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Inter, dal futuro di Mkhitaryan a quello di De Vrij: il punto
In casa Inter, dopo il vertice di mercato andato in scena oggi in cui è emersa la volontà di puntare su Josep Martinez per la porta (LEGGI QUI), uno dei temi è anche quello che riguarda il futuro di Mkhitaryan. Da diverse settimane sono in corso dialoghi tra i nerazzurri e il centrocampista armeno, e la società gli ha promesso un rinnovo annuale.
Entro una decina di giorni Mkhitaryan scioglierà le riserve, decidendo definitivamente sul suo futuro. Non c'è solo l'armeno nei piani dell'Inter per la prossima stagione. Anche per De Vrij c'è la possibilità di estendere il contratto di un'altra stagione, dimezzando l'ingaggio. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con l'agente dell'olandese.
Panchina Fiorentina: nei prossimi giorni l'incontro con Vanoli. La prima scelta è continuare insieme
Dopo la vittoria in trasferta contro la Juventus, la Fiorentina inizia a pensare e programmare in vista della prossima stagione. La notizia, secondo quanto raccontato da Sky Sport, è che la prima scelta della società sia quella di proseguire insieme a Vanoli. In programma c'è un incontro con l'ex allenatore del Torino, che sarà utile per capire quanto i programmi coicideranno e se ci saranno le condizioni per andare avanti insieme o meno.
Inter, crescono le possibilità di Martinez come portiere titolare dalla prossima stagione
Appena finiti i festeggiamenti per il double Scudetto-Coppa Italia, inizia già a prendere forma l'Inter della prossima stagione. E inizia a farlo dalla porta, dove crescono enormemente le possibilità che sia Josep Martinez il prossimo titolare. Questo è quanto emerge dal vertice di mercato tenutosi oggi, martedì 19 maggio, con Cristian Chivu che ha dato l'ok per proseguire con l'ex Genoa come prima scelta tra i pali.
Si cercherà anche un nuovo secondo portiere da affiancargli. In questo caso, il nome non è ancora definito. L'idea Vicario è tramontata, mentre un profilo valido potrebbe essere quello di Ivan Provedel della Lazio.
I NUMERI DI MARTINEZ - Il portiere spagnolo ha convinto nelle ultime due stagioni dove in nerazzurro ha ricoperto il ruolo di secondo di Yann Sommer. Mentre lo svizzero è in scadenza di contratto e lascerà, per lui si va verso un posto da primo portiere. In questa stagione ha giocato 4 partite di campionato, ma ha trovato spazio soprattutto in Coppa Italia, giocando tutte le partite fino alla finale vinta contro la Lazio.
Tottenham sconfitto 2-1 contro il Chelsea: si giocherà la salvezza all'ultima giornata
Il Tottenham perde 2-1 in casa del Chelsea e rimanda il discorso salvezza all'ultima giornata. La squadra di De Zerbi si trova infatti a +2 sul West Ham, terzultimo in classifica. Sarà dunque decisiva la partita di domenica 24 maggio da disputare in casa contro l'Everton.
La squadra di Nuno Espírito Santo, invece, affronterà il Leeds nell'ultima gara stagionale per centrare la salvezza ed evitare la retrocessione in Championship.
IN CASO DI ARRIVO A PARI PUNTI - Nel caso di arrivo a pari punti conterebbe la differenza reti e Il Tottenham è in netto vantaggio sul West ham.
Juve Stabia, Abate: "Orgoglioso del gruppo. Futuro? Ora va digerito il boccone amaro"
"Sono orgoglioso del mio gruppo, che mi ha fatto vivere emozioni incredibili. Abbiamo giocato per la nostra gente che ringrazio. È stato un anno che mi ha fatto crescere moltissimo e non dimenticherò. È stato un campionato logorante. Sono orgoglioso di loro", esordisce così Ignazio Abate in conferenza stampa dopo la sconfitta per 2-1 contro il Monza.
La Juve Stabia è eliminata dai playoff di Serie B, ma l'ex Milan non vuole vedere solamente l'aspetto negativo: "Abbiamo fatto un percorso di quelli veramente importanti. Sono tanto legato alla mia gente. Abbiamo cercato di rappresentarli in tutto e per tutto, sono gente per bene, una piazza passionale che ti entra dentro. Sarà importante trovare stabilità, persone che portino questo e progettualità. Castellammare merita questo e merita rispetto".
ULTIMA CON LA JUVE STABIA? - Sulla possibilità che si tratti dell'ultima gara da allenatore della Juve Stabia: "Penso a tutto tranne a quello, adesso bisogna lasciare digerire il boccone amaro, poi capire il futuro con grande lucidità e serenità. Bisognerà capire chi arriverà e che progetti avrà, ora ho bisogno di ricaricare le pile".
ESPERIENZA - Ad Abate manca un po' di esperienza? L'allenatore della Juve Stabia non è d'accordo: "Mi arrabbio con chi dice che sono solo 2 anni che alleno: questi 3 anni valgono per 6/7. Mi sento un uomo migliore, quest’anno mi ha arricchito tantissimo, non abbiamo mai cercato alibi, abbiamo sempre lavorato con dedizione e ambizione, siamo un gruppo splendido. Cerco di lavorare dalle 8 del mattino alle 8 di sera, ho avuto un direttore che ha avuto le palle di darmi una possibilità, devo solo ringraziarlo: un ragazzo giovane che farà grande strada. Mi sono tanto legato a lui, vado avanti per la mia strada. Mi riconosco la grande curiosità di voler sempre migliorare".
LA STAGIONE - Tirando le fila dell'annata aggiunge: "Abbiamo cambiato tanti giocatori in estate e a gennaio. Credo si siano gettate le basi per il futuro. Il gruppo è sano e importante, i giovani sono cresciuti. Abbiamo fatto una grande stagione. Ringrazio lo staff che mi ha supportato e sopportato tutto l’anno. Questo è un gruppo sano. È una qualificazione che dopo l’andata ci lascia l’amaro in bocca. Sul 2-0 potevamo portarla a casa in modo diverso. Siamo tra i gruppi più giovani del campionato, il terzo più giovane: i giovani ti danno tanto ma possono ancora crescere nello “sporcarsi”. Abbiamo provato a rimanere vivi fino alla fine oggi, abbiamo fatto una partita matura contro una squadra fortissima".
"Castellammare è una piazza calda, calorosa ma senza grossissima pressione, ti lasciano crescere e lavorare. I giocatori storici hanno un altissimo livello morale e questo permette ai giovani di crescere con continuità". Sul futuro di alcuni dei migliori giocatori in rosa conclude: "Cacciamani? Starà a lui, le qualità le ha tutte, come Okoro, Mannini e tanti. Mi auguro di vederli in palcoscenici importanti".
Playoff Serie B, il Monza è la prima finalista
C'è la prima delle due squadra che si giocheranno l'ultimo posto valido per la Serie A della stagione. Il Monza supera la Juve Stabia in un doppio scontro equilibratissimo, terminato sul 4-3 totale. Decisiva la doppietta da subentrato di Patrick Cutrone, che firma il passaggio del turno dei suoi. In finale, la squadra di Bianco affronterà la vincente tra Palermo e Catanzaro, che ha avuto la meglio con un netto 3-0 all'andata. Servirà un'impresa alla squadra di Inzaghi per passare il turno.
SERIE B, IL TABELLONE DEI PLAYOFF -
- TURNO PRELIMINARE
Modena-Juve Stabia. 0-1
Catanzaro-Avellino. 3-0
- SEMIFINALI (andata)
Juve Stabia - Monza 2-2
Catanzaro - Palermo 3-0
- SEMIFINALI (ritorno)
Monza - Juve Stabia 2-1
Palermo - Catanzaro. Mercoledì 20 maggio ore 20:00
- FINALI
ANDATA: Palermo/Catazaro-Monza. Domenica 24 maggio ore 20:00
RITORNO: Monza-Palermo/Catanzaro. Venerdì 29 maggio ore 20:00
Niente più Arsenal "bottled": i Gunners hanno cancellato il passato
"Bottled again, bottled again, bottled again olè olè". Non sapete di cosa si tratti? Per scoprirlo bisogna innanzitutto sapere che l'Arsenal, dopo 22 anni dall'ultima volta, torna campione d'Inghilterra. Un lasso di tempo molto grande in cui i Gunners hanno vinto 5 FA Cup, 8 Community Shield per un totale di 13 trofei. Ma non bastava.
All'appello mancava il titolo della Premier League, che nemmeno le due finali di Champions ed Europa League conquistate aiutavano a dimenticare. Sono passati mesi e stagioni, nei quali sono cambiati allenatori e giocatori ma l'Arsenal sembrava sempre non farcela, sprecando vantaggi importanti in classifica e rimandando all'anno successivo il trionfo. Così, nelle tifoserie dei club di Premier iniziò a farsi largo il coro come presa in giro nei confronti dei Gunners.
GLI ANNI DI "ARSENAL BOTTLED" - Dopo anni fuori dalle coppe, o in Europa League, con Arteta i Gunners sono tornati a giocare in Champions League. Intanto, però, la lotta al titolo rimaneva una questione a due tra il Manchester City e il Liverpool, che non avevano nessuna intenzione di abdicare. Così nel nord di Londra si dovettero accontentare di quarti posti e qualificazioni Champions ottenute all'ultimo respiro. Qualcosa, però, piano piano iniziò a cambiare nel 2022.
Due anni e mezzo dopo l'arrivo in panchina, Arteta alzò finalmente il livello e concluse la stagione 22/23 al secondo posto dietro ai Citizens. Una crescita importante, confermata dagli 84 punti in classifica, ma ancora non abbastanza per ambire al titolo. L'anno successivo, quello del ritorno in Champions, l'obiettivo era chiaro: riprendersi la Premier 20 anni dopo. Anche quell'annata, però, finì senza il lieto fine. 89 punti e un testa a testa fino all'ultima curva col Guardiola, ma vinse lui e il palco celebrativo intestato "Arsenal champion", dedicato a chi vince la Premier, rimase nel celofan anche quella volta.
L'anno scorso la storia si ripeté, di nuovo. Buone intenzioni e ottime sensazioni ai nastri di partenza ma vinse il Liverpool di Arne Slot, e quindi ancora niente da raccogliere a maggio. I tifosi tornarono a vivere un incubo che sembrava non avere fine. Sulle tribune degli stadi d'Inghilterra, quindi, iniziò a farsi largo il coro "Bottled again, bottled again, bottled again olè olè", riferito ai Gunners. Ma cosa significa veramente? In italiano la traduzione è "imbottigliato", ovvero incapace di vincere nonostante il vantaggio.
CANCELLATA LA STORIA - Dopo tre secondi posti consecutivi e dopo un grande avvio nella stagione 25/26, il copione sembrava ripetersi per la quarta volta di fila. Lo scontro diretto perso contro il Manchester City solo qualche settimana fa coincise con il momento di massima presa in giro tanto che sulle tribune di Etihad, stadio del Manchester City, iniziarono a vedersi vere e proprie bottigliette con ritratto lo stemma dell'Arsenal.
Sembrava il preludio all'ennesima tragedia sportiva e un digiugno da titolo di nuovo rimandato. Così non è stato, questa volta i Gunners hanno cancellato la storia e interrotto il dominio del Manchester City di Guardiola. Quindi, niente più Arsenal "bottled": i Gunners sono di nuovo campioni d'Inghilterra.
Simonelli: "Nessun errore di programmazione, i prefetti lascino a noi l'organizzazione del calendario"
La concomitanza tra il Derby di Roma e la finale degli Internazionali di Tennis nello stesso giorno nella Capitale ha fatto tanto discutere. Ora, a distanza di due giorni, Ezio Simonelli però dice la sua: "Non c'è stato da parte nostra un errore di programmazione perché i due eventi hanno serenamente convissuto - ha detto il presidente della Lega Serie A - Non può essere un problema organizzare due eventi nella stessa città a distanza di poche ore: abbiamo avuto ragione noi a sostenerlo".
In quest'intervista al Corriere della Sera, Simonelli ha anche criticato l'intromissione dei prefetti nelle decisioni inerenti ai calendari di Serie A: "A Roma la collocazione naturale del derby sarebbe stata la domenica sera, peccato che dallo scorso derby di andata, lo stesso prefetto avesse vietato per motivi di sicurezza di giocare la sera. Il sabato non si sarebbe potuto giocare perché la Lazio era reduce dalla finale di Coppa Italia e avevamo fissato da settimane il derby di Roma nell'unico orario disponibile: alle 12.30 della domenica. Ritenevamo, a ragione, che non ci sarebbero stati problemi di deflusso visto che la finale del tennis sarebbe stata alle 17".
IL MESSAGGIO AI PREFETTI - Prosegue così, quindi, il discorso del numero uno della Lega Serie A: "Con il provvedimento con cui aveva determinato lo slittamento del derby alle 20.45 del lunedì e per il principio della contemporaneità anche delle altre 4 sfide di squadre in corsa per la Champions, avrebbe obbligato 300mila tifosi a seguire i match spostandosi in un giorno feriale: ci sarebbero stati danni sportivi, sociali ed economici".
E quindi l'invito: "Vorrei chiedere a prefetti e questori di lasciare a noi l'organizzazione del calendario, abbiamo professionisti che si occupano con esperienza da anni di questo lavoro e anche in questa occasione hanno dato prova di saper gestire . Le esigenze di ordine pubblico hanno la priorità, ma auspico che in futuro non ci siano altri eccessi di prudenza".
IL CONFRONTO COL TENNIS - A proposito degli Internazionali, Simonelli ha anche parlato del movimento tennis, paragonandolo a quello calcistico: "Amo il tennis, ma il calcio è un'altra cosa. Domenica a Milano c'erano 400mila tifosi che festeggiavano pacificamente".
IL MESSAGGIO A SARRI - Infine, un commento anche su Sarri, che si è più volte detto contrario alle partite all'ora di pranzo: "Stimo Sarri come allenatore, ma forse gli sfugge che il programma della partite dipende soprattutto dalle tv. Ci sono esigenze che non si possono contestare così, visto che le tv forniscono i proventi per pagare gli stipendi di allenatori, calciatori e di tutto il sistema. Ai prossimi Mondiali alcune gare si disputeranno all'ora di pranzo, con temperature più calde di domenica scorsa a Roma. Peraltro, l'orario delle 12:30 in Italia è l'unico slot possibile per catturare spettatori in Oriente. Facile pontificare quando non si conoscono le cose nel dettaglio".
