Real Madrid-Manchester City, le formazioni ufficiali
È tutto pronto per il fischio d'inizio di Real Madrid-Manchester City, match valido per l'andata degli ottavi di finale di Champions League in programma al Santiago Bernabeu.
I padroni di casa arrivano alla partita contro la squadra di Guardiola in un momento difficile sia sul piano dei risultati, sia su quello degli infortuni. Sono infatti 7, tra cui anche Mbappé, Bellingham e Rodrygo gli indisponibili di Arbeloa.
Momento opposto invece per i Citizens, che nelle ultime partite hanno vinto 8 volte, accorciando sull'Arsenal in Premier League e qualificandosi anche ai quarti di finale di FA Cup.
Vediamo di seguito le formazioni ufficiali di Real Madrid-Manchester City.
Le formazioni ufficiali di Real Madrid-Manchester City
REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Alexander-Arnold, Rüdiger, Hujsen, Mendy; Valverde, Tchouameni; Brahim, Thiago, Arda Güler; Vinicius Jr.
A disposizione: Lunin, Fram Gonzalez, Carvajal, Camavinga, Gonzalo, Asencio, Fran Garcia, Mastantuono, Diego Aguado, Cestero, Manuel Angel, Palacios
MANCHESTER CITY (4-3-1-2): in attesa
A disposizione: in attesa
Dove vedere Real Madrid-Manchester City in diretta TV e streaming
La partita tra la squadra di Arbeloa e quella di Guardiola sarà visibile in esclusiva su Amazon Prime Video, direttamente sull'applicazione Prime Video.
Duello a distanza Inter-Milan: il calendario della corsa Scudetto
Grazie alla vittoria per 1-0 nel derby della 28esima giornata, il Milan ha riaperto la corsa scudetto, riavvicinandosi al primo posto dell’Inter.
Ora sono 7 i punti che separano i nerazzurri dai rossoneri, quando mancano 10 partite alla fine del campionato.
Ormai è un discorso tutto milanese per la lotta al titolo, con un derby a distanza che potrebbe accompagnarci fino a fine stagione.
Diamo quindi uno sguardo al calendario delle due squadre nelle ultime 10 giornate.
Il calendario dell’Inter dalla 29ª alla 38 ª giornata
L’Inter arriva con un vantaggio importante sui rivali, ma dovrà ripartire subito in quattro sfide non facili: Atalanta, la trasferta di Firenze contro una Fiorentina in piena lotta salvezza, la Roma e poi la trasferta col Como. Più abbordabili, sulla carta, le ultime sei. Da ricordare che tra la partita col Cagliari e quella col Torino ci sarà il ritorno della semifinale di Coppa Italia proprio contro il Como. Di seguito le partite che ancora attendono la squadra di Chivu:
- Inter-Atalanta, 14 marzo
- Fiorentina Inter, 22 marzo
- Inter-Roma, 5 aprile
- Como-Inter, 12 aprile
- Inter-Cagliari, 19 aprile
- Torino-Inter, 26 aprile
- Inter-Parma, 3 maggio
- Lazio-Inter, 10 maggio
- Inter-Verona, 17 maggio
- Bologna-Inter, 24 maggio
Il calendario del Milan dalla 29ª alla 38 ª giornata
Il Milan avrà pochissimo margine d’errore per provare a compiere una rimonta che sa d’impresa. La squadra di Allegri, inoltre, è attesa anche dai big match contro il Napoli e la Juventus, oltre che con l’Atalanta alla terzultima giornata. Di seguito il campionato della squadra di Allegri:
- Lazio-Milan, 15 marzo
- Milan-Torino, 21 marzo
- Napoli-Milan, 6 aprile
- Milan-Udinese, 12 aprile
- Verona-Milan, 19 aprile
- Milan-Juventus, 26 aprile
- Sassuolo-Milan, 3 maggio
- Milan-Atalanta, 10 maggio
- Genoa-Milan, 17 maggio
- Milan-Cagliari, 24 maggio
Tottenham, Tudor: "Kinsky-Vicario? È stata una scelta giusta, mi dispiace per il ragazzo. Mi sento ancora l’uomo giusto"
Le parole di Igor Tudor al termine del match degli ottavi di finale di Champions League contro l'Atletico Madrid
Il Tottenham di Tudor perde 5-2 contro l'Atletico Madrid nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. L'ultima vittoria della squadra londinese risale al 28 gennaio proprio in Champions League contro l'Eintracht Francoforte.
L'allenatore del Tottenham ha parlato così al termine del match: "Kinsky-Vicario? È una scelta giusta a inizio partita. È un portiere di valore e mi dispiace per il ragazzo. Succede che si sbagli e cambiarlo è stato un atto di aiuto. È un momento bruttissimo dove ci viene tutto contro”.
Ha poi aggiunto: “Se mi sento ancora l’uomo giusto? Sempre, ma le problematiche sono difficili da spiegare apertamente e in poco tempo. Sono cose che si vedono raramente e bisogna lavorare e continuare. L’Atletico era troppo per noi oggi e abbiamo pagato gli errori”.
Infine ha concluso: “Di che problemi parlate? Non se ne parla, si cerca di risolvere le cose in casa. Ogni momento è diverso, oggi è stato particolare e non c’è nulla da commentare. I ragazzi in un momento di fragilità non si sentono forti e dobbiamo aiutarli”.
Dal gol di Pasalic all’applauso finale: Atalanta, il migliore in campo è il pubblico
Nonostante la sconfitta per 6-1 i tifosi dell'Atalanta hanno voluto dedicare una sciarpata e tanti applausi ai propri calciatori Un bellissimo gesto d'amore dei tifosi dell'Atalanta verso i propri calciatori. Nonostante la severa sconfitta per 6-1, infatti, il pubblico nerazzurro ha dedicato una sciarpata e tanti applausi ai propri calciatori. Il primo bel gesto dello stadio di Bergamo è arrivato al momento della rete del 5-0 del Bayern Monaco. Come segno di riconoscimento dello strapotere degli avversari, infatti, tutti i presenti hanno applaudito i bavaresi.
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Al gol di Pasalic del definitivo 6-1 al 92', invece, i tifosi della Dea che hanno esultato come se quella rete fosse stata decisiva per una vittoria. Al termine del match, poi, c'è stato un applauso da parte di tutto lo stadio con la curva dell'Atalanta che ha voluto dedicare una sciarpata di incitamento ai propri calciatori.
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De Roon: "Sono davvero il dodicesimo uomo"
Al termine del match il capitano dell'Atalanta, Marten De Roon, ha parlato ai microfoni di SkySport dei tifosi della Dea. Il calciatore olandese li ha voluto ringraziare per il supporto sia durante il match che al fischio finale. Il classe 1991 ha voluto sottolineare che fin da subito, vedendo la squadra in difficoltà, i tifosi hanno voluto far sentire la propria vicinanza: "Questo è molto speciale. Ci hanno visto in grande difficoltà ma ci hanno aiutato dal primo minuto. Loro sono sempre con noi e sono davvero il dodicesimo uomo. Questo affetto è incredibile".
Palladino: "I tifosi sono stati i veri migliori in campo"
Anche Raffaele Palladino ha voluto ringraziare tutti i tifosi dell'Atalanta per la vicinanza alla squadra: "Stasera il migliore in campo è stato il pubblico, voglio ringraziarli perché davvero ci hanno incitato dal primo minuti fino alla fine nonostante la sconfitta".
Bayern, è un calcio totale: a Bergamo è dominio tedesco
L’Atalanta non riesce in una seconda impresa: la squadra di Kompany vince 6-1 e ipoteca i quarti A distanza di quasi due settimane esatte, nell’aria che circonda la New Balance Arena di Bergamo di magico rimane solo l’atmosfera che è propria della Champions League. È scomparsa, invece, quella magia che la squadra di Palladino era stata capace di creare e diffondere con l’impresa disegnata contro il Borussia. Una rimonta completata dal rigore di Samardzic che aveva regalato una nuova pagina di storia al club nerazzurro. Questa volta davanti il muro non era più quello giallo del Dortmund, ma quello rosso del Bayern Monaco. E la differenza di valore e consapevolezza è apparsa subito. Chiara ed eclatante. Tre gol in 13 minuti nel primo tempo. Altrettanti in 15 nel secondo. A contorno un ritmo, un gioco e una qualità da possibile regina d’Europa. Una superiorità, quella dei tedeschi, a tratti disarmante. E, minuto dopo minuto, lo hanno compreso anche i tifosi bergamaschi presenti sugli spalti. Lo dimostrano i loro applausi al quinto gol del Bayern. Lo dimostra il loro incessante e incondizionato sostegno ai propri ragazzi durato per tutti i 90’. Lo dimostra il vigore nell’esultare per il gol della bandiera di Mario Pasalic. Nei loro occhi e nel loro cuore ha prevalso la gratitudine per quei giocatori che due settimane fa hanno permesso a una città intera di sognare. Di farlo in quell’Europa tanto cara e tanto ammirata.
Immagini di calcio totale
Quando vedete giocare il Bayern Monaco non stupitevi. O meglio, fatelo per la qualità del gioco espresso o per l’intensità costante impressa sulla e nella partita. Non fatelo, invece, nel vedere giocatori (apparentemente) fuori posizioni. Perché è normale spostare per un attimo lo sguardo dal campo e ritrovarsi pochi secondi dopo Upamecano lanciare Tah sull’esterno. Come normale è vedere Gnabry iniziare l’azione nella sua area e concluderla segnando nell’area opposta. Certo, la qualità dei giocatori è altissima. Ma in questo anno e mezzo Kompany ha avuto la capacità di sublimarla ed elevarla a una bella e splendente immagine di calcio totale. Come altrettanto bella è stata l’immagine che lo stadio nelle sue due tifoserie ha donato al termine della partita. Due squadre, entrambe a ricevere l’affetto e i ringraziamenti sotto le rispettive curve. Da una parte il Bayern, acclamato per ovvi motivi. Dall’altra, il calore di un popolo intero, quello bergamasco, che ha prima esultato come per un gol vittoria alla rete di Pasalic e poi ha abbracciato a sé la squadra dopo i 90’. Ed è qui che forse sta la grandezza più profonda. Nella consapevolezza del valore del percorso fin qui compiuto, nella riconoscenza per aver permesso di viverlo, nell’apprezzare il fatto di averlo potuto provare.
Ranking UEFA, Inghilterra già certa del quinto posto in Champions League. L'Italia è 4ª
Il focus sul ranking UEFA, utile a capire quale Paese otterrà il quinto slot per una qualificazione extra per la prossima Champions League
Dopo l'ottimo risultato raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva permesso all'Italia di portare una quinta squadra in Champions League (il Bologna), è di nuovo tempo di calcoli.
Quelli che riguardano il ranking UEFA, determinante per capire quali nazioni potranno portare una squadra in più nella massima competizione europea la prossima stagione. L'Inghilterra, dopo la fine delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, ne è già certa.
Ora, un'altra nazione dovrà guadagnarsi questo diritto. Obiettivo che l'anno scorso non è stato raggiunto dai club italiani, che difatti in questa edizione della Champions League a partecipare sono state solo quattro squadre (Inter, Napoli, Atalanta e Juventus).
Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
Champions League, come funziona il ranking UEFA
I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7).
Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione dall'Inghilterra (che ha avuto inoltre una sesta squadra con la vittoria del Tottenham dell'Europa League) e dalla Spagna, anche grazie alla vittoria del Real Betis sulla Fiorentina in finale di Conference League.
La classifica completa
Al momento, è questa la classifica aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
Inghilterra 22.402 (9/9)
Germania 17.857 (5/7)
Spagna 17.781 (6/8)
Italia 17.357 (4/7)
Portogallo 16.600 (3/5)
Polonia 15.250 (2/4)
Francia 14.964 (4/7)
Grecia 12.900 (2/5)
Cipro 11.906 (1/4)
Danimarca 11.750 (1/4)
Champions League, i risultati e il calendario degli ottavi di finale
L'Atalanta affronta il Bayern Monaco: il quadro completo degli ottavi di finale di Champions League Si sono appena concluse le prime quattro partite dell’andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League. Partite in cui era impegnata anche l’Atalanta, sconfitta 1-6 in casa dal Bayern Monaco. Per quanto riguarda gli altri incroci, tornano ancora una volta di fronte Real Madrid e Manchester City. I blancos sono infatti reduci dal passaggio del turno contro il Benfica del grande ex Mourinho, mentre gli uomini di Guardiola sono tornati in corsa per la vittoria della Premier League. Anche PSG e Chelsea tornano ad affrontarsi per la prima volta dopo la finale del Mondiale per Club. In quell'occasione furono i Blues ad avere nettamente la meglio, con il club francese che cercherà di dimenticare quel ko per continuare a inseguire il back-to-back dopo il trionfo dello scorso anno. Di seguito il quadro completo degli ottavi di finale. Raffaele Palladino (Credits: Alessio Privato)
Il tabellone completo degli ottavi di finale
Galatasaray-Liverpool 1-o
Atalanta-Bayern Monaco 1-6
Atletico Madrid-Tottenham 5-2
Newcastle-Barcellona 1-1
Bayer Leverkusen-Arsenal (andata 11 marzo ore 18.45, ritorno 17 marzo ore 21)
Bodo Glimt-Sporting Lisbona (andata 11 marzo ore 21, ritorno 17 marzo ore 18.45)
PSG-Chelsea (andata 11 marzo ore 21, ritorno 17 marzo ore 21)
Real Madrid-Manchester City (andata 11 marzo ore 21, ritorno 17 marzo ore 21)
Kimmich perde tempo, Musah non ci sta: cosa è successo
Dopo il giallo già preso da Olise e nonostante il 6-0, altro giallo preso dal Bayern Monaco per perdita di tempo. Questa volta i protagonisti sono stati due: Joshua Kimmich e Yunus Musah. Il capitano dei tedeschi, infatti, ha rallentato la ripresa del gioco, aspettando, nonostante il richiamo dell’arbitro, a battere un calcio di punizioni. Dopo diversi secondi trascorsi, il numero 6 nerazzurro come risposta al comportamento dell’avversario è corso verso il pallone, calciandoglielo contro. L’arbitro ha ammonito entrambi e ha sollecitato, una volta ancora, Kimmich a velocizzare la battuta
Tottenham shock: Kinsky regala 2 gol e viene sostituito al 18’
Il Tottenham di Igor Tudor va sotto di 3 gol dopo 15 minuti con il portiere Kinsky protagonista assoluto in negativo Primi 15’ da incubo per il Tottenham di Igor Tudor, che va sotto di 3 gol dopo appena 15’ al Metropolitano contro l’Atletico Madrid. Antonin Kinsky, scelto da Tudor come portiere al posto di Guglielmo Vicario, si rende protagonista di due clamorosi errori, prima sul gol di Marcos Llorente, poi sulla terza rete di Julian Alvarez. Al 18’ Tudor decide di sostituire proprio il giovane portiere ceco per far entrare l’italiano. Al 20’ i tifosi Spurs hanno iniziato a lasciare il settore ospiti dello stadio di Madrid. l’Atletico ha trovato poi anche il quarto gol con Robin Le Normand, portandosi in vantaggio di 4 reti al 23’.