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Napoli, la probabile formazione contro il Frosinone: Allegri verso la difesa a tre
Napoli, la probabile formazione contro il Frosinone: Allegri verso la difesa a tre
La stagione del Napoli ricomincia dal "Maradona". Sabato 10 ottobre, alle ore 20:45, gli azzurri ospiteranno il Frosinone nella prima gara dopo la sosta per le Nazionali. Per Massimiliano Allegri la pausa è stata dolceamara. Da un lato c'è il ritrovato Rasmus Hojlund, che ha segnato 3 gol in 4 gare di Nations League con la Danimarca. Dall'altro Antonio Vergara, che ha subito una lesione di medio grado del soleo in Italia-Turchia (LEGGI LA NEWS).  Il ritorno in campo non sarà dei più semplici per il Napoli, che sfiderà l'ostico Frosinone. I ragazzi di Alvini sono arrivati alla sosta dopo il successo per 2-0 contro il Como. Attualmente, i ciociari sono sesti, con 10 punti e a tre lunghezze dalla squadra di Allegri, nona. L'allenatore azzurro studia la migliore formazione, facendo la conta delle presenze.  LA PROBABILE FORMAZIONE - Massimiliano Allegri è orientato verso un 3-4-2-1, con Meret in porta e il terzetto di difesa composto da Beukema, Rrahmani e Marin. A centrocampo, spazio a Di Lorenzo, Gilmour, Lobotka e Spinazzola. Sulla trequarti aumentano le quotazioni per il duo De Bruyne-Neres (la cui condizione è in crescita), mentre l'unica punta dovrebbe essere Hojlund. Allegri sorride per il ritrovato McTominay che, dopo aver ottenuto l'idoneità sportiva, sarà convocato.  NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Marin; Di Lorenzo, Gilmour, Lobotka, Spinazzola; De Bruyne, Neres; Hojlund. Allenatore: Massimiliano Allegri DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida di Serie A tra Napoli e Frosinone, in programma sabato 10 ottobre alle ore 20:45, andrà in scena allo stadio "Maradona". Il match sarà trasmesso in diretta tv su DAZN e Sky, previo abbonamento. Sarà possibile seguire la partita in streaming anche sull'app DAZN, Sky Go e Now Tv.
Milan, la probabile formazione contro il Sassuolo: Pulisic dietro a Ramos
Milan, la probabile formazione contro il Sassuolo: Pulisic dietro a Ramos
Il Milan di Amorim riprende il suo percorso in Serie A a distanza di tre settimane dall'ultima gara. Prima della sosta i rossoneri avevano vinto e convinto nel 3-0 di San Siro contro il Lecce e vogliono ripetersi anche alla ripresa. Ora c'è il match contro il Sassuolo, valido per la sesta giornata di Serie A, e in programma alle ore 18:00 di domenica 11 ottobre 2026 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. LA PROBABILE FORMAZIONE - Ancora diversi dubbi per Amorim, che dopo la prestazione convincente contro il Lecce dovrebbe proporre una difesa a 4 con Gila adattato a destra e Bartesaghi a sinistra. Moreira dovrebbe trovare spazio dal 1' a sinistra con Chukwueze a destra. Dietro a Ramos dovrebbe giocare Pulisic. MILAN (4-4-1-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Bartesaghi; Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira; Pulisic,; Ramos. All. Amorim DOVE VEDERLA IN TV - Il match tra Sassuolo e Milan, valido per la sesta giornata di Serie A, è in programma alle ore 18:00 di domenica 11 ottobre 2026 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Dirigerà la gara l'arbitro Fourneau.  La partita sarà visibile in diretta su Sky Sport 251, Sky Sport Calcio. Lo streaming, invece, sarà disponibile su DAZN, NOW TV e Sky GO. 
L'Empoli premia la fedeltà: contro il Palermo in campo con gli abbonati più anziani
L'Empoli premia la fedeltà: contro il Palermo in campo con gli abbonati più anziani
Un bellissimo gesto di riconoscenza e amore verso i propri sostenitori storici. In occasione della sfida casalinga contro il Palermo, in programma sabato pomeriggio al Carlo Castellani, l'Empoli ha deciso di stravolgere il tradizionale cerimoniale pre-partita: ad accompagnare i giocatori azzurri all'ingresso in campo non saranno i consueti bambini, ma gli abbonati più anziani del club. L'OMAGGIO A UNA VITA A TINTE AZZURRE - L'iniziativa, fortemente voluta dalla società toscana, nasce con il nobile obiettivo di riconoscere e valorizzare il ruolo delle persone più anziane sia all'interno della società civile che della grande "famiglia azzurra". Un modo per celebrare quei tifosi che, nel corso degli anni, hanno scelto di esserci sempre, macinando chilometri e vivendo dagli spalti le gioie, le emozioni e i momenti cruciali della storia del club. LE PAROLE DEL COMUNICATO - È stata la stessa società ad annunciare l'iniziativa attraverso una nota ufficiale: "Ci sono storie che vanno avanti da anni, che hanno attraversato gioie e dolori, momenti belli e altri più difficili. Ma, come tutte le storie d'amore che durano nel tempo, vanno avanti, stagione dopo stagione, senza mai perdersi". 
Un "MVP" per l'Atlético Madrid: Shai Gilgeous-Alexander entra in società
Un "MVP" per l'Atlético Madrid: Shai Gilgeous-Alexander entra in società
Dal dominio sul parquet americano agli affari nel grande calcio europeo. Shai Gilgeous-Alexander non si accontenta di riscrivere la storia della pallacanestro e sbarca ufficialmente nel mondo del fútbol. Il fuoriclasse degli Oklahoma City Thunder, infatti, è entrato a far parte del gruppo di proprietà dell'Atlético Madrid, stringendo una partnership societaria destinata a far rumore. CHI È SHAI GILGEOUS-ALEXANDER - Per chi mastica solo calcio, il nome potrebbe aver bisogno di presentazioni, ma oltreoceano parliamo di una vera e propria icona contemporanea. Classe 1998, canadese, "SGA" è reduce da un biennio che lo ha consacrato nell'Olimpo del basket mondiale: due titoli consecutivi di MVP della regular season e, soprattutto, l'anello di Campione NBA 2025 vinto da protagonista assoluto (con tanto di MVP delle Finals). Parliamo di un giocatore capace di viaggiare a oltre 31 punti di media e di accostare il proprio nome a miti inarrivabili come Michael Jordan e Wilt Chamberlain, di cui ha recentemente polverizzato lo storico record di partite consecutive da almeno 20 punti (portandolo a 140 gare). Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Atlético de Madrid (@atleticodemadrid) L'INVESTIMENTO E LE PRIME PAROLE - Ora la stella canadese ha deciso di allargare i propri orizzonti investendo capitali e immagine in Spagna. Una simpatia per i Colchoneros che in realtà era già sbocciata in passato, quando il giocatore si era fatto immortalare più volte con indosso la maglia biancorossa, ma che adesso si è trasformata in un impegno formale. "Sono entusiasta di unirmi ufficialmente alla proprietà dell'Atlético Madrid - ha spiegato il giocatore dei Thunder - Questo è un club con una lunga e consolidata presenza ai vertici del calcio europeo, e sono profondamente grato per l'opportunità di poter far parte del suo futuro". 
Manchester City, Maresca fa scudo alla squadra: "Ci fidiamo del club, pensiamo solo al Liverpool"
Manchester City, Maresca fa scudo alla squadra: "Ci fidiamo del club, pensiamo solo al Liverpool"
Il Manchester City si prepara a un doppio impegno di fuoco e cerca di isolarsi dalle vicende extra-campo. Alla vigilia dell'atteso scontro diretto in Premier League contro il Liverpool ad Anfield, a cui farà seguito la sfida di Champions League contro il Paris Saint-Germain, Enzo Maresca ha voluto blindare lo spogliatoio, assicurando che la squadra è totalmente concentrata sul calcio giocato. FIDUCIA TOTALE NEL CLUB Le recenti polemiche e le indagini legate alle vicende finanziarie del club non sembrano scalfire l'allenatore italiano, che ha mandato un messaggio di grande serenità: "Personalmente sono molto tranquillo, a dire il vero - ha dichiarato Maresca - La società è stata piuttosto chiara. Ci fidiamo ciecamente del club. Capiamo il 'rumore' che c'è all'esterno, ma il nostro focus è esclusivamente su ciò che possiamo controllare, ovvero l'aspetto calcistico". ENTUSIASMO PER IL PRIMATO E TESTA AD ANFIELD - Lungi dall'essere distratta, la squadra è descritta come estremamente motivata dal primato in classifica e dalla caratura dei prossimi avversari. "Le sensazioni sono fantastiche. I giocatori sono carichi per le prossime due partite, soprattutto perché in questo momento siamo in testa alla Premier League. I ragazzi sanno qual è la loro professione e sanno che c'è del trambusto mediatico, ma non se ne preoccupano troppo. In questo momento l'unica cosa a cui pensano è come poter battere il Liverpool e come, insieme ai nostri tifosi, cercare di espugnare Anfield".
IntervistaDalla laurea alla PFA al futuro, Borini: "Voglio sfruttare i miei 20 anni nel calcio"
Dalla laurea alla PFA al futuro, Borini: "Voglio sfruttare i miei 20 anni nel calcio"
Dalla vittoria della Premier League con il Chelsea all'avventura al Liverpool sulle note di "You'll never walk alone", fino alle luci di San Siro con la maglia del Milan. L'avventura nel calcio di Fabio Borini è stata bella, emozionante e ricca di soddisfazioni. L'ex attaccante ha annunciato il ritiro con un post sui social e ora è tempo di pensare al futuro. Borini ha già gettato le basi per il domani che, comunque, non sarà lontano dal calcio. Il primo mattoncino è stato posato tanto tempo fa. "Ho seguito un percorso di studi per terminare le superiori italiane e per avere la possibilità di frequentare queste università" ha raccontato a Gianlucadimarzio.com. Il 35enne è, infatti, ufficialmente un dottore. L'ex attaccante ha conseguito la laurea presso la Professional Footballers' Association, in Inghilterra. "La PFA mette a disposizione queste lauree, in collaborazione con l’Università di Portsmouth, per giocatori in attività e no, o che sono diventati dilettanti. Una volta che sei membro della PFA, anche solo per un anno, lo sei a vita" ha raccontato. "Anche tra 30 anni potrei accedere a corsi che la PFA mette a disposizione per i calciatori. Così è nata l’idea". IL PERCORSO - Il percorso sui banchi universitari è stato soddisfacente. A differenza del corso UEFA, la laurea della PFA permette di scoprire il lato aziendale del calcio. Un modo, dunque, per vivere questo sport anche dietro la scrivania. "Impari nozioni diverse al di fuori del campo, non è come il corso da allenatore. Qui studi la parte di business calcistico, da un punto di vista aziendale, le dinamiche delle gerarchie a livello alto della società, come il presidente o il CEO". La laurea della PFA permette di spaziare tra gli sport: "La puoi applicare non solo al calcio e al ruolo di DS, ma anche alla società di pallavolo o basket. Io la applico al mio club di padel". UNA SORPRESA ALLA PROCLAMAZIONE - Poi, Borini ha raccontato un aneddoto curioso sul giorno della proclamazione, tenutasi a Wembley. Tra i laureandi c'era un amico di lunga data: Angelo Ogbonna. "Non sapevo fosse nel corso" ha raccontato. "La laurea si basa su due percorsi, da un lato DS, dall’altra CEO. Il primo anno è uguale, ma separato, il secondo specialistico, mentre nel terzo i due gruppi si uniscono. Angelo ha fatto il ds, non sapevo avesse intrapreso lo stesso corso con indirizzo diverso". I due si sono incontrati alla proclamazione e, con fare stupito, Borini ha esclamato: "Ma cosa ci fai qua? Non sapevo ci fosse anche lui". I due si conoscono dai tempi dell'Italia Under 21 e hanno vissuto esperienze simili. Prima il calcio italiano, vestendo le maglie di grandi club - Borini quella del Milan, Ogbonna la divisa della Juventus - poi la Premier League e la vita inglese. "Abbiamo molte cose in comune". IL FUTURO - Sarà utile questa laurea? "Intanto metti nel cassetto" ha risposto. L'obiettivo e la speranza sono quelli di vivere ancora di calcio. "Spero di sì, non sono solo per i 2/3 anni di laurea ma anche per i 20 anni di carriera che incidono sulle mie conoscenze dal punto di vista calcistico e dal punto di vista più ampio di club. Ho cambiato Nazioni, squadre più o meno grandi, come Milan e Liverpool, fa tutto parte del pacchetto, non solo il titolo di studio. C’è un occhio di riguardo per sfruttare tutti questi anni di vita dedicati al calcio". Oggi vive in Inghilterra, ma per Borini l'Italia resta pur sempre casa. Tornerà? "Tutto è possibile nel mondo del calcio". Prima, però, deve decidere quale strada percorrere e focalizzarsi su questa al 100%. "L’ho sempre fatto nella mia carriera, una volta vestita una maglia la dedizione era tanta. Tornare in Italia è sempre un’opzione. Che ci sia l’obiettivo non so, nel calcio gli obiettivi sono personali. A oggi non ci si può limitare a un solo club o a un solo paese". La famiglia lo ha accompagnato e supportato nel nuovo percorso. "Mia moglie mi ha detto 'Finché si può, giriamo il mondo' ". Dopo i gol, gli assist e le gioie vissute sul campo, Fabio Borini inizia così il secondo tempo della sua vita calcistica.  A cura di Cleris Ferrera e Nicolò Minerva
UfficialeGhedjemis e il Frosinone avanti insieme: rinnovo fino al 2030
Ghedjemis e il Frosinone avanti insieme: rinnovo fino al 2030
Farès Ghedjemis prolunga col Frosinone. L'attaccante algerino, tra i giocatori maggiormente talentuosi della squadra di Alvini, ha firmato il rinnovo di contratto col club giallazzurro fino al 30 giugno 2030. Il Frosinone l'ha reso noto con un comunicato pubblicato sui proprio canali ufficiali, di seguito riportato. "Frosinone Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto del calciatore Farès Ghedjemis. L’attaccante classe 2002 ha rinnovato il proprio accordo con il Club fino al 30 giugno 2030. Prosegue dunque il legame tra il Frosinone Calcio e Ghedjemis, grande protagonista della stagione 2025-2026 in cui ha realizzato in 38 presenze 15 gol e 3 assist".
Kroos studia da allenatore: prenota il corso in Spagna, con il Real Madrid sullo sfondo
Kroos studia da allenatore: prenota il corso in Spagna, con il Real Madrid sullo sfondo
Toni Kroos è pronto a rimettersi in gioco per iniziare una nuova carriera in panchina. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, l'ex centrocampista tedesco ha già contattato la Federcalcio spagnola (RFEF) per manifestare il proprio interesse a iscriversi al corso per allenatori riservato agli ex calciatori professionisti, in programma per la stagione 2027-28. L'OBIETTIVO LICENZA E L'ACCADEMIA - Attualmente, in virtù della sua lunga carriera ai vertici del calcio, Kroos possiede un patentino che gli consentirebbe di allenare fino alla terza divisione spagnola (Primera Federación) o di sedersi in panchina come vice nei campionati maggiori. Superando il corso d'élite della UEFA – che ammette solo 20 partecipanti all'anno – otterrebbe la licenza per allenare in qualsiasi categoria come primo allenatore. Nell'attesa, il tedesco continua a fare esperienza e a lavorare con i giovani nella sua accademia di Boadilla, alle porte di Madrid. LE PORTE SEMPRE APERTE A VALDEBEBAS - Il futuro in panchina di Kroos potrebbe intrecciarsi nuovamente con il Real Madrid. Come svela AS, subito dopo il suo ritiro il presidente Florentino Pérez avrebbe voluto inserire il tedesco nella struttura dirigenziale del club con un ruolo quotidiano a Valdebebas. Dopo un confronto tra l'ex giocatore e il dirigente José Ángel Sánchez, le parti hanno però preferito non forzare i tempi: tornerà al Real solo quando si presenterà l'incastro perfetto in termini di ruolo, spazio e tempistiche. La sintonia è totale e il suo ritorno nel club blanco, magari proprio con una veste tecnica, sembra solo questione di tempo.
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