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Montella: "Ho pensato di non allenare più. Yildiz? È destinato a migliorare ancora"
Montella: "Ho pensato di non allenare più. Yildiz? È destinato a migliorare ancora"
Ci sarà anche un po' di Italia al Mondiale 2026 con Vincenzo Montella: il CT della Turchia ha conquistato un posto nella competizione attraverso i playoff, e adesso sogna in grande. L'ex giocatore della Roma ha parlato a Sky Calcio Club di alcuni aneddoti passati e della stella della sua nazionale e della Juventus: Kenan Yildiz. YILDIZ PUÒ ANCORA MIGLIORARE - Montella ha le idee chiare sul numero 10 della Juventus: "Aveva sempre voglia di migliorarsi, equilibrato. Ci sono dei segnali che te lo fanno notare subito. 'Mister fammi fare qualcos'altro', non andava mai via dal campo, arrivava prima. E secondo me è destinato a migliorare ancora". Il CT ha anche scherzato con Spalletti: "Ti voglio dare un suggerimento: da qui alla fine non corriamo rischi con Kenan, per favore". IL PENSIERO DI SMETTERE - Ci sono stati momenti difficili per il CT: "Per un anno e mezzo non ho avito nessun colloquio on Italia. Sono andato in Turchia per mettermi in gioco perché qui non c'era stato mai nessun tipo di colloquio". Ci sono stati anche pensieri drastici: "Ho pensato anche di non allenare più, perché non c'erano possibilità, poi è arrivato il covid, stavo bene a casa. Poi è arrivata qualche squadra che non mi piaceva. E poi ho deciso di andare a fare la gavetta e ricominciare di nuovo". ITALIA COMPETITIVA? - Montella ha parlato inoltre della Nazionale italiana e della Serie A: "Non è tutto negativo. L'Italia, togliendo qualche squadra tra le più forti, è competitiva. Ora è subentarta un po' di tensione per la mancata partecipazione al Mondiale. Ma questa squadra meritava di andarci, anche come valori tecnici. Non sarei così disfattista". SULLA ROMA - Il CT della Turchia ha poi parlato della Roma, di cui è stato giocatore: "La pressione è notevole, però ti dà un amore che a volte ti fa volare. Se la società è presente, ma non c'è armonia è un problema".
Juventus, Spalletti: "Vedere la squadra gioire insieme è la cosa più importante"
Juventus, Spalletti: "Vedere la squadra gioire insieme è la cosa più importante"
"L'unica cosa che conta è vincere" in casa Juventus e oggi, domenica 19 aprile, più che mai. Dopo la frenata di Napoli, Como, Roma e Atalanta, i bianconeri hanno portato a casa i tre punti con le reti di David e Thuram. Proprio sull'esultanza del francese Spalletti, nel post partita, ha esordito dicendo: "Non so cosa abbiano combinato, però vederli gioire tutti insieme è la cosa più importante". "È più bello vedere che quello che fa gol prende i compagni di squadra e condivide con loro quel momento", ha continuato Luciano Spalletti al termine della sfida all'Allianz Stadium contro il Bologna, valida per la 33esima giornata di Serie A. La Juve così si porta a -3 dalla seconda posizione, condivisa al momento da Milan e Napoli a quota 66 punti. L'ANALISI DELLA PARTITA - L'allenatore della Juventus, poi, ha proseguito analizzando la gara: "Quello che non dovevamo sbagliare con i risultati di ieri. Le concorrenti dirette avevano il posticipo, stavolta c’eravamo noi. Italiano ha ragione quando dice che hanno giocato solo due giorni fa, so cosa vuol dire scendere da un aereo poco tempo fa per poi risalirci e giocare subito dopo. Non dovevamo sbagliare l’atteggiamento e mantenerlo, perché c’era la possibilità di prendere vantaggio dalle 3 partite che hanno giocato loro. Abbiamo tenuto alta l’intensità e siamo stati bravi, solo in alcuni momenti ci siamo abbassati, ma quello ce l’ha obbligato il Bologna, che è una grande squadra". VINCERE - Sulla responsabiltà di riportare la Juventus alla vittoria, Spalletti ha concluso: "Ci sono delle responsabilità e delle pressioni alte. Abbiamo una squadra che offre un buon calcio, che si vuole bene e che si rendono disponibili a giocare tutti i momenti della partita. Per un allenatore è fondamentale. Poi se si ha un avversario di livello è normale concedere qualcosa, siamo sulla buona strada"
Bologna, Italiano: "Infortunio Bernardeschi? La colpa è mia"
Bologna, Italiano: "Infortunio Bernardeschi? La colpa è mia"
Il Bologna cade in casa della Juventus e nel finale di partita rimane anche in 10 in campo dopo l'infortunio di Bernardeschi. Il numero 10 era entrato da pochi minuti e aveva occupato l'ultima sostituzione dei rossoblù, lasciando così i compagni con un uomo in meno sul finale. "La colpa è mia, ho visto quello che il pubblico ha fatto prima della partita, lo ha applaudito prima della sfida e l'ho messo per fargli prendere applausi dal suo stadio, mi spiace per com'è andata", ha spiegato Vincenzo Italiano a DAZN al termine della sfida.  Il Bologna ha creato diverse occasioni però i ragazzi sono arrivati con meno energie del solito dopo l'impegno in Europa League con l'Aston Villa. "Giochiamo contro una grande squadra che ha possibilità di preparare bene questa partita. Noi siamo scesi dall'aereo venerdì e non è un alibi ma è così. Loro con quel gol hanno indirizzato la partita, poi si complica tutto", ha commentato l'allenatore rossoblù. SULLA PARTITA - Italiano ha continuato parlando del match e delle strategie che avevano preparato: "Nel primo tempo volevamo essere più aggressivi con i difensori, possiamo provare a fare qualcosa di diverso. Purtroppo in Coppa perdiamo con l'unica squadra che in questo mini torneo ci ha battuti, per il resto rimane il tentativo di crescere. Dobbiamo cercare di raggiungere qualcosa in più dell'ottavo posto". Mancano ormai poche giornate alla fine di questo campionato e le ambizioni del Bologna sono ancora alte: "Il margine per migliorare c'è sempre, la stagione è finita. Possiamo cercare di crescere ma gli obiettivi sono chiari, volevamo arrivare ad aprile e giocarci ancora qualcosa e ce l'abbiamo fatto. Cerchiamo di fare il massimo possibile". CONFERENZA STAMPA - Infine Italiano torna ancora su Bernardeschi anche in conferenza stampa: "Oggi ho messo Fede dentro perché Castro era stremato, ho cercato di metterlo in mezzo a cercare soluzioni. Quando sta bene è un giocatore di altissimo livello. Ancora una volta si riferma quando stava crescendo. Mi ha colpito lo stadio, come lo ha chiuso, ha lasciato un bel ricordo. Quest'anno si è presentato con umiltà, ha fatto gol e assist, si è tolto qualche soddisfazione. Siamo riusciti a recuperare un giocatore di grande valore".
City-Arsenal, arrivo a pari punti? Cosa dice il regolamento e cosa può accadere
City-Arsenal, arrivo a pari punti? Cosa dice il regolamento e cosa può accadere
Non sappiamo se sia stato il sole - evento raro a Manchester - ma Guardiola è riuscito ancora a battere Arteta. All'Ethiad è finita 2-1 per i padroni di casa grazie alla magia di Cherki e al raddoppio di Haaland, separati dal pareggio di Havertz (complice un errore di Donnarumma). Unica nota negativa in casa Citizens è stata l'infortunio di Rodri, uscito a causa di un problema muscolare all'88'.  Durante la conferenza stampa pre-partita, l'allenatore spagnolo ha sottolineato come il clima di aprile aiuti la condizione fisica e, soprattutto, mentale dei suoi giocatori. E, in effetti, oggi, domenica 19 aprile, Haaland e compagni hanno dominato per larghi tratti, eccetto la prima parte del secondo tempo in cui l'Arsenal ha colpito anche un palo con Eze. Grazie a questa vittoria, il Manchester City si è portato a quota 67 punti in classifica, a -3 dai Gunners con una partita in meno. Ma se le due squadre dovessero chiudere la Premier League a pari punti - scenario tutt'altro che impossibile - come verrebbe decretato il vincitore? COSA DICE IL REGOLAMENTO - Con questo successo, la squadra di Guardiola si è guadagnata la possibilità di andare a pari punti con l'Arsenal in classifica. Infatti, se dovesse ottenere i tre punti anche nel recupero con il Crystal Palace - data ancora da programmare considerando gli impegni in Conference League degli Eagles -, le due squadre andrebbero a pari punti. Ma cosa accadrebbe se entrambe dovessero vincere tutte le gare mancanti? Secondo il regolamento della Premier League, il primo criterio da tenere in considerazione è la differenza reti. Attualmente il City è a +36, l'Arsenal +37. Una sola lunghezza di scarto che rende le ultime giornate potenzialemente decisive. Se la differenza reti dovesse risultare identica, si passa al secondo parametro: i gol fatti. In caso di ulteriore parità, si passerebbe agli scontri diretti. E con la vittoria di oggi, il Manchester City ha portato dalla sua parte il bilancio complessivo dopo l'1-1 dell'andata.
Empoli-Entella, espulsione diretta per Caserta: cos'è successo
Empoli-Entella, espulsione diretta per Caserta: cos'è successo
Al 64' si accende la sfida tra Empoli ed Entella. Sugli sviluppi di una rimessa laterale per la squadra di Chiappella, Caserta trettiene Di Mario e viene successivamente espulso. Questa la decisione di Marinelli, che non ha cambiato idea. Secondo l'allenatore dell'Empoli il giocatore dell'Entella stava perdendo troppo tempo. Caserta, però, non è stato l'unico ad essere sanzionato. Insieme a lui anche un collaboratore e Di Mario, punito invece con l'ammonizione per aver provocato il gesto dell'allenatore dell'Empoli.
Il Bayern Monaco batte lo Stoccarda ed è campione di Germania
Il Bayern Monaco batte lo Stoccarda ed è campione di Germania
Il Bayern Monaco si laurea campione di Germania con 4 giornate d'anticipo. I bavaresi grazie ai tre punti conquistati contro lo Stoccarda si portano a +15 sul Borussia Dortmund secondo e conquistano la 35esima Bundelisga della storia. Un 4-2 senza troppi problemi per la squadra bavarese, che si assicura ancora una volta il titolo. Campionato praticamente dominato dagli uomini di Vincent Kompany che hanno raccolto 25 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta, contro l'Ausburg lo scorso 24 gennaio.  Dopo la Bundesliga ora il Bayern Monaco può pensare alla DFB-Pokal e alla Champions League. Per quanto riguarda la coppa di Germania gli uomini di Kompany giocheranno la semifinale contro il Bayer Leverkusen il prossimo 22 aprile. Semifinale d'andata di Champions League contro il PSG, invece, che è in programma il 28 aprile. Il ritorno, poi, si giocherà il 6 maggio.  I NUMERI DEL BAYERN MONACO IN CAMPIONATO - Quest'ultima è stata una Bundesliga davvero dominata dal Bayern Monaco. I bavaresi, infatti, battendo lo Stoccarda hanno segnato 109 gol in 30 giornate: una media di 3.6 reti a match. Il secondo miglior attacco del campionato è il Borussia Dortmund con 44 gol in meno. Oltre a essere il miglior attacco gli uomini di Kompany sono anche la miglior difesa con 29 reti subite 30 turni. 
Verona, lite tra un tifoso e Orban all'uscita dal Bentegodi: il motivo
Verona, lite tra un tifoso e Orban all'uscita dal Bentegodi: il motivo
All'uscita dallo stadio Bentegodi, dopo Verona-Milan, Gift Orban ha avuto una lite con un tifoso, come riportato da Telenuovo. Secondo un testimone, il giocatore era molto nervoso, rifiutandosi di fermarsi per fare autografi e foto al termine del match. Pochi istanti dopo però, a causa di una manata sulla sua auto, l'attaccante è sceso ed è iniziata una rissa.  La scena è stata ripresa dai cellulari dei tifosi che stavano aspettando i calciatori all'uscita dello stadio dopo la sconfitta contro i rossoneri. Per riportare la calma è stata chiamata pochi istanti dopo anche la sicurezza, con un intervento della Digos per gli accertamenti. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_ L'ACCADUTO - Il Verona cade in casa contro il Milan con la rete di Rabiot al 41'. Ma la partita continua anche fuori dal campo con uno spiacevole evento. All'uscita dallo stadio Bentegodi Gift Orban ha avuto una lite con un tifoso, a causa di una manata sulla sua auto, stando alle prime ricostruzioni. Sono subito intervenute le persone intorno per separare i due e cercare di riportare la calma prima dell'arrivo della polizia. 
De Rossi "trattiene" Baldanzi: "Consiglio al Genoa di provare a tenerlo"
De Rossi "trattiene" Baldanzi: "Consiglio al Genoa di provare a tenerlo"
"Baldanzi? Gli consiglierei di rimanere al Genoa". Così Daniele De Rossi in conferenza stampa dopo la sfida, vinta per 2-1, contro il Pisa. L'allenatore dei rossoblù ha parlato di Tommaso Baldanzi, arrivato nel mercato di gennaio in prestito dalla Roma. La volontà, anche in vista della prossima stagione, è chiara da parte dell'allenatore. De Rossi, infatti, ha proseguito: "La squadra di proprietà è di livello superiore e sapete tutti quanto mi stia a cuore. Sono io che l’ho portato lì, ma ora sta bene e deve trovare un posto che lo esalti. Un giocatore così merita di giocare, di divertirsi, e di far vedere quanto è bravo. Il mio consiglio alla società è di provare a tenerlo, poi il mercato ha mille vie". BALDANZI ANCORA AL GENOA? LA FORMULA DEL TRASFERIMENTO - Tommaso Baldanzi, diventato il 23 gennaio 2026 ufficialmente un nuovo giocatore del Genoa, si è trasferito dalla Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto, esercitabile alla fine della stagione in corso. Le possibilità dii vederlo ancora in Liguria, quindi, ci sono ma il Genoa, come raccontato, dovrà decidere se esercitare o meno il diritto di riscatto. 
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