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Como, Fabregas: "Dobbiamo ancora dimostrare di essere una grande squadra"
Como, Fabregas: "Dobbiamo ancora dimostrare di essere una grande squadra"
"Dobbiamo ancora dimostrare di essere una grande squadra. Si deve ricordare che stiamo facendo questo percorso per la prima volta nella nostra storia". Una vittoria in rimonta ma sempre senza sbilanciarsi: Cesc Fabregas analizza così il 3-1 del suo Como contro il Torino, che segna la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Champions League. A Sky Sport l'allenatore biancoblù ha sottolineato l'importanza di rimanere concentrati nonostante i diversi impegni ravvicinati: "Se sbagli una partita in Champions League subisci cinque o sei gol, il livello è quello. Dobbiamo trovare la soluzione migliore, stiamo giocando tantissime partite. Bisogna per forza fare rotazioni. Siamo a ottobre e i punti non mi interessano, si guarda alla fine". "L'ANNO SCORSO NON AVREMMO VINTO" - In conferenza stampa Fabregas ha poi aggiunto un paragone con la scorsa stagione: "Penso che non ci meritavamo di perdere per 80’. Hanno fatto gol da un nostro errore, abbiamo fatto 3 gol, ma dipende da come leggi la partita. L’anno scorso questa partita non l’avremmo vinta. La squadra ha trovato una grandissima maturità". SUL TORINO - Non è mancato, infine, un commento sul Torino, rimasto in vantaggio fino a dieci minuti dalla fine: "Una squadra organizzata, quando prende vantaggio è difficile da attaccare. Stanno facendo una grandissima stagione, vedo grande entusiasmo verso questa squadra, che è storica. Mi ricordo sempre di questo stadio, quando si gioca qui è sempre bello".
Roma, Gasperini: "Grande merito aver vinto questa partita. Dybala non ci sarà a Udine"
Roma, Gasperini: "Grande merito aver vinto questa partita. Dybala non ci sarà a Udine"
“Va molto bene così, indubbiamente stasera qualche elemento non aveva recuperato al meglio. Poi alcuni giocatori loro in attacco erano più freschi e ci hanno creato delle difficoltà. Anche a centrocampo abbiamo giocato spesso con gli stessi. È un merito ancora più grande aver vinto questa partita, anche grazie ai cambi”. Così ha esordito Gian Piero Gasperini a DAZN dopo la rimonta sul Cagliari. Dopo il vantaggio iniziale del Cagliari con Nzola, sono bastati appena dieci minuti alla Roma per ribaltarla grazie alle reti di Lulli e Pisilli. All'81' Maldini ha riportato la situazione in parità, ma gli uomini di Gasperini sono riusciti nuovamente a tornare in vantaggio: prima il gol di Rodrigo Mora, per poi chiudere con il 4-2 definitivo di Malen. LE PAROLE DI GASPERINI - “Ghilardi ha fatto delle ottime gare recentemente, è cresciuto molto rispetto all’anno scorso e troverà sempre più spazio" ha continuato l'allenatore giallorosso. "Dietro avevamo fuori Balerdi ed Hermoso, abbiamo bisogno di recuperare: non è facile giocare tante partite senza giocatori come di Dybala. Aver vinto questa partita è un grande merito perché il Cagliari è una squadra difficile da affrontare”. Nonostante i due gol subiti, Gollini ha fornito un'altra prestazione positiva con alcune parate decisive. E la sua crescita non è passata inosservata a Gasperini: “All'Atalanta era molto più giovane ed esuberante. Aveva magari meno spirito di lavorare, ed è un peccato perché era il terzo in Nazionale. Non ho mai avuto dubbi sulle sue potenzialità. Abbiamo rimesso i punti apposto e sono molto felice per cos’ha fatto nelle ultime partite. Ogni tanto prende dei gol dalla distanza, però è un portiere di grande valore”. Gasperini si è poi soffermato sui giocatori del vivaio: “Nel settore giovanile della Roma ci sono sempre dei ragazzi con un grande attaccamento alla squadra. Ed è molto positivo, sono dei giocatori di sicuro valore. Mora? Gli ho visti fare gol con il Porto simili a quello di stasera. È piccolino, ma si coordina molto bene”. DYBALA OUT A UDINE - A Sky Sport, infine, Gasperini ha annunciato l'assenza di Dybala anche per la sfida di Udine: “Dybala non ci sarà a Udine. Ero fiducioso, ma Paulo ci mette sempre un po' più di tempo nel recuperare dagli infortuni. Pensavamo fosse sufficiente il tempo, ma non è così. Non credo che ci sarà a Udine. Forse col Sassuolo ci sarà insieme a Koné, ma non lo so".
Un tempo al buio, poi la luce: Nico Paz illumina la rimonta del Como a Torino
Un tempo al buio, poi la luce: Nico Paz illumina la rimonta del Como a Torino
La sua stella non brilla, resta fioca per un tempo intero (e forse qualcosa in più). Poi gli bastano due palloni per inventarsi la rimonta del Como. Nei primi 45' Nico Paz fa fatica, sbaglia qualche stop non da lui, ingabbiato dalla pressione asfissiante preparata da Abate e il suo Torino. Poi, con la squadra di Fábregas sotto nel punteggio, il Como si affaccia di più nell'altra metà campo, affidandosi al piede sinistro prima, e alla testa poi, del suo numero dieci. UN PRIMO TEMPO BUIO - Il Como soffre eccome all'Olimpico Grande Torino, con la squadra di Ignazio Abate che fa la partita per gran parte del primo tempo. Sull'errore di Jacobo Ramon, infatti, il Toro va avanti con Che Adams, capitalizzando le occasioni create nella prima parte di gara. Con l'inizio della ripresa, però, la musica cambia: qualche innesto dalla panchina dà nuova linfa agli ospiti, che iniziano a passare di più dai piedi della loro stella.  FA TUTTO NICO - Di occasioni rilevanti ce ne sono poche per il Como, che soffre un Torino chiuso e ben attento a non far scappare alle spalle della retroguardia i tagli degli esterni di Fábregas. Eppure, al minuto 82, la difesa dei padroni di casa vede un arcobaleno sopra la propria testa: Nico Paz inventa per Jacobo Ramon, che si redime dopo l'errore del primo tempo e rilancia il Como verso il pareggio. Diventa un assedio, con Fábregas che vuole questi tre punti: per farlo, si affida a un gesto tecnico che il suo numero 10 fa raramente. Couto spinge sulla destra, lascia partire il cross e su quel pallone ci arriva proprio Nico Paz, che svetta prima di tutti e la mette all'angolino. Sul finale, Baturina chiude la partita, con il Toro sbilanciato in avanti. NUMERI DA CAPOGIRO - Con il gol e l'assist dell'Olimpico Grande Torino, sono 4 gol e 3 assist nelle ultime 3 partite per Nico Paz. Dopo essere rimasto in panchina per tutti i 90 minuti a Sassuolo, Fábregas questa volta non vuole farne a meno. Soffre per un tempo intero, ingabbiato dal Toro: quando si libera, però, esce tutta la classe di Nicolás Paz Martínez.
Catanzaro, la prima di Mignani vale un punto: Buso riprende il Benevento nel finale
Catanzaro, la prima di Mignani vale un punto: Buso riprende il Benevento nel finale
Ci sono pareggi che valgono più di un punto. Per il Catanzaro, quello strappato al Benevento ha il sapore di una ripartenza: dopo un avvio di campionato da appena quattro punti nelle prime otto giornate, le Aquile evitano la sconfitta al 92’ e si aggrappano al gol di Nicolò Buso per tornare a respirare. Al "Vigorito" finisce 1-1, al termine di una gara che sembrava indirizzata verso i padroni di casa dopo il rigore trasformato da Salvemini ad inizio secondo tempo. La risposta giallorossa arriva quando il tempo sta per scadere, con una rete che premia l’orgoglio e regala al Catanzaro un’iniezione di fiducia. È anche il primo punto dell’era Michele Mignani, ufficializzato alla vigilia dopo l’esonero di Giorgio Gorgone. Il nuovo allenatore ha avuto appena un allenamento per conoscere la squadra e provare a imprimere la propria idea a un gruppo chiamato a uscire da una situazione complicata. Una sfida accettata con la consapevolezza delle difficoltà, ma anche con la voglia di rimettere in carreggiata una formazione che nella scorsa stagione aveva sfiorato la Serie A. E il debutto ha regalato anche una storia nella storia: proprio Buso, finito ai margini con la precedente gestione e considerato tra i possibili partenti in estate, ha firmato il gol più pesante della serata. BUSO, IL GOL DELLA RISCOSSA - Il calcio, a volte, concede le occasioni quando meno te lo aspetti. Per Buso, quella del Vigorito può diventare una ripartenza personale oltre che un momento decisivo per il Catanzaro. L’attaccante, che con Gorgone aveva trovato meno spazio e che durante l’estate sembrava destinato a lasciare la Calabria, si è preso la scena nel momento più delicato. Il suo gol al 92’ ha rimesso in piedi una partita che rischiava di lasciare le Aquile ancora a mani vuote. Il pareggio non cancella le difficoltà mostrate nelle prime giornate, con l'1-6 casalingo contro l'Ascoli ancora fresco, ma cambia il modo di guardare al futuro immediato. Il Catanzaro ha dimostrato di avere ancora la forza di reagire, anche quando la gara sembra sfuggire di mano. E per Mignani, che dovrà ricostruire fiducia e certezze, ritrovare un giocatore come Buso può rappresentare un segnale importante: nelle settimane che verranno serviranno risposte, ma intanto il gruppo ha evitato un’altra battuta d’arresto. MIGNANI, UNA SFIDA DA RIMETTERE IN PIEDI - La scelta di Mignani nasce dalla volontà di dare una svolta a una stagione partita in salita. Il direttore sportivo Ciro Polito ha spinto per il suo arrivo, forte anche del rapporto costruito ai tempi del Bari, quando insieme avevano sfiorato la promozione in Serie A. Ora l’obiettivo è diverso, ma la posta in gioco resta alta: riportare il Catanzaro su una strada più vicina alle ambizioni della società e di una piazza che, dopo aver sognato il salto di categoria nella scorsa stagione, si ritrova a fare i conti con una classifica complicata. Mignani, esonerato dal Cesena nella passata stagione, è chiamato a intervenire in corsa e a lavorare in tempi strettissimi. Al Vigorito ha potuto contare su un solo allenamento, troppo poco per rivoluzionare una squadra, ma abbastanza per iniziare a trasmettere nuove indicazioni e cercare una reazione. Il punto conquistato non risolve tutto, ma offre una base da cui ripartire: il Catanzaro ha bisogno di continuità, risultati e soprattutto di ritrovare la fiducia nei propri mezzi. BENEVENTO, LA STRISCIA DI FLORO FLORES CONTINUA - Il pareggio lascia un pizzico di rammarico al Benevento, che aveva assaporato la possibilità di portare a casa l’intera posta in palio. La squadra di Floro Flores, però, conferma di attraversare un momento positivo: la sconfitta del 5 settembre contro l'Ascoli resta l’ultima in campionato e la serie di risultati utili sale a 6. Da neopromossa, la Strega occupa momentaneamente il quinto posto in classifica, una posizione che racconta il valore del percorso compiuto fin qui. LA STORIA NELLA STORIA: IL FIGLIO GUGLIELMO CONTRO IL PADRE - La serata di Mignani al Vigorito ha avuto anche una parentesi familiare. Dall’altra parte del campo c’era infatti il Benevento, dove gioca il figlio Guglielmo, 24 anni. Entrato nel secondo tempo, il giovane attaccante ha avuto anche l’occasione di lasciare il segno, sfiorando il gol davanti agli occhi del padre. Un incrocio particolare, reso ancora più bello dalle telecamere che nel finale hanno catturato l’abbraccio tra i due. Per Mignani, dunque, il debutto sulla panchina del Catanzaro ha racchiuso emozioni e responsabilità: la tensione di una squadra da rilanciare, il punto conquistato in extremis e la soddisfazione di condividere il campo, seppure da avversari, con il figlio. 
Il cinismo di Bonazzoli, la prima volta di Nasti e la risposta in inferiorità: così la Cremonese ha espugnato Mantova
Il cinismo di Bonazzoli, la prima volta di Nasti e la risposta in inferiorità: così la Cremonese ha espugnato Mantova
Federico Bonazzoli e Marco Nasti regalano tre punti alla Cremonese: allo stadio "Danilo Martelli" la sfida contro il Mantova di Francesco Modesto, valida per la nona giornata di Serie B, termina 2-0 per i grigiorossi. Un successo fondamentale per la formazione di Fabio Pecchia, che ritrova la vittoria (mancava dal 6 settembre, 3-1 contro il Padova) e sale a quota 9 punti in classifica. IL GRUPPO - Una ripartenza che porta con sé diversi spunti positivi, a cominciare dal cinismo sotto porta: Bonazzoli sblocca il match dopo appena un minuto di gioco sfruttando l'assist di Vandeputte; a chiudere i conti ci pensa poi Nasti, al suo primo centro con la maglia della Cremonese. Entrato al 61' al posto di Giuseppe Pezzella, l'attaccante scuola Milan si fa trovare pronto e interrompe un digiuno che durava dallo scorso 8 marzo, quando andò a segno nella sconfitta 3-2 del suo Empoli contro il Catanzaro. La forza del gruppo si è vista soprattutto nel finale. All'84', infatti, Tommaso Barbieri rimedia il secondo cartellino giallo della sua partita per un fallo su Filippo Vesentini, lasciando i suoi in dieci. Nonostante l'inferiorità numerica, la squadra di Pecchia si compatta, non si disunisce e porta a casa un successo prezioso per il prosieguo del campionato. La Cremonese tornerà subito in campo sabato 31 ottobre alle 15:00, quando ospiterà allo stadio "Giovanni Zini" il Benevento di Antonio Floro Flores. LA GIOIA DI PECCHIA - "È una bella serata, questo va detto. Abbiamo giocato contro una squadra che ci ha messo alle corde e ha giocatori di qualità, e in più lavora da tempo con il suo allenatore e ha idee chiare" ha detto Pecchia al termine della partita.  L'allenatore è soddisfatto: "Si sono viste tante cose buone e dobbiamo allenarci per ripeterle e affrontare al meglio le partite di Serie B con questo clima". 
Il Modena corre ancora: a Vicenza la decide Ambrosino nel finale
Il Modena corre ancora: a Vicenza la decide Ambrosino nel finale
Il Modena non si ferma. Al Menti di Vicenza arriva la quarta vittoria nelle ultime 5 giornate per i ragazzi di Galloppa, che danno continuità alla splendida vittoria ottenuta contro il Cesena e restano nei piani nobilissimi di classifica. Contro i biancorossi la decide Ambrosino nel finale, complice la difesa avversaria non impeccabile. Un gol fondamentale per risolvere una partita complicata e per portare a casa altri tre punti preziosi per la classifica dei canarini. Contro un Vicenza combattivo, che si era portato subito in vantaggio grazie al gol di Bellemo, il Modena - schierato con un modulo molto offensivo con Caso schierato a tutta fascia a sinistra - è stato più forte anche della sfortuna. Gli infortuni di Zampano e dello stesso Caso, infatti, hanno costretto Galloppa a due cambi obbligati, con gli ingressi di Imputato e Brugman. ANCORA IL GALLO - Al Modena basta ancora una volta Belotti per pareggiare lo svantaggio iniziale. Rete numero sei per l'ex Torino, che dimostra ancora una volta di poter fare davvero la differenza. Dopo i gol contro Empoli, Verona e Carrarese e la doppietta contro il Cesena di Diamanti, arriva un'altra firma del numero 11, bravo a battere Gagno su un assist perfetto di Caso. Il Modena nel secondo tempo ci prova con più convinzione, sfiorando il vantaggio su un retropassaggio rischioso di Papetti, che rischia l'autogol.  ALLA FINE ARRIVA AMBROSINO - E nel finale ci pensa l'attaccante scuola Napoli a segnare il gol vittoria. Terzo gol in campionato, il quinto in stagione considerando anche la doppietta in Coppa Italia contro il Venezia. Un'altra freccia nella faretra del Modena, che dimostra di avere una rosa ampia e competitiva per poter dire la sua in questo campionato. Una piazza che ora può davvero sognare in grande. Il Vicenza, dal canto suo, esce ancora una volta dal campo con l'amaro in bocca, al termine di una gara in cui la squadra di Gallo ha dimostrato comunque di essere una squadra viva, ma che paga gli errori difensivi.
Cristian esulta, Stiven causa l'autogol e viene espulso: la serata opposta dei fratelli Shpendi
Cristian esulta, Stiven causa l'autogol e viene espulso: la serata opposta dei fratelli Shpendi
Il Cesena batte l'Empoli per 2-1 nella cornice dell'Orogel Stadium, dove si è giocata anche l'ennesima sfida tra i fratelli Shpendi. C'è un vincitore e un perdente, ma soprattutto ci sono due serate all'opposto. Cristian apre la partita con un bellissimo gol, decisivo nella vittoria finale per 2-1 della squadra di Diamanti. Dall'altra, invece, c'è la sfortuna di Stiven. L'attaccante dell'Empoli prima causa l'autogol di Seghetti, poi nel finale chiude una serata amara con un cartellino rosso. Gamba alta ai danni di Siano e, dopo l'On Field Review, Perri decide per l'espulsione. Una serata che difficilmente dimenticheranno in famiglia, nel bene e nel male.
Mantova-Cremonese, espulso Barbieri: l'episodio
Mantova-Cremonese, espulso Barbieri: l'episodio
La Cremonese resta in dieci uomini al "Martelli" contro il Mantova: all'84' Barbieri, già ammonito, rimedia il secondo giallo per un fallo su Vesentini e lascia la sua squadra in inferiorità numerica. La formazione grigiorossa, avanti 2-0 grazie alle reti di Bonazzoli e Nasti, dovrà così difendere il doppio vantaggio nel finale della sfida valida per la nona giornata di Serie B.
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