Traffico di influenze e diffamazione: Platini denuncia il presidente FIFA Infantino
Michel Platini ha sporto denuncia contro il presidente della FIFA Gianni Infantino. Lo scorso lunedì 8 giugno, l'ex numero uno della UEFA ha denunciato l'attuale presidente del calcio internazionale per calunnia e traffico di influenze, in risposta alla vicenda giudiziaria che non permise al francese di essere eletto alla presidenza della FIFA nel 2015.
Oltre a Infantino, Platini ha denunciato anche due ex funzionari della Federazione, i quali - insieme all'attuale numero uno della FIFA - avrebbero "operato per estrometterlo dalla corsa alla presidenza" attraverso delle "accuse infondate".
LA VICENDA - Per fare luce sulla situazione bisogna tornare al 2015, quando Michel Platini sembrava a un passo dal diventare il nuovo presidente della FIFA. Tuttavia, un'indagine svizzera sollevò uno scandalo riguardo un presunto pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (1.8 milioni di euro), ricevuti nel 2011 da Sepp Blatter, allora numero uno del calcio mondiale.
A Platini fu inflitta una squalifica di 8 anni (ridotta poi a 6) dal comitato etico della FIFA e iniziò un lungo processo giudiziario, che si è concluso di recente con l'assoluzione del francese in sede civile.
L'ACCUSA ALLA FIFA - La denuncia sporta da Michel Platini è accompagnata dalla costituzione di una parte civile. Ciò comporterà, dunque, la nomina di un giudice istruttore. In precedenza, il francese aveva già sporto due denunce. Una nel 2018 alla giustizia svizzera per calunnia contro ignoti (poi prescritta), l'altra nel 2021 contro Gianni Infantino per traffico di influenze, archiviata a ottobre.
Platini ha annunciato, tramite un portavoce, una causa civile contro la FIFA per essere risarcito dai danni legati alle "manovre utilizzate per impedirgli di essere eletto presidente Fifa nel 2015". Dopo lo scoppio del caso, fu Infantino a essere eletto alla presidenza del calcio mondiale.