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Champions League 2026/27: la classifica e i risultati della League Phase
Champions League 2026/27: la classifica e i risultati della League Phase
Tante sorprese in questa seconda giornata della League Phase di Champions League. La Roma cade contro il Real facendosi rimontare da 3-1 a 4-3. A San Siro crolla anche l'Inter, decisiva per il Brugge la tripletta di Nicolò Tresoldi. Male anche Napoli e Como, che escono sconfitti rispettivamente da Villareal e Feyenoord. I RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA - Di seguito tutti i risultati delle diciotto partite della seconda giornata di Champions League: - Fenerbahce - Slavia Praga 2-2 - Sabah - Borussia Dortmund 1-2 - Napoli - Bodo/Glimt 4-3 - Roma - Slovan Bratislava 4-0 - Porto - PSV 0-1 - Liverpool - Villarreal 4-3 - Stoccarda - Atletico Madrid 1-1 - Manchester City - AEK 5-1 - PSG - Barcellona 4-2 - Lilla - Galatasaray 2-4 - Como - Manchester United 4-1 - Sporting - Lask 2-3 - Betis - Feyenoord 1-0 - Aston Villa - Viking 3-1 - Club Brugge - Lens 3-0 - Inter - Shakhtar Donetsk 1-0 - Real Madrid - Lipsia 4-1 - Bayern Monaco - Arsenal 2-2 LA CLASSIFICA DELLA LEAGUE PHASE - La classifica della Champions League dopo la seconda giornata:  1. Paris Saint-Germain 9 punti (+9 DR) 2. Aston Villa 9 punti (+9) 3. Liverpool 9 punti (+5) 4. Real Madrid 9 punti (+5) 5. Betis 9 punti (+3) 6. Stoccarda 7 punti (+5) 7. Arsenal 7 punti (+4) 8. Barcellona 6 punti (+5) 9. Como 6 punti (+5) 10. Manchester City (+4) 11. Club Brugge 6 (+3) 12. Sporting 6 punti (+3) 13. Borussia Dortmund 6 punti (+1) 14. Bayern Monaco 5 punti (+5) 15. Roma 4 punti (+3) 16. Atletico Madrid 4 punti (+1) 17. Shakhtar Donetsk 4 punti (+1) 18. PSV 4 punti (0) 19. Villarreal 3 punti (0) 20. Manchester United 3 punti (-1) 21. Inter 3 punti (-1) 22. Napoli 3 punti (-2) 23. Galatasaray 3 punti (-3) 24. LASK 3 punti (-3) 25. Sabah 3 punti (-3) 26. Feyenoord 3 punti (-4) 27. Lens 3 punti (-4) 28. Bodo/Glimt 3 punti (-5) 29. AEK 3 punti (-5) 30. Lipsia 3 punti (-5) 31. Fenerbahce 3 punti (-6) 32. Slavia Praga 1 punto (-3) 33. Viking 1 punto (-4) 34. Porto 0 punti (-4) 35. Lilla 0 punti (-6) 36. Slovan Bratislava 0 punti (-12)
Ranking UEFA, la classifica dopo la Champions League: l'Italia guadagna posizioni
Ranking UEFA, la classifica dopo la Champions League: l'Italia guadagna posizioni
Tornano le competiizoni europee, quindi torna anche la classifica del Ranking UEFA in attesa di scoprire poi, a fine stagione, quali saranno le nazioni che potranno avere cinque squadre qualificate alla prossima edizione della Champions League. Se nel 2023/2024 era toccato all'Italia, nella passata stagione è stato il turno di Inghilterra e Spagna, grazie agli ottimi risultati ottenuti anche in Europa e Conference League. Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli. COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7). Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione, come anticipato, dall'Inghilterra e dalla Spagna. LA CLASSIFICA - Al momento, è questa la top 10 aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.  1) Inghilterra 7.388 (9/9) 2) Spagna 6.750 (8/8) 3) Germania 6.714 (7/7) 4) Turchia 6.500 (4/5) 5) Italia 6.357 (7/7) 6) Portogallo 6.300 (5/5) 7) Norvegia 6.200 (4/5) 8) Azerbaigian 5.625 (1/4) 9) Belgio 5.600 (5/5) 10) Francia 5.500 7/7
Udinese, da domani squadra in ritiro per preparare la sfida contro il Milan
Udinese, da domani squadra in ritiro per preparare la sfida contro il Milan
L’Udinese prova a cambiare marcia in vista della sfida contro il Milan. Come riportato da Marina Presello di Sky Sport, da domani, infatti, la squadra bianconera andrà in ritiro per concentrarsi sulla prossima partita e cercare di ritrovare la giusta compattezza in un momento delicato della stagione. La decisione arriva dopo una striscia negativa di cinque sconfitte consecutive. Una situazione che impone una reazione immediata: il ritiro servirà a ritrovare concentrazione e fiducia in vista di un appuntamento importante per il prosieguo del campionato.
Como, Fabregas: “Siamo ancora all'inizio di tutto quello che abbiamo in testa”
Como, Fabregas: “Siamo ancora all'inizio di tutto quello che abbiamo in testa”
Il Como si gode una serata da ricordare in Champions League, grazie al largo successo ottenuto contro il Manchester United. Una prestazione importante per la formazione guidata da Cesc Fabregas, che nel post-partita, ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato la vittoria senza perdere di vista gli obiettivi del gruppo e la necessità di mantenere alta la concentrazione. L'allenatore spagnolo ha sottolineato il valore della prestazione, invitando però la squadra a non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo. Il calendario, infatti, non concede pause e già sabato sarà necessario tornare in campo con lo stesso atteggiamento.  LE PAROLE DI FABREGAS - L'allenatore spagnolo ha commentato così la partita: "Una notte speciale, ma siamo ancora all'inizio di tutto quello che abbiamo in testa. Oggi la squadra ha fatto una bella partita, ma dobbiamo avere i piedi a terra. Sabato c'è un'altra partita. Non so se possiamo giocare contro tutti, è una dichiarazione importante. Noi ci prepariamo sempre e proviamo a giocarcela, come contro l'Inter in Coppa Italia, o come contro il Napoli o la Roma". Nel commentare la prestazione, il tecnico ha posto l'accento anche sulla mentalità dei suoi giocatori, considerata un elemento decisivo per affrontare avversari di alto livello: "La preparazione è fondamentale, ma lo è anche la convinzione dei ragazzi. Se manca quella è molto più difficile. Quello era il Manchester United, non importa se è in difficoltà, non dimentichiamo che alcuni dei nostri sono alla terza partita di Champions. Per questo la convinzione e quella maniera di fare le cose dei ragazzi mi dà la vita. Vincere così è una soddisfazione, ma adesso viene il difficile: giocare sabato e farlo alla stessa maniera". Infine, Fabregas ha ricordato anche alcune delle esperienze vissute durante la sua carriera da giocatore, soffermandosi in particolare sulla libertà tattica che gli veniva concessa da Pep Guardiola: "Quando Guardiola mi faceva giocare punta mi piaceva molto. Io e Messi avevamo libertà di sentire dov'era lo spazio libero. Mentre gli altri facevano gioco posizionale noi potevamo fare qualcosa in più".
Un'altra notte da sogno con le magie di Nico: Como, che poker allo United
Un'altra notte da sogno con le magie di Nico: Como, che poker allo United
Un bambino indossa un cappellino blu. Uno di quei cappellini vecchio stile, forse indossato prima dal nonno, quasi a voler tramandare una fede generazionale. Il piccolo è insieme al padre. Saltella, non riesce a stare fermo, mosso e animato dall’esaltazione e dell’adrenalina. Stanno andando verso il Sinigaglia, per un’altra notte europea. Ecco, fotografate quel momento. Perché quelle saranno le sensazioni che vivranno in tutto il popolo del Como. Dopo quella di Lipsia, un’altra serata da sogno nella prima stagione in Champions. Sono emozioni diverse rispetto a quelle del debutto contro il Lipsia. Sono quelle di un’altra prima volta, quella contro una squadra che ha scritto la storia. Affrontarla era un sogno, vincere è una realtà. Una bellissima realtà. Un 4-1 che è lo specchio di una prestazione perfetta: personalità, qualità, classe, controllo. E la luce della sua stella: Nico Paz. NOTTE E MAGIA – Como sembra quasi voler far sentire a casa il Manchester e i suoi tifosi. Le nuvole e la pioggia accompagnano lo scorrere di tutta la giornata, fischio di inizio compreso. La casa, però, è quella dei ragazzi di Fabregas. E le presentazioni non tardano ad arrivare. 180 secondi, la palla arriva a Nico Paz. La riceve poco fuori dall’area, la sua posizione. Una sensazione pervade tutto lo stadio. L’argentino la conferma, bacio alla rete e 1-0. È il secondo consecutivo. È, soprattutto, il primo in Champions League. Poi è un monologo. Un monologo blu. La trama del Como è asfissiante. Per intensità, per qualità nello stretto, per il coraggio nel palleggio in ogni zona del campo. Si divertono. E si vede. “Che calcio, speriamo di reggere”, la frase che veleggia sugli spalti all’intervallo. L’inizio della ripresa sembra una fotocopia di quello del primo tempo. Questa volta sono quattro i minuti: assist di Nico, gol di Douvikas. La stella del 10 continua a brillare. Poco dopo, ripartenza e altro sinistro a giro. La prima mask celebration sotto la sua curva di questa stagione. Al 76', il poker. Ramon sale in attacco. Un tifoso grida: "Resta in difesa". Il centrale sembra quasi averlo sentito: inserimento in area, cross di Kaiki e 4-0. Tutto lo stadio canta "Fabregas, Fabregas, Fabregas". È la cartolina di una notte di rara unicità. E poco importa se allo scadere Zrikzee segna la rete della bandiera. Sventolano le bandiere nella notte del Sinigaglia. Sventolano forte. Le tribune piano piano si svuotano. Qualcuno guarda il telefono, per controllare che sia tutto vero. Sì, è tutto vero. Como, non svegliarti
Marotta: "Ciclo all'Inter? Continua ed è positivo. Manca la ciliegina sulla torta"
Marotta: "Ciclo all'Inter? Continua ed è positivo. Manca la ciliegina sulla torta"
Inter e Shakhtar Donetsk scenderanno in campo tra pochi minuti per questa terza giornata di League Phase di Champions League. L'Inter vuole trovare i primi punti in classifica dopo le sconfitte contro Real Madrid e Club Brugge. Prima dell'inizio della partita il presidente Giuseppe Marotta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Prime Video.  LE PAROLE DI MAROTTA - Il presidente nerazzurro ha parlato dell'importanza della competizione e di ciò che si aspetta: "Abbiamo il dovere di provarci fino alla fine e il diritto di sognare. Dal punto di vista statistico, chi ha vinto la Champions League l'anno scorso, le prime 3 partite le ha perse". Poi sul suo ciclo all'Inter ha aggiunto: "Il fatto di aver vinto lo scudetto, vari titoli e aver fatto due finali di Champions è positivo, il ciclo continua. Manca la ciliegina sulla torta".
Inter-Shakhtar Donetsk, le formazioni ufficiali: prima da titolare per Spence
Inter-Shakhtar Donetsk, le formazioni ufficiali: prima da titolare per Spence
Inter e Shakhtar Donetsk stanno per scendere in campo per la terza giornata di League Phase di Champions League. I nerazzurri proveranno a trovare i primi punti nella competizione dopo le sconfitte contro Real Madrid e CLub Brugge. Ottimo inizio invece per la squadra ospite che si trova a 4 punti grazie alla vittoria contro l'AEK e al pareggio contro il PSV. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori. LA FORMAZIONE UFFICIALE DELL'INTER (3-5-2): Martinez; Akanji, Bastoni, Carlos Augusto; Spence, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Thuram, Bonny. Allenatore: Cristian Chivu A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Bisseck, Stante, Bovio, Luis Henrique, Diouf, Stankovic, Zielinski, Mkhitaryan, Mosconi, Pio Esposito. LA FORMAZIONE UFFICIALE DELLO sHAKHTAR DONETSK (4-1-4-1): Riznyk; Tobias, Bondar, Matvienko, Pedro Henrique; Ocheretko; Alisson Santana, Pedrinho, Marlon Gomes, Mendoza; Kaua Elias. Allenatore: Arda Turan A disposizione: Fesiun, Traore, Kryskiv, Newertton, Isaque, Ghram, Karavaiev, Gabriel Carvalho, Nazaryna, Lucas Ferreira, Luca Meirelles, Bruninho.
Milan, Amorim: "Domani importante ma non decisiva. Ramos? Non ha nulla di grave"
Milan, Amorim: "Domani importante ma non decisiva. Ramos? Non ha nulla di grave"
Il Milan si prepara ad affrontare gli inglesi del Bournemouth nella terza giornata della League Phase di Europa League. I rossoneri sono reduci dalla vittoria per 4-0 contro il Salisburgo firmata Cisse-Ramos, arrivata dopo la sconfitta all'esordio nella competizione contro il Benfica. Alla vigilia della partita ha parlato in conferenza stampa Ruben Amorim:di seguito gli aggiornamenti LIVE con le sue dichiarazioni. LA CONFERENZA STAMPA DI AMORIM - L'allenatore rossonero ha aperto parlando delle condizioni di Goncalo Ramos: "Goncalo non ha niente di eccessivamente grave, mentre la situazione di Chukwueze è un po' diversa e la valuteremo nei prossimi giorni per fare un punto preciso. In generale, però, tutte le squadre europee impegnate su più fronti stanno affrontando problemi con gli infortuni. Per quanto riguarda Cisse, come ho già detto, domani giocherà titolare, ma la sua posizione precisa la scoprirete soltanto domani". Amorim ha poi spostato il focus sull'importanza dell'impegno di domani: "Non so se questa partita sarà decisiva: siamo soltanto alla terza giornata e abbiamo ancora molte gare da giocare. Sicuramente affronteremo una squadra di un livello differente, dotata di grande qualità. Non dico che sia una sfida da dentro o fuori, ma è certamente fondamentale per noi: ci serve per capire a che punto è la nostra squadra, per testare il gruppo e fare in modo che tutti siano pronti a disputare match di questo spessore. Non è una gara necessariamente decisiva per le sorti della competizione, ma riveste un'importanza enorme per la nostra stagione". Su Cisse: "Il club e lo staff non deve mai creare troppo clamore attorno ai giovani. Il calcio è come una montagna russa, tutto può cambiare in poco tempo. Lui è soltanto all'inizio del suo percorso ed è ancora al 50% del suo potenziale. Può giocare in diverse posizioni e usare entrambi i piedi, ma naturalmente gli manca ancora l'esperienza. Nel calcio le cose cambiano velocemente, deve continuare a lavorare con costanza durante la settimana e avrà le sue occasioni per giocare". SUL BOURNEMOUTH - L'allenatore portoghese ha poi analizzato gli avversari: "Affronteremo una squadra che vuole pressare alto, con tanta qualità nell'uno contro uno. Hanno fatto un ottimo lavoro sul mercato, acquistando giocatori di qualità. Non vedo grandi differenze nella loro identità di gioco, anche se qualcosa è cambiato, soprattutto perché hanno sostituito alcuni giocatori. La loro identità, però, è rimasta la stessa. Noi dobbiamo lottare per vincere. Il Manchester United? In questo momento sono concentrato soltanto sul Milan e sui problemi che dobbiamo risolvere". Ruben Amorim è tornato sull'ultimo match in Serie A contro l'Atalanta: "Dobbiamo migliorare come squadra. Ho rivisto i gol subiti e analizzato come avremmo potuto evitarli. Abbiamo perso palloni in situazioni che non sembravano pericolose. Dobbiamo lavorare su aspetti tattici, tecnici e mentali, che ci aiuteranno a gestire meglio determinati momenti della partita"
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