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Impresa Lazio: torna a vincere in casa della Juventus dopo nove anni
La Lazio di Gennaro Gattuso centra l'impresa, sbanca l'Allianz Stadium e lo fa con pieno merito. I biancocelesti battono la Juventus di Luciano Spalletti per 0-3, offrendo una prestazione solida, intelligente e spietata. A decidere la super sfida di Torino sono state le reti di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru, perfetti nel finalizzare il piano gara preparato dall'allenatore. Per la prima volta nella sua storia, la Lazio ha raccolto 19 punti dopo le prime sette partite giornate di Serie A, grazie a sei vittorie e un pareggio.
La Juventus ha provato a fare la partita alla ricerca del varco giusto, ma non è mai riuscita a impensierire realmente la porta difesa da Mandas. La Lazio, dal canto suo, ha fatto male proprio lì dove doveva: sfruttando le occasioni in campo aperto e colpendo chirurgicamente negli spazi concessi dalla retroguardia bianconera.
UN TABÙ LUNGO 9 ANNI - Un successo dal sapore dolcissimo per il mondo Lazio, che permette a Gattuso di sfatare un vero e proprio tabù. L'ultima vittoria dei capitolini in casa della Juventus in Serie A risaliva infatti a ben nove anni fa. Era il 14 ottobre 2017, quando la squadra allora guidata da Simone Inzaghi riuscì a espugnare l'Allianz Stadium imponendosi per 2-1: dopo il vantaggio iniziale di Douglas Costa, la Lazio ribaltò il risultato grazie a una straordinaria doppietta di Ciro Immobile. Un match rimasto inciso nella memoria dei tifosi anche per l'incredibile finale, con Thomas Strakosha decisivo nel parare un calcio di rigore a Paulo Dybala all'ultimo secondo di gioco.
Notte fonda Juve, l'Allianz Stadium si svuota in anticipo e fischia: la Lazio domina 3-0 a Torino
Profondo rosso in casa Juventus. La squadra di Luciano Spalletti crolla all'Allianz Stadium, travolta per 0-3 da una Lazio spietata e perfetta nell'attuare il proprio piano gara. Ai gol di Provstgaard e Isaksen si è aggiunto nel finale il tris di Dele-Bashiru, che ha condannato i bianconeri a una serata da incubo. Una prestazione sterile quella dei padroni di casa, che hanno tenuto palla alla ricerca del varco giusto ma senza mai riuscire a impensierire seriamente Mandas. La squadra di Gattuso, al contrario, ha festeggiato negli ampi spazi concessi dalla retroguardia juventina, scatenando la dura contestazione del pubblico torinese, che ha iniziato a rumoreggiare e fischiare sonoramente la squadra già all'88'. Era dal maggio del 2018 che i bianconeri non perdevano 0-3 nel proprio stadio.
UN MESE SENZA VITTORIE - La contestazione anticipata dell'Allianz Stadium - con i tifosi che abbiandonano l'impianto già a partita in corso - certifica un momento di evidente difficoltà per la Juventus. Il pesante ko contro i biancocelesti allunga il digiuno della squadra di Spalletti, che in campionato è a secco di vittorie da un mese. L'ultimo successo stagionale in Serie A risale infatti al 20 settembre contro l'Atalanta; poi è arrivata la sosta per le nazionali, il difficile pareggio per 1-1 sul campo del Cagliari e la debacle odierna. Un'astinenza di un mese in campionato che ai bianconeri non capitava da febbraio 2024. Al termine della partita, la squadra si presenta sotto la Curva, ma viene accolta da una bordata di fischi da parte dei tifosi ancora presenti.
REAZIONE IMMEDIATA - Spalletti è ora chiamato a trovare soluzioni rapide per invertire la rotta e placare il forte malumore della piazza. Il calendario non concede pause per riflettere: giovedì alle 18:45 la Juventus tornerà in campo proprio all'Allianz Stadium per la sfida di Europa League contro i francesi del Rennes. Domenica alle ore 18:00, invece, andrà in scena la delicata trasferta del Via del Mare contro il Lecce, un crocevia già fondamentale per non perdere ulteriore terreno in classifica e ritrovare serenità.
La Samp perde contro l'Arezzo: ore di riflessione sul futuro di Corradi
Inevitabili ore di riflessione in casa Samp dopo il ko in casa con l’Arezzo. Quinto stop in sette gare giocate, risultati che hanno portato la Sampdoria all’ultimo posto in classifica con soltanto quattro punti conquistati (pareggio di Cesena e vittoria in casa col Catanzaro). Poi solo sconfitte (Juve Stabia, Palermo, Mantova, Avellino e Arezzo).
L’ultima questa sera a Marassi, 2-1 Arezzo firmato Arena e Chierico, a ribaltare il vantaggio iniziale di Henderson. Risultato a dare il via alla protesta dei tifosi sugli spalti e alle valutazioni della società sul futuro della panchina blucerchiata, con Corradi inevitabilmente in bilico dopo l’avvio complicato.
Allenatore Samp che non ha parlato a fine gara, silenzio stampa per il Lub, con la società che si è presa le prossime ore per valutare e decidere il futuro della panchina blucerchiata.
Rissa sugli spalti all'Allianz Stadium: Juventus-Lazio interrotta per qualche minuto
Attimi di tensione all’Allianz Stadium durante la sfida tra Juventus e Lazio. L’arbitro è stato costretto a interrompere momentaneamente il gioco dopo che alcuni tifosi, nelle prime file della tribuna, sono stati coinvolti in una rissa. L’intervento degli steward ha permesso di riportare la situazione sotto controllo.
A dare una mano agli addetti alla sicurezza sono intervenuti anche Douglas Luiz e Weston McKennie, che si sono avvicinati alla zona interessata per contribuire a calmare gli animi. La sospensione è durata soltanto pochi minuti, prima che il direttore di gara disponesse la ripresa del match. I tifosi coinvolti sono stati portati via dallo stadio dagli steward, con i paramedici sul posto per soccorrere i feriti.
Atalanta, Sarri: "Oggi ho scoperto che alcuni giocatori possono mandare a fan**lo l'arbitro"
All'Atalanta non basta un'ultima mezzora convincente per rimontare il Milan. La squadra di Maurizio Sarri perde 3-2 ed esce a tasche vuote da San Siro. "Abbiamo pressato con scarsa intensità nel primo tempo e siamo andati un po' in difficoltà. Gli episodi? Oggi ho scoperto che ci sono giocatori che possono mandare a fan**lo l'arbitro. Ma se ti mando a fan**lo io mi mandi fuori giustamente" ha detto Maurizio Sarri a Sky Sport.
LE PAROLE DI SARRI - Successivamente, l'allenatore dell'Atalanta si è dichiarato soddisfatto della prestazione dei subentrati nerazzurri: "Tutti gli ingressi dalla panchina mi sono sembrati reattivi, positivi".
Juventus, Massara: "Nuovo attaccante a gennaio? C'è ancora molto tempo"
"Partita molto importante per dare continuità, ma soprattutto alle prestazioni. I risultati saranno una conseguenza". Queste le parole di Frederic Massara a DAZN prima del calcio d'inizio di Juventus-Lazio, fissato alle 20:45 all'Allianz Stadium.
“Un nuovo attaccante a gennaio? Intanto c’è ancora molto tempo, abbiamo anche Ekhator che dovrebbe rientrare in un paio di settimane. Gli altri due hanno giocato insieme e hanno prodotto anche risultati. Stasera parte Kolo, ma non è detto che giochino insieme a gara in corso”, ha spiegato il Chief Football Officer bianconero.
LE PAROLE DI MASSARA - Successivamente, Massara ha analizzato la situazione del calciomercato attuale, senza escludere altri investimenti 'alla Alajbegovic': “Stiamo vivendo un momento molto particolare del calciomercato internazionale. Negli ultimi due anni la situazione è perggooata per il campionato italiano. Siamo meno competitivi degli altri campionati, per questo dobbiamo fare investimenti meno costosi che richiedono più tempo. E sappiamo come sia meno compatibile con le aspettative dei grandissimi club. Dovremo essere bravi a trovare soluzioni alternative per competere con loro”.
Milan, Amorim: "Non voglio focalizzarmi sul finale. Dopo il 3-1 è salito il nervosismo"
Il Milan vince 3-2 contro l'Atalanta: Gonçalo Ramos, Rabiot e Gila consegnano tre punti alla squadra di Amorim: "Penso che il risultato sia la cosa più importante ma dobbiamo analizzare la prestazione. Abbiamo quasi segnato il quarto gol e i tifosi, dopo il 3-1, hanno iniziato a percepire del nervosismo. Consdeirando i 90' abbiamo giocando i primi 65’. Distratto? Non so cosa significhi esattamente. Dopo il 3-1 è salito il nervosismo ma nel calcio può capitare. Anche se dobbiamo soffrire, dobbiamo soffrire meno". Ha detto l'allenatore portoghese a Sky Sport.
LE PAROLE DI AMORIM - L'allenatore portoghese ha continuato: "Non voglio focalizzarmi solo sulla parte finale della partita. Dobbiamo fare meglio. Penso anche al secondo gol contro il Benfica, simile al primo subito questa sera".
Amorim ha concluso parlando di Moreira e Rabiot: "Ha giocato bene dal minuto 66', quando la squadra ha smesso di giocare bene. Abbiamo controllato bene il pallone, le loro transizioni. Al 66' è salita un po' di stanchezza. Rabiot è un giocatore molto importante per noi. Mi dà la sensazione di controllo e stabilità".
Milan, Rabiot: "Non si può crollare così, forse non meritavamo di vincere"
“Abbiamo fatto molto bene nel primo tempo. Poi nel secondo tempo abbiamo perso il filo della partita. Questo è un problema: se facciamo un secondo tempo del genere, il primo non vale niente". Queste le parole di Adrien Rabiot nel post-partita di Milan-Atalanta. Match vinto per 3-2 dai rossoneri, ma nel finale la squadra di Sarri è andata vicino al pareggio con Zappacosta.
Successivamente, il centrocampista francese ha affermato di non uscire pienamente soddisfatto da questa sfida. Anzi: "Sono arrabbiato, non si può crollare così, forse non meritavamo neanche di vincere. Serve di più anche da chi entra in campo nel secondo tempo”.
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