Faccia pulita, ancora da bambino. Piedi da talento vero, numeri da predestinato. Julian Draxler è il nuovo che avanza, il baby campione che lo Schalke si coccola. Loew lo tiene d’occhio, l’ha già convocato in nazionale nonostante la giovane età. Draxler ha 19 anni, ma è già un giocatore pronto e maturo, pronto per il grande salto. Si è messo in mostra a livello internazionale nel 2011, in Champions League. Era ancora minorenne, lo Schalke doveva chiedere una deroga per farlo giocare, perché in Germania i minorenni non possono lavorare oltre le 23. Draxler entrò nei minuti finali a San Siro, nel 2-5 dello Schalke. Al ritorno giocò un quarto d’ora, a qualificazione acquisita. Dopo quel Schalke-Inter del 13 aprile 2011, il ds della Juve Fabio Paratici andò a casa sua per provare a strappare un impegno al giocatore. Draxler disse no, voleva restare in Germania per crescere ancora. Ora il talento tedesco piace anche a Inter e Milan: è il giocatore che ha colpito maggiormente Braida nei suoi viaggi in Germania. Su Draxler c’è anche la concorrenza delle big d’Europa, lo Schalke però vuole provare a tenerlo. Draxler è un ’93, è un esterno offensivo che può partire anche dal centro. Molto veloce, bravo nell’uno contro uno: parte spesso dalla fascia per accentrarsi e cercare la conclusone. Può giocare in tutti i ruoli del tridente offensivo alle spalle della punta in un 4-2-3-1. E’ tecnico, ha un buon fisico e ha un potente tiro dalla distanza. Ha numeri da predestinato: è allo Schalke da quando ha 8 anni, è il quarto giocatore più giovane di sempre ad aver esordito in Bundesliga, il più giovane ad aver segnato in finale di Coppa di Germania. L’estate scorsa ha rinnovato il suo contratto fino al 2016, allungandolo di due anni. Questo è l’anno della sua consacrazione: 22 partite in Bundesliga, 7 gol. Protagonista anche in Champione: ottime prestazioni e un gol. Due gol anche in Coppa di Germania, in totale è già in doppia cifra. Ora piace a tutti, anche in Italia…
Staff - Guglielmo Cannavale


























La Germania calcistica guarda dall’alto in basso l’Italia calcistica.
Draxler se si trova sul tavolo due offerte, a parità di condizione, firmerebbe più volentieri per una florida squadra della Premier o della Bundes stessa, piuttosto che per un’italiana.
L’Italia non ha nè l’appeal nè la forza economica per soffiare giocatori cosi giovani e promettenti ai tedeschi.
Gianluca è reale l’offerta dell’Amburgo x il giovane Beltrame della Juventus????
mi ripeto: fortissimo.
ma immagino il prezzo sarà proibitivo..
E’ già fuori mercato per tutte le Italiane, inutile parlarne.
Ma se non sbaglio questo è in scadenza 2014…
Questo è veramente molto molto molto promettente. Da quando l’ho visto la prima volta per caso, ora ogni tanto mi metto a guardare lo schalke solo perchè gioca lui. Veramente un gran bel giocatore.
ACM : ma li leggi gli articoli ? C’è scritto 2016 !
In Germania ho già fatto una selezione con il mio metodo molto democratico e molto generoso: gli unici da prendere sono Reus,Kroos,Shurrle e Gotze, il resto va bene per altri campionati. parlo ovviamente di giovani. In Italia sfondano solo i fenomeni anche se il campionato è quello che è. Vi do un consiglio, siate più severi nei giudizi, non lasciatevi impressionare da un po’ di tecnica; questo Draxler lo conosco bene, non è nulla di che. In Italia i difensori picchiano, e non ti lasciano giocare, o sei bravo, ma devi esserlo per davvero, o non sfondi e sarà per sempre così. Ad esempio ho visto marcare Klose da Del Fabro del Cagliari, non ha visto boccia. Dwammy
Ma chi li vuole sti mezzi giocatori? Ripeto i buoni giocatori ci sono già Italia, giocatori del livello di Draxler, la qualità media del campionato italiano è buona, mancano i geni del calcio, ma quelli li conti su due dita della mano, mica esistono 100 top player al mondo, bisogna fare una selezione, attenta ed accurata.
Saluti
Boateng,Vidal, Klose..etc non mi sembrano mezzi giocatori… In Germania ci sono molti talenti all’altezza, purtroppo ci confrontiamo con una realtà calcistica totalmente diversa dalla nostra(Stadi, società solide finanziariamente e una cultura sportiva più evoluta). Tutto ciò porta a preferire altri campionati rispetto al nostro( oltre al fatto che non abbiamo soldi).
Saluti