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Ultim'oraVerso Napoli-Arsenal: Neres e Anguissa assenti nell'allenamento di rifinitura
È iniziato il conto alla rovescia per l'inizio della Champions League 2026/2027. E anche il Napoli si prepara a vivere la sua prima notte europea sotto la guida di Massimiliano Allegri contro un'avversaria di tutto rispetto. A partire dalle 21:00 di mercoledì 9 settembre 2026, infatti, al "Maradona" andrà in scena Napoli-Arsenal.
Gli azzurri, quindi, esordiranno in Champions contro i campioni d'Inghilterra e vice campioni d'Europa in carica. Il tutto, però, dovendo fare i conti con il post di Inter-Napoli di campionato, finita 3-2 in favore dei nerazzurri dopo una grande rimonta allo scadere. Al centro tecnico di Castel Volturno è in scena l’allenamento di rifinitura degli azzurri. La seduta mattutina, iniziata alle 10, non vede partecipi Anguissa e Neres, la cui presenza è in dubbio per il match contro i Gunners.
NERES E ANGUISSA - Anguissa e Neres sono reduci da un Inter-Napoli in cui sono stati a loro modo protagonisti. Il centrocampista camerunense ha disputato tutti i 90 minuti del match, andando anche molto vicino alla rete. David Neres, invece, è entrato al 62' prendendo il posto di Matteo Politano già sul risultato di 1-2 in favore degli azzurri. Per lui 28 minuti disputati, otto passaggi riusciti su nove e un tiro fuori dallo specchio difeso da Josep Martinez. Ora, invece, è in dubbio la loro presenza per la Champions League. Intanto, sempre per il Napoli, già assenti Buongiorno, MArianucci, McTominay e Giovane (non presente in lista UEFA).
Como, Suwarso rinuncia al suo posto in tribuna per la Champions: "Vogliamo che siano assegnati ai tifosi che hanno aspettato più a lungo"
Si avvicina sempre di più una notte storica per il Como e per il popolo comasco. Per la prima volta nella sua storia, infatti, il club si appresta a giocare la Champions League, risultato ottenuto dopo il quarto posto nella stagione 2025/2026 di Serie A. La prima avversaria sarà il Lipsia, in una sfida che andrà in scena giovedì 10 settembre a partire dalle 21:00 al Sinigaglia.
Grazie ai tempestivi lavori svolti durante l'estate, i biancoblù potranno giocare davanti al proprio popolo di casa e non saranno costretti a essere "ospiti" in altri stadi limitrofi. Con la normativa UEFA, però, il Sinigaglia potrà ospitare solo 10.884 persone, poiché le normative europee limitano l'utilizzo di strutture in tubolari in determinati settori. Un numero inferiore alla capienza massima di 12.370 spettatori per la Serie A e la Coppa Italia. Proprio per questo motivo, il presidente Mirwan Suwarso ha voluto mandare un messaggio a tutti i sostenitori, con anche una sorpresa.
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE - "Lo stadio è tutto esaurito. Con la capienza ridotta e il numero limitato di biglietti a disposizione, purtroppo non possiamo accogliere tutti coloro che avrebbero voluto esserci. Tuttavia, alcuni dirigenti del club e io abbiamo deciso di rinunciare ai nostri posti per questa partita". Si apre così il messaggio di Mirwan Suwarso, numero uno del Como, affidato al suo profilo Instagram. Il presidente biancoblù non sarà in tribuna per assistere alla sfida con il Lipsia: vuole che al suo posto ci sia un tifoso che ha aspettato decenni prima di poter gioire per i successi biancazzurri.
CHI HA ASPETTATO PIÙ A LUNGO - E quindi, chi prenderà il posto di Suwarso e di altri dirigenti? Il Como ha un'idea ben precisa: "Vogliamo che siano assegnati ai tifosi che hanno aspettato più a lungo: i sostenitori nati nel 1950 o prima, che hanno seguito il Como in ogni categoria e in ogni epoca. Se conoscete un tifoso del Como di lunga data, nato nel 1950 o prima, che merita di essere allo stadio giovedì, scriveteci. Saremo onorati di cedergli il posto". Il tutto, in attesa del fischio d'inizio: manca sempre meno a Como-Lipsia, con dei tifosi speciali sugli spalti.
Dalle Champions col PSG alla voglia di leadership: Liverpool-Atletico è anche Barcola-Lee
L’estate, in tempi di calciomercato, si traduce spesso nella scelta di chi si vuole diventare davvero. Dopo gli anni di successi al PSG, Bradley Barcola e Lee Kang-in hanno scelto la strada che conduce alla leadership: quella da ricercare nel boato di Anfield, sognando Alex Hunter, o nel ruggito cholista di stampo Atleti. Da compagni ad avversari, già in occasione della sfida in Champions League del 9 settembre una cosa è certa, la zona di comfort non fa per loro.
Ottantasei partite giocate insieme sotto la Tour Eiffel, due Champions vinte di fila e un mix letale tra velocità in transizione e abilità negli ultimi venticinque metri tra rifinitura, lettura di gioco e puntualità in area di rigore. Veder combinare il francese e il sudcoreano è stato soprattutto questo: uno spettacolo imprevedibile. Un esempio? Il colpo di testa di Barcola in occasione di una vittoria sul Le Havre, arrivato, secondo l'attuale attaccante del Liverpool, esclusivamente grazie alla capacità di Lee di crossare in maniera perfetta quando rientra verso l'interno del piede.
Dopo 13 trofei e 3447' condivisi, il francese e il sudcoreano hanno deciso di poter brillare da soli, dimostrando di saper salutare al momento perfetto un contesto, quello del PSG, ormai bisognoso di "energia fresca, rinnovamento e nuovi stimoli" (Luis Enrique dixit). Un contesto sicuro, dentro il quale però, Barcola e Lee, hanno sempre ricoperto il ruolo di devastanti risorse.
Il Liverpool, con l’arrivo di Barcola permette a Iraola di completare finalmente il tridente ideale per il suo calcio. Il francese andrà ad agire sulla corsia sinistra per cercare, insieme a Victor Muñoz, di aprire gli spazi e servire Isak dopo i soliti strappi in velocità. Sul fronte opposto, invece, Lee promette di essere l'enganche perfetto per plasmare il gioco dell'Atletico Madrid, col tocco magico della 7 ereditata da Griezmann che aggiunge un tocco di poesia.
DA ALEX HUNTER AD ANFIELD ROAD: L'ORA DI BARCOLA- La 29 che lo accompagna da una vita in onore di Alex Hunter spiega un particolare mai scontato: la carriera di Barcola somiglia per davvero a un videogioco. Cresciuto insieme a cinque fratelli, il classe 2004 veniva incoraggiato fin da piccolo a giocare a calcio, con la madre che non ha mai perso l'occasione di accompagnarlo ai match e filmare le sue prodezze mentre il padre si prendeva cura del suo talento facendolo allenare col fratello portiere Malcom .
L'ingresso nell'accademia del Lione e l'impatto devastante avuto nel corso del tempo hanno ben presto dato ragione ai coniugi Barcola: il ragazzo, infatti, si è già imposto ai massimi livelli, anche grazie a una personalità che gli ha permesso di rimanere completamente indifferente alle critiche per il trasferimento al PSG del 2024. Unico neo degli anni parigini colmi di successi? La finalizzazione, non ancora all'altezza del prezioso bagaglio tecnico del francese. Iraola, in questo senso, saprà già cosa fare.
DAL REALITY AL RUGGITO ATLETI: MISSIONE LEE- Si può diventare uno dei talenti più chiacchierati degli ultimi anni partendo da un reality? La risposta è...Lee! Il nuovo fantasista dell'Atletico Madrid, infatti, ha fin da ragazzino gli occhi del mondo addosso per aver partecipato al famoso talent Fly Shoot Dori, strutturato per fare in modo che giovani promesse fossero allenate da celebrità. A 10 anni, poi, per Lee Kang-in c'è il Valencia, autostrada propositiva alla sua definitiva esplosione.
Il recente passaggio alla corte di Simeone, dopo l'esperienza al Maiorca e i successivi trionfi parigini, ha già mostrato scintille, tra gol da favola all'esordio col Malaga e assist alla terza giornata nella vittoria di Siviglia. Adesso, però, è tempo di Champions League: la sfida tra ex con vista su Parigi, promette di spiegare perché, lasciare la zona di comfort, è sempre la scelta giusta.
Serie B, Palermo da primato: unica a punteggio pieno dopo tre giornate
Segna, soffre e vince. È la notte del Palermo, unica squadra a punteggio pieno in Serie B dopo le prime tre giornate. Un primato conquistato in solitaria grazie al 3-1 sulla Sampdoria, al termine di una partita tutt’altro che semplice.
La squadra di Inzaghi, infatti, era partita forte, portandosi sul 2-0 grazie alle reti di Strefezza e Pohjanpalo. La Sampdoria di Corradi, però, non si è arresa ed è riuscita a riaprire la partita con il primo gol in maglia blucerchiata di Lorenzo Insigne. Il Palermo ha resistito alla pressione finale e, in pieno recupero, ha chiuso definitivamente i conti con Palumbo. Tre vittorie su tre in campionato, che diventano cinque su cinque considerando anche i successi in Coppa Italia.
L'ATTACCO SUGLI SCUDI - In una squadra completa in ogni reparto, sono soprattutto i numeri dell’attacco a impressionare. Il Palermo ha segnato sette gol nelle prime tre giornate, gli stessi del Verona, per quello che è il miglior attacco del campionato. Considerando anche la Coppa Italia, le reti salgono addirittura a 14.
La squadra di Inzaghi si dimostra particolarmente efficace nelle fasi iniziali delle partite: finora ha sempre trovato il gol che ha sbloccato il match entro i primi venti minuti. Anche contro la Sampdoria, come già accaduto giovedì scorso contro il Mantova, a rompere l’equilibrio è stato Strefezza, poi costretto a lasciare il campo per un problema alla coscia sinistra. Poco dopo è arrivato il primo gol in campionato di Pohjanpalo.
LA FESTA DEI 33.000 - A festeggiare insieme alla squadra sono stati i 33.196 spettatori del Barbera, ancora una volta sold-out. Il pubblico palermitano sta accompagnando con grande entusiasmo questo inizio di stagione, confermandosi un prezioso alleato per la squadra di Inzaghi. Prima del fischio d’inizio, la Curva Nord ha esposto uno striscione dal messaggio chiaro: "Con l’elmetto in testa continuiamo a lottare, c’è un sogno da conquistare". Il tutto accompagnato da una suggestiva coreografia, con migliaia di bandierine rosa e nere.
Al termine della partita, sull’onda dell’entusiasmo, il Barbera si è lasciato andare al coro "La capolista se ne va". Il campionato, però, è appena iniziato. E Inzaghi lo sa bene.
Lazio, partenza da record: Gattuso eguaglia Petkovic
La Lazio fa tre su tre in campionato e raggiunge Roma e Inter a 9 punti in classifica. I biancocelesti hanno superato l'Udinese in rimonta grazie ai gol del solito Frattesi, alla sua terza rete in campionato, e di Gudmundsson all'esordio.
Una partenza che non si vedeva da 14 anni. Con queste tre vittorie, Gattuso ha eguagliato la stagione 2012/2013 con Petkovic in panchina, che aveva a sua volta pareggiato lo storico primato stabilito da Tommaso Maestrelli nel 1974/1975.
Anche per l'ex allenatore della Nazionale si tratta del miglior inizio di sempre in Serie A. Solo con il Napoli nel 2020/2021 Gattuso ha vinto le prime tre partite, non considerando però la terza giornata di campionato disputata ad aprile a causa del Covid, e persa 2-1 contro la Juventus.
A fine partita l'allenatore della Lazio ha commentato la prova della sua squadra: "Faccio i complimenti ai ragazzi perché lavorano in maniera incredibile. Faccio i complimenti anche agli arbitri, si perde meno tempo e si vedono meno sceneggiate. Il nostro campionato ha bisogno di queste cose". Ha poi proseguito: "L’anno scorso c’era un maestro come Sarri, noi stiamo facendo qualcosa di diverso che non è facile. La squadra è viva, abbiamo reagito alla batosta di 3 settimane fa. Ora però bisogna continuare a lavorare con serietà e penseremo partita dopo partita".
Palermo-Samp: Insigne segna il primo gol in blucerchiato
Prima da titolare e primo gol con la maglia della Sampdoria. Lorenzo Insigne si presenta così ai tifosi blucerchiati, firmando la rete del momentaneo 2-1 contro il Palermo. Schierato a sorpresa da Corradi nel 4-2-3-1 iniziale, l’attaccante ha impiegato 64 minuti per trovare il suo primo gol in blucerchiato.
L’azione nasce dal cross di Tutino per Verschaeren, il cui tiro viene respinto sulla traversa da Perin. La palla, però, resta in area e Insigne è il più rapido ad arrivare sul pallone, firmando il tap-in vincente.
Per Insigne si tratta del 24° gol in carriera in Serie B, dopo i cinque realizzati lo scorso anno con il Pescara. L’attaccante è poi stato sostituito da Corradi a venti minuti dalla fine, lasciando il posto ad Abildgaard.
Como, Roberta Picchi ha un tumore al seno. Il club le rinnova il contratto fino al 2028
Il Como ha ufficializzato il rinnovo di contratto fino al 2028 di Roberta Picchi. Il club si stringe attorno alla calciatrice a cui è stato diagnosticato un tumore al seno. Di seguito il comunicato:
"Il Como 1907 comunica che Roberta Picchi ha concluso un iter di accertamenti medici che hanno evidenziato la presenza di un carcinoma della mammella. Roberta intraprenderà ora un percorso terapeutico, supportata dallo staff medico del club, che affiancherà le equipe specialistiche che hanno in carico il percorso di terapie. Tutto il Como 1907 si stringe attorno a Roberta e alla sua famiglia offrendo loro tutto il supporto necessario. Nell'ambito di questo impegno costante, il Club ha inoltre rinnovato il contratto di Roberta fino alla fine della stagione 2027/28. In questo momento, nel quale Roberta si concentrerà sul suo percorso di cure e recupero, chiediamo che la sua privacy venga rispettata".
Palermo-Samp: Strefezza segna, ma poi esce per infortunio
Prima il gol, poi l’infortunio. Tutto in 20 minuti. È il riassunto di Palermo-Sampdoria per Gabriel Strefezza, l’autore del momentaneo 1-0 dei rosanero. Dopo il gol al nono minuto (tiro al volo su cross dalla sinistra di Augello), il fantasista brasiliano ha chiesto il cambio dieci minuti più tardi.
Dopo un lancio in profondità verso Segre, infatti, Strefezza si è subito toccato la coscia sinistra e si è accasciato a terra. Immediato il cambio, con Vavassori entrato al suo posto. Per il Palermo è il secondo giocatore infortunato in pochi giorni dopo Patryk Peda che aveva rimediato un trauma distorsivo alla caviglia contro il Mantova.
