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PSG, la probabile formazione contro il Liverpool: verso l'undici dell'andata
PSG, la probabile formazione contro il Liverpool: verso l'undici dell'andata
Dopo la gara d'andata, Liverpool e Paris Saint Germain sono pronti a tornare in campo per il ritorno del quarto di finale di Champions League. Una settimana fa erano stati i francesi ad avere la meglio, con uno 2-0 convincente al Parco dei Principi: a decidere le reti di Doué e Kvaratskhelia.  Nel weekend il Liverpool ha ottenuto una vittoria in campionato contro il Fulham per 2-0, con Salah a segno dopo essere rimasto in panchina per tutta la gara dell'andata. Il Paris, invece, non ha giocato questo weekend: la Ligue 1 ha rinviato la partita contro il Lens inizialmente in programma per lo scorso fine settimana. Luis Enrique avrà dunque a dispoizione una squadra più riposata in vista del match di Anfield.  LA PROBABILE FORMAZIONE DEL PSG - Non sembrano esserci dubbi per Luis Enrique, che dovrebbe confermare in blocco l'undici della gara di andata. Classico 4-3-3 per i parigini, con Safonov in porta, ancora una volta preferito a Chevalier. Nella linea a quattro dovrebbero partire Marquinhos e Pacho come centrali, con Hakimi a destra e Nuno Mendes a sinistra. Il centrocampo dovrebbe essere composta da Zaire-Emery, Vitinha e Joao Neves. Nel tridente, coma al Parco dei Principi, ci saranno Doué, Dembélé e Kvaratskhelia. PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Zaire-Emery, Vitinha, Joao Neves; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia. Allenatore: Luis Enrique. DOVE VEDERE LA PARTITA - La partita di Anfield fra Liverpool e PSG, in programma martedì 14 aprile alle ore 21:00 per il ritorno dei quarti di finale di Champions League, sarà visibile in diretta su Sky o NOW-
Lazio, Sarri: “Stagione difficilissima, ma la squadra ha fatto la partita”
Lazio, Sarri: “Stagione difficilissima, ma la squadra ha fatto la partita”
Al termine della sfida tra Fiorentina e Lazio, decisa da un gol di Robin Gosens, Maurizio Sarri ha commentato la prestazione dei suoi ai microfoni di DAZN, soffermandosi sull’andamento della gara e sulle difficoltà della squadra in questa fase della stagione. Sarri ha evidenziato come, nonostante il risultato, la Lazio abbia avuto il controllo del gioco per lunghi tratti, pagando però alcuni episodi e una scarsa incisività negli ultimi metri. LA PARTITA - Analizzando il match, l’allenatore della Lazio ha affermato: “Il gol è stato piuttosto fortuito. Fino a quel momento la partita era completamente in mano a noi, sia per gestione che per palleggio, e anche dopo è rimasta così. Abbiamo la responsabilità di aver concesso qualcosa di troppo in campo aperto, ma la partita l’abbiamo sempre fatta noi. La sconfitta, per quello che si è visto, mi sembra sinceramente troppo pesante”. STAGIONE E FUTURO - Poi uno sguardo più ampio al momento della squadra e alle prospettive: “Per quanto riguarda il mio futuro non sono preoccupato, per la Lazio vedremo quali saranno i programmi perché al momento non ho sentito nulla. È stata una stagione devastante e difficilissima: solo per preparare questa partita ci mancavano dieci giocatori. Abbiamo dovuto gestire tutti al limite, è un’annata complicata sotto tanti aspetti. Sul futuro parleremo più avanti, dipenderà dalla società e anche da me”. PROBLEMI OFFENSIVI - Sarri si è soffermato anche sulle difficoltà in fase offensiva: “L’attacco dell’area è un problema che ci portiamo dietro da tutta la stagione. Quando riusciamo a saltare l’uomo, spesso non siamo accompagnati a sufficienza per creare occasioni. Nel finale abbiamo avuto una chance di testa con Ratkov, ma è una caratteristica che ci manca un po’, anche per le qualità dei giocatori”. VERSO LA SEMIFINALE DI COPPA ITALIA - Infine, uno sguardo ai prossimi impegni, la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta su tutti: “Recuperare i giocatori è fondamentale, ma bisogna capire in quali condizioni rientreranno. Essere guariti non significa essere al massimo della forma. La speranza è averli al meglio. Da qui alla fine vogliamo fare partite vere e, in larga parte, lo abbiamo fatto anche stasera”.
Fiorentina, Vanoli: "Vogliamo provare a sognare in Conference League"
Fiorentina, Vanoli: "Vogliamo provare a sognare in Conference League"
"Ci manca ancora qualcosa per finire il percorso. Stasera faccio i complimenti ai ragazzi: avevamo sette ragazzi della Primavera in panchina. L'hanno preparata bene, con carattere e sacrificio. Siamo stati squadra, abbiamo gestito bene anche i minuti di recupero. In alcune situazioni, con più qualità e lucidità, avremmo potuto fare anche il secondo gol. Siamo un gruppo e abbiamo ottenuto qualcosa di importante", ha dichiarato Paolo Vanoli a DAZN al termine di Fiorentina-Lazio. Con la vittoria per 1-0 contro i biancocelesti, i viola allungano a cinque la striscia di risultati utili: tre vittorie e due pareggi. La media di due punti a partita delle ultime nove giornate ha permesso alla squadra di Vanoli di salire a 35 punti e portarsi a +8 sul terzultimo posto, quando mancano sei gare al termine del campionato.  LE PAROLE DI VANOLI -  L'allenatore della Fiorentina si è espresso sul ritorno dei quarti di Conference League contro il Crystal Palace di giovedì prossimo: "Adesso biosgna recuperare le energie e provare a sognare in Conference League, davanti al nostro pubblico nel calcio bisogna crederci. Spero che ci libereremo un po' di testa e avremo più di fluidità nel giocare: tanti errori tecnici arrivano anche dalla frenesia. Fino alla fine proveremo a dare il massimo per la nostra gente, per i nostri tifosi e per noi stessi per provare a sognare". Ha poi proseguito commentando il rendimento dell'ultimo periodo: "Ho sempre avuto fiducia nella società. Quando sono arrivato sapevo che avremmo dovuto fare qualcosa di importante, senza guardare al futuro ma al bene della Fiorentina. Avevo questa responsabilità. I numeri dicono tanto, ci vuole pazienza in un processo e il mio compito deve ancora finire". SU PARATICI - Vanoli ha concluso parlando del nuovo ds della Fiorentina, Fabio Paratici: "Il direttore ha un curriculum che dice tutto. Ha un'esperienza internazionale importante e ha vinto tanto. La società si è arricchita, ma anche tutti noi. Deve essere contenta perché è un grandissimo professionista e l'ha dimostrato".
UfficialeGhana, nuovo CT in vista dei Mondiali: ufficiale l'arrivo di Carlos Queiroz
Ghana, nuovo CT in vista dei Mondiali: ufficiale l'arrivo di Carlos Queiroz
Il Ghana ha scelto il commissario tecnico che guiderà la squadra ai prossimi Mondiali: si stratta di Carlos Queiroz. La nazionale africana, infatti, aveva esonerato l'allenatore Otto Addo a soli 79 giorni dall'inizio della Coppa del Mondo, a causa delle sconfitte contro Germania e Austria. LA CARRIERA DI QUEIROZ - Per l'allenatore portoghese si tratta della decima esperienza alla guida di una Nazionale dopo quelle con Emirati Arabi Uniti, Sudafrica, Portogallo Iran (due volte), Colombia, Egitto, Qatar e Oman. L'incarico sulla panchina omanita è durato poco meno di una anno, con Queiroz che ha ressegnato le dimissioni lo scorso 22 marzo. In carriera conta anche delle esperienze come vice allenatore del Manchester United, ai tempi di Sir Alex Ferguson, e soprattutto una stagione da allenatore del Real Madrid dei Galacticos, nel 2003-04. IL GHANA AI MONDIALI - Nei prossimi Mondiali il Ghana è stato sorteggiato del Girone L con Inghilterra, Croazia e Panama. Il miglior risultato della nazionale ghanese a un mondiale resta il quarto di finale a Sudafrica 2010, quando venne eliminata ai rigori contro l'Uruguay. SUI SOCIAL - La Federazione ghanese ha annunciato sui social l'ingaggio del nuovo allenatore: "Carlos Queiroz nominato capo allenatore dei Black Stars. L'esperto tattico portoghese guiderà il Ghana ai Mondiali FIFA 2026, portando vasta esperienza internazionale e mondiale alla nazionale senior".
Fiorentina, Paratici: “Punto per punto conquisteremo quello che ci meritiamo, la salvezza”
Fiorentina, Paratici: “Punto per punto conquisteremo quello che ci meritiamo, la salvezza”
Nel prepartita di Fiorentina-Lazio il direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici ha analizzato il momento del club soffermandosi sulle difficoltà vissute in questa stagione e sulla necessità di trovare risposte concrete per il futuro. Il dirigente viola ha sottolineato come la priorità resti il lavoro quotidiano e la compattezza del gruppo, in un percorso ancora lungo e da costruire fino alla fine del campionato. SUI PROBLEMI DELLA STAGIONE - Intervenuto sull’andamento della stagione e sulle difficoltà incontrate dalla Fiorentina, il direttore sportivo ha invitato l’ambiente a mantenere lucidità e a concentrarsi esclusivamente sulle soluzioni per risalire la classifica: “Quando una squadra non rispetta le aspettative, i problemi sono inevitabilmente molteplici. Non bisogna però concentrarsi sui problemi, ma sulle soluzioni. Stiamo lavorando con questa mentalità, consapevoli che dovremo faticare fino alla fine. Punto dopo punto ci prenderemo ciò che meritiamo, ovvero la nostra salvezza”. FIGC E FUTURO DEL CALCIO ITALIANO - Parlando invece del prossimo presidente della FIGC dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, Paratici ha indicato la necessità di un cambio di passo a livello istituzionale e di nuove idee per il movimento: “Giovanni Malagò è una persona che ha già ricoperto incarichi istituzionali di grande prestigio con ottimi risultati. È una figura carismatica, in grado di rappresentare il movimento con stile. Il calcio italiano ha bisogno di idee nuove da proporre e mettere in pratica”. UNDER 23 E MODELLO CLUB - Parlando delle strategie di sviluppo a lungo termine e della crescita del club sul modello di altre realtà europee, Paratici si è soffermato anche sul tema del settore giovanile e delle seconde squadre in Italia: “L’Under 23 è un punto fondamentale delle riforme del nostro calcio. Sempre più club dovrebbero adottare questa strada. È un progetto su cui stiamo lavorando, ma non per la prossima stagione: resta comunque un obiettivo del club”. SU SARRI - Infine un passaggio anche su Maurizio Sarri, con cui ha condiviso l’esperienza alla Juventus: “Non l’ho ancora incrociato, ma lo vedrò volentieri. È stato con noi alla Juventus per una stagione: abbiamo vinto uno scudetto e perso una finale di Coppa Italia e Supercoppa. Il suo percorso alla Juve è stato comunque eccezionale”.
Fiorentina-Lazio, il VAR richiama Fabbri che conferma la decisione di campo: niente fallo su Noslin
Fiorentina-Lazio, il VAR richiama Fabbri che conferma la decisione di campo: niente fallo su Noslin
Al minuto 63 di Fiorentina-Lazio, con il punteggio fermo sull’1-0 per la Fiorentina, episodio nell’area viola. Contatto tra Mandragora e Noslin, con l’arbitro Fabbri che inizialmente punisce l’attaccante biancoceleste per simulazione, estraendo il cartellino giallo. Dopo le proteste della Lazio, Fabbri viene richiamato al monitor per una on-field review: il direttore di gara rivede l’azione al VAR e, al termine del controllo, conferma la decisione presa in campo, ritenendo che Mandragora non abbia commesso alcuna infrazione in area di rigore. La decisione finale è quindi calcio di punizione indiretto per la Fiorentina: niente rigore per la Lazio e ammonizione confermata per Noslin.
Lazio, Sarri: “Niente calcoli, dobbiamo dare tutto fino alla fine”
Lazio, Sarri: “Niente calcoli, dobbiamo dare tutto fino alla fine”
Nel prepartita della sfida tra Fiorentina e Lazio, Maurizio Sarri ha presentato una gara tutt’altro che semplice, contro un avversario in salute e su un campo storicamente complicato. L'allenatore biancoceleste ha richiamato l’attenzione dei suoi sull’importanza dell’approccio e della continuità, in un momento della stagione in cui ogni punto può risultare decisivo per la corsa agli obiettivi europei. FIORENTINA - Parlando dell’avversario e dell’approccio alla gara, il tecnico della Lazio ha voluto tenere alta la concentrazione del gruppo, evitando qualsiasi distrazione legata ai risultati delle altre squadre: “A noi non deve interessare ciò che fanno gli altri. Dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa, dando tutto fino all’ultimo minuto dell’ultima partita senza fare calcoli. Mi auguro che la squadra riesca a dimostrarlo anche oggi”. LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA - Poi uno sguardo alle condizioni della rosa e alle scelte di formazione, tra assenze e recuperi in vista dei prossimi impegni: “Patric sta facendo bene e merita fiducia. Cataldi, invece, ha qualche acciacco e abbiamo preferito non rischiarlo, permettendogli di recuperare completamente per la prossima settimana. Ieri abbiamo svolto un allenamento impegnativo al mattino, nonostante l’assenza di diversi giocatori: avevamo circa dieci elementi fermi, ma la squadra ha comunque lavorato con grande disponibilità”. LE CONDIZIONI DI ZACCAGNI -  Sarri ha concluso su Zaccagni, schierato titolare a sorpresa: "Non sta ancora al 100%, però un parziale di Zaccagni a partita in corso ci avrebbe creato problemi sulle sostituzioni. Vediamo quanto può fare"
Juventus, Comolli: "Mercato ambizioso a prescindere dalla Champions. Vlahovic? Parleremo a fine stagione"
Juventus, Comolli: "Mercato ambizioso a prescindere dalla Champions. Vlahovic? Parleremo a fine stagione"
Rimangono ancora 6 partite di campionato da giocare ma, ancora prima di sapere se parteciperà alla prossima Champions League, la Juventus promette un calciomercato estivo ambizioso. A dirlo è stato l'amministratore delegato Damien Comolli, a margine dell'allenamento aperto di Juventus One, la squadra paralimpica bianconera: "Penso che il nostro mercato sarà comunque ambizioso. Non so dove finiremo, stai parlando del quarto posto ma potremmo anche fare meglio. La classifica di Serie A è corta, siamo molto ambiziosi per le ultime partite. Quello che sappiamo è che la Juventus è in trattativa per molti giocatori e i giocatori con cui stiamo parlando non stanno dicendo 'mi interessa la Juventus solo se è in Champions League'". A proposito ha aggiunto: "Questi giocatori sono interessati a venire alla Juventus senza sapere se l’anno prossimo saremo in Champions League. Dal punto di vista finanziario ovviamente è molto meglio essere in Champions League che in Europa League. Dal punto di vista delle ambizioni non importa in quale competizione europea giocheremo l’anno prossimo, costruiremo la squadra in maniera ambiziosa per avere successo per il futuro". LE PAROLE DI COMOLLI SUL RINNOVO DI VLAHOVIC - Un ultimo tema è stato quello del rinnovo di Dusan Vlahovic, che ha il contratto in scadenza a fine stagione: "Per Dusan mi atterrò a quello che ho detto fin dall’inizio. Ho detto che parleremo a fine della stagione. L’ho detto fin dall’inizio, quindi non aspettarti nulla prima di allora. Mancano 6 settimane, so che Marco Ottolini ha avuto contatti con Dusan, ma non c’è da aspettarsi nulla prima della fine della stagione. Speriamo di avere delle buone notizie per il rinnovo di contratto a un certo punto, anche prima della stagione per quanto riguarda altri giocatori".
Ultim'oraMalagò: "Onorato della testimonianza di stima, segnale che mi gratifica"
Malagò: "Onorato della testimonianza di stima, segnale che mi gratifica"
Giornata molto importante verso le elezioni del prossimo presidente della FIGC. Oggi - 13 aprile - la Lega Serie A si è riunita in assemblea, e ben 18 club su 20 hanno espresso la propria preferenza per Giovanni Malagò, ex presidente del Coni che ha commentato così il sostegno da parte delle squadre in un'intervista all'ANSA: "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso". Come anticipato, solo due club non si sono espressi a riguardo, e si tratta di Verona e Lazio. In particolare il presidente del club biancoceleste ha spiegato la sua posizione, dichiarando all'uscita dall'assemblea che - secondo lui - vada ridisegnato l'intero sistema e non si tratti di un problema legato al candidato sostenuto dalla maggior parte dei club (QUI le sue parole). Nel frattempo, Malagò ha proseguito tornando sulla scelta delle diverse squadre di sostenerlo, lanciando un messaggio verso i suoi prossimi passi: "È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo". LE PAROLE DI MALAGÒ - L'ex presidente del Coni ha poi concluso raccontando le prime sensazioni dopo aver ottenuto questo consenso dalla Lega Serie A, soffermandosi anche sul ruolo delle altre componenti in vista delle elezioni: "Credo sia corretto interpellare le altre componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza".
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