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Venezia, la nuova Presidente Bodie: "Per me questa è un’opportunità, vogliamo costruire un grande club"
Venezia, la nuova Presidente Bodie: "Per me questa è un’opportunità, vogliamo costruire un grande club"
"Questa città è fantastica, i tifosi sono stupendi e sono orgogliosa di far parte di questa famiglia. Non è una sfida, questa per me è un’opportunità, ho un grande partner (Antonelli, ndr) e management per portare in alto il Venezia", ha spiegato Francesca Bodie in esclusiva a Sky Sport nel giorno della festa in città del Venezia per la promozione. La dirigente sarà l'unica presidentessa nella prossima stagione di Serie A.  E poi una visione sul futuro: "Venezia è troppo speciale e unica. Siamo focalizzati e pronti a dare ad Antonelli e Stroppa le risorse di cui hanno bisogno per costruire un grande Venezia".
Dossena si difende dopo le accuse di razzismo di Davis: "Comportamento lontano dalla mia educazione"
Dossena si difende dopo le accuse di razzismo di Davis: "Comportamento lontano dalla mia educazione"
Tensione nel post partita di Cagliari-Udinese, terminata 0-2, dopo le accuse mosse dall’attaccante dell’Udinese Keinan Davis, che avrebbe segnalato all'arbitro episodi di insulti razzisti ricevuti durante la gara dal difensore del Cagliari Alberto Dossena. Proprio Dossena, attraverso un messaggio pubblicato sui social, respinge con fermezza ogni accusa e si difende pubblicamente dalle ricostruzioni emerse nel dopo partita. LA REPLICA DI DOSSENA - Il difensore ha affidato a Instagram le sue parole per chiarire la situazione: “Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. È un'accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un'altra persona, un collega, con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un'accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione”.
Cagliari-Udinese, insulti razzisti a Davis: "Dossena mi ha chiamato scimmia"
Cagliari-Udinese, insulti razzisti a Davis: "Dossena mi ha chiamato scimmia"
Brutte scene nel finale di Cagliari-Udinese, in cui scoppia il nervosismo in campo e sugli spalti. Nel recupero della partita, vinta per 2-0 dai friulani, il primo a innervosirsi visibilmente è stato Keinan Devis. Il motivo sono stati dei cori razzisti, arrivati probabilmente dagli spalti, che l'attaccante naturalmente non ha gradito. Dopo averlo inizialmente ammonito per proteste, l'arbitro ha poi revocato il cartellino giallo dopo aver compreso la situazione. Dopo 5 minuti, al fischio finale, è scoppiata una rissa tra i giocatori a bordo campo, con intervento delle due panchine. Davis, tra i più arrabbiati, è stato allontanato dai compagni ancora furioso dopo quanto accaduto. LE PAROLE DI DAVIS - Arrivano anche le parole del diretto interessato che sul suo profilo Instagram, riprendendo una foto di Alberto Dossena, ha dichiarato: "Questo codardo razzista mi ha chiamato scimmia oggi durante la partita. Spero che la Serie A prenda provvedimenti, ma vedremo". LA CONFERMA DI KARLSTROM - A confermare quanto accaduto in campo ci ha pensato Jesper Karlstrom a fine partita ai microfoni di DAZN: "Cos'è successo? Inulti razzisti, per me è incredibile che possa ancora succedere una cosa così". LE PAROLE DI RUNJAIC - Ha preferito non sbilanciarsi sull'accaduto, invece, l'allenatore dell'Udinese: "Non so come commentare quello che ho visto nel finale. La partita è stata molto bella, ma non ho capito bene cosa sia successo. Keinan Davis è un grande atleta, credo che avremo occasione per parlare di quanto successo, ma non so di più. Preferisco parlare di una partita che è stata molto interessante". IL COMUNICATO DELL'UDINESE - Anche la società è intervenuta con un comunicato ufficiale per condannare quanto successo in campo. "Udinese Calcio esprime massima solidarietà e pieno supporto a Keinan Davis oggetto di vergognosi insulti razzisti da parte di un calciatore della squadra avversaria nel corso della partita di questo pomeriggio. Il Club ribadisce la ferma condanna di simili atti deplorevoli che danneggiano gravemente l’immagine e i valori dello sport che amiamo. Udinese Calcio tutelerà Keinan in tutte le sedi e auspica una rapida definizione dell'accaduto da parte degli organi di giustizia sportiva in cui nutre piena fiducia".
Milan, Juventus, Roma e Como in 6 punti: I calendari della corsa Champions
Milan, Juventus, Roma e Como in 6 punti: I calendari della corsa Champions
La volata per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League entra sempre più nel vivo e promette scintille fino all'ultima giornata di campionato. La classifica attuale regala un appassionante testa a testa che vede coinvolte quattro formazioni dalle ambizioni e dalle storie profondamente diverse, pronte a darsi battaglia per conquistare l'ambito passaporto europeo. Milan, Juventus, Como e Roma affrontano un rush finale incandescente, dove ogni singolo punto lasciato per strada rischia di pesare come un macigno sull'esito dell'intera stagione sportiva. IL FINALE DI STAGIONE DEL MILAN - Dopo il derby vinto contro l'Inter aveva riaperto la lotta scudetto. Le sconfitte contro Lazio, Napoli e Udinese hanno però riallontanato i rossoneri dal primo posto e messo in discussione un posto in Champions League che sembrava a portata di mano. La squadra di Allegri, dopo essere tornata a vincere col Verona, ha pareggiato contro la Juventus di Spalletti, arrivando a quota 67: ora un altro passo falso contro il Sassuolo, con la Roma che si può portare a -3. MILAN - 67 punti - 36ª giornata: Milan-Atalanta - 37ª giornata: Genoa-Milan - 38ª giornata: Milan-Cagliari IL CALENDARIO DELLA JUVENTUS - Anche la formazione bianconera sta affrontando un finale di stagione interamente concentrata sul campionato, un vantaggio non da poco per chi deve gestire le energie fisiche e nervose in questa fase cruciale. Dopo il pareggio contro il Sassuolo, i ragazzi di Spalletti hanno vinto contro Genoa, Atalanta e Bologna. Nello scontro diretto con il Milan di Allegri è arrivato un pareggio per 0-0. Superato questo scoglio, la strada sembrava in discesa con l'impegno casalingo contro il Verona. Eppure, contro i gialloblù già retrocessi è arrivato solo un 1-1, mancando l'aggancio al Milan. A distanza di una settimana arrivano buone notizie invece dal Via del Mare: la rete di Vlahovic dopo 11 secondi regala i tre punti ai bianconeri, ora a +1 dai rossoneri. La chiusura del torneo riserverà poi due insidie. Prima la Fiorentina e poi il derby della Mole. Nell'ultima giornata infatti la Juventus sarà impegnata in trasferta contro il Torino, che potrebbe rivelarsi l'ago della bilancia per le sorti della qualificazione europea. JUVENTUS - 68 punti - 37ª giornata: Juventus-Fiorentina - 38ª giornata: Torino-Juventus IL PERCORSO DEL COMO - La sorpresa di questo campionato si trova di fronte a un traguardo storico, ma per raggiungerlo dovrà superare una serie di ostacoli decisamente complessi. La squadra di Fàbregas, dopo aver perso le ultime due gare di campionato contro Inter e Sassuolo, è tornata a vincere contro il Genoa. Il big match contro il Napoli è terminato 0-0, facendo salire il Como a 62 punti. Il finale di stagione vedrà il Como impegnato nella trasferta di Verona e nella sfida interna contro il Parma, prima di chiudere il proprio cammino nell'insidioso incrocio lombardo sul campo della Cremonese, un'ultima trasferta che potrebbe decretare il trionfo di un'intera annata. COMO - 62 punti - 36ª giornata: Hellas Verona-Como - 37ª giornata: Como-Parma - 38ª giornata: Cremonese-Como GLI IMPEGNI DELLA ROMA - La formazione giallorossa si prepara a vivere un finale di stagione ad altissima tensione, in cui il sogno europeo - dopo l'eliminazione dall'Europa League per mano del Bologna - passerà solo e soltanto dal campionato. Per la squadra di Gasperini arriva una fase di calendario di fuoco: l'1-1 con l'Atalanta non ha mosso la classifica, ma i giallorossi sono tornati a vincere superando 2-0 il Bologna, e ora si preparano per la gara in casa contro la Fiorentina. Poker dei giallorossi all'Olimpico contro la Fiorentina. I ragazzi di Gasperini hanno colto l'opportunità di riportarsi a un solo punto dal quarto posto della Juve. Se il penultimo impegno lontano da casa contro il Parma potrebbe sembrare sulla carta più agevole, il gran finale regalerà fortissime emozioni: la penultima giornata vedrà la Roma impegnata nell'attesissimo e sempre imprevedibile derby casalingo contro la Lazio, prima di concludere la stagione con un'ultima e possibilmente decisiva trasferta al Bentegodi contro il Verona. ROMA - 64 punti - 36ª giornata: Parma-Roma - 37ª giornata: Roma-Lazio - 38ª giornata: Hellas Verona-Roma
Lecce-Juventus, secondo gol annullato ai bianconeri: rete di Kalulu cancellata al 59’
Lecce-Juventus, secondo gol annullato ai bianconeri: rete di Kalulu cancellata al 59’
Nuovo episodio da moviola in Lecce-Juventus, con i bianconeri che restano avanti 0-1 ma vedono annullarsi il possibile raddoppio firmato da Kalulu al 59’. L’azione viene fermata dopo l’intervento del VAR per un fuorigioco nella fase iniziale dell'azione, con l’arbitro Colombo che ravvisa una posizione influente di Vlahovic, partito in posizione irregolare. Era già stato annullato un gol al 48’ allo stesso Vlahovic, sempre per offside, rendendo così due le reti cancellate alla squadra di Allegri nel corso della partita. Si resta dunque sullo 0-1 al Via del Mare.
Juventus, bastano 11 secondi a Vlahovic per siglare il vantaggio al Via del Mare
Juventus, bastano 11 secondi a Vlahovic per siglare il vantaggio al Via del Mare
Bastano 11 secondi a Dusan Vlahovic per portare in vantaggio la Juventus. I bianconeri sfuttano il corner di Andrea Cambiaso, si imbuca poi in area il numero 9 che senza pensarci due volte calcia, siglando lo 0-1. Anche Luciano Spalletti esulta dalla panchina dopo la rete che ha sbloccato il match. Nemmeno un minuto di gioco e la Juventus ha già in mano la partita. Con questo risultato i bianconeri volano momentaneamente al terzo posto, portandosi a +1 dal Milan.
Lazio, Sarri: “Approccio brutto, più colpa nostra che merito dell’Inter”
Lazio, Sarri: “Approccio brutto, più colpa nostra che merito dell’Inter”
La Lazio cade in casa contro l’Inter con un netto 3-0 in una gara mai realmente in discussione. Una sconfitta pesante per la squadra di Maurizio Sarri, che nel post partita a DAZN ha analizzato senza giri di parole la prestazione dei suoi, evidenziando soprattutto i limiti mentali e l’approccio alla gara. L'allenatore biancoceleste ha poi sottolineato come la reazione arrivata in inferiorità numerica non basti a cancellare una prova giudicata insufficiente, con un’Inter definita comunque non trascendentale ma più solida e concreta nei momenti chiave. APPROCCIO ALLA GARA - Sarri non ha usato mezzi termini nell’analisi dell’inizio gara: “Abbiamo fatto un approccio alla partita molle, eravamo passivi, sia in fase difensiva che in quella offensiva, nessun movimento senza palla. Un approccio bruttissimo”. L'allenatore ha poi aggiunto: “Penso che l’aspetto, visto che abbiamo reagito in inferiorità numerica, era molto più mentale che fisico”. REAZIONE E RESPONSABILITÀ - Sulla reazione nel secondo tempo, Sarri ha riconosciuto qualche segnale positivo ma ha ridimensionato il quadro generale: “In inferiorità numerica ci siamo presentati 3-4 volte davanti alla porta, ma la partita di oggi è più colpa nostra che merito degli avversari, pur rimanendo loro più forti tecnicamente”. E ancora: “Non deve restare niente di questa partita. L’Inter non ha fatto niente di eccezionale, ma noi dobbiamo mettere a posto le nostre cose”. “DOBBIAMO ESSERE PIÙ CATTIVI” - Infine, un passaggio sulla gestione emotiva e sull’atteggiamento: “Dobbiamo essere attivi, cattivi, determinati in fase difensiva e propositivi in attacco. Oggi non lo siamo stati”. Sarri ha poi chiuso con un riferimento all’atmosfera dell'Olimpico e al momento della stagione: “Oggi è stato umiliante nel nostro stadio sentire solo il tifo dell’Inter. Ci sono ancora obiettivi, ma serve una reazione mentale forte”.
Inter, Chivu: “Stiamo facendo qualcosa di importante, ma non è finita”
Inter, Chivu: “Stiamo facendo qualcosa di importante, ma non è finita”
L’Inter continua il suo straordinario momento dopo la conquista dello scudetto e passa anche all’Olimpico con un netto 3-0 sulla Lazio, in una gara che conferma la solidità e la crescita del gruppo guidato da Cristian Chivu. Un successo che arriva alla vigilia della finale di Coppa Italia e che rafforza ulteriormente le certezze dei nerazzurri. Nel post partita, ai microfoni di DAZN, l'allenatore ha analizzato la prestazione e lo spirito della squadra, soffermandosi anche sul valore dei singoli all’interno del collettivo e sull’identità di gioco costruita nel corso della stagione. “TUTTO NASCE DAL LAVORO DI SQUADRA” - Sul rapporto con Lautaro Martinez, Chivu ha voluto subito allargare il discorso al collettivo: “È merito di tutti, non solo di Lautaro. Lui mette anima, professionalità e serietà, cerca sempre di dare tutto quello che ha. Ma è anche merito degli altri che lo mettono nelle condizioni migliori e lo seguono nel fare determinate cose. È un gruppo fantastico che vive qualcosa di speciale e sono contento per loro perché se lo meritano”. IDENTITÀ E TATTICA - Sollecitato sul futuro e su possibili novità tattiche, l’allenatore ha risposto con chiarezza: “Noi abbiamo principi e valori che bisogna aggiungere. Stiamo facendo un gran lavoro, si divertono, cercano di essere dominanti. Poi conta poco il sistema: contano i principi, la mentalità, le corse e come occupi il campo”. Chivu ha poi spiegato la flessibilità della squadra: “In base all’avversario possiamo difendere con sistemi diversi, 3-5-2 o 4-4-2. Cambia tutto in base all’atteggiamento dell’altra squadra. L’importante è che si possano migliorare sempre determinate cose”. PORTIERI E GRUPPO - Spazio anche al tema portieri e alla profondità della rosa: “Abbiamo tre portieri che sono l’anima di questo gruppo. Non abbiamo mai messo in dubbio le loro qualità. Così come vale per i giovani che salgono dalla Primavera: sono giocatori dell’Inter, con valore internazionale”. STAGIONE E MESSAGGIO FINALE - Infine, Chivu ha respinto ogni paragone storico e ogni distrazione: “Non esiste nessuna stellina. Abbiamo vinto uno scudetto e siamo in finale di coppa tra pochi giorni. È questo che conta. Le statistiche e i sondaggi non servono adesso”. E sulla stagione conclude: “Sono felice perché c’è da lavorare e si può migliorare. Questa squadra sta facendo qualcosa di importante, ma il percorso non è ancora finito”.
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