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Serie B, 0-0 nel playout d'andata tra Bari e Südtirol: si decide tutto al ritorno
Gli ultimi verdetti di questa stagione di Serie B si sono decisi all'ultima giornata. Dopo Pescara, Spezia e Reggiana ufficialmente retrocesse in Serie C, c'è ancora speranza per Bari e Südtirol che si giocano un posto ai playout. La sfida di andata si è conclusa però sullo 0-0 e quindi si deciderà tutto nel ritorno, in programma tra sette giorni.
I pugliesi non hanno sfruttato l'occasione di giocare il primo match in casa al San Nicola. E così il Südtirol avrà l'appoggio dei propri tifosi nella sfida decisiva.
FINALE PLAYOUT - Date e orari delle partite
- Venerdì 15 maggio 2026 - Bari-Südtirol 0-0
- Venerdì 22 maggio 2026 - Südtirol-Bari ore 20:00
IL REGOLAMENTO - Quattro le squadre che la prossima stagione giocheranno nel campionato di Serie C, tre sono condannate direttamente, per la quarta c'è un'ultima chance. Questa uscirà infatti dal playout che si giocherà in gare di andata e ritorno fra la 16esima e la 17esima classficata nel caso in cui non ci siano più di 4 punti in classifica di distacco. In caso di parità al termine delle due partite, a salvarsi è la squadra che ha ottenuto il miglior piazzamento nella stagione regolare (quella classificata al 16esimo posto).
Milan, la probabile formazione contro il Genoa: Nkunku titolare
Il Milan di Massimiliano Allegri dovrà ripartire dalla reazione vista nel finale dell'ultimo match contro l'Atalanta per preparare la prossima gara contro il Genoa di De Rossi. La sconfitta per 2-3 contro i nerazzurri ha fatto scivolare i rossoneri al quarto posto in classifica a quota 67 punti, a -1 dalla Juventus terza.
Per conquistare i tre punti contro la squadra di De Rossi, Allegri potrebbe tornare a puntare su Christopher Nkunku dal 1'. Il francese è subentrato al 46' contro l'Atalanta, creando varie occasioni e trovando la via della rete nel recupero su calcio di rigore. Questo, però, non dovrebbe essere l'unico cambio dell'allenatore rossonero.
LA PROBABILE FORMAZIONE - Il Milan dovrebbe puntare ancora sul 3-5-2 con Maignan tra i pali. Linea difensiva che potrebbe essere composta da De Winter, Gabbia e Pavlovic. Verso la conferma Bartesaghi, mentre sulla corsia opposta possibile maglia da titolare per Athekame. Terzetto di centrocampo che dovrebbe vedere Ricci in regia, affiancato da Rabiot e Fofana. In attacco, spazio alla coppia Gimenez-Nkunku.
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Ricci, Rabiot, Bartesaghi; Gimenez, Nkunku. Allenatore: Massimiliano Allegri
DOVE VEDERE LA PARTITA - La partita tra Genoa e Milan, in programma domeinca 17 maggio alle ore 12:00 al Ferraris, sarà visibile in tv su DAZN. Sarà possibile seguire il match anche in streaming attraverso l'app di DAZN disponibile per cellulari, tablet e pc.
Bari, il San Nicola boccia la squadra di Longo: con il Sudtirol finisce 0-0 tra i fischi
Non basta la spinta degli oltre 27mila del San Nicola al Bari, che non va oltre lo 0-0 nella sfida d'andata dei playout contro il Sudtirol. Una gara contratta e povera di emozioni, che lascia tutto aperto in vista del ritorno.
Nonostante una cornice di pubblico da massima serie (27.734 spettatori), i padroni di casa non sono riusciti a scardinare il muro degli altoatesini, palesando le solite difficoltà in fase di costruzione. Al triplice fischio, la delusione della piazza è esplosa in parecchi fischi che hanno accompagnato i giocatori negli spogliatoi.
LA SFIDA DECISIVA - Il verdetto per la permanenza in Serie B è ora rimandato alla sfida del "Druso" di Bolzano. Per il Bari non ci sono calcoli: servirà solo la vittoria per evitare la retrocessione, mentre il Sudtirol avrà a disposizione due risultati su tre.
Deschamps annuncia: "Io prossimo CT dell'Italia? Non si sa mai..."
"Prossimo CT dell'Italia? Mi sto rimettendo sotto con l’italiano, non si sa mai..." ha annunciato Didier Deschamps durante la conferenza stampa di presentazione dei convocati della Nazionale francese per i prossimi Mondiali (QUI LA LISTA COMPLETA). L'attuale CT della Francia, infatti, lascerà il suo incarico dopo la prossima Coppa del Mondo e ascolterà le eventuali offerte che gli arriveranno.
Successivamente, Deschamps ha dichiarato che l'esperienza sulla panchina della Francia non sarà l'ultima della sua carriera: "Dopo la Coppa del Mondo non andrò in pensione".
CARRIERA - Deschamps ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2001 con il Monaco. Panchina su cui è rimasto fino al 2006, anno in cui passò alla Juventus. Dopo aver riportato i bianconeri in Serie A, però, risolse anticipatamente il suo contratto con il club. Rimasto senza squadra per due stagioni, nel 2009 arrivò la chiamata del Marsiglia, l'ultima squadra di club allenata prima di diventare CT della Francia nel 2012.
Al suo quattordicesimo anno come CT, Deschamps ha stabilito il record di longevità in panchina con 176 gare: 114 vittorie, 35 pareggi e soltanto 27 sconfitte. Inoltre, ha vinto il Mondiale nel 2018, a cui si è aggiunta la vittoria della Nations League nel 2021. All'ultimo Mondiale in Qatar ha raggiunto la finale, ma non è riuscito a superare anche l'Argentina di Messi.
Roma, El Shaarawy non rinnoverà: il saluto ai tifosi
Stephan El Shaarawy non rinnoverà con la Roma. Il club giallorosso ha deciso di non prolungare il contratto dell'ala sinistra classe 1992, in rosa dal 2021. Per questo motivo, nella conta dei giocatori che andranno in scadenza il prossimo 30 giugno, il nome di El Shaarawy può essere escluso.
Non si è arrivati a una vera e propria trattativa economica, motivo per cui il derby contro la Lazio sarà la sua ultima apparizione all'Olimpico. Vedremo quale sarà il saluto dello stadio per lui, che con i colori giallorossi ha giocato 346 partite in Serie A, segnando 65 gol e servendo 50 assist.
IL SALUTO DI EL SHAARAWY - Dopo 9 stagioni complessive in giallorosso, separate dall'esperienza in Cina, il faraone lascerà Roma. Sui suoi canali social il saluto ai tifosi: "Ci sono luoghi che diventanto casa senza che tu te ne accorga e poi un giorno ti rendi conto che è stato molto di più: persone, emozioni vita. Per me questi 10 anni sono stati tutto questo. In quest'ambiente ho trovato affetto vero, stima sincera e un senso di appartenenza che va oltre il calcio. Abbiamo scritto pagine importanti e vissuto emozioni indelebili come la vittoria di un trofeo internazionale. Con il passare del tempo sono cresciute le responsabilità, indossare la fascia da Capitano è stato per me un privilegio immenso. Il derby sarà la mia ultima partita in casa all'Olimpico".
Como, la probabile formazione contro il Parma
Il Como sogna un posto in Champions League e vorrò portare a casa tre importantisismi punti anche contro il Parma. Al Sinigaglia il fischio d'inizio è fissato alle ore 12:00 di domenica 17 maggio, allo stesso orario di altre quattro sfide in corsa per la lotta europea.
In vista della sfida Fabregas ha pensato a diverse novità rispetto alla formazione vista una settimana fa con il Verona. Dalla difesa all'attaco torneranno titolari diversi importanti giocatori. Ecco, di seguito, le probabili scelte dell'allenatore del Como.
PROBABILE FORMAZIONE - Diverse novità in campo per l'importante sfida contro il Parma. Fabregas si affida al solito Butez in porta. Nella difesa a quattro tornano Smolcic e Moreno esterni con Ramon e Diego Carlos al centro. A centrocampo invece ci sarà la solita coppia Perrone-Da Cunha. A supporto di Douvikas in attacco si vedrà il trio composto da Diao, Nico Paz e Baturina dal 1'.
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Moreno; Perrone, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Douvikas
DOVE VEDERE IN TV E STREAMING - La partita tra Como e Parma, in programma domeinca 17 maggio alle ore 12:00 al Sinigaglia, sarà visibile in tv su Sky Sport, NOW e DAZN. Sarà possibile seguire il match anche in streaming attraverso l'app di Sky Go, NOW Tv e DAZN disponibili per cellulari, tablet e pc.
L'arbitro John Beaton sotto scorta dopo Motherwell-Celtic: diffusi dati personali online
In Scozia si sta decidendo il campionato durante i playoff della Scottish Premiership. Le squadre partecipanti sono: Hearts, Celtic, Rangers, Falkirk, Motherwell e Hibernian. Le prime due sono quelle che si stanno giocando il campionato e, nell'ultima giornata, è successo di tutto. Gli Hearts per un momento sono stati vicinissimi al titolo: il Celtic, fino al minuto 98 stava pareggiando 2-2 in casa del Motherwell e con il pareggio i biancoverdi sarebbero andati a -3 dagli Hearts.
Al minuto 99 però è cambiato tutto grazie a un discusso calcio di rigore assegnato al Celtic e realizzato dall'ex Manchester City Kelechi Iheanacho. Adesso le due squadre sono divise da un solo punto e nell'ultima giornata si affronteranno per il titolo. Tutto ciò ha però causato anche un fatto spiacevole: l'arbitro della partita, John Beaton, ha trascorso la notte sotto scorta della polizia scozzese dopo che alcuni suoi dati personali erano stati diffusi online.
IL COMUNICATO DELLA SCOTTISH FA - Ecco di seguito il comunicato di condanna della Federcalcio scozzese su quanto accaduto: "John Beaton e la sua famiglia hanno trascorso la scorsa notte a casa sotto sorveglianza della polizia, dopo che dati personali erano stati diffusi online. La Federazione calcistica scozzese (Scottish FA) condanna nel modo più fermo possibile i tentativi di compromettere la sicurezza degli arbitri. Questo tipo di giustizialismo, motivato da decisioni ritenute giuste o sbagliate prese su un campo di gioco, è una piaga per il nostro calcio nazionale e siamo grati alla Polizia Scozzese per il suo rapido intervento. Siamo anche consapevoli, purtroppo, che questa è la conseguenza inevitabile dell’escalation di critiche, intolleranza e ricerca di capri espiatori manifestata in questa stagione da opinionisti, tifosi, gruppi ufficiali di sostenitori, club, giocatori, allenatori ed ex arbitri. Non facciamo questa osservazione alla leggera come associazione nazionale. Tuttavia è una verità scomoda. Coloro che hanno cercato di attribuire colpe o alimentare teorie complottistiche sugli arbitri per distogliere l’attenzione da sconfitte o presunte ingiustizie nel corso della stagione hanno contribuito a creare un ambiente che mette a rischio la sicurezza del nostro personale e degli arbitri. Questa è la conseguenza di una narrativa mediatica isterica, alimentata da interviste impulsive nel post-partita, commenti e post ufficiali sui social media irresponsabili. L’effetto cumulativo compromette la nostra capacità di avere un numero sufficiente di arbitri per gestire il nostro sport a tutti i livelli. Quando ciò arriva a compromettere la sicurezza e il benessere dei nostri arbitri di punta, significa che si è superato il limite. Gli arbitri non sono infallibili. Verranno commessi errori sul campo e decisioni soggettive saranno prese davanti al monitor del VAR, proprio come gli allenatori possono schierare la formazione sbagliata, i portieri subire gol evitabili e gli attaccanti sbagliare da pochi metri dalla porta. Tuttavia, la reazione a queste inevitabilità non potrebbe essere più diversa. Ciò che è accaduto ieri non è un episodio isolato. Esistono molti esempi di arbitri messi in situazioni dannose, ma molte persone temono di parlare apertamente per paura di aggravare la situazione o causare ulteriore preoccupazione a familiari, amici e colleghi. Non permetteremo che questo diventi la normalità. Non permetteremo che una situazione in cui gli arbitri abbiano bisogno di misure speciali per proteggere i propri figli a scuola venga considerata un rischio professionale. Non permetteremo che restare a casa con la porta chiusa a chiave ed evitare i rischi dell’interazione pubblica diventi una strategia di sopravvivenza. La Federazione calcistica scozzese cercherà di rafforzare le proprie regole per proteggere meglio coloro che sono parte integrante del gioco e invita chi, senza dubbio, si unirà a noi nel condannare episodi come questo a sostenere tali proposte, invece di contribuire a indebolirle per convenienza personale. Mentre ci avviciniamo a quello che dovrebbe essere un entusiasmante finale di stagione, chiediamo a coloro che hanno personalizzato ed esasperato le proprie opinioni, a chi ha cercato una scorciatoia attribuendo le sconfitte a presunti errori arbitrali e a chi ha approvato dichiarazioni e post incendiari, di riflettere sul proprio contributo alla creazione di un clima di intimidazione, paura e allarme. Invitiamo tutti alla tolleranza e alla prospettiva per evitare qualsiasi ulteriore e impensabile escalation".
Emirati Arabi Uniti, prima storica promozione in UAE Pro League per lo United FC di Pirlo
Basta un pareggio allo United FC di Andrea Pirlo per ottenere la prima storica promozione in UAE Pro League, ovvero la Serie A degli Emirati Arabi Uniti. Leader del campionato con 57 punti in classifica, i ragazzi possono già festeggiare a due giornate dal termine della stagione.
Si aprono le danze e i festeggiamenti per il più importante risultato nella storia del club. Tanti abbracci, cori e applausi in campo tra i memebri dello staff e soprattutto con l'allenatore italiano che porta quindi a casa un altro importante risultato.
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