Ancora poche ore di attesa e si aprira’ il sipario sul Sudamericano sub 20, la competizione giovanile che mettera’ in vetrina i migliori talenti di questo continente. C’e’ grande attesa, campioncini piu’ o meno conosciuti avranno gli occhi puntati addosso dai tantissimi scout presenti. Grande curiosita’ ci sara’ ovviamente sui detentori del titolo, il Brasile, per vedere da vicino i progressi di colui che in patria viene visto come l’erede di Zico. Parliamo di Oliveira Tavares Adryan, talento puro nato nel 1994 che gioca nel Flamengo e che con la nazionale verdeoro e’ gia’ salito alla ribalta prima con la sub 15, per poi esplodere con la sub 17 nel 2011. In questo anno e’ protagonista nel trionfo brasiliano del sudamericano che viene giocato in Ecuador (premiato come miglior giocatore insieme a Lucas Piazon) e poi in estate nel Mondiale under 17 organizzato in Messico, dove con la maglia numero 10 sigla 5 reti e sforna 4 assist, per un Brasile che pero’ giunge solo al quarto posto. Naturale per un talento del genere essere inserito nella lista dei 100 giocatori piu’ forti del pianeta nati dal 1991 in poi, stilata per il premio Don Balon. Adryan e’ alto 173 cm, un “peso piuma” di 66 kg dalla faccia pulita ma molto sveglia, se la fisiognomica ha valore. Anche se regge discretamente l’urto dei difensori avversari, credo debba in futuro aumentare di qualche chilo la sua massa muscolare e i suoi indici di forza, cercando di non intaccare la sua straordinaria agilita’ nei movimenti. Vera e propria scheggia sul corto, Adryan ha un passo importante anche nei tratti piu’ lunghi. Capacita’ di contrasto e gioco aereo non sono certo il suo forte, anche se in quest’ultimo aspetto riesce a vincere qualche duello grazie ad una buona scelta di tempo nello stacco e cercando l’anticipo. Abbastanza buona anche la sua resistenza organica, dote che gli permette un veloce recupero tra uno scatto e l’altro. E’ un giocatore elegante Adryan, dal tocco definibile come straordinario: suola,tacco,esterno qualsiasi parte del piede utilizza la sensibilita’ rimane immutata. Sguardo mai sul pallone, sempre rivolto in avanti per leggere i movimenti dei compagni da servire in profondita’ o per cercare l’azione personale con cambi di direzione con la palla che sembrano azionati dal joystick della Playstation. Non cerca per forza numeri funambolici, alterna dribbling secchi a uno due rapidi nello stretto, dai e vai nello spazio, un giocatore molto tecnico ma anche dinamico. Adryan utilizza prevalentemente il destro ma non disdegna il sinistro se c’e’ da concludere o rifinire l’azione. E calcia in modo molto pulito la palla: le sue punizioni sono telecomandate al bersaglio, forti e precise. Si smarca bene negli spazi, sa dove e’ piu’ opportuno ricevere la palla ed e’ bravo poi nell’andare a chiudere l’azione anche dentro l’area. In questi frangenti Adryan mostra anche una buona freddezza sotto porta. La capacita’ di smarcarsi e trovare la giocata nello stretto,come pure l’attitudine di aggredire spazi piu’ ampi con o senza palla fanno di lui un giocatore che dal punto di vista tattico puo’ adattarsi sia a fare il trequartista puro, sia l’attaccante esterno, meglio se partendo da sinistra per poi tagliare dentro il campo. E’ apprezzabile il suo spirito di sacrificio anche in fase difensiva, l’umilta’ e’ una virtu’ sempre ben accetta in un concetto di squadra. In definitiva, possiamo dire di Adryan che è un vero talento cristallino, ma come tutti i talenti della sua eta’ deve crescere, soprattutto a livello fisico e cercando di dare ancora piu’ continuita’ alle sue azioni per diventare sempre piu’ incisivo. Mi viene in mente a questo proposito l’anno di Coutinho in Spagna che gli ha permesso di crescere in un contesto meno opprimente e nel quale il contatto fisico e’ meno predominante. Lo scorso anno Adryan non sentendosi ancora pronto al grande salto ha declinato l’ipotesi di trasferimento al Manchester United, ma su di lui c’e’ sempre grande attenzione. Non e’ sorprendente la notizia (piu’ o meno attendibile) che Walter Sabatini ds della Roma possa essere su di lui, segno di competenza, lungimiranza e anche furbizia, se magari e’ stato bloccato prima del Sub 20, torneo che potrebbe far lievitare i costi per giocatori del genere. Per un attaccante secondo me e’ piu’ complicato l’impatto col nostro calcio, ma volando con la fantasia Adryan e’ un giocatore che si sposerebbe a meraviglia con gli schemi di Zeman, partendo da sinistra come un certo Francesco Totti. Il mio voto finale per Adryan e’ 8,5.
Davide Cangini (davidecangini@hotmail.it), nato a Cesena il 22-04-1974, è un ex giocatore di Castel di Sangro, Cesena, Spezia, Reggiana, Brindisi, Turris e altre società. Da oltre un anno, si occupa di scouting: analizzare e valutare giocatori di tutti i paesi seguiti dal vivo e soprattutto tramite video. Con un occhio particolare, ovviamente, ai più giovani (dalle under 21 fino alle under 15). La nuova passione è diventata una ‘malattia’. Alla media di 5-6 partite al giorno ed andando poi a verificare i dati di squadre e giocatori, ecco la giornata da osservatore che porta ad archiviare le informazioni tecniche principali di diversi profili. E una rubrica che arricchisce contemporaneamente la sua passione e il nostro menù…



























Gianluca non le gara vedere sky vero?
Non credo.
Gianluca di Bernard dell’Atlético Mineiro invece che dici?