Malinovskyi: "All'Atalanta pensavamo di vincere lo scudetto. De Rossi mi ha fatto crescere"

Malinovskyi: "All'Atalanta pensavamo di vincere lo scudetto. De Rossi mi ha fatto crescere"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:36News Calcio
di Redazione
Dal passato all'Atalanta all'addio al Genoa: il trequartista ucraino si è raccontato a La Gazzetta dello Sport

"Sul piano delle emozioni, tutta la settimana dell'ultima di campionato è stata veramente difficile. Mi sono arrivati tanti messaggi, tutti sapevano che Genoa-Milan sarebbe stata la mia ultima partita al Ferraris": Ruslan Malinovskyi è partito dal presente per ripercorre alcuni dei momenti più emozionanti della sua carriera. 

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, il trequartista ucraino ha ricordato l'esperienza all'Atalanta, gli infortuni e i primi calci al pallone, nella Serie C ucraina: "Prima giocavo in C con la terza squadra dello Shakhtar, poi andai al Sevastopol". Come raccontato da Malinosvkyi, non fu una parentesi semplice a causa della guerra: "È una città che viveva di calcio, ma in una zona occupata dalla Russia. Bisognava scappare. La mia famiglia e molti amici sono ancora in Ucraina".

L'ITALIA - Il 33enne, nato a Zhytomyr, ha raccontato che l'Italia è per lui una seconda casa. "Dopo l'Ucraina sì. 6 anni e mezzo meravigliosi non si possono proprio cancellare" ha detto Ruslan. "Vedremo dove virò a fine carriera ma, sì, questa è casa mia".

E a proposito del futuro ha aggiunto: "Io voglio giocare ancora. I miei obiettivi sono il prossimo Europeo e magari di nuovo la Champions League".

L'AVVENTURA ALL'ATALANTA - Nella chiacchierata con La Gazzetta dello Sport, Malinovskyi ha svelato un retrocessa di mercato: "Avevo parlato con un po' di persone della Sampdoria. Mi fecero una proposta quando giocavo nel Genk, ma poi arrivò l'Atalanta". Con i nerazzurri è stato vero e proprio amore, 4 stagioni senza trofei ma con tante soddisfazioni: "Giocare in quella Dea è stato meraviglioso: calciatori forti come Ilicic, il "Papu" Gomez, Zapata, Muriel e un grande allenatore come Gasperini. La sensazione dentro lo spogliatoio era che potessimo vincere addirittura lo scudetto".

Quando l'ucraino lasciò Bergamo si vociferava che l'addio fosse causato da una rottura con Gasperini. Il giocatore ha smentito: "Macché, una normalissima situazione di calcio: erano arrivati nuoci calciatori, io giocavo meno e si era presentata l'occasione di andare a Marsiglia. Ci siamo sempre parlati, fu un rapporto perfetto fino all'ultimo giorno".

E infine, Malinosvkyi ha speso belle parole per Daniele De Rossi. Il calciatore ha detto che l'ex capitano della Roma lo ha aiutato a crescere e gli ha donato fiducia: "Dopo l'infortunio di Venezia e la preparazione persi un anno tra recupero e rimozione della placca. Avevo bisogno di minutaggio e il mister mi ha dato fiducia. Lo voglio ringraziare, sono cresciuto in tante cose grazie a lui". Malinosvkyi è sicuro: "Con De Rossi in panchina il Grifone può volare in alto".