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Napoli, la probabile formazione contro la Fiorentina: Allegri conferma De Bruyne
Manca sempre meno all'inizio della quinta giornata di Serie A, l'ultima prima della lunga sosta Nazionali di tre settimane. Il Napoli scenderà in campo contro la Fiorentina, domenica 20 settembre alle ore 12:30.
Massimiliano Allegri proverà a dare continuità alla vittoria ottenuta contro il Bologna la scorsa giornata ma dovrà fare i conti nuovamente con le numerose assenze. Di seguito le possibili scelte.
I POSSIBILI TITOLARI - L'allenatore toscano va verso la conferma del doppio play in un 4-2-3-1. Tra i pali, con l'indisponibilità di Meret, toccherà nuovamente a Milinkovic-Savic. In difesa potrebbe tornare titolare Mati Olivera sulla sinistra, ma Spinazzola dovrebbe essere il favorito. Confermati, invece, i soliti Di Lorenzo, Rrahmani e Rafa Marin. A centrocampo dovrebbero partire Lobotka e Gilmour in mediana e De Bruyne come mezzala offensiva. Ballottagggi invece su entrambe le fasce: a destra Politano è ancora favorito su Favasuli, decisivo contro il Bologna, mentre a sinistra Neres insidia Lang per una maglia da titolare, più indietro Vergara. Confermatissimo invece Rasmus Hojlund al centro dell'attacco.
NAPOLI (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, Politano, De Bruyne, Lang; Hojlund. Allenatore: Massimiliano Allegri.
DOVE VEDERE LA PARTITA - La partita tra Fiorentina e Napoli è in programma domenica 20 settembre alle ore 12:30 allo stadio Artemio Franchi. Il match è visibile in diretta streaming su DAZN.
Juventus, la probabile formazione contro l'Atalanta: torna Kolo Muani
Dopo la netta vittoria in Europa League per 5-0 contro il NEC, la Juventus si prepara a ospitare l'Atalanta di Maurizio Sarri nel posticipo serale di domenica 20 settembre in programma all'Allianz Stadium alle ore 18:00. Gara nella quale i bianconeri cercheranno di riscattarsi dopo lo stop nell'ultimo turno di campionato per 3-2 sul campo del Sassuolo, che ha sancito la prima sconfitta stagionale degli uomini di Spalletti.
Spalletti che, dopo essere passato al 3-4-2-1 durante la gara europea contro gli olandesi, dovrebbe riproporlo anche nella sfida contro i nerazzurri. Di seguito la probabile formazione della Juventus in vista della sfida contro l'Atalanta
LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS - In porta è pronto a tornare dal 1' Vicario così come Bremer al centro della difesa, supportato ai lati da Kalulu e Lucumí. Linea di centrocampo che dovrebbe essere la medesima vista in Europa League, con Celik e McKennie sulle fasce mentre al centro viaggia verso una maglia da titolare la coppia formata da Douglas Luiz e Sarr (favorito su Koopmeiners). Situazione analoga per la trequarti, con Nico Gonzalez e Alajbegovic (in vantaggio su Conceição) favoriti a supporto di Kolo Muani, con il francese che scalpita per riprendersi una maglia da titolare.
JUVENTUS (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí; Celik, Douglas Luiz, Sarr, McKennie; Nico Gonzalez, Alajbegovic; Kolo Muani. Allenatore: Luciano Spalletti.
DOVE VEDERE LA PARTITA - La gara tra Juventus e Atalanta, in programma domenica 20 settembre alle ore 18:00 all'Allianz Stadium, sarà visibile in diretta tv su DAZN e Sky, oltre che in streaming sull'app di DAZN e NOW.
Atalanta, la probabile formazione contro la Juventus: rientra Gaetano
L'Atalanta si avvicina alla sfida contro la Juventus con l'intenzione di riscattare la sconfitta dell'ultimo turno. I nerazzurri saranno di scena domenica 20 settembre alle 18:00 all'Allianz Stadium, nel posticipo della quinta giornata di Serie A, dopo il ko interno per 1-2 contro il Cagliari.
Per la trasferta di Torino, Maurizio Sarri sembra orientato a puntare sulla stessa formazione schierata contro i rossoblù, con due sole novità previste: Kristensen al posto di Kossounou (fermato da un risentimento ai flessori della coscia sinistra) e Gaetano che, dopo il turno di squalifica scontato, dovrebbe riprendere il proprio posto dal primo minuto al posto di Samardzic. Confermato il 4-3-3, con il resto dell'undici che dovrebbe ricalcare quello visto nell'ultima giornata.
LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'ATALANTA - Tra i pali ci sarà Carnesecchi, protetto dalla linea difensiva composta da Bellanova, Kristensen, Scalvini e Kolasinac. A centrocampo, insieme a Kessié ed Ederson, è previsto il ritorno dal 1' di Gaetano, mentre davanti dovrebbero essere confermati De Ketelaere, Scamacca e Rowe, ancora una volta a comporre il tridente offensivo.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Scalvini, Kolasinac; Kessié, Gaetano, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Rowe. Allenatore: Maurizio Sarri.
DOVE VEDERE LA PARTITA - La partita tra Juventus e Atalanta, in programma domenica 20 settembre alle ore 18:00 all'Allianz Stadium, sarà trasmessa in diretta tv su DAZN e Sky, oltre che in streaming su NOW e sull'app di DAZN.
Milan, la probabile formazione contro il Lecce: Moreira può partire dalla panchina
Il Milan va a caccia di riscatto e ospita il Lecce a San Siro. I rossoneri vogliono spezzare il digiuno di vittorie contro una formazione salentina che non vince uno scontro diretto di Serie A in casa del Diavolo da quasi trent'anni: appuntamento a domenica 20 settembre alle 20.45.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE - Il Milan deve ripartire dopo tre gare consecutive senza successi tra campionato e coppe (2N, 1P), culminate con lo 0-2 incassato dal Benfica in Europa League, la prima sconfitta ufficiale del mandato di Ruben Amorim. Il rendimento casalingo impone un'inversione di tendenza: i rossoneri hanno perso quattro delle ultime sei uscite ufficiali a San Siro. Il Lecce si presenta alla sfida rigenerato dal 3-2 sul Monza, utile per mettersi alle spalle due sconfitte di fila senza reti all'attivo.
LE POSSIBILI SCELTE DI AMORIM - Ruben Amorim studia la formazione per ritrovare i tre punti. Il portoghese riparte dal suo consueto 3-4-1-2. In difesa, nel terzetto davanti a Maignan, dovrebbero giocare Gila, De Winter e Pavlovic. Sugli esterni dovrebbero partire Chukwueze sulla fascia destra, con Estupiñán sull'altra corsia: l'ecuadoriano è in vantaggio su Moreira. Rabiot e Modric dovrebbero essere la coppia a centrocampo. Sulla trequarti è pronto Saelemaekers, che dovrebbe affiancare Pulisic: per lo statunitense potrebbe essere la prima da titolare. Non ci sono dubbi per Goncalo Ramos come unico riferimento offensivo.
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Rabiot, Estupiñán; Pulisic, Saelemaekers; Ramos. Allenatore: Ruben Amorim.
DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra Milan e Lecce sarà trasmessa in diretta esclusiva in streaming su DAZN. Fischio d'inizio domenica 20 settembre alle 20.45.
Dallo spaventoso infortunio a una nuova chiamata in Serie A: chi è Riccardo Radu
Una convocazione che è sì un’opportunità, ma è soprattutto il risultato del percorso fatto fin qui. Perché dietro il nome di Riccardo Radu, che può essere nuovamente convocato da Luciano Spalletti per Juventus-Atalanta, dopo il brutto infortunio di Grabara, c’è una storia che parte da lontano e passa anche da un momento molto complicato.
Radu è uno di quei giocatori cresciuti dentro la Juventus fin da bambino: è arrivato quando aveva appena 6-7 anni e ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile. Portiere moderno, reattivo, con buona personalità. Uno che, anche tra i più grandi, non sembra mai fuori posto. Poi, però, c’è stato lo stop. Quello pesante.
LA STORIA DI RADU - Durante una partita di Primavera (Juventus-Sassuolo del maggio 2025) uno scontro di gioco violento ha cambiato tutto. Un impatto durissimo, l’uscita dal campo tra la preoccupazione generale e il ricovero immediato. Frattura all’orbita e trauma cranico: intervento chirurgico e stagione finita. Non è stato solo un problema fisico. Recuperare da un episodio simile significa anche ritrovare fiducia e un nuovo equilibrio. E Radu lo ha fatto senza forzare, seguendo tutte le tappe del recupero e tornando a lavorare con continuità.
Quando è rientrato, ha ricominciato da dove aveva lasciato: tra i pali, con serenità e senza paura. Segnali importanti, che alla Juventus hanno notato e che lo portarono a una convocazione già durante la scorsa stagione, proprio contro l'Atalanta. Anche in questo caso, la convocazione nasce anche da esigenze di rosa, ma non è casuale. È il risultato di un percorso lungo anni e di una risposta forte dopo un momento difficile.
I migliori portieri svincolati: un ex Juve ma non solo
Un brasiliano ex Juve e non solo. Terminata l'ultima sessione estiva di calciomercato, ci sono ancora numerosi portieri rimasti svincolati e, dunque, in cerca di una squadra. Nonostante molte abbiano già formato il proprio reparto, non è escluso che alcune possano ricorrere a delle soluzioni durante il corso della stagione.
Tra queste può rientrarci la Juventus di Luciano Spalletti, che ha perso Kamil Grabara per una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro (LEGGI QUI LA NEWS). Lungo stop, dunque, per il portiere polacco. Di seguito, ecco i principali portieri liberi sul mercato.
I PORTIERI SENZA SQUADRA - Tra i portieri svincolati troviamo l'ex Juventus e Barcellona Neto, il portiere brasiliano è rimasto senza squadra a 37 anni dopo l'ultima esperienza al Botafogo. Un altro dall'ottimo curriculum è Jasper Cillessen, anche lui trentasettenne è svincolato dopo aver giocato per il NEC nell'ultima stagione. Liberi di firmare anche Sergio Rico, Benjamin Siegrist, Bruno Varela e Vincente Guaita.
Venezia, Stroppa: "Se fossi nella presidenza non esonererei l'allenatore"
Dopo la sconfitta contro la Lazio, l'allenatore del Venezia Giovanni Stroppa ha parlato a Sky Sport. Per gli arancioneroverdi è la quinta sconfitta in cinque partite in campionato.
"La classifica non rispecchia il lavoro fatto dalla squadra. Il primo tempo è stato eccezionale, la partita era stata preparata bene e interpretata meglio dai ragazzi. L'episodio del rigore per la Lazio ci ha messo in salita ma la squadra ci ha creduto sempre", così l'allenatore del Venezia ha commentato il match.
IL FUTURO - Stroppa ha parlato del suo futuro: "Se fossi la presidenza non manderei via l'allenatore. C'è un lavoro straordinario da fare, ma non decido io. Dipende dove andrà il giudizio se sui risultati o sul lavoro fatto in campo".
Gattuso: "Senza questi casini non sarei mai venuto alla Lazio"
La Lazio ha vinto 0-2 contro il Venezia allo Stadio Pier Luigi Penzo: i biancocelesti salgono a 13 punti e agganciano in vetta la Roma e l'Inter. Si tratta della miglior partenza della storia della Lazio. Per il Venezia è arrivata, invece, un'altra sconfitta: cinque su cinque e zero punti in classifica.
La sfida della quinta giornata di Serie A è stata decisa dalle reti di Zaccagni e Noslin nel corso del secondo tempo. Nella prima frazione di gioco, il portiere della Lazio Mandas ha parato un rigore a Yeboah. Al termine della gara, Gennaro Gattuso ha parlato a Sky Sport.
LE PAROLE DI GATTUSO - L'allenatore della Lazio ha esordito ringraziando la sua squadra: "Ringrazio sempre i miei ragazzi. Siamo usciti al primo turno di Coppa Italia, abbiamo fatto un ritiro estremo ma loro non hanno mai mollato. Ho visto grande disponibilità".
Gattuso ha parlato della partita contro il Venezia, soffermandosi sulle difficoltà del primo tempo: "Oggi l'interpretazione della partita è stata errata. Se il primo tempo il Venezia fosse andato 1-0 nessuno avrebbe potuto dire nulla. Nel secondo tempo ci siamo registrati, ma siamo stati molto molto fortunati".
IL PRIMO POSTO - L'ex allenatore di Napoli e Milan si è concentrato sul momento positivo: "La classifica in questi momento conta poco. Se vogliamo sorprendere dobbiamo fare le cose fatte bene. Non dobbiamo guardarla. Fra tre settimane ricominciamo, con entusiasmo e con voglia di migliorare il nostro percorso".
L'IMPEGNO DELLA SQUADRA - "Quando vedo ragazzi che si impegnano mi piace sempre", ha commentato Gattuso. "Belahyane i primi giorni non ce la faceva e veniva a scusarsi da me. Quando vedo ragazzi con voglia di imparare sono sempre contento. È importante che non veda gente lavativa".
LA SCELTA DELLA LAZIO - Rino Gattuso ha concluso spiegando la scelta di sedere sulla panchina biancoceleste: "Se non ci fossero stati questi casini non sarei mai venuto alla Lazio. Ho fatto una scelta. Sono stato vicino due-tre volte e ho sempre detto no a Lotito. Ho accettato perchè sapevo che era un posto in cui poter lavorare e in cui avrei trovato giocatori disposti a lavorare".
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