Menu CalciomercatoNews CalcioInterviste e StorieConsapevolezzeCaffè Di Marzio
Contatti Mobile
Nations League, le classifiche dei gironi: l'Italia batte 1-4 la Turchia
Nations League, le classifiche dei gironi: l'Italia batte 1-4 la Turchia
La Nations League 2026/27 è cominciata. Nei giorni scorsi si sono sfidate le Nazionali impegnate nelle quattro leghe per la prima giornata, iniziando a delineare le classifiche dei vari gironi. Come raccontato, già da quest'anno sono state introdotte alcune novità nel format della competizione in vista dei cambiamenti delle qualificazioni agli Europei e ai Mondiali (QUI TUTTE LE NOVITÀ). Nella Lega A (nella quale gioca anche l'Italia) le due migliori terze si salvano, mentre le due peggiori terze e le due migliori quarte affrontano nello spareggio contro le seconde classificate della Lega B. Le due peggiori quarte, invece, retrocedono direttamente in Lega B. L'Italia si trova nel gruppo 1 della Lega A insieme a Francia, Belgio e Turchia. All'esordio allo stadio Olimpico l'Italia ha perso contro il Belgio, e ora cercherà la prima vittoria contro la Turchia. Vittorie, invece, per Spagna, Francia e Croazia, mentre Germania e Olanda hanno pareggiato 1-1 nel match d'esordio. Di seguito le classifiche di ogni girone delle quattro leghe. LEGA A GRUPPO 1 1) Francia 6 punti 2) Belgio 3 punti 3) Italia 3 punti  4) Turchia 0 punti GRUPPO 2 1) Grecia 6 punti 2) Olanda 4 punti 3) Germania 1 punto  4) Serbia 0 punti GRUPPO 3 1) Spagna 3 punti 2) Croazia 3 punti 3) Inghilterra 0 punti 4) Repubblica Ceca 0 punti GRUPPO 4 1) Portogallo 6 punti  2) Norvegia 3 punti  3) Danimarca 3 punti  4) Galles 0 punti LEGA B GRUPPO 1 1) Svizzera 3 punti  2) Scozia 1 punto 3) Slovenia 1 punto 4) Macedonia del Nord 0 punti GRUPPO 2 1) Ucraina 4 punti  2) Irlanda del Nord 4 punti  3) Georgia 1 punto 4) Ungheria 1 punto GRUPPO 3 1) Austria 6 punti 2) Kosovo 3 punti 3) Irlanda 3 punti  4) Israele 0 punti  GRUPPO 4 1) Svezia 6 punti 2) Bosnia-Erzegovina 4 punti 2) Polonia 1 punto 4) Romania 0 punti LEGA C GRUPPO 1 1) Finlandia 3 punti 2) Albania 3 punti 3) Bielorussia 0 punti 4) San Marino 0 punti GRUPPO 2 1) Montenegro 6 punti 2) Armenia 3 punti 3) Cipro 0 punti 4) Lettonia 0 punti GRUPPO 3 1) Slovacchia 3 punti 2) Isole Faroe 1 punto 3) Kazakistan 1 punto 4) Moldavia 0 punti GRUPPO 4 1) Lussemburgo 3 punti 2) Estonia 1 punto 3) Islanda 1 punto 4) Bulgaria 0 punti LEGA D GRUPPO 1 1) Malta 3 punti 2) Gibilterra 1 punto  3) Andorra 1 punto (una partita in più) GRUPPO 2 1) Lituania 4 punti (una partita in più) 2) Azerbaigian 1 punto  3) Liechtenstein 0 punti
Italia, gol al debutto per Kayode: a un difensore non succedeva da 40 anni
Italia, gol al debutto per Kayode: a un difensore non succedeva da 40 anni
Sorride l'Italia che conduce per 4-1 il match di Nations League contro la Turchia. Tra i marcatori di questa sera c'è anche Michael Kayode che non dimenticherà facilmente questa partita: gol al debutto con la maglia della Nazionale e un dato particolare.  Bisogna infatti tornare indietro di 40 anni per ritrovare un difensore a segno all'esordio in una gara ufficiale. L'ultimo era stato Riccardo Ferri, che nella sfida di qualificazione agli Europei vinta 2-0 contro Malta, alla sua prima presenza con l'Italia, era riuscito a trovare la rete. In questi anni, infatti, prima di Kayode, l'ultimo difensore a riuscirci era stato Gian Marco Ferrari nel 2021, all'epoca al Sassuolo, ma si trattava di una gara amichevole. SERATA STORICA - Un esordio che entra nella storia: Kayode è il 92° calciatore italiano a segnare almeno un gol alla prima presenza. Oltre al classe 2004, altri cinque tra questi proprio sotto la guida di Roberto Mancini. Nel primo ciclo dell'attuale ct infatti ci erano riusciti Pavoletti, Orsolini, Caputo, Gian Marco Ferrari e Retegui. Una serata storica per la Nazionale, che era iniziata già prima del fischio d'inizio. Pio e Sebastiano sono i primi fratelli a partire titolari in una sfida ufficiale dell’Italia. Prima di loro infatti, si deve tornare indietro di molti anni per trovare una coppia di fratelli che hanno giocato insieme partendo nella 11 titolare ma solo in amichevoli e non gare ufficiali. Gli ultimi fratelli italiani a giocare insieme sono stati Filippo e Simone Inzaghi, ma entrando a partita in corso e non dal 1’
Pisa, ufficiale la risoluzione consensuale con Gilardino
Pisa, ufficiale la risoluzione consensuale con Gilardino
Alberto Gilardino è pronto a diventare il nuovo allenatore del Parma. Come vi abbiamo raccontato (LEGGI QUI), l'ex attaccante è arrivato in serata in città e si appresta a diventare il nuovo allenatore del club gialloblù, prendendo il posto di Carlos Cuesta.  Adesso è arrivata anche la comunicazione ufficiale del Pisa, ultima squadra allenata da Gilardino. Il club nerazzurro ha annunciato la risoluzione consensuale del rapporto professionale con l’allenatore e con il suo staff, originariamente legato al Pisa fino al 30 giugno 2027.  IL COMUNICATO DEL PISA - “Il Pisa Sporting Club comunica di aver consensualmente risolto il rapporto professionale, originariamente in scadenza al 30 giugno 2027, con il tecnico Alberto Gilardino e con il suo Staff. La Società Pisa Sporting Club rivolge i migliori auspici al tecnico Gilardino e al suo Staff per il prosieguo delle rispettive carriere professionali”, si legge nella nota.
Parma-Gilardino, ritorno al passato: 21 anni dopo una nuova storia
Parma-Gilardino, ritorno al passato: 21 anni dopo una nuova storia
"Certi amori fanno giri immensi e poi... ritornano". Ci sono storie nel calcio che sembrano scritte apposta per tornare al punto di partenza. È il caso di Alberto Gilardino e del Parma, un legame nato più di vent'anni fa e pronto oggi a vivere un nuovo capitolo, questa volta con l'ex attaccante nei panni dell'allenatore. Una città che lo ha visto crescere, una maglia che ha contribuito a consacrarlo e un ricordo rimasto intatto nel tempo: il ritorno al Parma rappresenta per Gilardino una nuova occasione, ma anche un viaggio nel passato, là dove tutto è iniziato. GILARDINO-PARMA: LA STORIA - Era l'inizio degli anni Duemila quando un giovane Alberto Gilardino arrivava a Parma e iniziava a costruire, partita dopo partita, la propria identità nel calcio dei grandi. Tre stagioni vissute con la maglia crociata, nelle quali l'attaccante ha saputo imporsi progressivamente, trovando continuità, gol e soprattutto la fiducia necessaria per trasformare il talento in una certezza. Sotto la guida di Cesare Prandelli, ha messo insieme 50 reti nelle tre stagioni disputate con gli emiliani, diventando uno dei protagonisti di quella squadra e lasciando un'impronta particolarmente significativa nella storia recente del club. Tra i momenti più importanti c'è sicuramente lo spareggio di Bologna per la permanenza in Serie A: al Dall'Ara è stato proprio un suo gol a risultare decisivo per la salvezza dei gialloblù. A Parma, però, Gilardino non ha lasciato soltanto numeri e prestazioni. Ha lasciato il ricordo di un ragazzo cresciuto insieme alla squadra, capace di conquistare il pubblico attraverso il proprio rendimento e il forte legame con la maglia. È proprio in quegli anni che nasce anche una delle esultanze più iconiche della sua carriera: quella del violino. Un gesto diventato riconoscibile e che, a Parma, ha assunto un significato ancora più particolare. Il violino richiama infatti il mondo della musica, della lirica e del Teatro Regio, elementi profondamente legati alla tradizione della città e alla figura di Giuseppe Verdi. Un'esultanza nata quasi per caso e diventata, nel tempo, uno dei simboli della carriera di Gilardino. Le prestazioni con il Parma gli aprono poi le porte di una realtà ancora più importante. Nell'estate del 2005 arriva il trasferimento al Milan per circa 25 milioni di euro, il passaggio che segna una nuova fase della sua carriera. In rossonero arrivano altri gol, grandi palcoscenici e, soprattutto, la consacrazione definitiva culminata nella vittoria del Mondiale con l'Italia nel 2006. LA GAVETTA DA ALLENATORE - Se da calciatore il percorso verso i massimi livelli è stato rapido, da allenatore Gilardino ha scelto una strada fatta di gavetta, esperienze differenti e crescita progressiva. Il primo passo arriva nel calcio dilettantistico con il Rezzato, esperienza utile per iniziare a confrontarsi con un ruolo completamente nuovo e con le responsabilità della panchina. Successivamente arriva il passaggio in Serie C, prima alla Pro Vercelli e poi al Siena. Sono stagioni importanti per costruire le proprie idee e confrontarsi con realtà nelle quali il risultato e la gestione del gruppo assumono un peso particolare. La svolta arriva con il Genoa. Gilardino entra nel settore giovanile, guidando la Primavera, prima di essere chiamato alla guida della prima squadra. È il momento che gli permette di misurarsi con il calcio professionistico ai massimi livelli e di conquistare progressivamente la fiducia dell'ambiente. Con il Genoa arriva anche una delle tappe più significative della sua carriera da allenatore: la promozione in Serie A. Un risultato che certifica la crescita dell'allenatore e che viene seguito dalla successiva salvezza conquistata nella massima categoria. Un percorso che gli consente di consolidare la propria esperienza e di confrontarsi con il livello più alto del calcio italiano. Nel giugno 2025 arriva poi la chiamata del Pisa, appena promosso in Serie A. Un'altra esperienza nel massimo campionato, conclusa il 1° febbraio, prima della nuova opportunità rappresentata dal Parma. Adesso Gilardino si trova davanti a una sfida particolare: tornare là dove da calciatore aveva iniziato a costruire una parte importante della propria storia e farlo questa volta dalla panchina. I SISTEMI DI GIOCO DELL'ALLENATORE - Dal punto di vista tattico, le esperienze maturate in Serie A hanno mostrato una preferenza abbastanza evidente per la difesa a tre. Il sistema più utilizzato è stato il 3-5-2, anche se nel corso delle sue esperienze Gilardino ha alternato diverse interpretazioni dello stesso impianto, passando dal 3-4-2-1 al 3-4-1-2 in base alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. La sua idea di calcio, però, non può essere racchiusa esclusivamente in un modulo. L'allenatore ha infatti dimostrato di saper modificare il sistema quando le caratteristiche della rosa o le esigenze della partita lo richiedevano. Guardando anche alle esperienze precedenti alla Serie A, soprattutto con il Genoa in Serie B, non sono mancati il 4-3-3 e il 4-3-1-2. La capacità di cambiare pelle rappresenta quindi uno degli elementi distintivi del suo percorso in panchina. Il modulo può variare, ma l'identità della squadra rimane riconoscibile: compattezza, ricerca degli spazi e una proposta che tende a essere propositiva, con la volontà di portare più uomini nella metà campo avversaria e sviluppare il gioco in maniera offensiva. L'attenzione alla struttura della squadra si accompagna dunque alla possibilità di adattare gli interpreti all'idea tattica. Non un sistema rigido, ma una base dalla quale partire per valorizzare le caratteristiche dei calciatori e costruire un undici equilibrato. A Parma, dunque, resta da capire quale sarà la versione di Gilardino allenatore. Il passato suggerisce una possibile difesa a tre e una serie di alternative già sperimentate, ma sarà soprattutto la rosa a disposizione a indirizzare le scelte. La certezza, invece, è il significato del ritorno: più di vent'anni dopo, quella storia cominciata con un giovane attaccante e una maglia crociata riparte da una nuova prospettiva, questa volta dalla panchina.
Carrarese, domani l'esonero di Cioffi. Al suo posto arriva Pagliuca
Carrarese, domani l'esonero di Cioffi. Al suo posto arriva Pagliuca
Giornata movimentata per le panchine di Serie B. Dopo l'ufficialità della separazione tra Guido Pagliuca e l'Empoli, l'allenatore è pronto ora a raggiungere Carrara per iniziare una nuova esperienza sulla panchina della Carrarese. Attesa, infatti, nella giornata di domani la separazione tra il club toscano e Gabriele Cioffi dopo un inizio da 1 punto in 5 partite. Domani pomeriggio l'allenamento sarà guidato dallo staff, l'arrivo di Pagliuca è previsto per mercoledì. Ricordiamo la regola che permette agli allenatori esonerati entro il 20 dicembre di poter allenare un altro club nella stessa stagione. La norma riguarda gli allenatori di Serie B e Serie C, mentre non si applica agli allenatori di Serie A.
Parma, Alberto Gilardino è arrivato in città | VIDEO
Parma, Alberto Gilardino è arrivato in città | VIDEO
Alberto Gilardino è pronto a diventare il nuovo allenatore del Parma dopo l'addio a sorpresa con Carlos Cuesta. Come già anticipato, l'allenatore è appena arrivato in città, dove era atteso (vedi QUI) in queste ore, e ha dichiarato: "Ci vediamo presto, sono felicissimo". Dopo la risoluzione con il Pisa, con cui era ancora legato dopo l'esonero nella passata stagione, Gila potrà firmare un contratto con il Parma fino al 30 giugno 2027, con possibilità di rinnovo per la prossima stagione che sarà a favore del club. Ci sarà quindi un'opzione di proseguire insieme ma esercitabile solo a favore del Parma, nessuna clausola che possa portare al rinnovo automatico in caso di raggiungimento di determinati obiettivi.             Visualizza questo post su Instagram                       Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_ GIORNATE DECISIVE - Dopo la separazione con Cuesta, dunque, il Parma non ha perso tempo e ha subito individuato il sostituto e ha avviato i contatti, come vi abbiamo raccontato. Dopo un confronto con Krause e con la proprietà, si è arrivati poi all'accordo, che ora dovrà solamente essere formalizzato con la firma del contratto. 
Milan, ricavi a 464,6 milioni: il Club accelera sugli investimenti
Milan, ricavi a 464,6 milioni: il Club accelera sugli investimenti
Il Milan guarda al futuro partendo dai numeri del bilancio. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2026, che sarà presentato all’Assemblea degli Azionisti. Nonostante l’assenza dalle competizioni europee, il Club ha chiuso la stagione con 464,6 milioni di euro di ricavi, mantenendosi su livelli vicini a quelli delle ultime due annate record. Il risultato netto dell’esercizio è invece negativo per circa 24 milioni di euro, dopo tre stagioni consecutive in utile. Nel comunicato, il Milan sottolinea però la solidità raggiunta negli ultimi anni e la capacità di assorbire una parte significativa dell’impatto dell’assenza dalle competizioni europee. I RICAVI E LE SPONSORSHIP - Il Club evidenzia la tenuta delle principali fonti di ricavo, soprattutto di quelle meno legate alla partecipazione alle competizioni europee. In particolare, il Milan sottolinea la crescita dell’area commerciale: “I ricavi commerciali mantengono un andamento positivo, con le sponsorship che superano per la prima volta nella storia del Club la soglia dei €100 milioni”. Anche il ticketing della Serie A continua a rappresentare una voce importante. Il Milan si conferma per il secondo anno consecutivo il Club con la media spettatori più alta del campionato, con oltre 72mila presenze a partita: “Disciplina finanziaria ed efficienza operativa continuano inoltre a contribuire al contenimento dei costi”. IL VALORE DEL BRAND E I NUMERI FINANZIARI - Il bilancio mette in evidenza anche la crescita del valore del brand. Secondo Brand Finance, nel 2026 il Milan ha raggiunto il massimo storico di 514 milioni di euro, con una crescita del 28% nell’ultimo anno: “Nel 2026 AC Milan ha raggiunto il massimo storico di €514 milioni, +28% nell’ultimo anno, risultando il club calcistico con la maggiore crescita a livello globale dal 2021”. La Posizione Finanziaria Netta si attesta invece a 145,3 milioni di euro, rispetto ai circa 92 milioni dell’esercizio precedente, mentre il patrimonio netto è pari a 176,4 milioni. Il Club collega l’incremento della posizione finanziaria netta soprattutto al maggiore utilizzo di linee di credito destinato agli investimenti e ai progetti strategici: “L’incremento riflette principalmente il maggiore utilizzo di linee di credito a supporto degli investimenti, della crescita e dei progetti strategici del Club”. LA NUOVA FASE DI INVESTIMENTI - È proprio la solidità costruita negli ultimi anni a permettere al Milan di guardare a una nuova fase della propria strategia. Il Club punta infatti ad accelerare la crescita attraverso il modello owner-operator di RedBird, con investimenti di lungo periodo e competenze operative: “La solidità costruita negli ultimi anni consente infatti al Club di accelerare la propria strategia di crescita, facendo leva sul modello owner-operator di RedBird, che combina investimenti di lungo periodo e competenze operative”. Nel corso dell’esercizio è arrivata anche la nomina di Massimo Calvelli a Chief Executive Officer di AC Milan, mantenendo il suo incarico come Operating Partner di RedBird. IL PROGETTO SPORTIVO E IL NUOVO STADIO - Al centro della strategia resta il progetto sportivo, accompagnato dal nuovo stadio di Milano, indicato dal Club come il principale progetto trasformativo di lungo periodo: “Al centro resta il progetto sportivo, sostenuto da investimenti significativi negli ultimi anni. A questo si affianca il nuovo stadio di Milano, principale progetto trasformativo di lungo periodo del Club”. Un percorso che ha raggiunto un passaggio storico il 5 novembre 2025, con l’acquisizione della Grande Funzione Urbana San Siro, comprendente lo stadio Meazza e le aree circostanti: “Il nuovo stadio è destinato a rafforzare il profilo economico del Club e la sua capacità di investire nella crescita e nella competitività sportiva”.
Empoli-Pagliuca: ufficiale la separazione. Il comunicato del club
Empoli-Pagliuca: ufficiale la separazione. Il comunicato del club
Con una nota ufficiale sui propri canali, l'Empoli ha comunicato che Guido Pagliuca non è più l'allenatore della prima squadra. Lascia il club dopo un inizio da 6 punti in 5 partite. La scorsa stagione riuscì a ottenere una clamorosa salvezza all'ultima giornata. IL COMUNICATO DELL'EMPOLI - Di seguito la nota ufficiale del club: "Empoli Football Club comunica di aver sollevato Guido Pagliuca dall’incarico di allenatore della Prima Squadra e i componenti dello staff tecnico Bruno Loureiro Batista e Riccardo Carbone dai rispettivi incarichi. Il Club rende noto altresì di aver risolto consensualmente il contratto con il tecnico e con i componenti dello staff. A mister Pagliuca e ai suoi collaboratori vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto in questi mesi; al contempo, Empoli Football Club augura loro le migliori fortune per il futuro, sia umane che sportive".
Ultime notizie di calciomercato
© gianlucadimarzio.com di proprietà di G.D.M. Comunication S.r.l. - P.IVA 08591160968
Direttore responsabile delle testate e amministratore per GDM Comunication Gianluca Di Marzio