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Palermo-Catania, il cuore oltre la paura

28/04/2012 - 20:19

di Gianluca Di Marzio

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Ho appena finito di commentare il derby di Sicilia, mi sembra di averlo giocato. La tensione si respirava in ogni angolo, era una partita delicatissima, il pareggio alla fine credo sia giusto. Un tempo a testa: meglio il Catania nel primo, vantaggio meritato con Legrottaglie, la solita prova di personalità e organizzazione. Nella ripresa, poi, ecco il Palermo che ringhia e reagisce, salvato da Miccoli e dall’errore di Carrizo. Una squadra trasformata nell’intervallo, scossa dalla paura di ritrovarsi coinvolta nella zona retrocessione, l’orgoglio oltre le difficoltà. Il Barbera ha apprezzato, al cuore non si comanda, i processi possono attendere. Palermo e Catania si stringono dunque la mano, Mutti respira e Montella forse può sognare ancora. Appuntamento al prossimo derby…

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  • Bella la mia Sicilia, terra di origine, con due squadre bellissime dalle maglie bellissime. Io, pur essendo di origini catanese, siccome vivo a Torino non ho sviluppato un particolare per il Catania, ma bensì tifo Palermo come seconda squadra da quando giocava Pastore. Per me l’argentino è il giocatore più elegante che abbia mai visto dopo Kakà e Zidane. Bella partita, il Catania è più forte sotto tutti i punti di vista.

  • Vero Piero Milano, la Roma è una grande società, ha scelto un allenatore bravissimo sotto il profilo dell’organizzazione offensiva ed ha dei grandi talenti in rosa; io la sostengo sotto questo p.d.v. perchè sarà un esempio nei prossimi anni. Devono riuscire solo a prendere due difensori bravi con i piedi ma anche veloci e devono rinforzare un po’ l’attacco che è bello da vedere ma è un po’ leggerino per la Serie A. La juve è arrivata settima l’anno scorso giocando il calcio più brutto della storia di questo sport, e invece quest’anno sta lottando per lo scudetto, quindi significa che costruire da zero può essere utile delle volte; sono convinto che qualora avessero confermato i giocatori dell’anno scorso avrebbero lottato per la salvezza, quindi hanno fatto bene a cambiare così tanto ed a ripulire l’ambiente; ora arriva il secondo mercato e qua si vedrà il vero Sabatini. Vero anche che confermare un allenatore che arriva settimo è dura, ma Capello mi pare arrivò sesto il primo anno e al secondo vinse lo scudetto.

    • Il progetto della Roma è l’unico vero punto di forza da difendere. Lucho è un grande allenatore, un uomo leale e vero, il che ovviamente non guasta per la società e per lo spogliatoio. Uomini cosi fanno bene anche al calcio.

      Passando al mercato, dal punto di vista tecnico,Baldini dice che loro non sono stati bravi nel dargli ciò che lui voleva.A questa Roma manca effettivamente un regista. De Rossi fa un pò il Busquets della situazione, ma io non vedo uno Xavi, vedo piuttosto un Gago a manovrare, ma non sono quelle le sue caratteristiche.

      Passando agli uomini, la difesa centrale è un colabrodo. Sfortunati con Burdisso all’inizio, Heinze è una buona riserva, Kjaer è ancora in Germania evidentemente. Josè Angel nonostante le critiche a me piace molto, manca un terzino destro ma non credo sia quello il problema (Rosi Taddei).
      Centrocampo ok De Rossi, veramente bravo Gago, colpo del secolo con Pjanic(si sapeva..), manca un regista. Sempre che Lucho voglia fare un Barca identico, ma anche diversamente, non vedo un regista, De Rossi non lo è,il bosniaco è una mezzala, l’ex real un fabbro con qualità.ottimo colpo di marquinho da parte di sabatini, e qui rinnovo a moratti l’importanza di un dt con certe caratteristiche se si vuole fare una udinese 2 (spero di dovermi tenere il migliore in europa..)

      l’attacco è l’altra nota dolente. osvaldo per quanto buono, 18 mln sono una follia, lamela fino ai 18 è follia(se vuoi metterci il giovane, la ciliegina, lo prendi non oltre i 10), bojan 15 per favore, borini è stato un colpo di fortuna, se non cera lui…la roma non ha un solo esterno di ruolo, fa abbastanza ridere se vuoi fare un 433.

      stekele
      rosi de rossi burdisso angel
      gago
      ?? pjanic
      ?? osvaldo borini

      • D’accordo su tutto tranne che su Lamela. Secondo me vale anche di più, è troppo forte. D’altronde anche il Manchester punta sui giovani ma li paga non meno di 30 milioni l’uno; esistono giovani fenomeni che ti fanno vincere presto. Tu guarda dei giovani famosi dell’Arsenal chi si è realizzato, quasi nessuno. Questo significa che per fare i progetti giovani vincenti devi spendere almeno trenta milioni a giocatore. Se tu prendi Neymar,Munain,il Re Leone, questi sono giovani già con una buona esperienza che ti fanno vincere. Con gli sconosciuti purtroppo puoi arrivare al terzo quarto posto se hai un buon allenatore.

        • ogni giovane ha un suo percorso diverso di crescita. in questo senso lamela è stato pagato troppo, alvarez dell’inter (secondo me talento indiscutibile se fatto giocare come interno, suo vero ruolo come diceva il suo ex allenatore) il giusto.
          dell’arsenal, se parliamo di milioni(presi cioè a poco),wilshere clichy ashley cole, walcott song fabregas, i fratelli tourè e tanti altri ;)

  • Pioggia intensa, squadra avversaria che non ha più niente da chiedere, allenatore avversario dichiaratamente milanista; troppi elementi che mi ricordano la fatal Perugia. Oggi so già che pareggeremo e il Milan sarà a meno 1.

  • Branca è il dirigente numero 1 in europa come incapace,se è cosi bravo che lo dimostri facendo un mercato di un certo tipo(non come gli ultimi 2),invece di continuare a parlare davanti alle telecamere.
    Branca dice seguiamo isla,kolarov ci interessa,lavezzi ecc..ora basta caro Marco,vogliamo i fatti cioè trattative ufficializzate.