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Roma, primo gol in Serie A per Emanuele Lulli: la scommessa di Gasperini
Roma, primo gol in Serie A per Emanuele Lulli: la scommessa di Gasperini
Una serata da ricordare per Emanuele Lulli, che contro il Genoa ha trovato il suo primo gol in Serie A. Il giovane esterno della Roma ha firmato la rete del 2-0 per i giallorossi, mettendo la propria firma su una partita speciale per la sua giovane carriera. E subito dopo il match ha raccontato la sua emozione a Sky Sport: "MVP? Sono felicissimo, è un sogno che si realizza, ringrazio Gasperini, speriamo di continuare così". E poi ancora: "Devo dire che sono un gruppo che mi mette a mio agio, incitandomi a mettere in risalto le mie qualità. Poi il dribbling e l’1vs1 è ciò che punto a fare, devo continuare senza paura affrontando le partite al massimo", ha aggiunto sui compagni di squadra. LA FIDUCIA DI GASPERINI – Classe 2007 e prodotto del settore giovanile giallorosso, Lulli è uno dei giovani sui quali Gian Piero Gasperini ha deciso di puntare in questa stagione. L'allenatore gli aveva già concesso una grande opportunità lo scorso 24 agosto (VEDI QUI), schierandolo titolare nella sfida contro la Fiorentina. Un segnale di fiducia importante, arrivato dopo le buone impressioni lasciate durante il ritiro estivo e la tournée in Gran Bretagna. DAL VIVAIO ALLA PRIMA SQUADRA – Cresciuto giocando da mezzala, Lulli ha ampliato il proprio bagaglio calcistico fino a ricoprire il ruolo di esterno, mettendo in mostra caratteristiche che si sposano con le richieste tattiche dell'allenatore giallorosso. Dopo aver esordito dal primo minuto contro la Fiorentina, il classe 2007 si è regalato anche la prima gioia personale in Serie A. Uscito dal campo tra gli applausi e accompagnato dalla standing ovation dell'Olimpico, ha vissuto una serata che difficilmente dimenticherà: un nuovo traguardo nel suo percorso, con l'obiettivo di ritagliarsi sempre più spazio nella Roma di Gasperini.
Maresca nella storia: sette su sette in Premier. Altra doppietta di Haaland
Maresca nella storia: sette su sette in Premier. Altra doppietta di Haaland
Superati Guardiola, Ancelotti e Solskjaer: Maresca fa la storia della Premier. L'allenatore italiano è il primo capace di vincere le prime sette partite di Premier League con un nuovo club. Per i Citizens oggi è arrivata la settima sinfonia contro l'Ipswich: 3-2 e altra doppietta di Haaland.  Per il fenomeno norvegese parlano i numeri: 12 gol in 9 partite tra Champions e Premier. Una sentenza per tutti.  IL CITY FA 7 SU 7 IN PREMIER - Partenza perfetta per il Manchester City: sette vittorie su sette, 19 reti realizzate e 7 subite (fase difensiva ancora da sistemare per Maresca). Oggi contro l'Ipswich è arrivata un'altra prestazione convincente: tre gol e tante occasioni create. Ad aprire la gara ci ha pensato Phil Foden, ben servito dal solito Doku, in versione "scheggia" sull'out mancino. Due minuti e Maeda fa 1-1, trovando la prima rete con la maglia dell'Ipswich. A riportare avanti i Citizens ci pensa il solito implacabile Haaland: grande giocata di Kovacic che si libera di due uomini, va sul fondo e mette in mezzo un pallone perfetto per la testa del centravanti norvegese.  Nella ripresa sempre Haaland trova il 3-1 su un bel filtrante di Ndiaye. Il VAR, poi, annulla anche la tripletta al centravanti, a causa di un fuorigioco di Enzo Fernandez. Nei minuti finali gli ospiti tornano in partita con un rigore di Flemming. Inutili gli attacchi finali nei dodici minuti di recupero: vince il City 3-2. E lo fa con i due trascinatori di questo inizio di stagione: Haaland e Maresca. Con i gol del norvegese e la maestria dell'allenatore ex Chelsea.
Padova, la posizione di Calabro resta a rischio
Padova, la posizione di Calabro resta a rischio
Come raccontato (VEDI QUI), dopo la sconfitta contro l'Entella la posizione di Calabro a Padova resta a rischio. La società ora ragionerà a mente fredda per decidere se cambiare subito. Sicuramente tra i possibili ed eventuali sostituti non può esserci Giovanni Stroppa, nome circolato in città e anche sui social.  Ricordiamo infatti che l'accordo collettivo che permette a un allenatore esonerato (prima di fine dicembre) di potersi tesserare subito per un altro club riguarda solo gli allenatori di B e C ma non di Serie A . Quindi, in questo caso, non può allenare in questa stagione un altro club italiano in qualsiasi categoria, ma solo eventualmente all'estero. Mentre il discorso è diverso per gli allenatori esonerati in Serie B, che possono ritrovare subito una squadra e andare in ogni categoria, eventualmente anche in A.
Inter, Kolarov: "Nel secondo tempo abbiamo dominato. La nostra forza è il gruppo"
Inter, Kolarov: "Nel secondo tempo abbiamo dominato. La nostra forza è il gruppo"
L'Inter supera il Bologna per 3-1 al Dall'Ara e conquista una vittoria costruita soprattutto nella ripresa, dopo un primo tempo in cui i rossoblù avevano messo in difficoltà la squadra nerazzurra. Dopo il pareggio di Marcus Thuram nel finale della prima frazione, gli ingressi dalla panchina hanno cambiato il volto della gara: Diouf ha avviato l'azione del vantaggio firmato da Carlos Augusto, mentre Mkhitaryan e lo stesso Carlos Augusto hanno contribuito a confezionare il tris realizzato da Bonny. Nel post partita è intervenuto Aleksandar Kolarov, vice allenatore dell'Inter, al posto di Cristian Chivu, rimasto senza voce. Il vice allenatore serbo ha analizzato a DAZN la prestazione della squadra, sottolineando la crescita nella seconda metà di gara, l'intensità richiesta dal calcio moderno e la fiducia nei mezzi del gruppo. Tra i temi affrontati anche il contributo di Carlos Augusto, protagonista della ripresa e apprezzato per la continuità mostrata quotidianamente in allenamento. LA PARTITA E LA REAZIONE NEL SECONDO TEMPO – Kolarov ha riconosciuto le difficoltà incontrate nella prima frazione, senza cercare alibi, evidenziando invece la risposta dei nerazzurri dopo l'intervallo: "L’approccio per noi non è stato sbagliatissimo, davanti avevamo sicuramente un avversario più fresco di noi anche se non la usiamo come scusa. Abbiamo faticato un po’ a recuperare le seconde palle, i ragazzi ci credono e nel secondo tempo penso che abbiamo dominato." INTENSITÀ E OBIETTIVI – Il vice allenatore nerazzurro si è poi soffermato sull'intensità richiesta nelle competizioni europee e sulla necessità di continuare a credere nelle proprie possibilità, nonostante qualche difficoltà incontrata nelle ultime partite: "In Champions si va con una marcia molto importante, noi cerchiamo di essere molto aggressivi anche per come il calcio si sta evolvendo. Stiamo avendo qualche problema ma noi siamo consapevoli della nostra forza, siamo in tempo per recuperare i punti lasciati per strada." IL VALORE DEL GRUPPO – Per Kolarov, la forza dell'Inter passa soprattutto dalla compattezza della squadra e dalla capacità di mantenere un ritmo elevato in entrambe le fasi di gioco. Un concetto ribadito anche alla luce delle recenti sfide europee contro il Real Madrid e il Club Brugge: "La nostra forza è il gruppo, non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno ma a noi stessi, sia con la palla che non. Voglio sottolineare come sia oggi nel secondo tempo, che a Madrid e con il Brugge abbiamo cercato di essere molto intensi con la palla, dando ritmo ed cercando di essere molto veloci." L'ELOGIO A CARLOS AUGUSTO – Infine, il vice allenatore ha dedicato un passaggio al brasiliano, decisivo nella ripresa con il gol del 2-1 e l'assist per la rete di Bonny. Kolarov ne ha evidenziato soprattutto la professionalità e la costanza nel lavoro quotidiano: "Carlos Augusto lo vedo tutti i giorni, non ha mai sbagliato un allenamento e sono veramente contento non solo oggi, dà un grande contributo sia in allenamento che in partita."
Un allenatore esonerato in B può firmare per un altro club nella stessa stagione
Un allenatore esonerato in B può firmare per un altro club nella stessa stagione
Un cambio nell'accordo collettivo della Serie B della stagione 2023-24 ha cambiato le carte in tavola per la situazione panchine. Nel documento infatti è stata aggiunta una possibilità: gli allenatori esonerati prima del 20 di dicembre hanno l'opportunità di ritesserarsi all'interno della stessa stagione sportiva. COSA DICE LA REGOLA - La regola generale del settore tecnico prevede che un allenatore non possa ritesserarsi per una nuova squadra dopo l'esonero a meno che ciò sia incluso nell'accordo collettivo. La Serie B ha aggiunto una postilla, ammettendo dunque questa possibilità. Questa opzione non era prevista, e quindi "bloccava" molti allenatori. Con il cambio, invece, per loro si apre la possibilità di firmare con un nuovo club a stagione in corso. Non c'è alcuna limitazione per quel che riguarda le categorie: ragion per cui un allenatore esonerato in B potrà firmare per un altro club di B, così come di A o di C.  Discorso diverso invece per gli allenatori esonerati in Serie A che non potranno allenare nella stessa stagione un altro club italiano in qualsiasi categoria, ma solo eventualmente all'estero.
Ultim'oraRoma, D'Amico: "Dobbiamo aggiungere qualcosa alla rosa. Faremo di tutto per migliorarci"
Roma, D'Amico: "Dobbiamo aggiungere qualcosa alla rosa. Faremo di tutto per migliorarci"
Dopo la sconfitta in casa contro il Real Madrid in Champions League, la Roma cerca il riscatto in Serie A nella sfida contro il Genoa. A pochi minuti dal fischio d'inizio all'Olimpico è intervenuto D'Amico a Sky Sport tornando sulle parole di Gasperini alla vigilia: "Per affrontare determinate competizioni, poter competere in partite come quelle dell'altra sera, per fare un ottimo campionato e confermarci come l'anno scorso in Champions dobbiamo raggiungere qualche step e aggiungere qualcosa. Ci abbiamo provato questa estate e non ci siamo riusciti per vari motivi ma lavoriamo tutti i giorni. Faremo di tutto per poterci migliorare". Non manca poi un commento sui tanti giovani in campo stasera: "Ci aspettiamo che i ragazzi ci mostrino quello che vediamo in allenamento e nelle partite in cui hanno già giocato. Sono ragazzi di qualità su cui abbiamo investito. Linea verde mantenendo un gruppo storico importante, questo è il mix che volevamo da inizio mercato e siamo riusciti a mantenerlo". SUL MERCATO - Sul mercato ha concluso: "La nostra politica è prendere giocatori forti. Quando si acquista un giocatore o arriva in prestito ci sono varie opzioni da poter inserire. A Roma vogliamo avere la possibilità a fine campionato di poter trattenere anche chi andiamo a prendere in prestito. Questa è la nostra linea".
Pisa-Cremonese, fumogeno in campo e gara ferma: il motivo
Pisa-Cremonese, fumogeno in campo e gara ferma: il motivo
Un clima caldissimo, quello della Cetilar Arena. Il Pisa di Paolo Bianco, reduce dalla vittoria per 3-0 contro il Vicenza, torna a giocare davanti al proprio pubblico dopo trentasei giorni dall'ultima volta, ospitando la Cremonese di Fabio Pecchia. La gara è stata sbloccata dopo due minuti dal gol segnato da Tramoni, mentre il pareggio è arrivato alla mezz'ora con un gran tiro di sinistro di Berti. Dopo la rete, la gara si è fermata per circa due minuti. Infatti, dagli spalti sono stati lanciati vari fumogeni, uno in particolare è entrato nel terreno di gioco, in prossimità di Fulignati. Il motivo della protesta del pubblico è relativo alle restrizioni per i tifosi per quanto riguarda le gare in trasferta. Il direttore di gara Di Loreto, una volta ripristinata la situazione, e in concomitanza con un controllo var in seguito al gol, ha fatto riprendere la gara.
Betis-Barcellona: rosso per Bernal dopo il testa a testa con Yamal
Betis-Barcellona: rosso per Bernal dopo il testa a testa con Yamal
Si accende la sfida tra Betis e Barcellona: i padroni di casa rimangono in 10 in campo dopo l'espulsione di Bernal. Succede tutto in pochi minuti. Prima la rete di Gabriel Jesus e dopo la risposta dopo 2' di Ezzalzouli che vale il 2-3. Poi il battibecco tra Bernal e Lamine Yamal: il classe 2003 infatti è andato testa a testa contro il numero 10 blaugrana ricevendo un rosso diretto. 
Inter, la panchina fa la differenza: i cambi di Chivu ribaltano il Bologna
Inter, la panchina fa la differenza: i cambi di Chivu ribaltano il Bologna
L'Inter cambia volto nella ripresa e trova dalla panchina le risorse decisive per ribaltare il Bologna. Dopo un primo tempo in cui i rossoblù avevano messo in seria difficoltà la squadra di Cristian Chivu, i nerazzurri hanno alzato il ritmo nella seconda frazione, trovando nei cambi la chiave per indirizzare la partita. Un contributo tutt'altro che marginale, con Diouf, Carlos Augusto, Mkhitaryan e Bonny protagonisti, in modi diversi, della svolta al Dall'Ara. LA SVOLTA NELLA RIPRESA – Il Bologna aveva approcciato meglio la gara, riuscendo a mettere in difficoltà l'Inter e costruendo anche le occasioni per raddoppiare dopo il vantaggio iniziale. A pochi minuti dall'intervallo, però, Marcus Thuram ha rimesso tutto in equilibrio con un gran colpo di testa, permettendo ai nerazzurri di andare al riposo sull'1-1. Nella ripresa la musica è cambiata e i subentrati hanno inciso immediatamente: dopo appena dieci secondi, un'azione avviata da Diouf ha portato al gol del 2-1 firmato da Carlos Augusto. Un impatto immediato, che ha premiato le scelte di Chivu e dato all'Inter l'inerzia della partita. DIOUF, MKHITARYAN, CARLOS AUGUSTO E BONNY – Il contributo della panchina non si è esaurito con il nuovo vantaggio. Anche il terzo gol nerazzurro porta la firma, diretta o indiretta, dei giocatori entrati a gara in corso: Mkhitaryan ha avviato l'azione allargando il gioco, Carlos Augusto ha messo in mezzo un cross rasoterra di prima intenzione e Bonny ha trovato la deviazione vincente. Una combinazione che fotografa perfettamente il peso dei cambi nella ripresa, con i subentrati capaci di incidere sia nella costruzione sia nella finalizzazione. Dal pareggio di Thuram in poi, l'Inter ha cambiato passo e ha trovato proprio nelle energie fresche le soluzioni per allungare. LA RISPOSTA DI CHIVU – Il 3-1 racconta quindi molto più di una semplice vittoria costruita nella ripresa. Dopo le difficoltà del primo tempo, Chivu ha trovato risposte importanti dalla profondità della rosa, con giocatori capaci di entrare e cambiare concretamente l'andamento della gara. Diouf ha dato impulso all'azione del vantaggio, Carlos Augusto è stato decisivo in entrambe le reti e Bonny ha completato il lavoro sotto porta, mentre Mkhitaryan ha contribuito a costruire il tris. Una prova del valore delle alternative nerazzurre, che hanno permesso all'Inter di trasformare una partita complicata in una ripresa a tinte nerazzurre.
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