Articolo pubblicato giovedì 31 gennaio 2013 alle 12:49 -
Roma.
In conferenza, Zdenek Zeman ha chiarito come stanno le cose con la Roma dopo una settimana molto tesa: “Penso che sia tutto successo da un disguido della mia conferenza stampa prima della partita col Bologna. La società ha pensato che l’abbia fatto per un motivo, ho spiegato che i motivi erano diversi e ci siamo capiti. Sono contento di poter continuare per il meglio della Roma e sono sempre a disposizione della società. Spinto all’esonero? Non l’ho pensato, pensavo di poter chiarire e ci siamo parlati. Penso che la società mi abbia detto quello che vuole, io ho detto quel che voglio da loro e siamo sullo stesso pensiero”.
Info su Gianluca Di Marzio
Gianluca Di Marzio @DiMarzio
Giornalista e telecronista per Sky Sport, esperto di calciomercato. Figlio d'arte, suo papà Gianni è stato un famoso allenatore di calcio.
Ha iniziato la sua carriera con l'emittente Telenuovo di Padova. Nel 2004 passa a Sky dove ha seguito come telecronista la doppia
promozione del Napoli, dalla serie C alla A, e i mondiali in Germania del 2006. Con Alessandro Bonan è protagonista della trasmissione
"E' (sempre) Calciomercato", approfondimento sportivo dedicato al calciomercato. Sposato con Anna Maria, è laureato in Giurisprudenza. Testimonial della Fondazione Borgonovo, al fianco del suo amico Stefano, raccoglie fondi con delle aste benefiche per sostenere
la ricerca contro la SLA.
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Ormai alla Roma che di promesse viviamo di minacce.
De Rossi che giura fedeltà eterna, Totti che rinnova fino a 40 anni e oltre (per la gioia dei romanisti veri), quest’altro che vuole rimanere altri 5 anni.
Ditemi che non me so’ ancora svegliato.
Tifa lazio così puoi tifare Zarate e Radu
puntuale come un orologio svizzero.
Chi tocca gli intoccabili è laziese.
Ahahahaha, stai bono coattello anonimo che domani ti firmerai con un altro nick.
Esatto, pastorello. Te invece che ce metti foto, nome e indirizzo continua a tifà lazio, mi raccomando.
no coattello romanista, perché er coattello è anche e soprattutto, ahimè, romanista, il mio ip è statico, è legato ad uno studio, e non modifico mai il mio nick.
Tu ti sei presentato oggi per la prima volta, e ho una mezza idea da dove arrivi, la metodologia la conosco benissimo.
I vostri mezzucci non mi impediranno mai di scrivere ciò che penso di zeman, di capitan futuro e di capitan passato.
Tanto sono i fatti che mi danno ragione. Anche quest’anno fori dall’Europa però un paio de rigori e piola s’avvicina. Vieni a trovarmi a Frascati, annamo a festeggia’ l’aggiornamento dei record in una fraschetta di mia fiducia.
Lo so come te senti, un leone in gabbia, vorresti scrive tutte le monnezze de sto mondo, ma qua non te riesce. Te tocca fatte scoppia’ er fegato a legge le stro…te che scrive embè. Fatti furbo, se vuoi puoi sempre non leggerle.
Ps. Io tifo Roma, ma non sono assolutamente romanista. Per me è un motivo di orgoglio non essere confuso con certa gente.
Eccoti, tana. “Er coattello è anche e soprattutto, ahimè, romanista”. Sei solo noia laziale, molto snob e con tanto tempo libero per scrivere papiri in ufficio!
sì sono snob.
Preferisco quasi di più discutere con il laziale che con il romanista coattello.
Il laziale so che è mio nemico, il romanista non capisco mai cosa sia. E’ fondamentalista, è il talebano per eccellenza, davanti all’evidenza ti insulta, ti definisce laziale.
Per me è un onore essere definito laziale da gente come te, perché vordì che non mi consideri un tuo simile, non mi consideri meritevole di far parte della grande famiglia dei jihadisti giallorossi. Ed è proprio quello che cerco, distinguermi da voi.
Ripeto io sostengo la Roma, non i suoi tifosotti, un po’ troppo cafoncelli per i miei gusti. D’altronde le mie origini non sono romanacce per fortuna.
Ps Io mi posso permettere di scrivere papiri perché lo studio è il mio e funziona anche da dimora e quando non ho altri impegni mi diverto a fare lo snob tifoso della Roma, ma non di voi.
Ti è bastato un “Tifa lazio così puoi tifare Zarate e Radu” per darmi del coatto, e non vedo il nesso. Non ti ho detto “ao vedemose così t’appiccico al muro”. Probabilmente nel tuo studio nel tempo libero dovresti dare una ripassata all’italiano e al significato delle parole. La tua antipatia e la tua saccenza la dimostri da solo, tu continua pure coi papiri che io non ho tempo di continuare le discussioni con “embè”
SIAMO TALMENTE FORTI CHE NON ABBIAMO BISOGNO DEL MERCATO DI GENNAIO…..OTTAVO POSTO….47 RETI FATTE E BEN 38 SUBITE!!!!!!!!!!!
Scusa embè ma… “il romanista è coatto”, “il romanista è talebano e ti insulta”, “Per me è un onore essere definito laziale”, “i tifosi della roma sono cafoncelli”, “le mie origini per fortuna non sono romanacce”.
Oltre al fatto di avere le idee confuse, ti inviterei a non essere qualunquista, a non ragionare per stereotipi, e a non insultare i tifosi della Roma. Non so chi ti credi di essere, ma puoi rimanere a frascati e cerca la prossima volta, se vuoi fare tanto lo strafottente, di avere il coraggio di farlo quando parli con un interlocutore presente davanti a te. Sei il solito leone da tastiera.