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Italia, è ufficiale: Gattuso non è più il Ct. Il comunicato
Gennaro Gattuso non è più il Ct della nazionale italiana. Risoluzione consensuale con la FIGC, come vi abbiamo raccontato nelle scorse ore. "La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio. La FIGC ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera", questo il comunicato con cui la federazione ha reso nota la notizia.
Con una nota sul sito della FIGC, Gattuso ha salutato la Nazionale: "Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale". L'ex ct ha inoltre ringraziato i tifosi per il sostegno ricevuto in questi mesi da allenatore degli azzurri.
IL FUTURO - Come raccontato da Sky Sport, i possibili nomi per il futuro della Nazionale sono quelli di Antonio Conte e Massimiliano Allegri, entrambi però con un contratto in corso. Sullo sfondo anche Roberto Mancini che sarebbe pronto a tornare.
Milan, Leão in gruppo: è recuperato per la sfida contro il Napoli
Leão ha recuperato ed è totalmente a disposizione per la partita contro il Napoli. Questa la notizia più importante della giornata per il Milan che ritrova così il suo attaccante portoghese. Per la prima volta l'ex Lille si è allenato con la squadra e si candida concretamente per una maglia da titolare, come raccontato da Peppe Di Stefano di Sky Sport.
Dopo aver saltato Milan-Torino prima della sosta, e una settimana di cure socializzate, Leao quindi sta bene. Allegri può quindi sorridere, visto che fatta eccezione per Gabbia ha tutti a disposizione per il finale di campionato. Anche i nazionali, infatti, sono rientrati nella giornata di oggi dagli impegni con i propri paesi.
Napoli, la probabile formazione contro il Milan: possibile ritorno dei big four
Napoli-Milan sarà la partita che chiuderà la trentunesima giornata di Serie A. Si gioca il giorno di Pasquetta: lunedì 6 aprile alle 20.45 presso lo stadio "Diego Armando Maradona" di Napoli. Le due squadre si giocano il secondo posto e il ruolo di inseguitrice dell'Inter, impegnata domenica sera nell'altro big match di giornata contro la Roma.
Antonio Conte potrebbe riavere a disposizione i "big four" a centrocampo dal primo minuto dopo quasi 6 mesi di distanza dall'ultima volta. Restano invece indisponibili Rrahmani, Di Lorenzo, Neres, Vergara e Lukaku. Di seguito la probabile formazione del Napoli che scenderà in campo contro il Milan.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL NAPOLI - In porta va verso la conferma Sergej Milinkovic-Savic dopo il ritorno al cleen sheet nell'ultima partita contro il Cagliari. In difesa, con ogni probabilità si rivedrà Juan Jesus dal primo minuto con Buongiorno e Olivera a completare il reparto. A centrocampo, a quasi sei mesi di distanza, potrebbero rivedersi i big four. Nel 3-4-2-1 di Antonio Conte, Politano e Spinazzola dovrebbero agire sulle fasce con Anguissa e Lobotka in mediana e Mc Tominay e De Bruyne sulla trequarti, come contro il Cagliari, a supporto di Rasmus Hojlund.
NAPOLI (PROBABILE FORMAZIONE) 3-4-2-1: Milinkovic Savic; Buongiorno, Juan Jesus, Olivera; Politano, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; McTominay, De Bruyne; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte
DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E STREAMING - Napoli e Milan scenderanno in campo lunedì 6 aprile alle 20.45 allo stadio "Diego Armando Maradona" di Napoli. Sarà possibile vedere la partita sui canali e sulla piattaforma di DAZN.
Panchina Nazionale, chi per il post Gattuso? La situazione
Gennaro Gattuso non è più il Ct della Nazionale. Ufficiale la risoluzione consensuale con la FIGC, che dovrà ripartire innanzitutto dal presidente federale. Gravina ha rassegnato le dimissioni nelle giornata di ieri, giovedì 2 aprile, e insieme a lui anche Gianluigi Buffon ha fatto un passo indietro dal ruolo di capo delegazione.
Chi sarà il prossimo Ct? Senza un presidente è ancora difficile sbilanciarsi. I due nomi, però, che al momento sembrano più credibili sono quelli di Massimiliano Allegri e Antonio Conte, che però sono sotto contratto rispettivamente con Milan e Napoli. Come raccontanto da Sky Sport, ecco le situazioni legate ai possibili profili.
CONTE-NAPOLI E ALLEGRI-MILAN: LA SITUAZIONE - Le situazioni contrattuali di Conte e Allegri sono diverse. Il primo ha firmato col Napoli fino al 2027 e De Laurentiis vorrebbe prolungare oltre la scadenza. Un anno in più invece per Allegri col Milan, dal momento che nel contratto con i rossoneri c'è un’opzione per prolungare fino al 2028 pronta a scattare alla qualificazione in Champions League dei rossoneri. Entrambi accetterebbero solo con un progetto lungo e con programmi chiari e condivisi. Ma liberarli non sarà facile.
IL RITORNO DI MANCINI? LE ULTIME - Roberto Mancini, oggi all’Al Sadd in Qatar, sarebbe pronto a tornare. La risoluzione del contratto, in questo caso, non rappresenterebbe un problema. E' passato diverso tempo, ma il nostro calcio si è fermato e ha bisogno di ripartire da una certezza anche in panchina.
Milan, Giménez rivela: "Ho molta più fame e mi sento migliore"
"Ho molta più fame e mi sento migliore", esordisce con sicurezza Santiago Giménez nell'intervista a Milan TV. L'attaccante messicano è tornato a disposizione di Massimiliano Allegri dopo il lungo infortunio e non ha nascosto la felicità: "Mi sento una persona nuova, una persona rinnovata e avverto la responsabilità di dare ai tifosi quello che si aspettano da me".
Gimenéz ha poi voluto ripercorrere la sua esperienza in rossonero, fino a questo momento non fortunata: "Ho iniziato benissimo al Milan segnando diversi gol, poi per alcune circostante, il rendimento si è abbassato. Giocare con una caviglia dolorante non ha aiutato. La scorsa stagione è stata negativa, inutile nasconderlo".
ALLEGRI E L'INFORTUNIO - L'arrivo di Allegri l'aveva portato a giocare diverse partite all'inizio del campionato ma l'infortunio ha compromesso la sua stagione: "In estate, è arrivato Allegri e nuovi giocatori e stiamo facendo bene. Però poi è arrivata l'operazione alla caviglia e anche per questo mi sento in obbligo di dare il massimo per i nostri tifosi".
IL RIENTRO E IL BIG MATCH CONTRO IL NAPOLI - Ora sta bene e vuole dare il proprio contributo per il finale di stagione: "Non sono lo stesso Santi di quando sono arrivato. E' stata veramente dura per me, intendo ripagare tutto in campo. A volte scherzo con lo staff tecnico e glielo dico 'quando c'ero io ne vincevamo quattro di fila'. Stiamo facendo una grande stagione e le partite che mancano sono come finali per noi soprattutto quella con il Napoli, squadra dove ha giocato il miglior giocatore della storia, Maradona. Il Milan è un club che appartiene alla Champions League e dobbiamo assolutamente tornarci".
Paura per Mircea Lucescu: doppio infarto in ospedale, salvato dopo tre manovre di rianimazione
Ore di grande apprensione nel mondo del calcio per le condizioni di Mircea Lucescu. Come riportato dal giornalista Emanuel Rosu e dai colleghi di EuroNews, nella mattinata del 3 aprile l'allenatore ha subito due infarti. I gravi malori sono avvenuto ad appena due ore di distanza: il primo in mattinata, dove sono state richieste tre manovre di rianimazione, mentre il secondo è arrivato intorno a mezzogiorno.
IL DRAMMA IN CORSIA E I SOCCORSI - I due eventi si sono consumati all'interno dello Spitalul Universitar, struttura dove "Il Luce" si trovava già ricoverato per recuperare dall'intervento chirurgico dello scorso 31 marzo, durante il quale gli era stato impiantato un defibrillatore. La situazione è apparsa fin da subito di estrema gravità: la vita di Lucescu è stata infatti salvata solamente dopo ben tre procedure di rianimazione consecutive durante il primo infarto, poi nuovamente salvato dopo un secondo evento intorno a mezzogiorno.
LE CONDIZIONI ATTUALI E I PRECEDENTI - Al momento, i medici affermano che le sue condizioni sono tornate stabili. Lucescu si trova nel Pronto Soccorso e rimane sotto stretta osservazione presso il reparto di Cardiologia, in attesa di essere sottoposto a ulteriori e decisivi esami clinici. Purtroppo non è la prima volta che l'allenatore accusa problemi di questa natura: le sue criticità cardiache risalgono già a circa trent'anni fa. Più di recente, aveva destato preoccupazione un suo svenimento durante un allenamento, un episodio che lo stesso Lucescu aveva giustificato ammettendo di essersi arrabbiato in maniera eccessiva.
Bove, prima da titolare col Watford in Championship
Minuti, prima rete e ora anche l'esordio dal primo minuto per Bove con la maglia del Watford. L'ex centrocampista della Fiorentina in Inghilterra ha ritrovato ritmo e confidenza con il pallone e oggi, nella trasferta contro il QPR, l'allenatore Still l'ha scelto nell'undici iniziale degli Hornets. Un momento importante e un ennesimo segno di ripartenza.
Bove era tornato in campo un mese e mezzo fa contro il Preston, giocando gli ultimi 5 minuti nel match che poi finì in pareggio. Da quel momento in poi la condizione fisica è sempre andata migliorando tanto che l'ex Roma ha potuto festeggiare anche la prima rete contro il Wrexham.
IL PRIMO GOL DI BOVE COL WATFORD - Dopo il ritorno in campo lo scorso febbraio, Bove ha iniziato a giocare diverse gare di fila, e dallo scorso 24 febbraio non ha saltato nemmeno un match, subentrando sempre a partita in corso fino alla prima rete in Inghilterra il 17 marzo.
LA FESTA CON I TIFOSI - Dopo la rete, l'ex Roma era corso a festeggiare con i tifosi sugli spalti, portato sulle spalle da un compagno e abbracciando chi era presente in tribuna, ma non solo. A fine partita, infatti, Bove era andato a ringraziare un gruppo di tifosi della Roma, presenti a Vicarage Road con uno striscione che recitava un messaggio davvero significativo: "Anche se lasci Roma non sarai solo".
La Roma segue Sergio Arribas dell'Almeria per l'eventuale post Dybala: il punto
La Roma pensa al futuro. I giallorossi seguono Sergio Arribas dell'Almeria in caso di addio di Paulo Dybala. Classe 2001, il trequartista spagnolo è stato inserito nella lista dei possibili sostituti dell'argentino. La permanenza di Dybala nella Capitale, infatti, è ancora da stabilire. Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, vorrebbe trattenere l'ex Juventus. Per questo motivo si può aprire uno spiraglio tra le parti per sedersi al tavolo delle trattative e parlare di rinnovo. Qualora Dybala, invece, decidesse di lasciare la Roma, avrebbe il Boca Juniors che lo aspetta a braccia aperte. Per questo motivo, la squadra giallorossa ha inserito Arribas nella lista dei possibili sostituti del numero 21.
Il trequartista spagnolo sta vivendo una stagione di altissimo livello. Arribas, infatti, è il trascinatore dell'Almeria in Liga2. Il classe 2001 ha segnato, finora, 22 reti e ha servito 7 assist in 33 presenze di campionato. Il calciatore è cresciuto nel vivaio del Real Madrid, con cui si è messo in mostra. Nell'estate del 2023, Arribas ha lasciato i Blancos per vestire la maglia dell'Almeria. Il trequartista ha concluso la prima stagione in Andalusia con 8 reti e 3 assist in 41 gare. Quest'anno, il giocatore ha alzato l'asticella tanto da occupare la vetta della classifica marcatori della Liga2.
IL FUTURO DI DYBALA - Paulo Dybala è reduce da una stagione complicata. L'argentino ha raccolto 3 gol e 4 assist in 22 presenze tra campionato e coppe. La condizione fisica precaria della "Joya" ne ha frenato la carriera. Nonostante gli alti e bassi, Gian Piero Gasperini si è sempre affidato al numero 21 quando lo ha avuto a disposizione. Dall'allenatore alla dirigenza, Dybala ha ricevuto pieno sostegno anche durante il periodo ai box causa infortunio. Il futuro del giocatore è incerto. Gasperini vorrebbe contare sul campione almeno per un'altra stagione. Intanto, il Boca Juniors lo corteggia. La palla passa alla "Joya": sarà la sua ultima stagione in Italia?
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