Hull City da impazzire a Wembley: il ritorno in Premier vale 228 milioni garantiti anche in caso di retrocessione
Un gol al quarto minuto di recupero nel tempio di Wembley per riaprire le porte del paradiso. L'Hull City torna in Premier League a distanza di 10 anni dall'ultima apparizione, battendo il Middlesbrough per 1-0 in una finale playoff di Championship dal finale al cardiopalma. A far esplodere di gioia il settore riservato ai tifosi della squadra di Kingston Upon Hull ci ha pensato Oliver McBurnie, l'uomo della provvidenza che ha trasformato un sogno in una solidissima, e ricchissima, realtà.
LA FINALE PIÙ RICCA DEL CALCIO - Quella andata in scena a Wembley non è mai una semplice partita di calcio, ma viene universalmente riconosciuta come la sfida più ricca dell'intero panorama calcistico mondiale. Si tratta di un crocevia fondamentale capace di ribaltare e indirizzare le sorti finanziarie e il destino sportivo di qualunque club. In palio non c'è solamente la gloria e l'accesso al campionato più seguito al mondo, ma un vero e proprio biglietto d'oro. Il successo contro il Middlesbrough avrà per l'Hull City un impatto economico minimo quantificabile in oltre 200 milioni di euro. I numeri, secondo le proiezioni specializzate, sono da capogiro: anche nella peggiore delle ipotesi, ovvero chiudendo la prossima Premier League all'ultimo posto in classifica, i Tigers si sono garantiti un assegno da oltre 142 milioni di euro per i soli diritti televisivi.
Se la squadra dovesse invece riuscire a centrare la salvezza, piazzandosi anche solo al 17° posto, questa cifra lieviterebbe a oltre 160 milioni di euro, garantendosi ovviamente un'ulteriore cascata di milioni per la partecipazione all'annata successiva. A questo tesoretto sportivo va poi aggiunto il cosiddetto "paracadute", ovvero il contributo economico destinato a chi retrocede in Championship: una somma che in Inghilterra supera gli 86 milioni di euro. Sommando la quota fissa minima dei diritti tv al paracadute, l'Hull City ha appena staccato un pass dal valore complessivo di oltre 228 milioni di euro garantiti.
IL CONFRONTO CON LA SERIE A - Per comprendere appieno la portata colossale dell'ecosistema calcistico inglese, basta fare un rapido paragone con il sistema italiano. La promozione nel massimo campionato garantisce a un club di Serie B un introito minimo totale di circa 40 milioni di euro, frutto di 30 milioni derivanti dai diritti tv e 10 milioni previsti come paracadute per un'eventuale retrocessione immediata. Numeri alla mano, la differenza è abissale: l'accesso alla Premier League vale sul mercato quasi sei volte in più rispetto a un'analoga promozione in Serie A. Una distanza siderale che fa dell'urlo di Wembley di McBurnie uno dei gol più pesanti e remunerativi della storia recente.