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Milan, Amorim: "Dovremmo avere più punti"Milan, Amorim: "Dovremmo avere più punti"
Olanda, infortunio per Malen: salterà la Nations League
Olanda, infortunio per Malen: salterà la Nations League
Tegola per la nazionale olandese in vista dei prossimi impegni ufficiali. Il commissario tecnico Xavi dovrà infatti rinunciare all'apporto di Donyell Malen: l'attaccante della Roma e degli Oranje è costretto al forfait e non potrà prendere parte alle sfide in programma per la Nations League. Per sopperire all'assenza della punta, Xavi ha deciso di correre ai ripari chiamando al suo posto Guus Til. Una variazione dell'ultimo minuto all'interno della lista dei convocati per un ciclo di gare particolarmente impegnativo, che vedrà l'Olanda scendere in campo per affrontare Germania, Serbia e Grecia.
Ultim'oraGenoa avanti con De Rossi: nessuna riflessione della società sul suo futuro
Genoa avanti con De Rossi: nessuna riflessione della società sul suo futuro
Nessun dubbio sul futuro di Daniele De Rossi. In casa Genoa non sono in corso riflessioni o valutazioni sul futuro dell'allenatore. La società mantiene la fiducia in De Rossi e rimande decisa a proseguire con lui. Nel pomeriggio, dopo la sconfitta con il Parma, hanno fatto rumore le parole dello stesso De Rossi, che si è dichiarato "triste, dispiaciuto, deluso, anche un po’ incazzato". Quella di oggi è la quarta sconfitta nelle prime cinque giornate di Serie A, in cui i rossoblù hanno conquistato soltanto un punto.
Venezia, proseguono le riflessioni sulla panchina: la situazione
Venezia, proseguono le riflessioni sulla panchina: la situazione
Ore di riflessione in casa Venezia, dove la proprietà e i dirigenti sono impegnati in un confronto interno per definire la guida tecnica. Al momento non è stata ancora presa una decisione definitiva sul futuro della panchina: resta infatti aperta sia l'ipotesi di cambiare sia quella di proseguire con Giovanni Stroppa. Parallelamente, il club valuta il panorama dei possibili sostituti. Igor Tudor non ha fornito aperture alla piazza arancioneroverde, mentre Roberto D'Aversa preferisce attendere altre situazioni. Da escludere al momento contatti con Luca Gotti, mentre restano vivi i ragionamenti sul profilo di Alberto Gilardino, pista su cui le parti non sono comunque ancora entrate nel vivo.
Ultim'oraFrancia, convocazione per Butez: sostituirà Robin Risser
Francia, convocazione per Butez: sostituirà Robin Risser
Arriva un cambio nelle convocazioni di Zinedine Zidane. Infatti, A seguito di un confronto diretto tra lo staff medico dei Bleus e quello del Lens, il portiere Robin Risser è stato escluso dal ritiro per motivi fisici. Le sue condizioni, definite debilitate, non gli consentiranno di affrontare i match contro Turchia, Italia e Belgio. Per far fronte all'emergenza, lo staff tecnico ha optato per la convocazione di Jean Butez, che si unirà immediatamente al gruppo. Ecco il comunicato ufficiale: "Dopo uno scambio tra lo staff medico della Nazionale francese e del RC Lens, Robin Risser, fisicamente debilitato, non raggiungerà il gruppo per il ritiro e queste 4 partite dei Bleus in 11 giorni. È sostituito da Jean Butez"
(Ri)ecco Belotti: il Modena torna alla vittoria
(Ri)ecco Belotti: il Modena torna alla vittoria
19 settembre 2025. In campo Cagliari e Lecce per la sfida della quarta giornata di Serie A. Una doppietta decisiva, prima di un lungo stop per infortunio. Un anno, tanta attesa, e alla fine (ri)ecco il 'gallo' Belotti. La prima gioia con la maglia del Modena è arrivata al minuto 61, appena cinque minuti dopo il suo ingresso in campo. Stop di petto in area di rigore e poi rovesciata, un gesto tecnico che ha regalato agli uomini di Galloppa il gol del momentaneo pareggio durante la sfida con l'Empoli.  L'ultimo gol in Serie B risaliva al 25 maggio 2014, quando vestiva la maglia del Palermo. Una doppietta contro la Ternana, penultima giornata di un campionato che riportò i rosanero nuovamente in Serie A. Poi solo massima serie e Nazionale. Una rete decisiva, che ha acceso la rimonta del Modena, poi completata da Ambrosino. Gialloblu ora al quarto posto in classifica, a quota 10 punti.  RIPARTIRE - Coraggio, perseveranza, voglia di tornare a sorridere. Nel successo del Modena contro l'Empoli ci sono soprattutto questi tre ingredienti. Concentrazione alta fin dai primi minuti, con Seghetti impegnato più volte dalla squadra di Galloppa. Poi il gol dei toscani, con Yepes, una vera doccia fredda dopo un primo tempo giocato su ritmi alti. Poi un minuto decisivo, numero 55, con l'ingresso in campo del 'gallo' Belotti. Palla in area, stop di petto, rovesciatal, rete. Una sequenza praticamente perfetta, accompagnata dall'inconfondibile cresta. Coraggio, appunto. Ripartire dopo un momento difficile, e ritrovare fiducia. La stessa sensazione che, molto probabilmente, avrà provato anche Giuseppe Ambrosino. Girata di testa sul secondo palo e gol del definitivo 2-1. Sorride Galloppa, sorride il Modena, tornato al successo dopo due partite. 
Atalanta, Sarri: "Var? Se non chiama su episodi come Kalulu-Rowe aboliamolo"
Atalanta, Sarri: "Var? Se non chiama su episodi come Kalulu-Rowe aboliamolo"
"Ci è mancato qualcosa. Dopo il 2-0 non abbiamo più giocato alla pari. Prima eravamo completamente in partita. Dobbiamo crescere da un punto di vista della personalità e della fiducia. L’unico momento in cui ci siamo accesi con Rowe siamo andati vicino al gol" ha esordito l'allenatore dell'Atalanta, Maurizio Sarri, nel post-partita contro la Juventus. I nerazzurri non sono riusciti a conquistare neanche un punto allo Stadium, dove i padroni di casa si sono imposti per 2-0. Successivamente, l'allenatore ex Lazio si è soffermato sull'episodio Kalulu-Rowe: "Var? Meglio mai che troppo come prima. Preferisco questa versione. Poi però ci sono degli episodi evidenti come quello di Rowe trattenuto da Kalulu. Ma se il var non chiama su episodi così aboliamolo". L'INTERVISTA DI SARRI - L'allenatore dell'atalanta ha aggiunto: "Se facessimo la fase di costruzione più velocemente riusciremmo a isolare qualche uno contro uno. Il grande rammarico è che non vedo crescere la squadra dal punto di vista della personalità". E sulla posizione attuale della propria squadra: "Classifica? Vediamo dopo la fine del girone d’andata, ma è sempre tutto relativo. Non vorrei che parlare sempre di “anno di costruzione” faccia perdere un po’ di concentrazione alla squadra". LE PAROLE IN CONFERENZA - In conferenza stampa Sarri ha proseguito la propria analisi: "A livello di partita per 60 minuti abbiamo giocato alla pari, poi dopo il secondo gol la sensazione è stata diversa. Ci siamo scomposti. Una partita che ci ha visto in crescita a livello di proposizione di gioco, non ci vede in crescita su quelle cose dove ci va coraggio e iniziativa come l'uno contro uno. È una squadra che non sta crescendo dal punto di vista dell'iniziativa, sul resto siamo in crescita. Questo processo di apprendimento non deve spegnere l'iniziativa, in questo momento siamo pieni di nozioni nuove con giocatori che hanno vissuto ere diverse". Tornando sull'episodio Kalulu-Rowe ha aggiunto: "Se un fallo è un fallo va fischiato. La soglia dei contatti si può abbassare o alzare. Ci sta che l’arbitro non possa averlo visto, ma deve poterlo rivedere. Se si torna al calcio dove decide sempre solo l'arbitro io sono contento” L'allenatore dell'Atalanta ha poi parlato delle difficoltà della propria squadra: "Sarei più sereno se vedessi più tranquillità. L’aspetto che mi preoccupa è non vedere la squadra con iniziativa ed entusiasmo. Fino agli ultimi 20 metri non chiediamo mai ai centrocampisti di seguire certi inserimenti, ma negli ultimi 20 metri sì. Dietro c'è stato un errore, accetto solo se si viene preso gol al limite dell'area, lì quel pallone non deve passare"
Juventus, Spalletti: "Vittoria nata da una grande disponibilità del gruppo"
Juventus, Spalletti: "Vittoria nata da una grande disponibilità del gruppo"
La Juventus chiude il primo "mini-ciclo" della stagione con una vittoria: 2-0 il risultato finale contro l'Atalanta, quinta e ultima giornata prima della sosta. Un risultato per cui l'allenatore bianconero, Luciano Spalletti, può ritenersi soddisfatto: "A me piace sempre tutto perchè queste vittorie soprattutto nascono da una grande disponibilità del gruppo. Noi da giovedì sera non siamo più scesi in campo. Ieri abbiamo deciso di non fare allenamento. Gli chiedi qualcosa di diverso e loro cercando di farlo". E poi: "Per qualsiasi allenatore non c’è prezzo per questa disponibilità dei calciatori. Possiamo fare dei passi in avanti per la fase di costruzione. Va bene così, si viene da un periodo dove ci sono capitate alcune cose come la sconfitta di Sassuolo che ci ha causato qualche difficoltà". LE PAROLE DI SPALLETTI - Spalletti ha poi proseguito parlando dei singoli: "Kolo ha fatto davvero una grande partita. Era molto contento, siamo tutti felici perché adesso possiamo recuperare un po’ di forza e qualche giocatore. Celik? Da quinto se conduce dentro il campo con il suo piede forte diventa più forte, così come fatto con Nico. Loro ci ammucchiavano e trovavano degli spazi" A Dazn l'allenatore bianconero ha parlato anche dell'infortunio di Grabara: “Quello che è successo a Grabara è insopportabile”. LE PAROLE IN CONFERENZA - Spalletti ha proseguito l'analisi del match in conferenza stampa: “Il piano gara ti ordina quello che devi fare, però non ti protegge dalla partita. Bisognava trovare un equilibrio dinamico e l’abbiamo fatto. Abbiamo fatto una buona partita, però nel primo tempo in alcuni momenti non siamo stati bravi a creare delle controffensive. Siamo stati costretti a fare una partita di sacrificio in certe situazioni". L'allenatore della Juventus ha proseguito: "Dobbiamo giocare a viso aperto con tutti, abbiamo pagato molto con quest’idea contro il Sassuolo, ma quest’idea di gioco l’ho vista anche oggi. Bisogna fare i complimenti ai giocatori, perché noi abbiamo giocato solo due giorni fa e oggi abbiamo iniziato con un sistema differente. Abbiamo deciso all’ultimo momento. Anche dopo quello che ci è successo, ieri abbiamo preferito neanche scendere gli scalini (ride, ndr). Mi dispiace molto per Grabara” E infine sul possibile intervento sul mercato Spalletti ha aggiunto: "Dobbiamo vedere se ci sarà qualcosa che ci piace ora, si può anche andare a cercare tra gli svincolati senza aspettare gennaio”  
Il risveglio di Conceiçao illumina la Juventus: 2-0 all'Atalanta e tabù sfatato
Il risveglio di Conceiçao illumina la Juventus: 2-0 all'Atalanta e tabù sfatato
Ci sono voluti 203 lunghissimi giorni, ma alla fine Francisco Conceiçao è tornato a prendersi la scena. L'esterno portoghese si riaccende nel momento del bisogno e, con l'aiuto del solito Gleison Bremer, trascina la Juventus di Luciano Spalletti al 2-0 contro l'Atalanta. Un successo dal peso specifico importante, che permette ai bianconeri di sfatare un tabù casalingo contro i bergamaschi che durava da ben otto anni (l'ultima sconfitta nerazzurra allo Stadium risaliva al 14 marzo 2018). LA FINE DEL DIGIUNO: LA FIRMA DI CONCEIÇAO - Eppure l'avvio di gara aveva fatto tremare i bianconeri: l'Atalanta si era resa subito pericolosa prima con un mancino sballato di Samardzic e poi con Krstovic, murato solo da un provvidenziale intervento di Lucumí. Scampato il pericolo, al 28' si accende la luce: Celik sfonda sulla destra e disegna un cross rasoterra perfetto che taglia fuori tutta la difesa; sul secondo palo sbuca Conceiçao, che col mancino fulmina Carnesecchi. Un'esultanza liberatoria per il portoghese, che non segnava in gare ufficiali dall'1 marzo 2026, giorno del capolavoro contro la Roma poi premiato come miglior gol del campionato scorso. UNA CORSIA DESTRA DOMINANTE E IL SIGILLO DI BREMER - Nel fluido 4-2-3-1 di Spalletti (capace di modellarsi in un 3-4-2-1 dopo il buon esperimento contro il NEC), Conceiçao diventa un rebus per i difensori avversari, seminando il panico palla al piede. L'apporto della fascia destra è sempre presente e non cala nemmeno con le sostituzioni. Nella ripresa creano Kolo Muani e Nico González (che spreca il raddoppio scivolando sul più bello in area), ma è dai piedi del subentrato Zhegrova che nasce il 2-0. Il kosovaro calcia un angolo perfetto su cui si avventa lo stacco di testa di Bremer, che chiude definitivamente i conti. Rete importante per il brasiliano, è infatti il difensore che ha segnato il maggior numero di gol di testa nei cinque principali campionati europei: 12, uno in più di Virgil van Dijk. La Juventus si rimette subito in carreggiata dopo il ko contro il Sassuolo, sale a quota 10 punti agganciando il Frosinone e arriva alla sosta per le Nazionali spinta dall'entusiasmo e, soprattutto, dal talento ritrovato del suo esterno portoghese.
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