Era il 14 aprile 2012, nessun appassionato di calcio dimenticherà mai le immagini che giungono da Livorno. In campo si spegne Piermario Morosini. Il mondo del calcio (e non solo) piange, si ferma e nel ricordo anche delle altre vittime del passato riflette affinchè non accada più nulla di simile. Si parla di prevenzione, di controlli sanitari, di potenziamento delle strutture, mentre la scomparsa del giovane Piermario fa ancora male. Qualche mese dopo, la paura torna a Livorno. Agli inizi di agosto, dopo un mese di preparazione estiva, accusa dei fastidi al cuore Matteo Frati, uno dei talenti più promettenti della Primavera di mister Venturi. Ma chi è veramente Matteo? Seconda punta classe ’95, livornese doc che sogna di indossare la maglia numero 10 che fu di Igor Protti, ora osservatore del Catania. Nella società del presidente Spinelli ha percorso l’intera trafila delle giovanili. Arrivò al Livorno all’età di 9 anni, scoperto dall’allenatore Massimo Spigoni nella compagine giovanile “Sorgenti Labroni”. Frati compie, però, un “piccolo tradimento” alla sua squadra del cuore quando all’età di 12 anni passa alla Fiorentina. In maglia viola gioca sette mesi ma non riesce ad esprimersi al meglio; la lontananza da casa ed una fastidiosa tallonite gli impediscono di integrarsi nella nuova realtà. Matteo torna a casa, costruisce il suo percorso nelle giovanili del Livorno. E mostra di avere talento già dalla categoria Esordienti; fa parlare di sé nel 2006 quando vince il premio di miglior giocatore ad un torneo a cui partecipano anche Inter, Chievo Verona e Zurigo. A premiarlo è il suo idolo Igor Protti, una gioia immensa per Matteo. La sua esplosione arriva, però, nel campionato Giovanissimi Nazionali nella stagione 2009-10, quando realizza 23 gol, facendosi notare da molti addetti ai lavori. Nella stagione seguente è aggregato sotto età agli Allievi Nazionali. Con 11 gol aiuta il Livorno a qualificarsi ai sedicesimi di finale, dove perde contro la Roma di Stramaccioni. La crescita del ragazzo è evidente: Matteo acquisisce consapevolezza nei propri mezzi, tanto da assaporare la maglia della Nazionale. A fine stagione disputa il prestigioso torneo “Nereo Rocco” nell’impianto dell’U.S. Settignanese, nei pressi di Coverciano. L’atmosfera carica Matteo Frati che illumina i presenti con il suo repertorio: velocità, ottima tecnica, dribbling e la capacità sia di andare a rete che di fornire assist invitanti ai compagni. Vince il premio “miglior giocatore” del torneo, glielo consegna Furio Valcareggi che gli sussurra: “Bravo, hai talento, continua così”. Parole importanti. E qualche mese dopo arriva la pre-convocazione in Under 17; Matteo sfiora soltanto questa gioia perché non viene inserito nel gruppo dei ventidue azzurrini che affrontarono in Danimarca la prima fase del Campionato Europeo di categoria. Nella seconda stagione disputata negli Allievi Nazionali del Livorno, Frati deve fermarsi per più di due mesi a causa di uno strappo al polpaccio; riesce comunque a realizzare 10 gol e a compiere ottime prestazioni che lo rendono un giocatore da seguire con attenzione. E a fine stagione gioca anche qualche partita con la Primavera, compresa un’amichevole contro l’Under 18 dove – con un gol ed un assist – impressiona Baggio e Sacchi che a fine partita parlano bene di lui con Evani. Il direttore sportivo del Livorno Elio Signorelli lo stima e lo segue costantemente, considerandolo uno degli elementi di spicco della Primavera. Arrivano, però, le note dolenti; dopo circa un mese di preparazione, Frati accusa fastidi al cuore. Un maledetto virus produce delle scariche di extrasistole. L’esame holter, che analizza l’attività elettrica del cuore, rileva 16000 scariche. Un dato altissimo. Il Livorno, preoccupato per la vicenda, si muove per offrire le necessarie cure mediche. I genitori di Matteo preferiscono andare a Roma ed affidarsi al professor Paolo Zeppilli, specialista che ha curato il cuore dell’ex attaccante dell’Inter Nwankwo Kanu, riuscendo a dargli la possibilità di tornare a giocare ad alti livelli, quando ormai la sua carriera sembrava finita. Il prof. Zeppilli predispone una cura che in tre mesi annulla il virus che condizionava il battito cardiaco di Matteo. L’antidoto è soprattutto il riposo, il nemico è la fretta di Frati che vuole tornare in campo. Troppa voglia, dopo la paura. Il calvario è finito una settimana fa, quando gli esami hanno certificato la “vittoria del cuore”. Sabato scorso Frati è tornato ad allenarsi e lo staff atletico ha stabilito un programma che lo riporterà in campo a metà gennaio. La Primavera di Venturi, al penultimo posto nel girone A, lo aspetta. Matteo è molto determinato, vuole realizzare il suo sogno: debuttare in prima squadra. Signorelli lo stima e la 10 di Protti lo aspetta. A volte, basta crederci per continuare a vincere….
Staff: Ciro Troise
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gianluca scusami ,ho letto le tue dichiarazioni rilasciate ha radio marte, ed ancora una volta dubiti sulla venuta di un attaccante,perché potrebbe non accettare la panchina, premesso che Cavani può giocare anche insieme ad una prima punta, premesso che floro flores non mi sembra CARECA e premesso che in altri club ci sono minimo 5 attaccanti, mi chiedevo , se magari novotni accetterebbe di fare panchina. Non se ne può piú di questo storia, , perché quando il milan ,la juve,l’inter trattano calciatori bravi questo problema non esiste?perché noi non possiamo avere 18/20 calciatori di uguale bravura? ormai é un p’ó che stiamo facendo bene , i soldi sembra che ci siano, la piazza é importante, cosa ci manca?
Ma tu mi hai sentito ? Evidentemente no. Ho detto che Floro Flores è un tipo di giocatore che ha bisogno di continuità, a Udine andava in difficoltà nella concorrenza. Tutto qua, riferito solo a Floro Flores. E poi quegli appunti devi farli a Mazzarri che vuole alternative che non rompano gli equilibri. Non a me.
no infatti ho specificato che ho letto, comunque mi stai dando una notizia ,cioe che é mazzarri che non vuole alternative di pari livello come i titolari,e che non é colpa di de laurentis se non arrivano calciatori bravi quindi se mazzarri non rinnova le cose potrebbero cambiare? PS gianluca scusa, se ti disturbo ancora, ma é vero che pozzo ha chiesto la compropietá di roberto insigne per la compropietá di floro flores .
Ma non lo so, fin adesso giocatori veramente importanti come alternative non ne sono arrivati quindi…era un ragionamento. Secondo te il Napoli potrebbe mai dire la meta’ di insigne per la meta’ di Floro Flores? Penso che Gino Pozzo sia un dirigente talmente intelligente da non proporre una cosa talmente inattuabile. Così come il ritorno di Quagliarella, dai su…parliamo di cose serie. Torno a diretta gol di B ciao.
gianluca grazie di cuore, buon lavoro, scusa volevo specificare ROBERTO INSIGNE non lorenzo.
Gianluca ,
secondo te ci sono reali possibilità che Ricky van Wolfswinkel possa lasciare lo sporting???
Se si a quali cifre?
Secondo me è un grandissimo giocatore…
Per favore rispondi
Mi spiace non lo so.
Grazie