4. Marcone scrive:

    GRANDE FEDE

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