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Marrero riporta la Copa del Rey a San Sebastian: la Real Sociedad batte l’Atletico ai rigori
Marrero riporta la Copa del Rey a San Sebastian: la Real Sociedad batte l’Atletico ai rigori
La Real Sociedad batte ai rigori l'Atletico Madrid all'Estadio de la Cartuja di Siviglia e alza la quarta Copa del Rey della sua storia. In una partita ricca di emozioni, in cui i baschi sono passati in vantaggio dopo appena 14", l'eroe della serata è il portiere Marrero, scelto per la coppa al posto del titolare Remiro. È infatti da lui che nasce l'azione del gol di Barrenetxea che ha sbloccato il risultato. Ma soprattutto sono sue le parate decisive su Sorloth e Julian Alvarez nei primi due rigori tirati dai Colchoneros. A nulla è servita la parata di Juan Musso su Orri Oskarsson sul secondo rigore, perché Sucic, Munoz e Marin non sbagliano, ed è proprio quest'ultimo - nato e cresciuto nel settore giovanile della Real Sociedad - a consegnare la Copa alla squadra di San Sebastian. Per i baschi è la quarta vittoria in coppa nazionale, che si aggiunge a quelle del 1908/09, 1986/87 e 2020/21. Una curiosità: nel 1987 la vittoria arrivò proprio contro l'Atletico Madrid, sempre ai rigori. IL RIASSUNTO DELLA PARTITA - A sbloccare la partita, dopo appena 14 secondi, ci ha pensato Ander Barrenetxea. L'esterno destro basco ha segnato subito di testa su cross dalla sinistra di Guedes, anticipando Ruggeri, uno degli eroi della doppia sfida di Champions League contro il Barcellona. Al 18' è arrivata la risposta dei Colchoneros con Ademola Lookman. A proposito di eroi di Champions che non hanno vissuto una serata indimenticabile: è Juan Musso, con un'uscita scomposta, a concedere il calcio di rigore che, trasformato da Oyarzabal, riporta in vantaggio i baschi. Nel secondo tempo non succede molto, fino all'82', quando Julian Alvarez trova il 2-2 con un eurogol. Nei minuti finali l'Atletico tenta il forcing, ma Baena prima e Cardoso poi si divorano la possibilità di andare sul 3-2. Nei 30' supplementari le occasioni migliori arrivano sui piedi di Oskarsson prima, e Julian Alvarez poi. Sull'islandese Musso compie un miracolo, riscattando l'errore del rigore; mentre a fermare il centravanti argentino è l'incrocio dei pali.  LA STAGIONE DELLA REAL SOCIEDAD - In una stagione non semplice per la squadra di San Sebastian, l'eroe della notte - oltre a Marrero - è sicuramente l'allenatore Pellegrino Matarazzo. L'americano, a casa da oltre un anno dopo l'esperienza all'Hoffenheim, è stato chiamato a dicembre 2025 per sostituire Jon Ansotegi, promosso per due partite dalla Squadra B dopo la sfortunata parentesi di Sergio Francisco. La prima di Matarazzo, neanche a dirlo, è stata proprio contro l'Atletico Madrid in Liga, terminata 1-1. Dal suo arrivo a questo trionfo, la Real Sociedad ha perso solamente tre partite, salendo fino al settimo posto in classifica. E se "Il buongiorno si vede dal mattino", dopo anni in Germania, l'avventura spagnola dell'allenatore americano è cominciata nel migliore dei modi, dal momento che a prescindere dal piazzamento in campionato, la Real Sociedad giocherà sicuramente in Europa nella prossima stagione grazie a questo successo. E poi il capitano, il numero 10: Mikel Oyarzabal. Una scelta, quella di legarsi alla Real Sociedad rifiutando altre destinazioni, che lo ha portato nella notte di Siviglia ad alzare la Copa del Rey. Due i simboli: il numero di maglia, ereditato da una leggenda del club come Xabier Prieto. E ovviamente la fascia da capitano, rappresentata dall'iconica bandiera basca, da sempre mostrata con orgoglio da club, giocatori e tifosi.
Atalanta, Palladino: "Con la Lazio sarà la gara più importante dell'anno"
Atalanta, Palladino: "Con la Lazio sarà la gara più importante dell'anno"
"È stata una bella partita, giocata da due squadre che hanno messo intensità e coraggio, mi sono divertito": Raffaele Palladino commenta così, senza mezzi termini, il pareggio in casa della Roma. Un risultato che non smuove la classifica e lascia la situazione come prima, con i nerazzurri che restano a -4 proprio dai giallorossi e dalla zona delle coppe europee: "Non direi che abbiamo sciupato, abbiamo recuperato un punto sul Como e rimaniamo a -4 dalla Roma". L'allenatore nerazzurro, però, non si nasconde e punta già alla prossima partita contro la Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia: "Noi come abbiamo sempre detto non molleremo fino all’ultimo secondo del campionato, ora i valori che stiamo dimostrando vengono fuori: con Juve e Roma abbiamo fatto due grandi prestazioni, ce la giochiamo con tutti e sono soddisfatto. Ora abbiamo probabilmente la partita più importante dell’anno contro la Lazio in Coppa Italia". Tornando sul pareggio contro la Roma, Palladino ha sottolienato soprattutto la prestazione dei suoi uomini e i momenti che potevano cambiare il match tra il vantaggio iniziale e il pareggio di Hermoso: "Venire qui e giocare con personalità e spirito non era facile, ho fatto i complimenti ai ragazzi. Potevamo andare sul raddoppio quando eravamo sull’1-0, ma anche la Roma ha avuto occasioni, ci prendiamo questo punto e credo sia un risultato giusto: ora pensiamo subito alla Coppa Italia". SU KRSTOVIC E SCAMACCA - Concludendo, l'allenatore nerazzurro ha parlato della scelta di mandare in campo ancora Krstovic dal primo minuto, preferendolo a Scamacca, con un'ultima battuta sul suo futuro: "Nikola sta facendo bene, negli ultimi due mesi ha alzato il livello di score, Gianluca ora sta trovando meno spazio ma sa di avere la mia fiducia: deve continuare a lavorare. Oggi mi serviva un giocatore che tenesse a bada i difensori sui duelli, invece Gianluca viene incontro e palleggia di più. Prossima stagione? Pensiamo bene a finire questa e poi si vedrà".
Corsa Champions, calendari a confronto: Milan, Juve, Como e Roma per due posti
Corsa Champions, calendari a confronto: Milan, Juve, Como e Roma per due posti
La volata per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League entra sempre più nel vivo e promette scintille fino all'ultima giornata di campionato. La classifica attuale regala un appassionante testa a testa che vede coinvolte quattro formazioni dalle ambizioni e dalle storie profondamente diverse, pronte a darsi battaglia per conquistare l'ambito passaporto europeo. Juventus, Como e Roma si preparano ad affrontare un rush finale incandescente, dove ogni singolo punto lasciato per strada rischia di pesare come un macigno sull'esito dell'intera stagione sportiva. Ma occhio anche al Milan che, dopo le due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese, torna a doversi guardare dietro. Ora anche il terzo posto torna in discussione, aprendo ulteriormente la corsa Champions. IL FINALE DI STAGIONE DEL MILAN - Dopo il derby vinto contro l'Inter aveva riaperto la lotta scudetto. Le sconfitte contro Lazio, Napoli e Udinese però hanno riallontanato i rossoneri dal primo posto e messo in discussione un posto in Champions League che sembrava a portata di mano. La squadra di Allegri parte avanti in questa corsa nelle ultime sei giornate, ma non può permettersi altri errori. E tanto passerà dallo scontro diretto contro la Juventus. MILAN - 63 punti - 33ª giornata: Verona-Milan - 34ª giornata: Milan-Juventus - 35ª giornata: Sassuolo-Milan - 36ª giornata: Milan-Atalanta - 37ª giornata: Genoa-Milan - 38ª giornata: Milan-Cagliari IL CALENDARIO DELLA JUVENTUS - Anche la formazione bianconera è pronta ad affrontare un finale di stagione interamente concentrato sul campionato, un vantaggio non da poco per chi deve gestire le energie fisiche e nervose in questa fase cruciale. Dopo il pareggio contro il Sassuolo i ragazzi di Spalletti hanno vinto contro Genoa e Atalanta. A seguire, l'Allianz Stadium ospiterà il match col Bologna, prima dello scontro diretto contro il Milan. Superato questo scoglio, la strada sembrerebbe in discesa con gli impegni casalinghi contro Verona e Fiorentina inframezzati dalla trasferta di Lecce, ma la chiusura del torneo riserverà un'ultima grande insidia emozionale. L'ultima giornata vedrà infatti la Juventus impegnata nel derby in trasferta contro il Torino, che potrebbe rivelarsi l'ago della bilancia per le sorti della qualificazione europea. JUVENTUS - 60 punti - 33ª giornata: Juventus-Bologna - 34ª giornata: Milan-Juventus - 35ª giornata: Juventus-Verona - 36ª giornata: Lecce-Juventus - 37ª giornata: Juventus-Fiorentina - 38ª giornata: Torino-Juventus IL PERCORSO DEL COMO - La grande sorpresa di questo campionato si trova di fronte a un traguardo storico, ma per raggiungerlo dovrà superare una serie di ostacoli decisamente complessi, resi ancora più ardui dagli impegni di Coppa Italia. Il calendario del Como prevede infatti l'imminente semifinale di ritorno contro l'Inter, con l'incognita di una possibile e dispendiosa finale da disputare nel pieno della volata di campionato. Intanto, la squadra di Fabregas ha perso le ultime due gare di campionato contro nerazzurri e Sassuolo, e ora si cercherà di ripartire dalla trasferta contro il Genoa. Il calendario non concederà tregua al Como, che dovrà poi ospitare il Napoli al Sinigaglia in un match che si preannuncia infuocato. Il finale di stagione vedrà il Como impegnato nella difficile trasferta di Verona e nella sfida interna contro il Parma, prima di chiudere il proprio cammino lontano dalle mura amiche nell'insidioso incrocio lombardo sul campo della Cremonese, un'ultima trasferta che potrebbe decretare il trionfo di un'intera annata. COMO - 58 punti - 34ª giornata: Genoa-Como - 35ª giornata: Como-Napoli - 36ª giornata: Verona-Como - 37ª giornata: Como-Parma - 38ª giornata: Cremonese-Como GLI IMPEGNI DELLA ROMA - La formazione giallorossa si appresta a vivere un finale di stagione ad altissima tensione, in cui il sogno europeo - dopo l'eliminazione dall'Europa League per mano del Bologna - passerà solo e soltanto dal campionato. Per la squadra di Gasperini arriva una fase di calendario di fuoco: l'1-1 con l'Atalanta non ha mosso la classifica, e ora i giallorossi si preparano alla prossime gare con Bologna e Fiorentina. Se il penultimo impegno lontano da casa contro il Parma potrebbe sembrare sulla carta più agevole, il gran finale regalerà fortissime emozioni: la penultima giornata vedrà la Roma impegnata nell'attesissimo e sempre imprevedibile derby casalingo contro la Lazio, prima di concludere la stagione con un'ultima e possibilmente decisiva trasferta al Bentegodi contro il Verona. ROMA - 58 punti - 34ª giornata: Bologna-Roma - 35ª giornata: Roma-Fiorentina - 36ª giornata: Parma-Roma - 37ª giornata: Roma-Lazio - 38ª giornata: Verona-Roma
I tifosi della Roma prendono posizione sulla questione Gasperini-Ranieri
I tifosi della Roma prendono posizione sulla questione Gasperini-Ranieri
"Qualsiasi sia il ruolo che uno occupa all’ombra di questo nome siamo tutti obbligati a garantire romanismo, impegno e valore. L'AS Roma è una cosa seria": così il tifo giallorosso si è espresso sulla delicata settimana appena passata in casa Roma. Al centro dell'attenzione degli ultimi giorni ci sono state le parole di Claudio Ranieri, senior advisor della famiglia Friedkin, e di Gian Piero Gasperini.   LE PAROLE DI RANIERI - Prima della gara contro il Pisa Ranieri aveva parlato delle scelte fatte durante le sessioni di calciomercato passate e dell'allenatore della Roma: "Io sono senior advisor della proprietà, non di Gasperini. Io ho scelto 5-6 allenatori, tre non sono venuti. La società ha preso Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all'Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare per questo, se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio volentieri. Noi ci aspettavamo proprio questo: abbiamo preso dei giovani, io e Gasperini abbiamo scelto i giocatori. Non c'è stato un giocatore che è venuto senza la sua approvazione". LA RISPOSTA DI GASPERINI IN CONFERENZA - A sette giorni di distanza è arrivata la risposta di Gasperini durante la conferenza stampa alla vigilia della gara contro l'Atalanta: "C'è stata un'intervista venerdì scorso di Ranieri che ha creato delle situazioni, per me è stata una sorpresa incredibile. Non c'è mai stato un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che abbiamo fatto, che nei rapporti tra noi due. Non me lo aspettavo. E in tanti mesi non avevo mai ricevuto questi toni. Da quel momento mi sono preoccupato, intanto, di non risponde e, poi, di cercare di non creare nessun tipo di danno e difficoltà alla squadra o ai tifosi della Roma. Domani è importante, abbiamo ancora chance per l'Europa. La cosa importante è questa. Gradirei che parlassimo solo di campo".
Napoli, l'amarezza di Spinazzola: "Una fiammella di speranza c'era"
Napoli, l'amarezza di Spinazzola: "Una fiammella di speranza c'era"
"Una fiammella di speranza c'era, contro il Parma si è spenta. Ognuno di noi ci sperava": l'amarezza di Spinazzola è racchiusa in queste parole. Il terzino del Napoli è intervenuto a DAZN al termine della sconfitta per 2-0 contro la Lazio. Il giocatore ha analizzato con lucidità la situazione della squadra, sottolineando come  il Napoli non possa sbagliare le partite fondamentali come successo prima contro il Parma e oggi con i biancocelesti. "Eravamo veramente scarichi. Una squadra come la nostra non può concedersi determinate prestazioni" ha detto Spinazzola.  L'ex Roma e Juventus ha poi parlato della "fiammella" di speranza che ha tenuto vivo il sogno scudetto del Napoli in questo finale di stagione. Il giocatore ha iniziato il discorso partendo dal pareggio col Parma nello 32° turno di campionato: "Penso che col Parma ci sia stato un contraccolpo. Abbiamo rincorso tutto l'anno, una fiammella di speranza c'era, contro il Parma si è spenta". Poi ha richiamato i suoi compagni a non abbassare ulteriromente la concentrazione. L'obiettivo del club è quello di tornare in Champions League. "In Champions non ci siamo ancora e dobbiamo spingere fino alla fine" ha aggiunto. "CREDEVAMO IN QUELLA FIAMMELLA" - Spinazzola è tornato sulla speranza di vittoria. Il Napoli ha creduto fino all'ultimo in un passo falso dell'Inter e in una memorabile remuntada. "Credevamo in quella fiammella, che un passo falso dell'Inter potesse riaprire tutto" ha detto. "La fiammella si è poi spenta, era un sogno difficile però spingevamo e mentalmente ognuno di noi sperava". Infine, Spinazzola ha commentato la prestazione della squadra contro la Lazio. Il terzino ha detto: "È stata una partita brutta, sotto tutti gli aspetti. Arrivavano prima loro, scelte col pallone sbagliate, non c'è stata una cosa buona. Da lunedì dobbiamo pensare che dovreemo vincere la prossima partita perché dobbiamo ancora conquistare la qualificazione alla Champions League".
Copa del Rey, Real Sociedad avanti dopo 14 secondi
Copa del Rey, Real Sociedad avanti dopo 14 secondi
Pronti via, e la Real Sociedad passa subito in vantaggio nella finale di Copa del Rey. A portare in vantaggio i baschi è stato Ander Barrenetxea, autore di un gol di testa su assist di Gonçalo Guedes. Neanche il tempo di cominciare dunque, dal momento che appena dopo il calcio d'inizio, su un lancio lungo del portiere Marrero, l'esterno portoghese ha crossato in mezzo per il compagno di reparto, bravo ad anticipare Ruggeri e a battere Musso. Inizio shock per l'Atletico Madrid di Diego Simeone, che dopo il grande risultato di Champions League - dove ha raggiunto le semifinali, è costretto a inseguire nella finale di coppa nazionale. La partita, che si sta disputando a Siviglia, è ancora lunga, ma l'inizio promette non poche emozioni.
Roma, Massara: "Parole di Ranieri? Siamo tutti orientati alla crescita del club"
Roma, Massara: "Parole di Ranieri? Siamo tutti orientati alla crescita del club"
"La dialettica esiste in tutti i club e qui siamo tutti concentrati, quando ci sono confronti sono tutti orientati alla crescita della squadra e alla possibilità di farla migliorare. Non c’è nessun tipo di problema": Frederic Massara è tornato sulle parole di Claudio Ranieri a Sky Sport poco prima dell'inizio della sfida tra la sua Roma e l'Atalanta. Il ds ha dunque voluto chiarire definitivamente la situazione a una settimana dalle dichiarazioni del senior advisor giallorosso su alcuni temi come il mercato, che avevano suscitato la reazione dello stesso Gasperini. Massara ha anche commentato il futuro di quattro giocatori in particolare, quelli in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno: El Shaarawy, Pellegrini, Dybala e Celik. Il ds ha spiegato la posizione del club e dei giocatori stessi: "C’è un dialogo aperto con tutti e 4 i giocatori e i loro agenti, la stiamo affrontando in queste settimane e valuteremo se ci saranno condizioni e volontà reciproche per proseguire insieme". SULLA LOTTA CHAMPIONS - All'Olimpico i giallorossi sono chiamati a vincere per risalire la classifica. Attualmente al sesto posto, i ragazzi di Gasperini si trovano a -1 dal Como e -3 punti dalla Juventus. Proprio sulla corsa Champions e i punti persi negli scontri diretti, il ds ha concluso così: "Sono mancate le vittorie, a parte la vittoria in casa col Como non siamo andati oltre il pareggio, ma non sono mancate le prestazioni. Sono mancate queste vittorie finora, stasera è una buona opportunità per dimostrare che stiamo crescendo anche in questo aspetto".
Napoli, Conte: "De Laurentiis? Non rispondo. Più si sta zitti e meglio è"
Napoli, Conte: "De Laurentiis? Non rispondo. Più si sta zitti e meglio è"
Dalla Lazio alla Lazio. Il Napoli torna a perdere in casa dopo 26 partite casalinghe che si è interrotta proprio contro la squadra che, per ultima, ha battuto gli azzurri al "Maradona". Nel post partita, Antonio Conte ha analizzato a DAZN la prestazione della squadra. "Non è stata una buona partita da parte nostra, abbiamo messo poca qualità in mezzo al campo. La Lazio ci ha aspettato, ha chiuso gli spazi ed è ripartita. Abbiamo avuto il 70% di possesso palla e non siamo riusciti a fare un tiro in porta" ha detto l'allenatore. Conte ha proseguito parlando della poca energia della squadra e delle sensazioni negative nate dopo la sconfitta di Parma. "La sensazione è che ci fosse poca energia. Così diventa difficile, abbiamo preso dei gol in ripartenza". Ha aggiunto: "Magari non sono stato bravo io a percepire questo "malessere" che si è sviluppato dopo Parma, magari non sono stato bravo a dare le giuste motivazioni che erano quelle di fare il massimo e giocarci queste ultime partite cercando di fare più punti possibile". "ABBIAMO PRESO UNA LEGNATA" - Antonio Conte ha parlato della batosta odierna e del buon lavoro fatto dalla squadra nei momenti di difficoltà: "Siamo stati bravi nel momento di grandissima difficoltà di tenere botta e ci ha permesso di stare in alto, in zona Champions. Ora dobbiamo completare il lavoro". L'allenatore ha aggiunto: "Abbiamo preso una bella legnata, ripartiamo lunedì facendo tesoro di quanto accaduto oggi. Quando capitano queste cose bisogna capire in maniera intelligente il motivo e rimettersi a posto" FUTURO - Conte ha concluso parlando del suo futuro. L'allenatore lascerà il Napoli? A riguardo ha detto: "L'anno scorso, a due mesi dalla fine del campionato, si è parlato del mio futuro. Lascio parlare, a volte dico delle cose che vengono fraintese e capite in un'altra maniera. Fa parte del calcio. Secondo me più si sta zitti e meglio è per tutti, almeno fino a quando finisce il campionato". Conte ha terminato il discorso puntualizzando anche sulle parole del presidente De Laurentiis riguardanti il futuro dell'allenatore: "Dietro le quinte si può parlare, secondo me in queste situazioni più siamo concentrati sulla squadra - anche per il rispetto dei tifosi che ci sostengono - meglio è. Io sono concentrato. Capisco che il nome mio serve per fare trasmissioni, ma non posso farci niente. Le parole del presidente De Laurentiis? Quello è un suo problema, può dire quello che vuole. Non rispondo a lui, dovessi farlo lo farei in privato senza sbandierare in pubblico".
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