Nessuno è perfetto. Quando si dice Real Madrid si pensa ai galacticos, a un club così potente quasi al punto da essere infallibile. E invece non è proprio così. Perché anche i più bravi possono sbagliare, storie di un pazzo mercato e di matricole perdute. Proprio come Rodrigo Moreno Machado, per tutti Rodrigo. Nato a Rio de Janeiro, bomber con il gol nel sangue, Rodri si trasferisce prestissimo in Spagna. Infanzia difficile per un brasiliano, un ragazzino classe 1991: il calcio è la sua vita, il gol è la sua religione. Primi passi in società dilettantistiche, poi l’occasione importante che si merita grazie al lavoro dei genitori che lo sostengono nei momenti più difficili. Lo chiama il Celta Vigo per le proprie giovanili, Rodrigo può mettersi in mostra. E convince tutti: un attaccante letale, di movimento e qualità ma capace di segnare a raffica. Al punto che gli uomini del Real Madrid lo notano. Nessun dubbio, preso alla Fabrica, cantera dove crescono i talenti di casa Real. E tra il 2008 e il 2009, Rodrigo arriva già al Castilla, la squadra B del Real. Il ragazzo si merita tutto sul campo, le qualità sono evidenti e nel Castilla colleziona 15 presenze con 3 gol. Quanto basta per essere convocato dalle nazionali giovanili della Spagna, sebbene abbia il passaporto anche brasiliano. Intanto, Rodrigo raffina le sue caratteristiche: sinistro importante, capacità di giocare da prima punta ma anche largo all’occorrenza in un attacco a tre, fisico e velocità che diventano letali in un mix di esplosività che ne fa oggetto del desiderio di mezza Europa. E il Real Madrid? Non ha pazienza, non lo aspetta. Rodrigo è bravo e promette bene, ma davanti ha dei colossi strapagati che devono giocare. Subito cessione, quindi, per soli 6 milioni di euro con clausola di riacquisto a oltre 12 milioni, ovvero prezzo raddoppiato dell’importo speso. A Madrid scelgono di non puntare su quell’incrocio spagnolo-brasiliano che in attacco sa essere letale. Storie di un pazzo mercato, il Benfica gira per un anno in prestito al Bolton in talento Rodrigo. E con la Premier l’impatto non è facile: 17 presenze e una sola rete. C’è chi inizia a dubitare di questo ragazzo, da Madrid gongolano, ma il meglio deve ancora venire. Perché nell’estate del 2011 il Benfica decide di puntare su Rodrigo. Fabio Coentrao passa al Real e nell’affare il Benfica cancella la clausola di riacquisto a poco più di 12 milioni. Il Real non esita, scarica ancora una volta l’attaccante. Ma a godere è la società portoghese. Perché Rodrigo esplode, da classe 1991 segna 20 gol in 49 partite, diventa l’idolo della tifoseria del Da Luz. Un attaccante moderno, da quasi un gol a partita, già all’altezza anche del palcoscenico Champions e sul quale ha messo gli occhi mezza Europa. In Spagna, giurano che anche il Real Madrid si stia mangiando le mani e vorrebbe riprenderlo. Il prezzo ormai si è impennato, Rodrigo continua a segnare, dalla Casa Blanca il rimpianto aumenta. E la pazza storia di mercato della matricola Rodrigo diventa una lezione: nessuno è perfetto, anche il Real brucia i suoi talenti…
Staff – Fabrizio Romano


























L’ANNO SCORSO è STATO SEGUITO ANCHE DAL NAPOLI..CONFERMI?
Si confermo
ahuhauhauhauhauhauha,.riccardo bigon..certo che ci so certi utenti troppo simpatici
ahahahah sei il migliore
Questo è davvero forte. Tra un paio d’anni sarà un top player…