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Il Rayo Vallecano trova casa temporaneamente: giocherà nello stadio del Leganés
Il Rayo Vallecano ha trovato, temporaneamente, casa. Come rivelato da Marca, i Franjirrojos giocheranno le partite casalinghe all’Ontime Butarque, lo stadio del Leganes. Ma perché la squadra non potrà giocare nel proprio impianto? Come vi abbiamo raccontato, negli scorsi giorni la Comunidad di Madrid aveva deciso di sospendere la concessione dello Stadio di Vallecas per gravi problemi strutturali (LEGGI LA NEWS).
Nell'ambiente del Rayo era scoppiato il caos poiché, a due settimane dall'inizio della Liga, la squadra non aveva uno stadio in cui giocare le partite casalinghe. Il Leganes aveva messo a disposizione il proprio impianto, l'Ontime Butarque, per offrire un aiuto ai "cugini" madrileni. Per i ragazzi di Benat San Jose, l'alternativa era quella di giocare le sfide casalinghe a Burgos, a circa un'ora di strada dalla capitale spagnola.
Come svelato da Marca, i due club avevano avviato una trattativa per la questione stadio che, inizialmente, si era arenata. Negli ultimi giorni, il Rayo e il Leganes hanno finalizzato l'accordo.
IL CALENDARIO - Il Rayo Vallecano esordirà in campionato il prossimo 15 agosto contro il Siviglia, allo stadio Ramon Sanchez Pizjuan. Poi, ci sarà la prima sfida casalinga contro il Deportivo Alaves. Successivamente, Isi Palazon e compagni affronteranno il Barcellona al Camp Nou. Il prossimo 5 settembre, il Rayo - da calendario - sfiderà in casa il Racing Club. La società, e l'intera Liga, resta in attesa di scoprire quale sarà lo stadio dei Franjirrojos.
Parma, ufficiale l'arrivo di Aymen Zouin: contratto fino a giugno 2031
Aymen Zouin è un nuovo giocatore del Parma. Il club ha annunciato l'arrivo del talentuoso esterno dall'Inter. Come vi abbiamo raccontato, Zouin era un obiettivo dei ducali, che hanno superato la concorrenza dell'Ascoli (LEGGI LA NEWS). Di seguito il comunicato ufficiale:
"Parma, 10 agosto 2026 – Parma Calcio 1913 comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Aymen Zouin. L'attaccante ha firmato un contratto con il Club fino al 30 giugno 2031.
Nato nel 2006 e in possesso di cittadinanza italiana e marocchina, Zouin ha mosso i primi passi nel settore giovanile della Liventina, prima di approdare all'Inter nel 2023. Con il club nerazzurro ha sviluppato la propria crescita tra Under 18 e Primavera, fino a esordire con l'Inter U23 nel corso della stagione 2025/2026. L'arrivo a Parma rappresenta per Aymen una nuova tappa del proprio percorso, con l'obiettivo di continuare a crescere e maturare esperienza nel calcio professionistico".
Roma-Porto, si continua a trattare per Mora. I giallorossi hanno proposto tre formule: tutti i dettagli
Proseguono i contatti tra Roma e Porto per Rodrigo Mora. Come vi abbiamo raccontato, nella giornata di ieri i giallorossi hanno presentato un'offerta da 5 milioni per il prestito e altri 45 per il riscatto. In alternativa, la società capitolina aveva pensato a una soluzione basata su 25 milioni più il 50% della futura rivendita che resterebbe ai portoghesi (LEGGI LA NEWS).
La Roma non vuole superare i 50 milioni e ha messo sul tavolo 3 proposte. Una si basa su un prestito tra i 7 e gli 8 milioni più un diritto di riscatto fissato a 42/43 milioni di euro. In alternativa, i giallorossi propongono un'offerta da 25 milioni per l'acquisto a titolo definitivo e altri 25 versati nelle casse del Porto il prossimo anno. Infine, la terza e ultima formula, si basa sull'acquisto del calciatore a 25 milioni e il 50% della futura rivendita che resterebbe al club portoghese.
LA CONCORRENZA - Il Porto continua a cambiare le proprie richieste. La squadra lusitana - come molte altre del campionato portoghese - è abituata a cedere i propri talenti a prezzi elevati, specialmente in Premier League. Oltre alla Roma, sul giocatore c'è solamente il Galatasaray. Nelle prossime ore arriveranno nuovi aggiornamenti.
Wesley: "La Roma sarà più forte dello scorso anno. Sono felice per l'arrivo di Molina"
"Secondo me la Roma sarà anche più forte dello scorso anno", parola di Wesley, che alla Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sulla sua Roma. Il terzino brasiliano, alla seconda stagione in giallorosso, vivrà le emozioni della Champions League."Non so come sarà giocarla" ha detto il giocatore, che ha già giocato la coppa Libertadores - il corrispettivo della Champions League sudamericana - con il Flamengo.
A riguardo ha dichiarato: "La Libertadores è dura e difficile, ma non penso possa avvicinarsi come valore assoluto alla Champions". E ancora: "Sono molto curioso di capire, spero di fare grandi partite, ho aspettative alte in tal senso. Ma soprattutto ho tanta voglia di regalare in queste sfide gioia e felicità ai tifosi della Roma".
L'ESTATE GIALLOROSSA - Wesley ha tirato le somme della preparazione estiva, in vista del prossimo campionato. "Arriviamo da un'annata fantastica, ora siamo di nuovo all'inizio" ha detto. Il brasiliano ha commentato i ko nelle amichevoli contro il Cardiff (4-1) e il Brighton (3-0). "Se deve accadere qualcosa di sbagliato o capitare delle partite storte come quelle perse contro Cardiff o Brighton, è meglio che accada adesso e non più avanti", questa la sua analisi.
Wesley è stato uno dei protagonisti della scorsa stagione della Roma. Le ottime prestazioni sono frutto anche delle richieste tattiche di Gian Piero Gasperini. Sulle idee di gioco dell'allenatore, il brasiliano ha spiegato: "Alla Roma Gasp mi chiede di concludere l’azione. Lui vuole questo, che attacchi. E che possa entrare anche in area per tirare o fare qualcosa di diverso".
MOLINA - Nella prossima stagione, Wesley cambierà il proprio ruolo. Dalla corsia di destra, infatti, si sposterà a sinistra, per lasciar spazio al nuovo acquisto Molina (LEGGI LA NEWS). Sul cambio di fascia ha dichiarato: "Provo a fare il mio massimo, a migliorare, guardo i video proprio per capire come posso fare di più e aiutare la Roma in quella posizione. E poi sono contento per l’arrivo di Molina, stiamo parlando di un grande calciatore".
Il campione del Mondo si aggiunge al gruppo di argentini della Roma, già composto da Dybala, Soulé e Castro. Wesley, invece, è l'unico brasiliano. Il terzino ha risposto alla domanda sul possibile arrivo in giallorosso del connazionale Endrick: "È ovvio che mi piacerebbe molto se Endrick potesse venire a Roma" ha detto "Ma è lui che decide cosa sia meglio per il suo futuro".
"CI FAREMO TROVARE PRONTI" - Tra i temi affrontati c'è il rinnovo di Lorenzo Pellegrini. "Sono contento che Lorenzo abbia firmato il rinnovo, ci può dare una grande mano" ha detto Wesley.
E infine, il brasiliano ha concluso con un pronostico sulla stagione della Roma. L'attuale rosa giallorossa è più forte di quella allenata da Gasperini nella scorsa stagione? "È ancora presto per dirlo, dobbiamo aspettare la fine del mercato", il parere di Wesley "Ma sono sicuro che al via ufficiale della stagione ci faremo trovare pronti. E secondo me la Roma sarà anche più forte dello scorso anno".
Torino, Coco: "Siamo sulla giusta strada. Abate? Mi ha colpito"
Terminate le amichevoli pre stagionali, il Torino si prepara a debuttare nella stagione 2026/2027. Il primo match ufficiale, in attesa della Serie A nel weekend 22-23 agosto, sarà sabato 15 a partire dalle 21:15 contro la Carrarese in Coppa Italia. Al terzo anno in granata, Saul Coco ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport per raccontare la preparazione, le sensazioni con il nuovo allenatore Ignazio Abate e con i nuovi compagni di squadra.
"Dico la verità, io sono contento e penso che si stia vedendo la crescita. Di certo, abbiamo molto lavoro da fare e, tra l’altro, essendo arrivati tanti nuovi giocatori servirà un po’ di tempo prima che si inseriscano perfettamente e prima che tutti, vecchi e nuovi, assimileremo del tutto le idee del mister", sono state le prime parole dello spagnolo. Poi ancora: "È stata un’estate riempita da tanto lavoro: siamo sulla strada giusta. Io voglio essere e sono positivo".
RUOLO - A seguire, anche un racconto dell'idea di calcio di Abate e del nuovo Torino, oltre che una specifica sul ruolo richiesto. "La prima richiesta del mister è stata quella di avere una squadra aggressiva. Sicuramente, in tanti momenti ci sarà un Torino che non si difenderà basso ma che proverà a cercare l’avversario nelle zone più alte del campo. Questo è un aspetto che a me piace tanto, perché aumenta la personalità della squadra. Ruolo? Io sono un giocatore che è sempre stato a disposizione dell’allenatore: gioco a destra, a sinistra o come perno centrale. Di certo al centro, da perno, cambia il ruolo perché posso avere un riferimento di marcatura. Però la cosa più importante non è tanto il ruolo, ma è fondamentale curare quei dettagli dentro la partita per aiutare la squadra".
COPPA ITALIA - Come anticipato, la stagione del Torino partirà il 15 agosto contro la Carrarese. "Dobbiamo crescere nella capacità di saper soffrire nei momenti di difficoltà e anche nel saper fare delle fasi di possesso lunghe. Così possiamo mettere in difficoltà tutti. Esordio in Coppa Italia? Sarà importantissimo partire con il piede giusto. Abbiamo cambiato tante cose, sia negli uomini sia nell’idea di gioco: ora è fondamentale cominciare bene perché questo ci aiuterà a trascinare la nostra gente, a riportarla allo stadio. Con i nostri tifosi siamo più forti. Abbiamo voglia di fare una grande prestazione: io credo tanto in questa squadra, possiamo fare una grande stagione".
ABATE - Dopo la brillante esperienza con la Juve Stabia in Serie B tra molte difficoltà, è arrivata anche la chiamata per Ignazio Abate in Serie A: "Di Abate mi ha colpito soprattutto l’energia che ha portato nello spogliatoio: appena è arrivato ha cercato di caricarci trasmettendoci tantissima energia. Ha una voglia pazzesca di fare bene. Sta lavorando molto anche sul piano psicologico, sul fatto di essere sempre positivi, pure nei momenti di difficoltà. Cura tanto i rapporti personali: con tutto il suo staff, è un allenatore molto vicino al giocatore".
OBIETTIVO - Infine, anche il rapporto con Comuzzo e Comert nuovi di compagni di reparto, prima di concludere. "Ci dobbiamo ancora conoscere un po’ meglio, però sono due grandissimi giocatori che sicuramente ci daranno una mano. Piano piano il nostro feeling crescerà, ma tutti i nuovi giocatori arrivati sono grandi calciatori e ci daranno una grande mano. Sono uno a cui piace sempre migliorare e imparare. Sono sempre il primo a essere molto critico con me stesso, ad esempio sono una persona che riguarda le partite cercando i miei errori. Ho voglia di fare una grande stagione, ma il mio obiettivo è proiettato sul piano di squadra: se tutti, a livello individuale, alziamo il livello aiuteremo la squadra a fare un grande campionato".
FIFA, Kharja: "Infantino gode dell'appoggio del gruppo ristretto. La UEFA? Ipocrita"
Houssine Kharja, ex calciatore con più di 2250 presenze tra Serie A e B con Ternana, Siena, Inter e non solo, oggi consulente di primo piano nel panorama calcistico internazionale — vicino al presidente del PSG e agli alti vertici della FIFA — ha rilasciato un'intervista al media marocchino SOCCER 212. "Dobbiamo prima di tutto contestualizzare. Il presidente ha avanzato una proposta per ogni Federazione. Ognuna aveva pieno diritto di approvare o declinare: non vi era alcun obbligo, nella maniera più assoluta. Avevano l’opportunità di valutare", ha commentato il classe 1982 in merito al tanto discusso FFE.
"Non capisco dove sia il problema né le ragioni di tale polverone. La FIFA ha il compito di far crescere il calcio in tutto il mondo per le 211 Federazioni affiliate". Al centro dell'itervista, quindi, la recente bufera internazionale scatenata dalla proposta del FIFA Forward Enterprise, poi ritirata, e i duri attacchi rivolti alla leadership di Gianni Infantino, in particolare da parte dell'Europa e della UEFA.
FFE - "Se l’avessero accolta, tanto di guadagnato - ha continuato poi Kharja, sempre in merito all'FFE -. Se l’avessero rifiutata, amici come prima e si passa avanti. Purtroppo, i detrattori hanno subito fatto a pezzi il progetto. Si pensa che raccogliere fondi a sostegno delle associazioni nazionali sia una bazzecola? Si sbagliano. Grazie a rete e conoscenze, il presidente ha solo cercato di portare risorse. Sin dal 2016, l’operato di Infantino va elogiato: ha reso il calcio veramente universale. Il punto è proprio questo: quest’ampliamento del gioco dà fastidio all’Europa. L'obiettivo è far crescere il calcio ovunque, affinché le nazioni più piccole possano competere con i giganti. L'Europa si sente minacciata perché vede fare passi da gigante in altri continenti. Per puro egoismo, guarda unicamente al proprio orticello e ha paura di perdere il monopolio".
"IPOCRISIA UEFA" - "È un atteggiamento ipocrita", ha continuato poi Kharja. "La UEFA sa come placare gli animi con la retorica populista. Il succo è semplice: Infantino lavora per una visione globale, mentre l’Europa vuole mantenere ad ogni costo il suo monopolio. Sa quanti azionisti privati finanziano da soli i campionati europei per club? Ma lì nessuno chiede da dove vengano i soldi, né si indigna. Non appena Infantino suggerisce una raccolta fondi per il calcio mondiale, si scatena l’inferno. Questa è pura ipocrisia". Ad ogni modo, sono arrivate forti critiche da personaggi del mondo del calcio come Luis Figo, Arsène Wenger e Kevin Lamour.
INFANTINO - A concludere, Kharja ha difeso la posizione di Gianni Infantino. "Si sta cercando di far credere che ci sia un conflitto tra il Segretario Generale e il Presidente. In realtà, il Presidente gode dell’appoggio incondizionato del gruppo ristretto, dal Segretario Generale Mathias Grafström al resto del Consiglio FIFA. Siamo tutti uniti al suo fianco perché lo conosciamo nella vita reale, non attraverso le mistificazioni dei media europei". Infine, un commento anche sul rapporto tra il numero uno FIFA e Ceferin. "Il mio augurio è che il presidente della UEFA Aleksander Čeferin — che rispetto — si sieda con il presidente Infantino per risolvere le loro divergenze. Chiaramente la scelta di boicottare non è la giusta soluzione. Sono due grandi leader che devono trovare una via di mezzo per il bene del calcio".
Lazio, Gattuso: “Ivanovic? Ha scelto il Lens. Qui deve venire chi ha voglia”
Gennaro Gattuso è tornato a parlare del mercato della Lazio in conferenza stampa dopo l'amichevole contro il Frosinone, soffermandosi in particolare sulla ricerca dell'attaccante. L'allenatore biancoceleste ha raccontato anche i retroscena dell'affare Franjo Ivanovic, per il quale la società aveva lavorato a lungo: “La società ha fatto di tutto per prenderlo, ho parlato anche con il giocatore. Il Benfica aveva dato l'ok, ma lui ha scelto il Lens per giocare la Champions. Che dobbiamo fare? Nulla”. La Lazio, quindi, dovrà rimettersi al lavoro per individuare i due profili offensivi cercati, con Gattuso che aspetta di capire quale sarà la soluzione scelta dalla società.
Il discorso si è poi spostato anche su Santiago Gimenez, con Gattuso che ha ribadito un concetto molto chiaro sulla tipologia di giocatori che vuole alla Lazio: “Qui deve venire gente che ha voglia di venire. Io non sono abituato a convincere i giocatori, nel calcio non si può promettere nulla”. L'ex commissario tecnico dell'Italia ha poi ribadito il tipo di atteggiamento che pretende dai suoi nuovi giocatori: “Se uno ha voglia deve venire e mettere l'elmetto, perché è quello di cui abbiamo bisogno quest'anno. Altrimenti è inutile”. Un concetto che vale per chiunque sia chiamato a entrare nel nuovo progetto dei biancocelesti.
Milan, il Porto pensa a Gimenez: pista legata a Rodrigo Mora
Il Porto continua a guardare con interesse a Santiago Gimenez. L'attaccante del Milan potrebbe infatti diventare un'opzione per il club portoghese nel caso in cui Rodrigo Mora dovesse trasferirsi alla Roma. Al momento, dunque, non si tratta di una trattativa avviata, ma di uno scenario che potrebbe prendere forma proprio in caso di partenza del giovane talento.
Qualora Mora dovesse lasciare il Porto, il club sarebbe pronto a cercare un'intesa sia con il Milan sia con il giocatore per provare a portare Gimenez in Portogallo. I prossimi sviluppi della situazione legata a Mora saranno quindi determinanti anche per capire se la pista che porta all'attaccante messicano potrà concretamente decollare.
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