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Io e Borgonovo

Ci sono attimi che ti restano dentro, momenti che ti colpiscono e ti bloccano, sensazioni uniche. Mi perdoneranno gli amici del mercato, mentre scrivo proprio non ce la faccio a parlare di Ganso e Tevez, Farfan e Ibra. Sono appena tornato in redazione, ho passato uno dei pomeriggi più emozionanti della mia vita, ve lo voglio raccontare. Giussano, una quarantina di km da Milano, poco dopo le 18: ho appuntamento con Stefano Borgonovo, mi sono anche messo la giacca, forse ho sbagliato ma non sapevo come vestirmi, davvero. Mi apre la porta l’unico figlio maschio, Andrea, ci sono strette di mano che valgono più di mille parole. Aveva 16 anni circa quando il papà è stato male, non voglio nemmeno immaginare cos’abbia provato, mi vengono i brividi. Si avvicina la mamma, Chantal: ha un sorriso che ti avvolge, una forza che ti contagia, adesso capisco perché si dice sempre che un grande uomo si vede dalla donna che gli sta vicino. Sono passati 5 anni e mezzo da quando Ste ha visto la “Stronza” , come la chiama lui. Molti altri suoi compagni di malattia sono già morti, di solito ti ammazza in due, tre anni. Un altro ex calciatore la combatte da dodici, non si arrende proprio come lui, è la vittoria dell’orgoglio. La casa sa di buono, l’ospitalità prima di tutto, qui sono venuti Beckham e Ancelotti, persino Butragueno che ha preso un aereo da Madrid la mattina e un altro la sera solo per rivedere un avversario di tante sfide e regalargli la maglia blu del Real, numero 7, rigorosamente con dedica.
Il prossimo sarà Guardiola: Borgonovo gli ha mandato una copia del libro, lui l’ha letta e ha risposto via mail, promettendo che insegnerà l’italiano ai suoi figli solo perché possano leggerlo anche loro, un fuoriclasse anche nella vita. Parlo con Chantal mentre Stefano è impegnato a fare fisioterapia, ho paura di disturbare, la ringrazio perché mi fa sentire subito a mio agio. Sono qui perché voglio aiutare la loro Fondazione, raccoglierò maglie e palloni dopo le mie telecronache, le metterò all’asta su E Bay, il ricavato sarà per una buona causa. Non ho mai conosciuto Ste, ci siamo scambiati solo tante mail, mi piacerebbe anche chiedergli di scrivere per il mio sito, vorrei che avesse un filo diretto con chi gli vuole bene. La fisioterapia è finita, mi dicono che posso entrare nella sua stanzetta, c’è una luce strana che arriva da fuori, c’è un ragazzone di 47 anni nel suo letto con il televisore davanti, foto e maglie in giro per la camera, è il suo mondo. Gli occhi sono vivi, più vivi che mai, la barba fatta di prima mattina, i capelli un pò spettinati, meno lunghi di come li portava in campo. Lo vedo e mi trema la voce, mi sono preparato tante cose da dirgli, non mi esce più niente, solo un banalissimo saluto, il frutto dell’imbarazzo. Non so se dargli un bacio, accarezzarlo, parlargli, guardarlo, non so che fare: mi fanno sedere su una poltroncina vicina al letto, è lui che rompe il ghiaccio, sono proprio un fifone. C’è un macchinario con cui scrive, può navigare su internet e mandare mail, persino sms. Lo comanda con lo sguardo, è regolato dagli infrarossi, compone le frasi con gli occhi, una voce elettronica li legge, eppure sembra che usi le mani. “Ciao Gian, pigrone…”, mi accoglie così Borgonovo, ce l’ha con me forse perché ci ho messo tanto per andare a trovarlo. “Hai ragione Ste, perdonami…”, lui si gira verso di me e mi fissa, già mi verrebbe da piangere. So che segue il calcio minuto per minuto, gli chiedo allora del Napoli, so che ce l’ha nel cuore anche senza averci mai giocato. “Per lo scudetto è dura, ma sarebbe fantastico…t’immagini ? Mazzarri è un grande, se vincesse il titolo…si rifarebbe i denti credo…Non sembra simpatico ma devi conoscerle le persone per giudicare. Tra i giocatori, mi piacciono Dossena e De Sanctis. E tu, invece, di Lavezzi che giudizio hai ?”. Borgonovo fa le domande a me, i ruoli si sono invertiti, incredibile ma vero. Poi mi scrive sul suo computerino tre aggettivi per il Pocho: buono, ottimo e fuoriclasse, mi sembra di essere a qualche gioco a premi, una scoperta continua. Gli dico “Ottimo. Per essere un fuoriclasse dovrebbe segnare di più…” e lui mi risponde “Concordo”, siamo già amici.

Parliamo per quasi due ore, di Ibra e Rambone (si ricorda tutto, ha una memoria impressionante), di Messi che gli ha regalato la maglia dell’Argentina con le firme di tutti i giocatori, di Firenze che lo rivedrà protagonista il 25 Giugno ma non voglio anticipare di più, di un gioco (un esercizio specifico per tirare le punizioni, ne sentiremo parlare) che ha inventato e brevettato, del parere che deve dargli adesso Platini. L’avrebbe voluto presentare al San Paolo, se Maradona avesse veramente festeggiato lì i suoi 50 anni, c’era già un accordo con Diego, non mancherà un’altra occasione, ne sono sicuro. Mi chiede di mio padre, vorrebbe che venisse a trovarlo. Glielo chiamo, lo metto in viva voce, spalanca gli occhi e ride quando gli dice in napoletano che segnava sempre contro di lui, sul filo del fuorigioco, come i ladri di portafogli. Mi commuovo, asciugo subito le lacrime, non voglio farmi vedere così.
Gli chiedo se vuole scrivere sul mio sito personale e mi risponde che sarebbe fantastico, ci facciamo una foto, mi viene da dargli un bacio sulla fronte e lo faccio, senza nemmeno chiedergli il permesso. Non vorrei andarmene più, lo saluto ma lui continua a scrivere con gli occhi. Lo guardo, mi guarda. Me ne vado e penso sempre a lui. Ho conosciuto la Stronza, è vero. Ma soprattutto il suo Nemico. L’Amico di tutti noi.

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  • Buongiorno Gianluca,
    ho appena letto con molto piacere ed emozione l’articolo “Io e Stefano” pubblicato su tuttomercatoweb, e sono venuto qui per esprimere la mia gratitudine.

    Non è facile ammettere l’imbarazzo di incontrare una persona che sta lottando disperatamente per la vita, ed uscirne poi con una consapevolezza, forza e ricchezza inaspettata.

    Inaspettata anche per chi ha soltanto letto.

    Grazie di cuore
    stefano

  • che dire SENZA PAROLE piu’ leggevo e piu’ mi s’illuminavano gli occhi di commozione…
    ti rendi conto che cio’ che conta nella vita e’ lo stare bene e nient’altro il resto e’ tutto superfluo…
    grande gian e forza stefano non mollare mai…

  • Grande Stefano…. non mollare mai, sei un esempio per tutti noi, sei la prova che la forza della volontà, il crederci sempre, può superare qualsiasi ostacolo. Rappresenti anche la bellezza del calcio, sport tanto bistrattato e critica per il denaro che circola, ma che non abbandona mai valori e sentimenti; è una palestra di vita.
    Complimenti Gianluca, non è facile raccontare con tanto trasporto emotivo ma anche precisione quello che hai vissuto l’altro pomeriggio.

    Onore a te, Stefano Borgonovo!

      • CIAO GIANLUCA,E’ LA PRIMA VOLTA CHE TI SCRIVO,MI CHIAMO GIUSEPPE E’ SONO DI PADOVA!HO 40 ANNI MA DOPO AVER LETTO QUESTO TUO ARTICOLO MI SONO COMMOSSO RICORDANDOMI DELLA MIA FANTASTICA MAMMA!
        MIA MAMMA SE NE’ ANDATA CIRCA 2 ANNI FA’…..ERA MALATA DI SLA.
        DA QUANDO GLI E’ STATA DIAGNOSTICATA LA TREMENDA MALATTIA IN 3 ANNI SI E’ SPENTA GIORNO DOPO GIORNO E DI QUESTO DO’ ATTO A STEFANO DI LOTTARE MINUTO PER MINUTO!
        SEGUO SEMPRE CON ATTENZIONE STEFANO BORGONOVO E IMMAGGINO QUANTO SIA DIFFICILE PER LUI E PER LA SUA FAMIGLIA IN QUANTO IO SEGUIVO MIA MAMMA DURANTE GIORNO E NOTTE!
        RIPENSANDO A QUEI MOMENTI PIANGO PERO’GRAZIE A TE E STEFANO MI FACCIO FORZA SPERANDO CHE RIESCANO A TROVARE UN FARMACO IN GRADO DI CURARE LA SLA.
        CIAO STEFANO E GIANLUCA!

      • Ciao gianlu, ho appena letto la tua intervista e i commenti, gli occhi lucidi e nn solo adesso li ho io, ho perso da due anni mio zio, per colpa della STRONZA, era più di un semplice zio per me, so perfettamente cosa sia quella malattia, dico solo una cosa Forza Ste, e grazie gianlu, domani quasi sicuramente sarò alla cena. Sal

  • Quanta forza ti dà un incontro del genere è impossibile valutarla…
    Si potrebbe pensare che la “stronza” incontrata da Stefano , sarebbe stata per un uomo comune molto più difficile da affrontare. Ma se invece riflettiamo , per chi è riuscito ad arrivare tanto in alto , la scoperta della malattia deve essere stata , se possibile, ancora più devastante.

    Quello che ti resta dentro , a vedere queste foto, è sicuramente la capacità di trasmettere speranza. I suoi occhi sono meravigliosamente impostati a comunicare a tutti di non arrendersi mai.
    Caro Gianluca, per me , come per tantissimi altri sportivi e napoletani, sei un mito. Ma leggendo oggi il tuo articolo su Stefano, sei riuscito a trasmettere la voglia di andare oltre la commozione.
    Già ti sento che vuoi fare qualcosa di concreto per aiutare tutti quelli che soffrono come Stefano. Finanziare la ricerca è sempre la strada migliore in questi casi.

    Ma adesso lasciami mandare un abbraccio a Stefano. Poi ho letto che un poco tiene al Napoli nella lotta scudetto ed allora entra di diritto per seconda volta nel cuore di tutti i napoletani. La prima per la forza che trasmette e la seconda per essere al nostro fianco.

    Grazie del tuo spazio.
    Peppe SoloNapoli

  • Un bellissimo articolo per un uomo di un coraggio incredibile e la forza d’animo di sostenere anche chi, di fronte alla sua malattia, non può reggere. Mi sono commosso profondamente e sento che qualsiasi commento è inadeguato. Sono contento di averlo affianco al Napoli. Stefano uno di noi!

  • Ciao Stefano…Ciao Gianluca..che dire?un’intervista meravigliosa..semplice ma da esempio per tutti..per tutti quelli che non dovrebbero abbattersi al primo ostacolo..per tutti quelli che non devono dire “ce la posso fare” ma “ce la devo e voglio fare” IL CALCIO è ANCHE QUESTO…!e poi Borgo non fa altro in questo momento che fare quello che tutti sappiamo…PARLARE CON GLI OCCHI….:)…GRAZIE STEFANO…(ricordando per chi come me ti aveva nelle figurine) :)

  • Una storia che ti allontana dal calcio e ti avvicina alla vita.
    Purtroppo, troppo spesso il calcio ti allontana dalla vita reale: questa storia è l’esempio di come l’uomo decide il suo destino. L’uomo chiamato Stefano Borgonovo, ha deciso contro il proprio destino, che la sua vita reale è ancora attaccata alla vita. E lo sarà finché Stefano lo vorrà.
    Io lo spero per molto tempo ancora.

    Grazie a Gianluca per avermi riportato sulla terra, dopo un week-end ‘plenty of football’ …

    Ciao
    Salvatore Gallo

  • Confesso che prima d’ora conoscevo i due interlocutori solo di fama, ma dopo aver letto questa “ILLUMINANTE” chiacchierata ho la consapevolezza di averli conosciuti da sempre e ritenerli “GRANDI UOMINI”.
    Grazie Stefano, Grazie Gianluca.

  • Carissimo Gianluca,
    la scorsa settimana ho letto il tuo editoriale per tuttomercatoweb in cui raccontavi la visita al grandissimo Stefano: se ci fosse il premio “miglior editoriale dell’anno” di sicuro andrebbe a te ed al racconto di quella bellissima giornata. Chissenefrega del calciomercato, ci sono cose più importanti da raccontare, emozioni più belle da descrivere, storie più intense. Lo so che il calciomercato è fantastico (io stesso da semplice appassionato lo seguo quasi allo spasmo, dev’essere stupendo occuparsene per lavoro) ma con certe storie di vita non c’è paragone.
    Hai descritto quella giornata con il cuore, mentre la leggevo mi pareva di essere lì con voi due… ed alla fine mi è presa pure rabbia per l’impotenza di ciascuno di noi di fronte a certe cose. Stefano è un grandissimo, è un vero maestro di vita. Non aggiungo altro, dalle mie parti c’è un detto: “una parola è troppa è due sono poche”, ti dico solo che da quando l’ho letto ho cominciato a chiedermi cosa posso fare io nel mio piccolo per aiutare queste persone. Mi sono risposto che qualcosa già faccio, è vero, ma è anche vero che non è mai abbastanza. Spero che molti altri che hanno letto il tuo editoriale si siano posti le mie stesse domande perchè ciascuno di noi può fare la differenza.
    Grazie

    Stefano non mollare mai!! Ricorda che sei un esempio per tutti noi!!

    Roberto

  • Le difficoltà della vita rendono alcuni uomini più forti, tutti gli altri imparano così ad essere più umani !
    Forza Stefano non mollare, io non l’ho fatto e sono ancora quì. Ti abbraccio

  • Sono un tifoso “Viola” uno di quelli veri, uno di quelli che fin da piccolo ascoltando RadioBlu e le telecronache mitiche del Guetta, saltava sul letto quando la “VIOLA” segnava….. e quanti i gol del “Borgo” sempre belli ed importanti, come quello con la “Rube” o …. non riesco a dirlo… ji.. j…juv….juventus…. oh.. ecco ce l’ho fatta!!!
    Quello di Torino al 90°!!! L’ 1 a 2 !!! Che Spettacolo!!!! La BB o B2 colpisce ancora….
    Poi sono riuscito a vederti al Franchi, spesso, quando ci venivo con mio padre (che è Interista) e con mio fratello (che è Gobbo), hai tempi ero un ragazzino di 12/13 anni e abito a circa 50 km da Firenze.
    Se non ricordo male in un Derby con il Pisa nel 91, e io c’ero, ti ho visto segnare, tu hai realizzato il 4 a 0, gol importantissimo anche per te, grande.
    Poi negli stadi d’Italia dietro la Viola ci sono cresciuto.
    Ti scrivo per salutarti Stefano e per farti sapere che la “Stronza” ci avrebbe già rotto i cog….i!!! ;)
    Anche io vorrei dirti molte, molte cose, per darti più forza, ma non so proprio da dove cominciare, ho già letto molte tue lettere e le ho spesso commentate (su siti di fede viola), con il solo stupore ed orgoglio di leggerti sempre così forte, tenace e deciso.
    Un Bomber di razza come eri in campo!!
    Di certo quella “Stronza” ti marca in modo serrato, ma sono sicuro che il “Borgo” si libererà di lei e gli segnerà uno dei gol più belli della sua vita!!!
    Beh… voglio dirti Stefano, che sarebbe veramente bello leggere più spesso i tuoi commenti, i tuoi sfoghi sul mondo del calcio, i tuoi pareri su vari argomenti di tuo interesse e tutto quello che una grandissima persona come te vorrà scrivere.
    Leggere i tuoi commenti riempie il cuore e l’animo di chi li legge, perchè sei “VERO” come pochi in questo mondo!!
    Ringrazio pure Gianluca Di Marzio per la possibilità che ti ha dato di parlare anche attraverso il suo sito, dicendo pure a lui che è un grande giornalista ed una grande persona. Ti seguo Gianluca molto volentieri su Sky e Radio Blu, complimenti ancora.
    Vi saluto entrambi ma Gianluca non me ne vorrà, l’ abbraccio più forte lo do a te Stefano, forza, forza e a presto Campione!!!
    Un saluto pure alla tua stupenda “Famiglia”.
    Ciao
    Enrico Picchi
    (Stabbia -FI-)

  • Leggere tutti questi attestati di stima fa accrescere in me la speranza che il mondo può cambiare a dispetto di tutto il male.Grazie a tutti e sopratutto a Ste di esistere ed a Gianluca per farsi’ che divulghi sempre le voglia di combattere di Ste.

  • Gianluca
    vorrei solo dirti che ho letto la tua lettera della visita a stefano e mo sono realmente commosso.
    Colgo l’occasione x farti i complimenti x tutto quello che svolgi in tv……sei un grande

  • Ciao gianluca… una storia davvero emozionante… io ho avuto mia nonna con questa malattia quindi capisco cosa vuol dire avere questa malattia… la storia che ci hai appen araccontato è stata emozionante… Stefano è un grande uomo e noi saremo sempre con lui… Ciao gianluca complimenti sia perchè sei un grande giornalista e sia perchè sei un grande uomo…

  • Mio padre diceva: “solo alla morte non c’è rimedio.
    Qualsiasi cosa ti possa accadere di brutto nella vita, c’è sempre la possibilità di
    rimediare, di trovare una soluzione, La vita è una sola e vale la pena di essere vissuta”
    Era malato di leucemia e se n’è andato a 50 anni
    Mi diceva “anche su una sedia a rotelle, anche paralizzato, ma sceglierei sempre di continuare a vivere, la vita ti da sempre la possibilità di provare nuove emozioni”
    Ammiro la tua forza Stefano

  • complimenti per l’articolo.
    sarebbe possibile avere l’email di Stefano Borgonovo ? Vorrei conoscerlo come persona, visto che io nemmeno esistevo quando lui giocava a calcio

    spero sia possibile
    grazie mille
    Gaetano

  • Ciao Gianluca, è solo da qualche giorno che seguo il tuo sito, ma l’ammirazione che ho per te risale ormai ai tempi remoti. Eri uno sbarbatello, oggi sei un vero professionista, amato e seguito da tanti, napoletani e non. Amo il Napoli e la mia città, ma come te sono uno sportivo, uno che ama lo sport, mi appassiono anche per una partita di boccette dove a sfidarsi compare vicino ad una delle squadre la bandierina ITALIA. Ho letto il tuo articolo su Stefano e, come quello che hai scritto per Diego, ho potuto confermare la tua sensibilità, la tua umanità per chi lotta e ha lottato contro la vita. Grazie al tuo articolo, ci siamo ricordati di un Grande Campione, e non mi riferisco a Diego lui è nella nostra vita quotidiana, ma di Stefano. Questo tuo incontro è l’incontro di tanti di noi, amanti della propria squadra, e da oggi tifosi di Stefano, al quale manifesto la mia ammirazione per aver vinto la partita più bella, si ho detto bene, perchè tu Stefano quella partita la stai vincendo, e noi faremo il tifo per te, perchè vicino il tuo nome Stefano, c’è paradossalmente quella bandierina ITALIA.

    Con immensa ammirazione

    Genny

  • veramente emozionante gianluca.. complimenti a te per aver espresso nell’articolo le sensazioni che hai provato (leggendolo sembra che siamo li anche noi insieme a te) e poi un grazi a stefano che a noi giovani, tramite la sua forza e volontà nel combattere la malattia, ci fa capire che dobbiamo goderci la vita attimo dopo attimo.. Un abbraccio.. :)

  • Bravo Gianluca, come uomo e come giornalista. Ti seguo spesso e da buon tifoso catanese ricordo sempre con gioia e simpatia tuo padre. Il tuo articolo su Stefano è “autentico”, vero, pieno di sensibilità e passione, che si nota anche quando sei al lavoro da giornalista sportivo. I miei migliori auguri per una carriera che sarà certamente splendida e colma di soddisfazioni

  • Ciao Gianluca, hai scritto un articolo favoloso parlando di un Grande Campione, e grandissimo uomo come Stefano Borgonovo.
    Davvero esemplare la sua forza. Ero un ammiratore di Borgonovo calciatore (indimenticabile la coppia BB con Baggio nella Fiorentina) ma sono ancora più incantato, e incredulo, nel vedere di quanto sia campione nel combattere la “stronza”.
    Stefano…stai portando avanti iniziative che serviranno certamente per sconfiggere la maladetta stronza, e non vedo l’ora di rivederti sempre meglio fisicamente. Sai benissimo che c’è un tifo sfrenato per te!
    Gianluca…ti ringrazio per questo articolo emozionante che mette in secondo piano le vicende calcistiche…ci fa tornare tutti con i piedi per terra, e ci ricorda chi veramente merita il nostro tifo e affetto….i veri Grandi come Stefano!!!

  • Era ottobre del 2008, se non ricordo male. Stavo andando all’università e nelle varie radio fiorentine sentivo i ripetuti appelli di Pallavicino.. Era preoccupato che lo stadio rimanesse semivuoto. Io avevo già deciso di andarci e che avrei portato con me anche la mia fidanzata e mio fratello. In parte la fiacca prevendita aveva preoccupato anche me. Verso le 20 entro nella “Tua CURVA” Stefano, la FIESOLE.
    subito ho capito che avevo sbagliato, anche solamente in minima parte, ad aver avuto paura che lo stadio non si riempisse, e con me aveva sbagliato anche il tuo amico Carlo.
    Lo stadio era già pieno, mancavi solo tu. L’aria che si respirava era diversa, non era quella di tutte le domeniche, era un’aria di magia. Io non ti avevo mai visto nemmeno giocare, sono nato quando con Baggio facevi divertire il Franchi. Tutto ad un tratto il silenzio, il mio cuore batte forte, le lacrime cadono, per la prima volta vedo Stefano, non l’avevo nemmeno mai visto in foto. Mi passa ad un metro, lo sfioro con la mano. Tutta la commozione delle persone era accecata dal TUO SORRISO. Quell’aria furba, vispa, ma soprattutto la felcitá nei tuoi occhi. Ho vissuto attimi forti, non pensvoche una persona potesse dare tanto. Tu sei entrato in campo e noi ti abbiamo fatto rivivere gli anni in viola , almeno spero. I nostri cori, i nostri applausi, i nostri cuori tutti riuniti nel tuo. E tu che con il tuo grande umorismo ci facevi divertire, le tue frasi sul tabellone. Alla fine sei ripassato sotto a me, avrei voluto darti un abbraccio. Le persone ti lanciavano le sciarpe addosso, tu che ridevi e con gli occhi illuminavi i nostri cuori. Ho ripianto. E ho capito che sei un grande uomo. Ho sperato che tueimanessi li con noi, noi volevamo essere parte di te. Spero che tu possa tornare, per darci una nuova carica e farci sognare ancora. A predto Stefano, un abbraccio da Firenze.

  • Che dire, sono momenti davvero emozionanti, penso a te Gianluca che li ha vissuti direttamente cosa provavi dentro in quel momento mentre parlavi di calcio con Stefano Borgonovo.
    Una cosa mi sento di dire: la vita e’ bella ed unica cerchiamo di viverla nel modo migliore possible, Stefano Borgonovo come tante altre persone che si trovano nella sua stessa condizione, sono e resteranno un esempio per tutti noi esseri viventi.

  • è molto commovente leggere la storia del vostro incontro. Penso che Stefano possa lottare contro la “Stronza” anche e soprattutto con un sorriso in piu’.
    Che Dio ti benedica Stefano, forza forza forza forza!
    Raffaele

  • leggo solo ora questo tuo splendido articolo… ho un’ammirazione e un rispetto infinito per le persone come Stefano e per Stefano in particolare. Combatte la “stronza” da anni, con una forza di volontà, un coraggio e una tenacia immense; io che faccio tanto e tanti sport, che grazie a Dio sto bene in salute, che mi credo forte e coraggioso, mi sarei fatto sopraffare dalla “stronza”… tu Stefano sei un esempio per tutti noi di cosa sia realmente il coraggio, la forza, la tenacia; tu Stefano hai tutta la mia ammirazione e la mia vicinanza anche se non ci conosciamo affatto; ho potuto solo ammirarti e desiderarti magari nella mia squadra del cuore, da tifoso del napoli quale sono.
    Vi abbraccio entrambi, siete un esempio, vi ammiro.
    Luigi

  • Grazie Gianluca per aver condiviso le tue emozioni in modo così spontaneo da farle sembrare nostre.
    Grazie Stefano per la tua forza e per l’esempio che dai a tutti. Sei veramente un simbolo di vita.
    Con affetto
    M

  • Ho appena letto e non so come tu abbia fatto a resistere.
    Sono molto sensibile e mi son venute le lacrime solo a leggere il tuo post, l’hai scritto veramente col cuore perche’ mi sembrava “quasi” di esser li.
    Grazie Gianluca.
    Per Stefano solo una cosa “Sei un vero top player”
    Un abbraccio.

  • Ciao gianluca,
    ho letto questo bellissimo articolo e mi sono messo a piangere!!!
    Mio padre soffre di Alzheimer e vive allungato su un letto immobilizzato, quindi posso capire cosa sta provando tutta la famiglia Borgonovo nel combattere “La Stronza”.
    Leggendo questo articolo ho capito che sei una bravissima persona e mi sembrava di vedervi mentre voi due parlavate.
    Inoltre voglio dire a Stefano che è una grande uomo, un esempio da seguire e di non mollare mai!!!
    Ciao e grazie!!!!

  • Ciao Stefano, un caro saluto da Licia.
    Purtroppo anche mio marito Fernando sta combattendo contro “la stronza” come la chiami tu, e hai perfettamente ragione visto che non esiste un nome più appropriato.
    Pensa che quando tempo fa ho letto il tuo libro “Attaccante nato” mi sembrava di ripercorrere la stessa trafila vissuta con mio marito fino al giorno della diagnosi, avvenuta nel giugno del 2006.
    Sia io che i miei figli ti siamo molto vicini, sii sempre forte che mio marito ti prende come esempio.
    Un abbraccio forte, anche a tua moglie ai tuoi bellissimi figli.
    Saluti, Licia (Firenze).

  • Ciao stefano, forza e coraggio, sei fantastico, FIRENZE è con TE.
    Grazie Ste per tutto quello che ci hai regalato, ma sopratutto grazie per la forza che ci dai sei un esempio per tutti.
    A te il pallone d’oro della vita.
    Fabio (curva Fiesole).

  • Grazie Gianluca!
    E’ dura trattenere le lacrime leggendo questo articolo, complimenti. Mi ha fatto ripensare ad un piccolo grande ricordo: in una delle tantissime prime serate trascorse in piscina vidi che nella corsia a fianco della “mia” nuotava un ragazzo con un grande fisico che aveva una particolarità nella nuotata, era da un’ora lì a nuotare solo con le braccia. Andava forte. A fine serata lo incrocio quando stavamo per entrare negli spogliatoi e vidi subito che lui zoppicava. Quando si incrociarono i nostri sguardi gli chiesi subito, e con grande semplicità e dopo avergli fatto i complimenti, come mai avesse questo problema alle gambe (pensai ad un’operazione ad un legamento del ginocchio, ecc.). Lui mi disse, dopo avermi ringraziato per l’interesse e i complimenti, che era affetto da SLA. Io gli chiesi scusa per la mia domanda sempliciotta e gli ri-feci, con ancor più sentire, i complimenti. Il giorno dopo nuotammo insieme (ci vuole un pò di personalità per far ciò, ma anche sentirsi a proprio agio non fa male…): più di un’ora “solo braccia”. Spettacolo. Alla fine, ci abbracciammo. Gli dissi che era “una montagna” e doveva farsi conoscere…per dare la possibilità ai più di CAPIRE, di CONOSCERE, di SAPERE. Una lacrima mi scivolò sulla guancia già bagnata e lui a me: “Sei una grande persona”. Non confondiamo le cose e i protagonisti: lui, Pasquale, per me è un eroe moderno.

  • BELLISSIMO ARTICOLO BAVO GIANLUCA.
    UN GRANDE ABBRACCIO A STEFANO CAMPIONE DI UMANITA’ E FORZA.

    HO FATTO UN VIDEO L’ANNO SCORSO PER LA SQUADRA DI MIO FIGLIO (SONO PULCINI 2002) E HO DEDICATO IL VIDEO A STEFANO E CITATO UNA SUA FRASE PERCHE’ I RAGAZZI LO CONOSCANO E CAPISCANO QUALI SIANO LE COSE IMPORTANTI NELLA VITA E COSA SIGNIFICA ESSERE UOMINI.
    CIAO STEFANO TI VOGLIO BENE E UN GRANDE ABBRACCIO A GIANLUCA

  • Ho letto l’articolo tutto d’un fiato e mi è sembrato di essere li, dal vivo, in stanza con Stefano a parlare con lui di calcio. Quanto siamo piccoli di fronte alla sofferenza ma soprattutto di fronte alla forza che ha Stefano.

    Ciao Stefano, ciao Gianluca.

  • CHE DIRE MI SONO EMOZIONATO TANTISSIMO,BRAVO GIANLUCA AIUTA LA FONDAZIONE DI BORGONOVO CHE TUTTI I GIORNI CI DA LEZIONE DI VITA.STEFANO E’ STATO UN GRANDE CENTRAVANTI MA SOPRATTUTTO E’ UN GRANDE UOMO.
    CIAO GIANLUCA, CIAO STEFANO.

    UN SALUTO ANCHE ALLA SUA FAMIGLIA CHE TANTO FA PER IL GRANDE STEFANO.

    MICHELE LONGOBARDI

  • Complimenti Gianluca,
    complimenti per la tua matrice napoletana che ,al di là di dove tu vada,ti accompagna indissolubilmente.
    Di Stefano ho un sacco di ricordi tra i quali conservo,ahimè, una sua grande partita di quando militava nel Pescara….e ci fece piangere amaramente.Ah ho dimenticato di dire che sono un tifoso del Napoli!
    Borgonovo dicevamo…lo ricordo dai suoi esordi nel Como e quando passò,successivamente, alla Sambenedettese,ero un innamorato del calcio degli anni ’80,conoscevo a memoria tutti gli anni di nascita dei calciatori.
    Mi chiedevi:e Borgonovo?Ed io subito ti avrei risposto’64.
    La cosa ,tra le tante,che apprezzo in quest’uomo è la sua vitalità, la sua voglia di dare ,la sua forza nell’andare avanti,sempre e comunque.
    E’ facile cadere nella retorica quando ti trovi davanti ad una situazione così “stronza” come è capitato a Stefano….e perciò non lo farò.Ti chiedo,invece, se puoi,di darmi qualche informazione in più in merito alle maglie che metti in vendita su Ebay.Non sono facoltoso e quindi per me può essere un pò complicato riuscire ad assicurarmene qualcuna,ma ci proverò lo stesso….allo stesso modo che fa Stefano giorno dopo giorno per aiutare gli altri,più che se stesso.
    Ciao Ste,ciao Gianluca.
    Giuseppe

  • sto piangendo e non riesco a pensare.da un anno ho avuto mille peripezie e prima di leggere il vostro articolo ho scritto a mia moglie che ero triste.grazie per la vostra testimonianza di felicità.
    maurizio IL SARDO che tifa :forza ZENA!

  • Caro Gianluca complimenti!! il tuo non era solo un articolo ben scritto ma era un esperienza di vita che hai deciso di condividere con il prossimo e ti ringrazio. La battaglia che il nostro mitico Stè combatte ogni giorno è qualcosa di unico, per molti di Noi incomprensibile ma sentirlo e vederlo così forte come un vero “Bomber di Razza” è uno sprono a fare sempre del nostro meglio a non mollare mai.

  • Ero ragazzo, lo ricordo calcare i campi di serie A con il Pescara. Era un vero campione, dentro e fuori dal campo, sempre umile ! Ho ancora negli occhi un gran goal segnato, se non ricordo male, al Torino e poi altri otto in serie A. Eppoi la sua corsa, mani al cielo, verso la curva nord dell’Adriatico per festeggiare. Grande Stefano lotta con tutta la tua forza !

  • Ciao Gianluca,
    sono tifoso della Juve e da due giorni seguo il tuo sito
    per avere notizie attendibili circa il mercato, ma questo ha poca importanza rispetto all’articolo ” IO & STEFANO ” che ho appena letto, ho ancora gli occhi lucidi, mi è sembrato di vivere in diretta il tuo pomeriggio insieme a Stefano. Da oggi la stima nei tuoi confronti è ancora più grande. Mi hai fatto conoscere Stefano che lotta contro la STRONZA ma riesce a dare (senza retorica) al prossimo delle sensazioni incredibili. Lotta STEFANO contro la STRONZA.
    Vorrei acquistare le maglie, ma dove nel sito di Ebay?
    Ciao Stefano, ciao Gianluca.

  • Ciao Gianluca,
    Ho letto solo ora questo tuo emozionante articolo. La commozione è inevitabile, Stefano è stato un grande giocatore ma ora è diventato un grande invincibile uomo!!!
    Se hai la possibilità fagli sapere che qui a Udine ha lasciato un meraviglioso ricordo e che noi tutti tifosi dell’Udinese lo abbracciamo con grandissimo affetto, ricordagli che non è solo!
    Complimenti anche a te per la meravigliosa iniziativa.
    Un saluto.

    Aristide Avella

  • Ho riletto di nuovo questo commovente racconto,dopo aver saputo poche ore fa la notizia della morte di borgonovo.

    riposa in pace stefano: la stronza crede di averti ucciso,ma i tuoi ricordi e la tua presenza tra noi resteranno per sempre vivi,e lassu’ dal cielo finalmente ritornerai di nuovo a correre e a gioire come facevi una volta in campo!

  • Appena finito di vedere Italia – Spagna…con il pensiero per un ragazzo, padre di famiglia , uno che ha regalato emozioni nel campionato italiano per anni…con i suoi dribbling e i suoi goal…
    Ricordo ancora Stefano Borgonovo calciatore,lo ricordo quando venne a giocare a Catania e fece impazzire la ns difesa…
    Ricordo Stefano Borgonovo quando quell’anno mi mancava per completare le ultime figurine dell’album Panini…
    Lo ricorderò sempre come un uomo che oltre alle sue sfide in campo ha dovuto lottare in questi ultimi anni contro questo “nemico” oscuro che oggi è difficile batterlo…oggi ci lascia perché ha dovuto cedere a questa malattia infame…ma sono sicuro che continuerai a calciare e correre felice e fare goal anche
    da lassù…
    Ciao Stefano non ti ho conosciuto ma ho seguito la tua storia di calciatore e uomo fino ad oggi…la mia preghiera oggi sarà anche per te e per i tuoi cari…da semplice ragazzo amante del calcio ti abbraccio e ti auguro di vivere felice eternamente come sia giusto…
    Ciao bomber RIP…
    GIUSEPPE ZIZZO
    CATANIA

  • Tante sono le emozioni leggendo questo articolo e tante sono le lacrime che ho versato sulla scrivania per un pò ho avuto l’impressione di starci anche io in quella camera quel giorno..continuo a piangere..che STRONZA LA VITA.
    Ciao STE.

  • Rileggere adesso queste parole è magnifico e struggente allo stesso momento..
    Mi ricorderò di lui per quel pallonetto a monaco in semifinale, ma mi ricorderò molto di più della sua lotta grandiosa contro una stronza che lo ha spento lentamente nel corpo, ma mai nei suoi occhi gonfi di gioia e vitalità..
    Grazie Gianluca per avercelo fatto conoscere un po’ meglio, grazie alla famiglia per aver camminato con lui fino alla fine con serenità, grazie soprattutto a te Stefano, Uomo vero..che la terra ti sia lieve.
    Il tuo messaggio e quegli occhi bellissimi rimarranno con noi, per sempre

  • Leggo per la prima questo “articolo”…toccante ed unico. Io che disto pochi Km dal suo paese in quel della Brianza e a distanza di qualche settimana dalla Sua scomparsa, non posso che pensare alla Sua famiglia: alla forza, al coraggio che hanno avuto in questi anni, insieme a Stefano. Non dimentichiamoci di loro. In bocca al lupo…