Cesena, Andrea Mancini si presenta: "Onorato di essere qui. Shpendi e Berti? Non abbiamo necessità di vendere"

Cesena, Andrea Mancini si presenta: "Onorato di essere qui. Shpendi e Berti? Non abbiamo necessità di vendere"
Andrea Mancini (DS Cesena)
Oggi alle 15:55News Calcio
di Davide Balestra
Il nuovo direttore sportivo: "Non possiamo sbagliare la scelta del nuovo allenatore. Sampdoria? Rappresenta una parte importante del mio passato"

"Non mi piace dare parole d'ordine. Il nostro intento è quello di rendere orgogliosi i tifosi del Cesena". Poche parole, quelle giuste. Si presenta così Andrea Mancini alla piazza romagnola. Il nuovo direttore sportivo, reduce dall’esperienza vissuta con la Sampdoria, ha voluto delineare fin da subito le sue priorità senza, però, dimenticare il passato: “I colori blucerchiati rappresentano una parte importante del mio percorso, non lo nascondo. Ma ora vivo il presente. Il futuro di Shpendi e Berti? Non abbiamo la necessità di vendere”.

Il Cesena ha chiuso la stagione 2025/26 all’11° posto in Serie B con 46 punti, con Ashley Cole in panchina. Ora la priorità è legata al nuovo allenatore: “Questa è una scelta che non possiamo sbagliare, ma posso dire che non andremo per le lunghe perché il tempo stringe. Sicuramente dovrà proporre un calcio propositivo e offensivo”.

Mancini aggiunge poi un tassello fondamentale sulla filosofia del club: "L’obiettivo è creare un progetto solido e valorizzare i nostri giovani. Il Cesena ha sempre dimostrato di avere un settore giovanile che è un vero fiore all'occhiello".

Sul fronte del calciomercato in entrata, il nuovo DS non si sbilancia e non fa nomi, ma traccia l'identikit dei profili cercati: "Voglio portare giocatori forti, di valore. Possono essere italiani, francesi, tedeschi o spagnoli, non importa: un giocatore deve essere valido e deve sapersi integrare con l'identità e la cultura di Cesena". Nella scelta non peserà solo l'aspetto tecnico: "A mio parere la persona viene prima del calciatore, quindi ritengo fondamentale conoscere al meglio tutti i giocatori, dalla A alla Z".

LA PRIMAVERA E IL BENVENUTO DI DI TARANTO. Mancini menziona anche la Primavera del Cesena, reduce da un'ottima stagione sotto la guida di Nicola Campedelli. Il cammino dei giovani bianconeri nella Fase Finale del Campionato Primavera 1 si è interrotto a un passo dall'ultimo atto, a causa della sconfitta 2-1 subita contro il Parma. "In passato ci sono stati giocatori come Berti, Francesconi e Shpendi che sono cresciuti nel vivaio del Cesena", ha ricordato Mancini. "Non mi piace fare nomi, ma ho già individuato quattro o cinque profili della Primavera che ritengo possano dare una mano. Vorrei provare a inserirli stabilmente in prima squadra; a questo proposito faremo delle valutazioni insieme alla società e al nuovo allenatore che arriverà”.

A dare il benvenuto a Mancini è stato il direttore generale del Cesena, Corrado Di Taranto, che ha sottolineato lo spirito del nuovo DS: "Ha dato la sua disponibilità fin da subito. È stato scelto dalla proprietà per le sue qualità umane e professionali. Siamo sicuri che farà un grandissimo lavoro". Voltare pagina e dimenticare l'ultima stagione: è questo il compito affidato ad Andrea Mancini. Tra la scelta cruciale del nuovo allenatore e i nodi di mercato da sciogliere, il lavoro del nuovo DS è già iniziato.