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Ranking UEFA, Inghilterra e Spagna avranno cinque squadre in Champions
Dopo l'ottimo risultato raggiunto nella stagione 2023/2024, che aveva permesso all'Italia di portare una quinta squadra in Champions League (il Bologna), è di nuovo tempo di calcoli. Quelli che riguardano il ranking UEFA, determinante per capire quali nazioni potranno portare una squadra in più nella massima competizione europea la prossima stagione. L'Inghilterra, dopo la fine delle fasi campionato di Champions League ed Europa League, ne è già certa.
Ora, dopo le semifinali di Uefa e Conference League, un'altra nazione si è guadagnata questo diritto. Si tratta della Spagna, che porta il Rayo Vallecano, terza squadra di Madrid, in finale di Conference League. Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7).
Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione dall'Inghilterra (che ha avuto inoltre una sesta squadra con la vittoria del Tottenham dell'Europa League) e dalla Spagna, anche grazie alla vittoria del Real Betis sulla Fiorentina in finale di Conference League.
LA CLASSIFICA COMPLETA - Al momento, è questa la classifica aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
1) Inghilterra 28.347 (3/9)
2) Spagna 22.094 (1/8)
3) Germania 21.786 (1/7)
4) Portogallo 20.500 (0/5)
5) Italia 19.000 (0/7)
6) Francia 18.178 (1/7)
7) Polonia 15.750 (0/4)
8) Grecia 14.200 (0/5)
9) Danimarca 12.250 (0/4)
10) Cipro 12.156 (0/4)
L'Aston Villa vince l'Europa League: a Istanbul finisce 0-3
L'Aston Villa vince l'Europa League. Nella finale del Beşiktaş Park la squadra di Unai Emery batte 0-3 il Friburgo di Julian Schuster. Decisive le reti di Tielemans, Buendía e Rogers.
La squadra inglese torna a vincere una competizione europea 44 anni dopo l'ultima volta. Si tratta della quinta vittoria nella competizione per l'allenatore spagnolo.
Catanzaro, Aquilani: "Emozione difficile da spiegare, vogliamo regalare qualcosa di storico ai tifosi"
"Testa al lavoro e consapevolezza" aveva chiesto Aquilani prima di questa sfida di ritorno, e i suoi ragazzi ancora una volta hanno risposto positivo. Al Palermo non bastano le reti di Pohjanpalo e Modesto e così il Catanzaro, sfruttando il 3-0 dell'andata, vola nella finale playoff contro il Monza. "Il sogno continua. Dobbiamo essere molto bravi: oggi è stato qualcosa di straordinario. Dobbiamo recuperare le forze, perché abbiamo un popolo intero al quale vogliamo regalare qualcosa di storico. Siamo arrivati quasi alla cima, ci manca solo un pezzettino", ha esordito in conferenza stampa l'allenatore dei calabresi.
E quindi il pensiero va al futuro e a questa finale che potrebbe valere un posto in Serie A. Un percorso ricco di emozioni che potrebbero portare a un risultato storico: "È un’emozione difficile da spiegare. Mi emoziono anche adesso mentre ne parlo. Sono emozioni forti, che ci hanno fatto scoppiare in lacrime a fine partita. Dobbiamo provare a fare qualcosa per il nostro popolo".
SULLA PARTITA - Continuo botta e risposta di azioni da una parte all'altra del campo in questa semifinale al Barbera. "È stata una partita complessa, in uno stadio con un clima incredibile. Nonostante questo, e nonostante essere andati sotto dopo tre minuti, abbiamo giocato e ne sono orgoglioso. Sono quelle partite che devi portare a casa in quel modo lì. Oggi fare un nome su tutti sarebbe riduttivo. Siamo una squadra che deve giocare per fare gol: non lo abbiamo fatto, ma siamo riusciti a vincere in un altro modo", commenta Aquilani orgoglioso della prestazione dei suoi ragazzi.
E ancora sul modello di calcio proposto: "Nel calcio si vince e si perde, ma bisogna vedere come, e noi lo stiamo facendo bene. Ho dei ragazzi che vanno oltre le difficoltà e la tensione: continuano a giocare e a proporre il nostro calcio per competere con squadre, sulla carta, più forti come il palermo. Siamo arrivati fin qui facendo questo e non ci snatureremo".
SUL FINALE DI PARTITA - Verso la fine del match ci sono stati anche alcuni attimi di paura, con alcuni petardi in campo. "A un certo punto non ho capito più nulla perché un petardo è scoppiato vicino a un nostro collaboratore che è svenuto e abbiamo dovuto chiamare i soccorsi. Sono cose che succedono, peccato perché qualcuno si poteva fare male", ha spiegato a DAZN Aquilani.
E non manca uno sguardo alla prossima importantissima sfida contor il Monza: "È un’altra corazzata. Noi siamo qui per dare fastidio. Dobbiamo giocare la partita sereni, con un po’ di idee e coraggio ce la andiamo a giocare".
La gioia di Aquilani e le lacrime di Inzaghi: il Catanzaro è in finale, tabù playoff per il Palermo
Al Palermo serviva un’impresa dopo il 3-0 subito domenica scorsa al Ceravolo, e il gol immediato di Pohjanpalo era riuscito ad alimentare le speranze del Barbera. Alla lunga, però, i rosanero hanno sbattuto ripetutamente sul muro difensivo eretto dalla difesa del Catanzaro, riuscendo a segnare poco prima del 90’ solo uno dei due gol che sarebbero serviti per qualificarsi alla finale playoff.
Gioia e sorrisi invece per i calabresi, che nonostante un approccio più rinunciatario rispetto alla gara d’andata e la botta psicologica dettata dal gol subito a inizio partita sono riusciti a giocare una gara molto coraggiosa e di sacrificio, uscendo dal Barbera con un risultato storico: il raggiungimento della finale playoff, dove Iemmello e compagni affronteranno il Monza di Paolo Bianco.
STORIA - Aquilani aveva avvisato i suoi nella conferenza stampa di vigilia, chiedendo rispetto per l’avversario e ricordando come il grande successo arrivato domenica fosse solo il “primo tempo di un’impresa ancora da completare”. La bolgia del Barbera non ha intimorito affatto i suoi ragazzi, protagonisti di un traguardo senza precedenti: alla terza partecipazione consecutiva ai playoff i calabresi - dopo le sconfitte in semifinale degli scorsi anni contro Cremonese e Spezia - sono riusciti a raggiungere la finale.
E adesso il sogno della promozione in Serie A 43 anni dopo l’ultima volta sembra più che realizzabile che mai, soprattutto dopo quanto di buono fatto vedere nella postseason.
DELUSIONE - Dall’altro lato, invece, in casa Palermo continuano a riecheggiare i fantasmi del passato. Ai rosanero, applauditi comunque dai propri tifosi al fischio finale di Marcenaro, non sono bastate le reti di Pohjanpalo e Rui Modesto per annullare la maledizione playoff. Anche loro alla terza partecipazione consecutiva, i siciliani sembrano ormai essere finiti in un limbo dal quale è sempre più complicato uscire dopo le eliminazioni degli scorsi anni per mano di Venezia e Juve Stabia.
La magia dello stadio si è fatta sentire, il cambio di atteggiamento richiesto di Inzaghi c’è stato, ma non sono bastati per riuscire a pareggiare il 3-0 subito all’andata dalla squadra di Iemmello. E il secondo gol segnato nel finale di partita, forse, ha reso ancora più amara la “sconfitta” per una squadra e dei tifosi che ci avevano creduto tantissimo. Il più segnato è sembrato Inzaghi, inquadrato a bordocampo stremato e in lacrime al termine del match ma rincuorato dai tifosi che – dopo la baraonda finale che ha visto sfortunato protagonista Pontisso, quasi colpito da un petardo arrivato dalla Sud -, hanno urlato il suo nome all’unanimità. Il Palermo e i palermitani puntano su mister Pippo Inzaghi per ripartire. Per l’ennesima volta.
Due espulsioni e un petardo in campo: finale incandescente al Barbera
Finale di fuoco al Barbera nel ritorno delle semifinali playoff di Serie B. Dopo gran parte di partita alla ricerca di un gol che avrebbe potuto riaprire ulteriormente la qualificazione, i padroni di casa sono riusciti a segnare il 2-0 con Modesto poco prima del recupero riaccendendo l'entusiasmo dei tifosi e rendendo il finale di partita teso e incandescente.
Ad aumentare la tensione ci hanno pensato in collaborazione Pierozzi e l'arbitro Marcenaro. Nel corso del recupero, infatti, il direttore di gara ha prima estratto un rosso diretto al terzino rosanero per un brutto intervento su Pittarello e poi ha fatto lo stesso con Palumbo (espulso per proteste) di fatto chiudendo la partita e le speranze dei ragazzi di Inzaghi - usciti comunque tra gli applausi dei propri tifosi.
Al termine del match, poi, l'arbitro è stato duramente contestato dai tifosi, i quali hanno anche lanciato un petardo finito a pochi metri da Pontisso che ha avuto bisogno del supporto dei soccorsi al rientro negli spogliatoi.
Playoff Serie B, Il Catanzaro vola in finale: affronterà il Monza
Il Catanzaro è in finale playoff di Serie B. Dopo il 3-0 dell'andata, la squadra giallorossa ha perso per 2-0 al Barbera. Il risultato non basta dunque alla squadra di Inzaghi per rimontare. Il Catanzaro affronterà Il Monza che nella serata di ieri - 19 maggio - ha superato la Juve Stabia grazie alla doppietta di Patrick Cutrone.
SERIE B, IL TABELLONE DEI PLAYOFF -
- TURNO PRELIMINARE
Modena-Juve Stabia. 0-1
Catanzaro-Avellino. 3-0
- SEMIFINALI (andata)
Juve Stabia - Monza 2-2
Catanzaro - Palermo 3-0
- SEMIFINALI (ritorno)
Monza - Juve Stabia 2-1
Palermo - Catanzaro 2-0
- FINALI
ANDATA: Catazaro-Monza. Domenica 24 maggio ore 20:00
RITORNO: Monza-Catanzaro. Venerdì 29 maggio ore 20:00
Respinto il ricorso del Southampton: non disputerà la finale dei playoff di Championship
È stato ufficialmente respinto il ricorso del Southampton sul caso "Spygate". I Saints, dopo aver battuto il Middlesbrough nella doppia sfida delle semifinali playoff di Championship, hanno visto svanire il sogno Premier League. Nella serata di martedì 19 maggio era infatti arrivata la clamorosa sentenza di esclusione dalle fasi finali da parte della EFL, decisione poi confermata mercoledì dopo il rigetto dell'appello del club.
Il motivo? Un membro dello staff tecnico del Southampton è stato colto a spiare e filmare di nascosto l'allenamento del Middlesbrough prima della gara di andata della semifinale. Durante le indagini, il Southampton ha ammesso la colpa, svelando inoltre altri due episodi analoghi avvenuti in stagione.
A seguito della squalifica e della contestuale penalizzazione di 4 punti per la prossima stagione inflitta ai Saints, il Middlesbrough è stato riammesso d'ufficio. La finale playoff della Championship si disputerà quindi sabato 23 maggio nel palcoscenico di Wembley e vedrà di fronte Hull City e Middlesbrough.
Montella: "Yildiz ha problemi al ginocchio da mesi, Çalhanoğlu è già a Istanbul"
Il Mondiale è ormai vicino e inevitabilmente Vincenzo Montella è già proiettato al percorso dei suoi ragazzi: "Andiamo step by step, anche se abbiamo tanta fiducia ed entusiasmo, che non deve sfociare in euforia", ha spiegato a Sky Sport a margine della finale di Europa League tra Friburgo e Aston Villa.
E ancora su quello che succederà tra meno di un mese alla sua Turchia: "Il Mondiale è un torneo breve e dipende molto da come ci arrivi. Gli episodi sono determinanti, ma questo vale anche per le squadre favorite alla vittoria. Il nostro obiettivo è quello di passare i gironi ma sappiamo che poi in gara secca può succedere di tutto".
SUI PROTAGONISTI - Montella si è poi soffermato sui singoli. Tra questi non manca un commento su Kenan Yildiz non ancora in piena forma: "È un ragazzo di 21 anni e mi auguro che questo sia il primo Mondiale di tanti. Negli ultimi mesi ha avuto qualche problematica al ginocchio che non gli permette di allenarsi al 100%, mi auguro che possa riprendersi a pieno. Per l’entusiasmo, quello verrà da sé".
L'allenatore ha anche svelato le condizioni di Çalhanoğlu: "Ho saputo che oggi è arrivato a Istanbul e di questo ringrazio il ragazzo e l’Inter che hanno permesso di farcelo valutare già da venerdì. Spero che possa ritrovare la condizione idonea per disputare il Mondiale. Per noi è il giocatore più importante". Il nerazzurro, essendo già in Turchia, salterà quindi l'ultima sfida di campionato tra Bologna e Inter.
