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IntervistaSibilli riparte dalla "sua" Juve Stabia: "Ho fatto una scelta di cuore"
Otto mesi lontano dal campo, una squalifica da affrontare e tante domande sul futuro. Giuseppe Sibilli si è lasciato alle spalle uno dei periodi più complicati della sua carriera e ha ritrovato il sorriso con la maglia della Juve Stabia, tornando a esultare per un gol e a sentirsi protagonista. Un ritorno tutt’altro che scontato, costruito attraverso il lavoro quotidiano, il sostegno della famiglia e la voglia di rimettersi in gioco. "Contento della scelta che ho fatto, nella mia testa c'era la voglia di tornare qui visto che anche mio papà (Salvatore Sibilli, ndr) ci ha giocato" racconta l'attaccante a Gianlucadimarzio.com: "L’Avellino e il Cesena si erano interessate a me ma alla fine ho preso questa decisione. La squalifica per calcioscommesse? Purtroppo non sono né il primo né sarò l’ultimo. Questo è un problema e bisogna affrontarlo"
Castellammare - infatti - rappresenta per lui molto più di una semplice tappa professionale. È una piazza legata ai ricordi d’infanzia e alla storia familiare, un ambiente nel quale ha ritrovato fiducia, entusiasmo e il piacere di stare in campo. "Il momento è molto positivo. Dopo l’annata che ho passato e ciò che è successo, non mi aspettavo di incidere subito. Mi sono preparato, ho lavorato tanto anche quando sono stato fermo" dice Sibilli. "La forza della Juve Stabia è lo spogliatoio. Quando affrontavo questa squadra, mi chiedevo: ‘Come fanno a raggiungere certi obiettivi? Non è una squadra blasonata, con dei nomi grandi per la categoria’. Ma, stando dentro, ho capito che la vera forza è il gruppo".
Lo scorso 18 ottobre è arrivato il primo gol nella vittoria 3-0 ottenuta contro il Südtirol. Un successo di squadra ottenuto grazie all'intesa di tutti i giocatori. Tra questi, ne citiamo due: Fabio Maistro e Antonio Di Nardo. "Il primo l'ho affrontato diverse volte, abbiamo caratteristiche simili. Con il secondo c'è grande affinità". Il giusto mix di esperienza e gioventù: "Penso anche a Candellone, che è un gran bel giocatore, così come i più giovani del gruppo come Sana Fernandes, Patanè o Sandrucci che secondo me hanno tante qualità".
CAPITOLO BARI - Ma facciamo un passo indietro. Perché oggi Sibilli si gode la sua Castellammare. Ma nei mesi scorsi ha vissuto momenti difficili. A partire dalla retrocessione con il Bari: "Devo tanto a questa piazza" dice con un pizzico di emozione. "Ho sentito l’affetto della città di Bari anche durante la squalifica - sulla quale torneremo più tardi - . Non sono stato insultato, anzi: mi hanno supportato". L'attaccante ha chiarito anche la questione contrattuale, sottolineando di aver dato priorità al club pugliese prima di arrivare alla separazione: "Si dicono tante cose, ma la verità la so io. Ho dato priorità al Bari, sempre, ho fatto anche tutto il ritiro con la squadra. Non ho chiesto soldi in più, ma con la retrocessione andavano messe a posto delle cose sul contratto. Poi non abbiamo trovato il giusto accordo".
"Non mi è piaciuto il 'teatrino' che si è creato quando ci siamo lasciati, al quale probabilmente ho contribuito anch’io, ma non da solo. Non voglio entrare nei dettagli, ma ho avuto le mie ragioni. Da quando non sono stato convocato contro il Casarano (sfida di Coppa Italia del 5 giugno 2026, ndr) è iniziata una telenovela che, sia per il Bari sia per i suoi tifosi, poteva essere gestita diversamente".
LA SQUALIFICA PER CALCIOSCOMMESSE - Bari come squadra e come città. Una realtà che ha creduto in lui e che, come sottolineato in precedenza, l'ha supportato anche nei momenti più difficili. Come quel 2 ottobre del 2025 quando è arrivata la squalifica per 8 mesi a causa del calcioscommesse. Sibilli riflette. Ma è molto onesto con sé stesso. "In quel periodo ho avuto Fabio Caserta come allenatore, mi ha aiutato tanto. Io ho sbagliato, ho commesso un errore. Ma credo che, quando ti comporti bene e fai le cose a modo, metti tutto a posto" dice l'attaccante.
Un periodo difficile ma che ha saputo gestire nel modo migliore: "Mio figlio era al primo anno di vita: mi sono dedicato a fare il padre, con l’aiuto della mia famiglia. Ho fatto anche dei percorsi con il terapeuta. Mi reputo fortunato: ho 30 anni, posso giocare ancora per anni". Durante la squalifica, l'attaccante ha riscoperto alcune passioni e imparato a gestire diversamente le critiche, evitando di leggere commenti sui social nei momenti più delicati. "Come passavo il tempo? Sono sempre andato a pesca fin da piccolo, poi ho mollato. Avrò tra le 10 e le 15 canne da pesca a casa. Oppure ho giocato tanto a padel. Ho trovato il tempo per queste cose. Nei primi 5-6 mesi non mi è mancato il calcio".
"Quale consiglio posso dare? Non mi sono tolto dai social... ma non leggevo post o commenti su di me. Cercavo di non leggere perché vivi un momento fragile e qualsiasi cosa poteva darti fastidio. Se oggi subisco un insulto lascio correre, prima rispondevo". Il dubbio più grande riguardava il ritorno in campo, ma Sibilli non ha mai pensato di abbandonare il calcio: "Durante questi mesi mi sono fatto tante domande: come tornerò in campo? Come starò? Sono arrivato al ritiro con il Bari, ma non c’era differenza con gli altri. Se ho pensato di smettere? Assolutamente no, questo mai. Non nego che sogno… magari non faccio il Mondiale - dice ridendo - ma qualcosa prima o poi torna. Come dico sempre alla squadra: ci vuole positività".
QUEL SAMPDORIA-SALERNITANA - Facciamo un altro passo indietro. Non troppo grande. Ma torniamo al 2025 quando Sibilli vestiva la maglia della Sampdoria e, da protagonista, ha vissuto la sfida playout contro la Salernitana. In particolare la partita di ritorno, terminata 3-0 a tavolino per i blucerchiati in cui, però, Sibilli trova il gol: "Una partita strana. Spero non ricapiti più una situazione simile. Abbiamo avuto questa possibilità, non avevamo nulla da perdere. Abbiamo messo delle regole nello spogliatoio e ci siamo detti: ‘Per noi queste partite si giocheranno’. Non si parlava di quello che si leggeva in giro".
"Siamo arrivati alla partita un po’ più pronti fisicamente e mentalmente rispetto alla Salernitana. Ed è stato bello perché, nonostante un’annata difficile per la Sampdoria e per noi giocatori che abbiamo reso al di sotto del potenziale individuale, siamo riusciti a evitare questa figuraccia".
LE LEZIONI DI ALVINI - Tenendo a mente gli insegnamenti di Massimiliano Alvini. L'allenatore oggi guida il Frosinone in Serie A ma, quasi dieci anni fa, dava indicazioni proprio a Sibilli quando entrambi erano nell'Albinoleffe, in Serie C: "Arrivavo dai dilettanti e lui mi ha cambiato - dice l'attaccante - . Prima mi piaceva giocare largo, mentre lui mi diceva: ‘Sei più una seconda punta’. Mi ha insegnato tanto. È una persona simpatica, un grande professionista".
Sibilli ha parlato anche del rapporto speciale tra l'allenatore e Francesco Gelli, suo grande amico, raccontando un aneddoto dal tono scherzoso: "Era stato con lui al Tuttocuoio e ora lavorano insieme a Frosinone. Gli voleva bene come se fosse suo figlio. Siccome si conoscevano da tempo, quando c’era qualcosa che ‘Ciccio’ non faceva bene, si massacravano a parole. Ma poi finiva lì"..
FUTURO - Dopo essersi lasciato alle spalle il periodo più difficile, Sibilli guarda avanti con fiducia. La priorità è raggiungere la salvezza con la Juve Stabia, senza sottovalutare le difficoltà della Serie B: "Sono fiducioso per il futuro, ma prima pensiamo alla salvezza. Questa vittoria è stata importante, ma conosciamo bene il campionato: dobbiamo essere attenti. La squadra è pronta, il mister è ambizioso e ci fa giocare bene. Quest'anno sarà difficile anche per via della penalizzazione quindi pensiamo a salvarci, poi si vedrà".
A cura di Francesco V. Mastrogiovanni e Davide Balestra
Ultim'oraMilan, Amorim: "Questa non è stata una partita, il rosso e i rigori hanno cambiato tutto"
Il Milan perde 3-0 sul campo del Bournemouth complice anche un avvio di gara disastroso. Al Vitality Stadium i rossoneri partono con il piede sbagliato: due rigori concessi alle Cherries ed espulsione per il capitano Mike Maignan. Kluivert e Tavernier non perdonano e portano subito il Bournemouth sul 2-0. Nella ripresa Adli chiude la pratica con un gol su punizione.
"Questa non è stata una partita, il rosso e i rigori hanno cambiato tutto e non abbiamo potuto giocarcela. Non c’è stata partita. Non possiamo subire rigore da quel corner e poi restare in 10", ha esordito così Amorim a Sky Sport al termine del match.
LE PAROLE DI AMORIM - I rossoneri restano dunque a quota tre punti dopo altrettante giornate, motivo per cui saranno chiamati ad accelerare già a partire dall'appuntamento interno contro il Ferencvaros. L'allenatore del Milan ha poi proseguito: "Ora dobbiamo recuperare e pensare alla prossima. Oggi abbiamo dovuto correre tanto in inferiorità. La considero una partita negativa sotto ogni aspetto. Ho cercato di mettere i giocatori nella posizione in cui sono a più agio e poi ho cambiato con le sostituzioni".
E tornando sull'espulsione del portiere ha commnetato: "Non ho avuto il tempo per parlare con Maignan, ora dobbiamo pensare all’Udinese. Ne riparleremo a casa". Poi, ha concluso: "Queste serate fanno parte del percorso. Se guardi alla storia del Milan, siamo in una posizione diversa, è chiaro. Ho comunque apprezzato l’atteggiamento dei miei giocatori che hanno cercato di aiutarsi a vicenda".
Bournemouth, Di Gregorio: "L'intensità del calcio inglese mi ha stupito. Critiche? Qui sto bene"
Esordio in Europa League con vittoria e clean sheet per Michele Di Gregorio, che fino a questo momento era sceso in campo solo una volta nella sua avventura inglese. L'ex portiere della Juventus ha parlato così a Sky dopo il successo per 3-0 contro il Milan: “Giocavamo in casa e sapevamo che sarebbe stata una partita importante contro una squadra di livello. La nostra mentalità però non cambia. Milan zero tiri in porta? Ho sentito un po' di freddo, ma il merito è dei miei compagni"
Di Gregorio ha poi parlato di un possibile interessamento da parte del nuovo allenatore del Bologna Raffaele Palladino: "Abbiamo un bel rapporto, ma il fatto che siamo stati assieme a Monza non significa nulla”.
SULLE DIFFERENZE TRA IL CALCIO ITALIANO E QUELLO INGLESE - L'ex portiere bianconero si è soffermato anche sulle differenze tra Italia e Inghilterra: "Qui ogni partita la giochi con le tue idee. C’è un’intensità molto diversa dall’Italia e questo porta a partite aperte contro qualsiasi avversario: puoi perdere e vincere di tanti gol. Per me è stato un cambio importante. Credo che l’intensità sia la cosa che mi ha stupito di più. È pazzesca, così come la grinta e la riagressione”.
SULLE CRITICHE RICEVUTE - Di Gregorio ha concluso parlando delle critiche che gli venivano rivolte in Italia: “Purtroppo vedo che la situazione legata alle critiche non migliora. Sfortunatamente ci sono e noi dobbiamo stare al gioco. Qui non mi manca nulla e fino a questo momento mi sto trovando molto bene”
Ranking UEFA, la classifica dopo Europa League e Conference: l'Italia perde posizioni
Tornano le competiizoni europee, quindi torna anche la classifica del Ranking UEFA in attesa di scoprire poi, a fine stagione, quali saranno le nazioni che potranno avere cinque squadre qualificate alla prossima edizione della Champions League. Se nel 2023/2024 era toccato all'Italia, nella passata stagione è stato il turno di Inghilterra e Spagna, grazie agli ottimi risultati ottenuti anche in Europa e Conference League. Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7). Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione, come anticipato, dall'Inghilterra e dalla Spagna.
LA CLASSIFICA - Al momento, è questa la top 10 aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
1) Inghilterra 7.944 (9/9)
2) Germania 7.285 (7/7)
3) Spagna 7.250 (8/8)
4) Portogallo 7.100 (5/5)
5) Turchia 7.100 (4/5)
6) Belgio 6.800 (5/5)
7) Olanda 6.666 (6/6)
8) Norvegia 6.600 (4/5)
9) Italia 6.500 (7/7)
10) Grecia 6.200 (4/5)
L'Ajax raddoppia nel recupero: l'Atalanta perde 0-2
L'Atalanta passa in svantaggio all'87'. Alla Johan Cruijff Arena, l'Ajax di Michel ha trovato la rete del vantaggio poco minuti prima del recupero con Arokodare, lanciato in profondità da Baas. Inizialmente l'arbitro ha aspettato prima di assegnare il gol per verificare un eventuale fuorigioco. Dopo un breve check, ha assegnato il vantaggio ai padroni di casa.
Sei minuti dopo, l'Ajax ha trovato addirittura il 2-0 con Ouazane. Dopo aver resistito per quasi tutta la partita, la squadra di Sarri è crollata nei minuti finali, senza riuscire dunque a conquistare neanche un punto.
Europa League 2026/27: la classifica e i risultati della League Phase
La terza giornata di Europa League lascia l'amaro in bocca alle italiane. La Juventus non va oltre il pareggio con il Rennes all'Allianz Stadium, con una rete annullata alla fine del match (VEDI QUI le parole di Spalletti sull'episodio). Il Milan cade in casa del Bournemouth: rossoneri in dieci in campo dopo l'espulsione di Maignan (QUI i dettagli) che subiscono tre reti.
Tra le altre ci sono la netta vittoria della Real Socied con ben sei reti contro il Lillestrom, oltre ai diversi poker: da quello del Frencvaros contro la Torreense, a quello del NEC contro la Dinamo Zagabria fino a quello dell'AZ contro l'Ararat Armenia.
I RISULTATI DELLA 3ª GIORNATA
Lech Poznan-Sunderlan 1-1
OFI-Leverkusen 0-2
Ferencvaros-Torreense 4-1
Sturm-Olympique Marsiglia 1-0
Dinamo Zagabria-NEC 2-4
Union SG-Beer Sheva 4-0
Ararat Armenia-AZ 0-4
Juventus-Rennes 2-2
Viktoria Plzn-Levski Sofia 1-2
Olympiacos-Sparta Praga 1-0
Bournemouth-Milan 3-0
Celje-Salisburgo 2-2
Besiktas-Crystal Palace 2-2
Lillestrom-Real Sociedad 0-6
Celtic-Celta Vigo 1-2
Omonia-Benfica 1-4
Jagellonia-Anderlecht 0-3
Hoffenheim-Lione 3-0
I RISULTATI DELLA 2ª GIORNATA
Sparta Praha-Lillestrom 1-1
AZ-Hapoel Be'er Sheva 2-1
Lech Poznan-Bayer Leverkusen 0-4
Celje-Omonia 0-3
Olympique Lione-Crystal Palace 3-2
Salisburgo-Milan 0-4
USG-Real Sociedad 1-1
Torreense-Sunderland 1-2
Benfica-Celtic 4-1
Bournemouth-Sturm Graz
Celta Vigo-Juventus 1-2
Ferencvaros-Viktoria Plzen 2-1
Dinamo Zagabria-Anderlecht 1-0
Jagiellonia-Ararat Armenia 3-1
NEC-Levski Sofia 1-1
Olympique Marsiglia-Olympiacos 0-1
Rennes-OFI 2-1
Hoffenheim-Besiktas 2-3
I RISULTATI DELLA 1ª GIORNATA
Ararat-Armenia-Sparta Praga 1-4
Omonia-Celta 1-0
H. Be'er Sheva-Dinamo Zagabria 0-0
Sunderland-AZ 1-0
Sturm-Rennes 0-0
Anderlecht-Lione 1-2
Olympiacos-Jagiellonia 2-1
Milan-Benfica 0-2
Leverkusen-Celje 2-0
OFI-Hoffenheim 2-0
Levski Sofia-Salisburgo 0-1
Lillestrøm-Torreense 1-2
Beşiktaş-Marsiglia 4-1
Crystal Palace-Lech 4-0
Celtic-Ferencváros 1-3
Viktoria Plzeň-Union Saint-Gilloise 0-3
Real Sociedad-Bournemouth 1-2
Juventus-NEC 5-0
La classifica
1) Leverkusen 9
2) Benfica 9
3) Ferencvaros 9
4) Bournemouth 9
5) Olympiacos 9
6) Union SG 7
7) Juventus 7
8) Besiktas 7
9) Sunderland 7
10) AZ 6
11) Omonia 6
12) Lione 6
13) Rennes 5
14) Real Sociedad 4
15) Crystal Palace 4
16)Sparta Praga 4
17) Levski Sofia 4
18) Dinamo Zagabria 4
19) Sturm 4
20) NEC 4
21) Salisburgo 4
22) Anderlecht 3
23) Hoffenheim 3
24) Milan 3
25) Celta Vigo 3
26) OFI 3
27) Jagellonia 3
28) Torreense 3
29) Celje 1
30) Beer Sheva 1
31) Lillestrom 1
32) Lech Poznan 1
33) Viktoria Plzen 0
34) Olympique Marsiglia 0
35) Celtic 0
36) Ararat-Armenia 0
Conference League 2026/27: la classifica e i risultati della League Phase
Dopo l'esordio vincente nella League Phase di Conference League contro il Pafos, l'Atalanta cade in casa dell'Ajax nella seconda giornata. Il risultato cambia negli ultimi minuti: prima con Arokodare e poi con Ouazane i padroni di casa hanno ribaltato il match in soli 6 minuti.
Ricordiamo che anche nella terza competizione continentale passano le prime otto del girone unico agli ottavi di finale, mentre dalla nona alla ventiquattresima della classifica si qualificheranno per i playoff. Le ultime otto, invece, verranno eliminate. A differenza di Champions ed Europa League, però, in questo caso saranno solo sei per squadra le partite della prima fase e non otto.
LA CLASSIFICA - Di seguito la situazione dopo la prima giornata.
1) Panathinaikos 6
2) Lugano 6
3) Brann 6
4)Trabzonspor 6
5) Twente 6
6) Monaco 6
7) St. Truiden 6
8) Hajduk Spalato 6
9) Brighton 4
10) FC Copenhagen 4
11) Univ. Craiova 4
12) Mjallb 4
13) Ajax 3
14) Borac Banja Luka 3
15) Atalanta 3
16) Braga 3
17) Gent 3
18) Friburgo 3
19) Nordsjaelland 2
20) Egnatia 2
21) Riga FC 2
22) Stella Rossa 1
23) CSKA Sofia 1
24) Jablonec 1
25) Midtjylland 1
26) Aarhus 1
27) Pafos 1
28) Hearts 1
29) Iberia 1999 1
30) Getafe 1
31) Kairat Almaty 1
32) Thun 0
33) Lincoln 0
34) KuPS 0
35) Inter Escaldes 0
36) Kauno Zalgiris 0
I RISULTATI DELLA 2ª GIORNATA
Kairat-Panathinaikos 1-5
Getafe-Lugano 2-5
Inter Escaldes-U Craiova 1-3
Trabzonspor-Hearts 2-0
Saburtalo-Mjallby 1-1
Nordsjaelland-CSKA Sofia 2-2
Jablonec-Brighton 0-0
Kauno Zalgiris-Brann 1-4
Stella Rossa-Copenhagen 2-2
Pafos-Riga FC 1-1
AGF-Egnatia 1-1
Borac Banja Luka-KuPS 2-0
Thun-Hajduk Spalato 0-1
Lincoln-Twente 1-4
Ajax-Atalanta 2-0
Monaco-Friburgo 3-0
Braga-Gent 2-0
Midtjyalland-STVV 0-1
I RISULTATI DELLA 1ª GIORNATA
Lugano-Stella Rossa 3-2
Hajduk Spalato-Ajax 2-1
Gent-Aarhus 1-0
Egnatia-Midtjylland 1-1
KuPS Kuopio-Trabzonspor 2-4
Mjällby-Inter Escaldes 2-0
Panathinaikos-Borac Banja Luka 2-1
CSKA Sofia-Monaco 1-2
Riga-Kairat Almaty 1-1
Universitatea Craiova-Getafe 1-1
Atalanta-Pafos 3-1
Brighton-Kauno Žalgiris 4-0
Copenhagen-Braga 3-0
Twente-Thun 1-0
Hearts-Nordsjælland 1-1
Sint-Truidense-Iberia Tbilisi 2-0
Freiburg-Jablonec 3-2
Brann-Lincoln Red Imps 2-1
Rosso per Maignan e raddoppio di Tavernier: serata horror per il Milan
Continua per il verso sbagliato la serata del Milan che, dopo il gol subito da Kluivert in avvio, resta in dieci uomini per l'espulsione di Maignan. Il portiere francese ha colpito al volto Adams nella propria area di rigore.
L'arbitro Fotias ha indicato il dischetto e ha estratto il cartellino rosso nei confronti dell'ex Lille che è stato costretto a lasciare il campo. Torriani è dunque subentrato al posto di Hutchinson.
