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Follia di Vinicius: gol, espulsione e Real Madrid in dieci. Il brasiliano può saltare il Clasico
Succede di tutto al Bernabéu durante Real Madrid-Villarreal. I blancos sono avanti grazie al primo gol di Yan Diomandé con la maglia del Real quando, al 71’, Vinicius trova la rete del raddoppio. Il brasiliano, subentrato al 52’ al posto di Alexander-Arnold, deve però interrompere la festa.
Il VAR infatti richiama Díaz de Mera all’on-field review: durante l’azione che porta al gol, Vinicius ha vistosamente tirato i capelli a Nathan Saliba. Dopo aver rivisto le immagini, l’arbitro annulla il 2-0 ed estrae il cartellino rosso, lasciando la squadra di Jose Mourinho in dieci.
Un’espulsione che mette a rischio anche la presenza nel Clásico: prima del Barcellona, atteso il 25 ottobre, il Real affronterà il Siviglia il 18. L’assenza contro i blaugrana dipenderà quindi dall’entità della squalifica.
Napoli-Frosinone, Hojlund fallisce dal dischetto, ma il rigore è da ribattere: le ultime dal Maradona
Calcio di rigore per il Napoli al 24' contro il Frosinone allo stadio Diego Armando Maradona. A seguito di un fallo subito da Hojlund in area di rigore, l'arbitro Feliciani ha assegnato il calcio di rigore al Napoli. Durante la revisione del VAR, Kevin De Bruyne e Rasmus Hojlund si sono contesi il pallone sul dischetto, alla fine la scelta è ricaduta sul numero 19 del Napoli. L'attaccante danese ha poi fallito il tiro dagli undici metri, parato da Palmisani.
Intervenuto ancora il VAR, per la segnalazione di un'infrazione da parte dell'estremo difensore ciociaro, il penalty è stato ribattuto dal Napoli. Questa volta dagli undici metri si è presentato Kevin De Bruyne che, con sicurezza, ha spiazzato il portiere infilando la palla nell'angolino basso e portando in vantaggio il Napoli.
Due gialli in due minuti per Pezzella: Cremonese in dieci contro l'Arezzo
Possibile svolta durante Arezzo-Cremonese, con Giuseppe Pezzella che è stato espulso per doppia ammonizione. Una grande ingenuità da parte del terzino di Pecchia, che ha ricevuto due gialli nel giro di due minuti. Il primo è arrivato dopo un intervento scomposto su Pattarello, bravo nel puntare l'ex Empoli al limite dell'area di rigore grigiorossa. Dopo appena 120 secondi, Pezzella è stato ammonito per la seconda volta dopo un'entrata in ritardo su Sala. Cremonese dunque costretta a giocare gran parte del secondo tempo in inferiorità numerica.
Parma, Gilardino: "C'è tanto da migliorare. Buoni feedback nonostante la sconfitta"
Inizia con una sconfitta l'avventura di Alberto Gilardino sulla panchina del Parma: a San Siro infatti, l’Inter si impone per 3-0, indirizzando la gara già nel primo tempo grazie alle reti di Sucic, Calhanoglu e Thuram.
LE PAROLE DI GILARDINO - Al termine della partita, l'allenatore gialloblù ha analizzato la prestazione dei suoi e le prime indicazioni dopo dieci giorni di lavoro: "Un buon inizio, con armonia, vivacità e buon fraseggio. Abbiamo creato anche alcune situazioni pericolose, poi quando commetti qualche ingenuità a San Siro e al ventesimo sei sotto di due gol diventa più difficile. Sono più arrabbiato del terzo gol preso, però credo ci siano anche dei feedback positivi. È la mia prima partita, sono dieci giorni che lavoriamo e i ragazzi mi hanno dato grandissima disponibilità. Abbiamo cambiato un po’ il modo di lavorare, sia a livello fisico sia tattico, quindi ci vorrà un po’ di tempo. C’è da migliorare, c’è da lavorare e siamo qua per questo"
Sull’atteggiamento che vuole dare alla squadra: "Sono dieci giorni che lavoriamo in questo tipo di atteggiamento, con tanti ragazzi arrivati negli ultimi giorni dalle nazionali, quindi non è semplice dare subito una fisionomia di squadra. Credo ci siano stati dei buoni feedback all’interno di una sconfitta così ampia, ma c’è grande amarezza e dispiacere. La strada è quella, dobbiamo crescere: capire i momenti della partita, quando si può andare forte, quando si può andare uomo a uomo e riorganizzare la fase difensiva. Oggi in alcuni momenti l’abbiamo fatto bene, in altri meno bene, indipendentemente dagli errori commessi sui gol".
Napoli, la tradizione argentina continua: prima convocazione per Milton Pereyra
Massimiliano Allegri ha deciso di convocare per la prima volta Milton Pereyra, attaccante argentino classe 2008, per la sfida contro il Frosinone. Arrivato dopo l'esperienza al Boca Juniors nel febbraio 2026, il giovane centravanti si è ritagliato spazio nel percorso di crescita del settore giovanile azzurro, fino a guadagnarsi la prima chiamata con la prima squadra.
Pereyra si era già allenato in alcune occasioni tra i "grandi", attirando l'attenzione di Massimiliano Allegri. Dopo il gol segnato contro l'Arsenal in Youth League, per il classe 2008 arriva così la prima convocazione in Serie A: un nuovo passo in un percorso appena cominciato.
NAPOLI E BUENOS AIRES, DUE CITTA' LONTANE MA VICINE - Napoli e Buenos Aires sono separate dall'oceano e da migliaia di chilometri, ma condividono un legame profondo con il calcio. In entrambe le città, la squadra rappresenta molto più di una semplice passione sportiva: è identità, appartenenza e motivo di orgoglio popolare. Un sentimento che trova un ponte naturale proprio nei calciatori argentini che hanno vestito la maglia azzurra. Il nome che unisce più di tutti queste due realtà è quello di Diego Armando Maradona, diventato a Napoli molto più di un campione. Ma la storia argentina del club passa anche da attaccanti entrati nel cuore dei tifosi come Ezequiel Lavezzi e Gonzalo Higuaín, oltre a Roberto “El Pampa” Sosa, Germán Denis e, più recentemente, Giovanni Simeone. Ognuno ha lasciato un segno diverso, contribuendo a rendere familiare a Napoli il talento argentino. Ora anche Pereyra prova a inserirsi in questa tradizione, a piccoli passi.
L'ARRIVO IN ITALIA E LA REGOLA DELLA "PATRIA POTESTAD" - Il passaggio dal Boca Juniors al Napoli è avvenuto attraverso il meccanismo della patria potestad. In sostanza, il trasferimento del giovane argentino è stato legato al trasferimento della famiglia in Italia e non a una tradizionale operazione di mercato tra due club: una procedura che si inserisce nelle eccezioni previste dalla FIFA per i calciatori minorenni.
CHI E' MILTON PEREYRA - Nato a Buenos Aires il 13 maggio 2008, Pereyra è cresciuto nel vivaio del Boca Juniors, dove è entrato nel 2015, a soli sette anni. È una prima punta di piede destro, capace di giocare spalle alla porta, attaccare la profondità e sfruttare le proprie qualità fisiche grazie ai suoi 186 centimetri. Nel 2025 ha realizzato 13 gol in 26 partite con la formazione giovanile del Boca, mettendosi in evidenza anche nel Superclásico con una doppietta. Il Napoli ha puntato su di lui per rinforzare il proprio vivaio. Il gol contro l'Arsenal in Youth League è un'ulteriore conferma del suo potenziale, in un percorso che ora lo porta per la prima volta tra i convocati in Serie A. Da Buenos Aires a Napoli, una distanza che il calcio ha saputo più volte accorciare, trasformando talenti argentini in simboli azzurri. Per Milton Pereyra, la prima convocazione è l'inizio di un nuovo capitolo, con la speranza di seguire le orme di chi, prima di lui, ha conquistato il cuore dei napoletani.
Napoli-Frosinone, le formazioni ufficiali: difesa a 3 per Allegri
Il Napoli torna in campo dopo la sosta, con l'obiettivo di dare continuità alla vittoria casalinga contro il Bologna e al pareggio di Firenze. La squadra di Allegri ospita il Frosinone al Maradona, nella sesta giornata di Serie A.
Dopo la grande vittoria contro il Como, il Frosinone di Alvini vuole continuare a sorprendere. I giallazzurri hanno ottenuto 10 punti nelle prime 5 partite di campionato.
LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito le scelte di formazioni ufficiali di Massimiliamo Allegri e Massimiliano Alvini.
NAPOLI (3-4-3): Meret; Rafa Marin, Rrahmani, Badiashile; Di Lorenzo, De Bruyne, Lobotka, Spinazzola; Neres, Højlund, Lang. Allenatore: Massimiliano Allegri.
A disposizione: Milinkovic-Savic, Contini, Badiashile, Beukema, Marianucci, McTominay, Giovane, Lucca, Milton Pereyra, Politano
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia; Masini, Calò; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo. Allenatore: Massimiliano Alvini.
A disposizione: IN AGGIORNAMENTO
DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra Napoli e Frosinone è in programma sabato 10 ottobre alle ore 20:45, allo stadio Maradona. Il match, valido per la sesta giornata di Serie A, è trasmesso in diretta su DAZN e Sky e NOW.
Cristiano Ronaldo sospeso dalla Nazionale, ma c'è la svolta: le parole del presidente federale
Cristiano Ronaldo è stato sospeso in via cautelare dalla nazionale portoghese, ma la federazione sta già lavorando per riaverlo in gruppo. L’abbandono del ritiro durante l’ultima sosta, dopo le tensioni con Jorge Jesus, ha portato all’apertura di un procedimento disciplinare. E mentre si attende una decisione sul caso, il presidente federale Pedro Proenca ha già ribadito la volontà di ritrovare il capitano già a novembre.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE FEDERALE - Proenca ne ha parlato a margine dell’inaugurazione dei nuovi campi del centro di formazione del Porto. Un’occasione per fare il punto su una vicenda che ha inevitabilmente segnato gli ultimi giorni della nazionale e sulla quale il dirigente ha invitato ad abbassare i toni: "C’è grande voglia di riavere il nostro capitano", ha spiegato, come riportato da Record.
Una volontà che, secondo Proenca, accomuna tutte le parti. La federazione vuole Ronaldo nuovamente a disposizione e Jorge Jesus ha già aperto al suo ritorno, a condizione che ci siano i presupposti sportivi per convocarlo. Anche l’attaccante, dopo essersi scusato per aver lasciato i compagni, ha confermato la propria disponibilità a tornare a vestire la maglia del Portogallo.
Ci sarà comunque da affrontare quanto successo. Proenca ha definito le divergenze un "malinteso", aggiungendo che dall’episodio bisognerà imparare. Intanto, l’auspicio è che il prossimo raduno possa riportare insieme il gruppo al completo: "Tutti, senza eccezione, vogliamo essere di nuovo insieme a novembre".
Per il momento Ronaldo resta quindi sospeso in via cautelare, mentre la federazione prepara il prossimo raduno sperando di poter contare anche sul suo capitano.
Il Benevento riparte dalla "forza del gruppo": 2-0 al Cesena e terza vittoria di fila
Tre settimane di sosta possono cambiare le prospettive, appesantire le gambe o semplicemente spezzare il ritmo. Il Benevento di Antonio Floro Flores, però, sembra non essersene neanche accorto. L'ultima uscita prima della pausa risaliva al 19 settembre, con l'1-0 firmato da Antonio Prisco a Carrara. E contro il Cesena il copione è stato lo stesso: una squadra concreta, capace di riprendere il filo del discorso da dove era stato interrotto.
I campani battono 2-0 i bianconeri grazie alle reti di Antonis Siatounis e Luigi Cherubini, collezionando la terza vittoria consecutiva dopo i successi contro Hellas Verona e Carrarese. "La sosta ci ha fatto perdere la continuità ed è brutto riprendere dopo tutto questo tempo. Ma alla fine è andata bene" dirà Floro Flores a fine gara.
Nonostante la pioggia battente caduta sullo stadio Ciro Vigorito, il Benevento ha offerto una prova di grande solidità. A sbloccare il match al 25’ è Siatounis su assist di David Okereke, sempre più centrale nel progetto tattico dell'allenatore. Nel finale ecco Cherubini: prima si vede annullare per fuorigioco un gran gol dal limite all’86’, poi, 7' più tardi, chiude definitivamente i conti approfittando di un’ingenuità di Mihajlo Ilić.
"Sono davvero felice per i due marcatori", ha commentato Floro Flores a fine partita. "È arrivato il loro momento e sono contento. Questo è un grande gruppo".
CERTEZZE - Floro Flores riparte da qui. La sosta non ha fatto perdere la concentrazione ai suoi ragazzi, che hanno mostrato grande tenuta mentale. Con questo successo il Benevento sale a quota 10 punti, agganciando l’Avellino (reduce dal netto 4-1 sulla Sampdoria).
L'allenatore va avanti per la sua strada con idee chiare. Senza paura di sperimentare ma sempre con criterio. Anche perché la tentazione, tra sogni e realtà, resta: "Cherubini e Okereke insieme? Fosse per me... giocherei anche con sei attaccanti. Ma purtroppo non si può" ha infine scherzato in conferenza stampa.
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