Ultime notizie di calciomercato
Ultim'oraSerie B 2026/2027, il calendario: si inizia il 21 agosto
Nella giornata di oggi, mercoledì 22 luglio, è stato reso noto il calendario di Serie B per la stagione 2025/2026 presso il "Teatro dei Filarmonici" di Ascoli. Il campionato inizierà il 21 agosto.
Prima dell'inizio del sorteggio, il Presidente dell'Ascoli, Bernardino Passeri e il Presidente della Lega B, Paolo Bedin, hanno rilasciato alcune dichiarazioni di seguito riportate. Anche Malagò è intervenuto durante il sorteggio in via telematica: "La Serie B rappresenta tante cose: un campionato unico, spettacolare. Un torneo molto imprevedibile, regala sempre sorprese. Il campionato, inoltre, sta offrendo diversi giocatori alle nostre nazionali”.
LE PAROLE DI PASSERI - Passeri ha commentato il percorso del suo Ascoli che ha ottenuto la promozione in B durante la scorsa stagione: “Stiamo vivendo un’emozione straordinaria. Non ero certo di raggiungere questi risultati ma ce l’abbiamo fatta, grazie al popolo piceno, al comune e a coloro che ci sono stati vicino. Ringrazio i nostri colleghi che, per la presentazione dei calendari, sono venuti a casa nostra. Speriamo di raggiungere qualche risultato importante”.
LE PAROLE DI BEDIN - Successivamente sono arrivate le parole anche di Paolo Bedin, Presidente della Lega B: “Siamo contenti si essere ad Ascoli. Abbiamo ritrovato una città che vive di calcio: il numero di abbonati che avete raggiunto è importante. Riaccogliamo anche Pisa, Cremonese eh Hellas Verona. Speriamo che Ascoli ci possa regalare belle emozioni come fatto in passato". Poi sulla stagione passata ha aggiunto: “L’anno scorso sono stati segnati quasi 1.000 gol (993, ndr). Nell’ultima giornata tutte le squadre potevano cambiare posizione in classifica. i playoff sono rimasti aperti fino all’ultimo minuto. I dati sono interessanti e speriamo di confermarli anche il prossimo anno”.
LA PRIMA GIORNATA - Di seguito la prima giornata della prossima stagione di Serie B:
Avellino-Arezzo
Benevento-Modena
Carrarese-Mantova
Cesena-Sampdoria
Empoli-Cremonese
Hellas Verona-Ascoli
Vicenza-Catanzaro
Palermo-Juve Stabia
Pisa-Padova
Sudtirol-Virtus Entella
UfficialeCasemiro è un nuovo giocatore dell'Inter Miami
Casemiro è un nuovo giocatore dell'Inter Miami. Il club ha ufficializzato l'arrivo del centrocampista brasiliano, che vola negli USA da svincolato. Il classe 1992 lascia l'Europa dopo 13 anni ricchi di soddisfazioni e una bacheca scintillante grazie, soprattutto, all'avventura con il Real Madrid. Casemiro è stato la diga del centrocampo blanco, uno dei pilastri della mediana del Real insieme a Toni Kroos e Luka Modric.
Tra i tanti trofei vinti a Madrid ci sono 3 campionati spagnoli, 1 coppa di Spagna e, soprattutto, 5 Champions League. Casemiro ha salutato il Real nel 2022, firmando per il Manchester United. Gli anni a Old Trafford non sono stati semplici, con tanti alti e bassi e appena 2 trofei. Nonostante la montagna russa d'emozioni, Casemiro si è rivelato un top player anche in Inghilterra. Il brasiliano saluta l'Europa dopo oltre 300 presenze tra la Liga e la Premier League, diventando ufficialmente un giocatore dell'Inter Miami.
IL COMUNICATO - "L'Inter Miami CF ha annunciato oggi di aver ingaggiato il centrocampista brasiliano Casemiro. Il cinque volte vincitore della UEFA Champions League arriva al club da svincolato e ha firmato un contratto valido fino al termine della stagione MLS Sprint 2027, con un'opzione per prolungare l'accordo fino a giugno 2029. Il centrocampista andrà a rinforzare la rosa della squadra, in attesa del rilascio del suo visto P-1."
LE PAROLE DI CASEMIRO - "Ciò che mi motiva di più, e penso valga per ogni giocatore, è vincere e continuare a crescere. Il progetto che il club mi ha presentato, insieme allo sforzo fatto da tutti per portarmi qui, significa molto per me", ha dichiarato Casemiro. "Sono incredibilmente grato e non vedo l'ora di iniziare, per poter ripagare la fiducia che è stata riposta in me: non solo nei 90 minuti della partita, ma anche ogni giorno in allenamento. Posso solo dire grazie: darò tutto me stesso per restituire l'affetto e la fiducia che il club mi ha dimostrato", ha aggiunto il centrocampista brasiliano.
UfficialeLucas Da Cunha rinnova con il Como fino al 2031
Il Como blinda il proprio capitano: Lucas Da Cunha ha rinnovato il contratto con il club fino al 2031. Dopo essere arrivato ieri (martedì 21 luglio) con il proprio agente presso lo stadio Giuseppe Sinigaglia, è arrivata anche l'ufficialità nella giornata odierna.
Da Cunha è uno dei giocatori con la permanenza più lunga all'interno della rosa e ha accompagnato il Como in tutte le tappe più importanti della recente storia del club. Dal ritorno in Serie A dopo 21 anni fino alla conquista della prima storica qualificazione in Champions League, arrivata dopo una stagione da capitano e leader del gruppo guidato da Cesc Fabregas.
LE PAROLE DI LUCAS DA CUNHA - Dopo il rinnovo, il centrocampista ha raccontato tutta la propria soddisfazione per il prolungamento del rapporto con i biancoblù: "A Como sono cresciuto come persona e come calciatore, trovando una famiglia prima ancora di trovare una squadra. La promozione in Serie A e il sogno della Champions League non sono un punto di arrivo, ma la spinta a volere sempre di più. Sono felicissimo di aver rinnovato con questa maglia e non vedo l'ora di continuare questo percorso tutti insieme: squadra, club e tifosi".
IL COMMENTO DI CESC FABREGAS - Anche Cesc Fabregas ha voluto celebrare il rinnovo del proprio capitano, sottolineandone il percorso di crescita e l'importanza all'interno del progetto Como: "Lucas incarna tutto ciò che vogliamo costruire a Como. L'ho visto crescere fino a diventare un grande centrocampista, il nostro capitano e un vero leader per questa squadra. Ha fatto parte di ogni tappa del nostro percorso: ciò che lo rende speciale non è solo la qualità, ma anche la sua umiltà, la sua intelligenza e la sua disponibilità a impegnarsi ogni giorno per la squadra".
Juventus, Ekhator: "Giocare qui non è una cosa da poco. Spalletti? Mi aiuta molto"
Jeff Ekhator ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport, raccontando le proprie sensazioni dopo l'approdo alla Juventus. Il giovane attaccante bianconero ha parlato dell'importanza di vestire la maglia dei bianconeri, soffermandosi anche sul rapporto con l'allenatore e sul percorso di crescita che lo attende: "Arrivare alla Juventus è la cosa più bella che mi potesse capitare. Giocare qui non è una cosa da poco, è un top club. Il mister è un grande allenatore, mi aiuta molto e mi dà consigli spesso, siamo rimasti a lavorare insieme qualche volta. Ho 19 anni e penso solo a crescere.", ha dichiarato.
Parole che confermano la volontà del classe 2006 di continuare il proprio percorso con umiltà, mettendosi a disposizione di Luciano Spalletti e concentrandosi esclusivamente sulla propria crescita, con l'obiettivo di ritagliarsi spazio nel corso della stagione.
LiveCalciomercato LIVE: tutte le notizie di giornata
Serie A, Serie B e calcio internazionale: tutte le notizie di calciomercato di martedì 21 luglio 2026 in aggiornamento LIVE.
17:28 - Frosinone, è fatta per l'arrivo a titolo definitivo di Alessio Zerbin dal Napoli. Contratto triennale per l'esterno.
17:07 - Sampdoria, in dirittura l'arrivo dello svincolato ed ex Bologna Lykogiannis.
15:30 - Pisa, Miguel Veloso è il nuovo allenatore della Primavera. Il comunicato del club: "Il Pisa Sporting Club è lieto di comunicare che da oggi Miguel Veloso è il nuovo Tecnico della squadra Primavera. Dopo una importantissima carriera da calciatore, chiusa proprio con indosso la maglia del Pisa Sporting Club, Miguel ha subito iniziato quella da allenatore: e come collaboratore tecnico dello Staff Nerazzurro ha contribuito al raggiungimento della Promozione in serie A nella stagione 2024-2025, prima di passare all’Atalanta per essere aggregato allo staff del tecnico Juric. Da oggi guiderà la squadra di punta del settore giovanile del Pisa Sporting Club, in ritiro nell’ormai tradizionale sede di Casciana Terme fino a sabato 8 agosto per prepararsi al prossimo Campionato Primavera 2. Bentornato Miguel! In bocca al lupo!"
12:30 - Padova, ufficiale il ritorno di Matteo Lovato. Il centrale classe 2000 ha firmato un contratto fino al 2029.
11:53 - Alessandro Milani si trasferisce dalla Lazio all'Inter a titolo definitivo. Il centrale classe 2005, nell'ultima stagione in prestito all'Avellino, firmerà un triennale nelle prossime ore. Ai biancocelesti andrà una percentuale sulla futura rivendita.
11:02 - Juventus Women, ufficiale l'arrivo dal Real Madrid di Alba Redondo, campionessa del mondo con la Spagna nel 2023. L'attaccante classe '96 firma un contratto fino al 2028.
10:59 - Avellino vicino a riprendere Filippo Reale dalla Roma. Il centrale classe 2006 era già stato in prestito nella seconda parte della scorsa stagione, ora tornerebbe a titolo definitivo.
10:35 - Catanzaro, ufficiale l'acquisto a titolo definitivo di Francesco Reita dal Monza. Il calciatore ha sottoscritto con il club giallorosso un contratto triennale con scadenza il 30 giugno 2029.
9:28 - Lecce, ufficiale la cessione del centrocampista Alex Sala in prestito al Mallorca fino al termine della stagione.
UfficialePhil Foden rinnova con il Manchester City: contratto fino al 2030
Ora è ufficiale: Phil Foden ha rinnovato il proprio contratto con il Manchester City fino al 2030. Il precedente accordo era in scadenza nel 2027, ma il club inglese ha scelto di blindare uno dei suoi giocatori più rappresentativi, cresciuto nel settore giovanile e diventato nel tempo un punto di riferimento della prima squadra.
Il trequartista classe 2000 veste la maglia dei Citizens fin dall'infanzia e ha completato l'intera trafila nelle giovanili prima dell'esordio tra i professionisti nel 2017. Da quel momento, Foden si è imposto come uno degli elementi chiave del progetto tecnico del Manchester City, contribuendo alla conquista di numerosi trofei nazionali e internazionali e affermandosi come uno dei migliori talenti del calcio inglese.
Dopo la firma sul nuovo accordo, Foden ha ribadito tutto il proprio legame con il club, sottolineando come rappresentare il Manchester City sia sempre stato il suo obiettivo fin da bambino: "Legare il mio futuro al City significa tutto per me. Giocare per questo Club è sempre stato il mio unico desiderio ed è un onore indossare questa maglia", ha dichiarato. Il rinnovo fino al 2030 certifica la volontà reciproca di proseguire insieme un percorso iniziato molti anni fa e destinato a continuare ancora a lungo.
Dunderski: “L’Atalanta può vincere la Conference. Fabregas? Non piace perché dice quello che pensa e non ha un gioco italiano”
Ljuisa Dunderski, ex giocatore di Atalanta, Como e Treviso, si è raccontato in un'intervista esclusiva ai nostri microfoni. Le sue due ex squadre tra gli argomenti trattati durante l'intervista, ma non solo.
Su cosa pensa quando vede il Como e l’Atalanta a questi livelli — i lariani in Champions League, la Dea in Conference, ma con anni di Champions League e una Europa League vinta alle spalle — ha risposto: “Ormai sono a un altro livello. Quando c’ero io l’Atalanta era in A, retrocedeva, vinceva la B, rientrava… Però quello che mi piaceva ai miei tempi era che ogni anno 5-6 giocatori della Primavera entravano in Prima Squadra e facevano grandi carriere, diventando grandi giocatori. Si vedeva che l’Atalanta con i giovani lavorava alla grande. Mi riferisco ai fratelli Zenoni, Bellini, Pinardi, Pelizzoli, il portiere, Fausto Rossini. Poi c’era Doni, che arrivò dal Brescia. Cristiano non era un prodotto della scuola calcio dell’Atalanta. A Brescia giocò bene, ma all’Atalanta diventò il ‘Doni nazionale’. Cristiano è un mio fratello. Siamo amici ed è uno dei pochi ex compagni di squadra con i quali sono rimasto in contatto. Ci sentiamo spesso. C’era anche Dalla Bona, ma lui andò via prima del mio arrivo, penso.”
SULL'ATALANTA -. Successivamente, sui nerazzurri ha aggiunto: “Grandissimi ricordi, davvero. Era una grandissima società. I tifosi dell’Atalanta sono tra i migliori d’Italia. Per loro puoi giocare anche male, ma se sudi la maglia e dai tutto in campo ti perdonano tutto. Ma, come detto, a patto che sudi la maglia. Ho ricordi indelebili di loro ed era bellissimo giocare davanti a quel pubblico". L’Atalanta in Conference League: è la favorita? “Può fare tanto perché ormai sono anni che sta facendo grandi cose. Si vede che è una società c"he va per la propria strada e cresce sempre di più. Magari l’anno scorso hanno sbagliato la scelta dell’allenatore (Juric, ndr) in quel momento. Non voglio parlare male di Juric… Lo conosco ed è una grande persona. Magari non si sono trovati, era il momento sbagliato". Alla battuta che per chiunque sarebbe stato difficile arrivare dopo Gasperini: “Io sono l’allenatore e, se prendi una squadra come l’Atalanta, continua a fare quello che ha fatto il mister prima di te, non cambiare niente e continua a fare gruppo. Ivan doveva solo continuare a fare quello che aveva fatto Gasperini". L’ex centrocampista ha poi sponsorizzato Alajbegovic: “Buon giocatore. Si vede quello che ha fatto negli ultimi mesi. Sarebbe un buon investimento per l’Atalanta". Bergamo è l’ambiente ideale per il bosniaco? “Sicuramente! Io dico sempre che l’Atalanta è la mia seconda casa dopo il Vojvodina. Si troverebbe sicuramente bene lì. La gente e la città: è tutto fantastico. I bergamaschi, poi, sono gente che ti vuole bene. Tu devi pensare solo al campo, a lavorare e a fare il tuo lavoro. Non devi pensare a nient’altro… Al resto ci pensano i bergamaschi". Con Sarri si tornerà a una proposta di calcio avvincente e divertente? “Secondo me sì, perché Sarri è così com’è: l’organizzazione è fondamentale. Non si può fare niente fuori dal campo che non si deve fare e in campo devi fare solo quello che ti dice lui. Con Sarri l’Atalanta può tornare al top". Gli piacerebbe tornare in Italia? “Non si sa mai. Io andrei ad allenare le giovanili dell’Atalanta domani (ride, ndr). Ripeto: è una città, un club e una tifoseria che porto nel cuore. È normale che un giorno torni…” L’esperienza non gli manca: “Sono 15 anni che faccio il direttore sportivo, l’allenatore, il vice allenatore, il terzo. Il Vojvodina è casa mia, ma se fosse possibile tornare, perché no?”
SUL COMO - Dunderski si è poi soffermato sulla sua altra ex squadra, il Como, dove giocò nella stagione 2001-2002: “Adesso il Como è a un altro livello. Quando c’ero io era in Serie B e siamo saliti in Serie A. Mi sembra che all’epoca abbiamo fatto il record di punti in Serie B. Era una società che cresceva, adesso il Como ha raggiunto un’altra dimensione. Il calcio di Fabregas è bello da guardare, è davvero bello vedere giocare il Como". Poi sull'allenatore ha aggiunto: “A chi piace un uomo che dice quello che pensa in faccia? Difficile, giusto?” (Dunderski ride, ndr). “Lui incarna la scuola spagnola, che tramite il gioco vince le partite. In Italia è diverso: prima difendo e penso a non prenderne, e se poi vinco 1-0 va benissimo. C’è una grande differenza nei modi di pensare. Quello che sta facendo è positivo: il Como gioca bene, l’anno scorso ha fatto grandi cose e ora giocherà in Champions. Cesc merita applausi. Poi vedremo cosa succederà nella prossima stagione. Può contare pure su Nico Paz, che è un grande giocatore".
SU VLAHOVIC - Vlahovic ha 26 anni. Cosa gli manca per fare il definitivo salto di qualità: “Non lo conosco bene come persona, quindi non posso dire come si comporta e cosa gli manca per fare il prossimo step. Secondo me Dusan è un grandissimo giocatore che ancora non ha espresso il suo potenziale. Ma non ne conosco le ragioni. Non lo alleno e non lo conosco, però secondo me può diventare un top player. È ancora giovane".
A cura di Alessandro Schiavone
Dalle sfide col padre a sorpresa col Gil Vicente: chi è Gustavo Varela, nuova scommessa del Monza
Se di figli d'arte ce ne sono tanti, quasi nessuno ha la storia di Gustavo Varela. L'attaccante classe 2005 sta per passare dal Benfica al Monza, andando per la prima volta in uno dei top 5 campionati europei. Ma, forse, neanche gli stadi più importanti d'Italia potranno dargli le stesse emozioni provate in una sfida molto particolare. Infatti, nella stagione 2024/25, con la squadra B del Benfica ha affrontato in due gare ufficiali il padre, Fernando Varela.
Giocatore con una carriera di tutto rispetto, con ben 51 presenze con la nazionale di Capo Verde, papà Fernando allora stava vivendo l'ultima stagione prima del ritiro. Giocava nell'Alverca da difensore centrale e per ironia del destino si è ritrovato a marcare in ben due occasioni il figlio, nato quando non aveva ancora 18 anni. Entrambi quell'anno giocavano nella seconda serie portoghese e, per la prima volta il 10 novembre 2024, si sono trovati da avversari.
L'INCREDIBILE SFIDA AL PADRE - Il primo duello tra i due dura 82 minuti, fino all'uscita dal campo del più giovane. È il 10 novembre 2024, Fernando ha 37 anni, il figlio 19. A vincere è il secondo per 2-1, ma il padre non gli permette di segnare. Ma il giovane Gustavo era stato avvisato nei giorni precedenti: "Se cerca di superarmi, potrei tirargli qualche gomitata". Sugli spalti ci sono la madre e il fratello del giocatore del Benfica, che vestono due maglie speciali con un mix tra i colori del Benfica e quelli dell'Alverca.
Ma ci sarà addirittura una rivincita, quella del 6 aprile 2025. Questa volta finisce 0-0, ma la sfida dura molto meno. Gustavo subentra al 60', il padre dall'altra parte è titolare ma viene sostitutito 6 minuti dopo. Va bene così, soprattutto per il trantasettenne Fernando, che solo un mese e mezzo dopo gioca la sua ultima partita. Saluta con un gol contro la Portimonense, ma idealmente il cerchio per lui si era chiuso proprio affrontando il figlio.
LA MATURITÁ COL GIL VICENTE - Anche per Gustavo, il più giovane dei due Varela, con quella stagione si chiude un ciclo. Arriva il momento di diventare davvero grande, dopo le giovanili tra Sporting, PAOK in Grecia e Benfica al ritorno in patria, oltre alla trafila con la nazionale portoghese fino all'Under 21. Con la prima squadra fino ad allora aveva esordito giocando solo una partita in massima serie, ma il salto definitivo non era ancora arrivato. A dargli fiducia c'è il Gil Vicente, che lo prende in prestito come vice Pablo Felipe, centravanti di punta della squadra di Cesar Peixoto, ora passato al Wolverhampton. Le cose cambiano a gennaio, quando Pablo passa al West Ham per 20 milioni di euro.
Il sostituto, a quel punto, Peixoto ce l'ha in casa e così Gustavo Varela diventa il centravanti titolare di una delle squadre rivelazione dell'ultimo campionato portoghese. Infatti, il Gil Vicente chiude la stagione al sesto posto, lui segna 7 gol stagionali al suo primo anno in massima serie, dimostrando di essere pronto. Ora, terminato il suo prestito, è pronto a un nuovo salto. Nel suo destino c'è l'Italia, per la precisione il Monza, che gli darà fiducia acquistandolo a titolo definitivo. Le prime pagine della sua storia calcistica sono state uniche, ora però vuole scrivere nuovi capitoli a tinte biancorosse.
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