La prima cosa che fa un osservatore quando arriva allo stadio e’ marcare stretto l’addetto alla distribuzione delle distinte per accaparrarsene una copia. La seconda, e’ sbirciare tra le formazioni. Con l’occhio che scorre velocemente tutte le date di nascita dei giocatori. E rispettando questo rituale consolidato, non poteva passare inosservato qualche mese fa l’esordio di un classe ’94 del Botafogo. Stiamo parlando di Matheus Doria Macedo, difensore centrale che dal 2004 ha fatto parte prima delle squadre juvenil del Bota per poi esplodere in questa stagione in prima squadra, collezionando 20 presenze impreziosite da un gol nel campionato brasiliano. Doria ha una struttura fisica molto solida (e’ alto 188 cm. per 82 kg.) che gli permette di essere un centrale dominante nei contrasti. Aggiungete poi un ottimo stacco aereo e avrete la fotografia di un giocatore che spesso sovrasta l’attaccante di turno. Per il fisico e la grande forza che si ritrova, Matheus e’ anche abbastanza agile nei movimenti; non e’ rapidissimo nei primi metri, ma poi recupera bene in velocita’ in spazi piu’ ampi. Sul piano tecnico, Doria risulta di buon livello per essere un difensore. Calcia col sinistro e non ha certo problemi nell’impostare l’azione dalle retrovie. Personalmente, preferisco i difensori che escono palla al piede “bucando” la prima linea difensiva avversaria composta dagli attaccanti e che trasmettono la palla al compagno in modo deciso e preciso. Doria appartiene a questa categoria: lo vedrete fiondare il pallone anche a 50 metri tagliando il campo in diagonale, qualita’ rara ma preziosissima per ribaltare velocemente l’azione. Bravo nell’anticipo, Doria ha capacita’ di lettura ed e’ poi reattivo nell’esecuzione del gesto tecnico o atletico da compiere. Non si tira indietro nell’uno contro uno, postura del corpo per indirizzare l’avversario ed utilizzo dei piedi sono sempre corretti. Questo ragazzo mostra anche una notevole personalita’: provate a non passare la palla a Seedorf che vi viene incontro per un passaggio corto, e quindi ignorarlo per scegliere una soluzione piu’ lunga e ambiziosa… Tatticamente, Doria puo’ giocare in una coppia di centrali,ma la sua capacita’ di chiudere sull’esterno e di impostare lo rende adatto anche ad un assetto formato da tre uomini. Accorcia ed aggredisce, non ha timore di tenere la difesa alta perché poi – come detto in precedenza – ha una buona capacita’ di recupero. E’ maturo nel posizionamento e i concetti tattici fondamentali, dalla marcatura alla copertura fino alla diagonale, li ha ben presenti. Da affinare la sua interpretazione di palla libera o coperta, comunque un neo dovuto probabilmente alla sua esuberanza e alla spensieratezza dei 18 anni. Sembra che la Juventus abbia fatto un’offerta per lui di 4,5 milioni e che il presidente del club, Mauricio Assumpcao, abbia replicato con un no secco. Devo dire che per un giocatore di questa caratura e vista l’eta’ anagrafica, considerando il margine di crescita, si potrebbe anche ipotizzare di spendere qualcosa in piu’. Pensate ad una squadra che non guarda alla carta d’identità e che ha il coraggio – o forse meglio dire l’intelligenza – di schierare al centro della difesa due ’94 come Doria e Maquinhos. Si avrebbe una difesa blindata per oltre un decennio. Questa e’ una rubrica che si pone come obiettivo quello di analizzare e valutare i talenti che stanno facendo o che faranno parlare di sé gli operatori delle nostre squadre. In quest’ottica non essendo Doria un giocatore ancora “finito”, propongo una media ponderata tra il talento chiaramente visibile di oggi e quello che puo’ diventare tra qualche tempo. Il voto finale per Doria quindi non puo’ che essere di assoluto livello: 8.5.
Davide Cangini (davidecangini@hotmail.it), nato a Cesena il 22-04-1974, è un ex giocatore di Castel di Sangro, Cesena, Spezia, Reggiana, Brindisi, Turris e altre società. Da oltre un anno, si occupa di scouting: analizzare e valutare giocatori di tutti i paesi seguiti dal vivo e soprattutto tramite video. Con un occhio particolare, ovviamente, ai più giovani (dalle under 21 fino alle under 15). La nuova passione è diventata una ‘malattia’. Alla media di 5-6 partite al giorno ed andando poi a verificare i dati di squadre e giocatori, ecco la giornata da osservatore che porta ad archiviare le informazioni tecniche principali di diversi profili. E una rubrica che arricchisce contemporaneamente la sua passione e il nostro menù…


























E’ vero che è vicinissimo alla Juventus?
NE HO SENTITO PARLARE DI QUESTO RAGAZZO MA DICEVANO CHE ERA VICINISSIMO ALLA JUVENTUS COME HAI RIPORTATO TU..COMPLIMENTI PER IL LAVORO SVOLTO…
IO NON FACCIO L OSSERVATORE MA COME TE MI VEDO 4-5 PARTITE AL GIORNO
Grazie,e benvenuto tra i “malati” di calcio allora.
Complimenti per il report a Cangini (che mi ricordo vagamente anche come giocatore nel Cesena. Mediano rognoso ma col senso della manovra, ed un buon tiro da fuori area, può essere?… uno tipo Gargano? Non vorrei sbagliarmi però… il tempo passa e i ricordi si annebiano)
Comunque un ottimo articolo, completo ed esaustivo, non le solite due righette che si leggono in giro, dove sono tutti fenomeni da prendere al volo. Adesso che ti ho scoperto ti seguirò con piacere.
Buone Feste
Il paragone con Gargano mi va di lusso Williams…grazie per i complimenti.Buone feste a tutti.Davide.
dove le guardi le partite? tutte in tv? ci sono indirizzi particolari dove trovare partite registrate?
se non sbaglio era stato accostato anche alla roma, ma sicuramente andrà alla juve.peccato,è un gran talento