Nessun contatto per Alessandro Diamanti allo Zenit San Pietroburgo. Da parte del Bologna, infatti, non filtra alcun tipo di contatto con la società russa. I rapporti tra le società sono ottimi, fu Spalletti a muoversi in prima persona con Zanzi quando chiese Ramirez. Finora, quindi, nessun tipo di approccio tra Zenit e Bologna. E anche se dovesse arrivare una richiesta, in questo momento il Bologna non vuole discutere della cessione di Diamanti. Fino a giugno si resterà così, con l’orgoglio di avere nuovamente due giocatori in Nazionale (Gilardino, oltre a Diamanti stesso) dopo 46 anni. Diamanti, assistito da Luca Puccinelli che lo ha sempre accompagnato in questo percorso di crescita, piace comunque molto come profilo allo Zenit. Ma finora, non ci sono contatti né trattative in corso, a dispetto di quanto circolato oggi in Russia. Diamanti resta al Bologna, con buona pace di Spalletti.


























Questo è un calciatore che a mio avviso può starci benissimo in un top-club: è partito a seconda punta pura, i calci di punizione sembravano la sua unica peculiarità, ed invece si è trasformato in un moderno trequartista non solo dal sinistro educato, bensì anche da una forsennata ricerca del pallone, un moto perpetuo che aiuta tantissimo la squadra nei ripiegamenti in fase di non possesso palla.
Io lo sto osservando molto, l’ultima partita che ho visto è stata Bologna-Roma 3-3, dove sono emerse nuovamente le sue qualità balistiche (due legni), ma io mi sono fossilizzato sui suoi movimenti, non è mai fermo, finisce la partita sempre stremato e con la maglia sudata.
Nella mia Juve, per esempio, lo vedrei bene, anche se per l’abito che ha cucito mister Antonio Conte, non è contemplato un trequartista e ci servirebbero calciatori dotati di altre caratteristiche.
Lui stesso ha dichiarato senza falsa modestia (mostrando anche innegabili doti morali, fondamentali per giocare in un top-club) che se si chiamasse “Diamantinho” sarebbe già tra le grinfie di un club di alto profilo, e come dargli torto…
Io spero davvero che rimanga in Italia, per me rappresenta il classico esempio di calciatore sfortunato che non ha ancora avuto la sua grande occasione a 30 anni (Classe 1983, non più giovanissimo), e mi piacerebbe che ci fosse la prova del nove per il buon Alessandro.
In conclusione, per me potrebbe fare anche la mezzala alla Hamsik o alla Hernanes, per intenderci, un calciatore goleador che effettua continui inserimenti profondi oppure si crea lo spazio per andare alla conclusione dai venticinque/trenta metri.
anche x me ci starebbe come vice-marchisio…sicuramente recupererebbe più palloni di giak, anche se x me giaccherinho è intoccabile…è un buon giocatore, come riserva ci sta alla grande, più di padoin e deceglie nel nostro centrocampo di sicuro…poi sai mai che magari si abbassa alla lodi o pirlo (anche se ormai è tardi)…
Hai avuto una bella idea, è un calciatore un po’ anarchico dotato di spirito agonistico fuori dal comune oltre ad una buona tecnica di base. Spacca le partite, proprio quello che un po’ manca alla Juve, squadra perfetta fino alla trequarti ma un po’ carente nell’ultimo passaggio. Diamanti è più concreto di Giovinco come fantasista anche se meno dotato a mio avviso.
Saluti Claudio e Mauro.
Gianluca, un giorno, qualora trovassi del tempo, riusciresti a fare un post con i giocatori in scadenza a livello europeo che non hanno ancora rinnovato, come del resto hai fatto per l’Italia?
Saluti