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LiveTedesco è arrivato a Casteldebole: ultime ore da allenatore del Bologna | FOTO E VIDEO
Tedesco è arrivato a Casteldebole: ultime ore da allenatore del Bologna | FOTO E VIDEO
9.05 - Anche l'amministratore delegato Claudio Fenucci è arrivato al centro sportivo rossoblù. 8.55 - Domenico Tedesco ha raggiunto Casteldebole: sono le sue ultime ore da allenatore del Bologna. Insieme a lui c'è anche il direttore sportivo Marco Di Vaio. Di seguito le immagini del loro arrivo.           Visualizza questo post su Instagram                       Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_ Domenico Tedesco è arrivato a Casteldebole per le ultime ore da allenatore del Bologna. Come raccontato ieri, 15 settembre, il club rossoblù ha optato per un cambio in panchina: Raffaele Palladino ha definito la risoluzione con l'Atalanta (QUI I DETTAGLI) ed è pronto a prendere il suo posto. Oggi, dunque, è il giorno dei saluti di Tedesco e dell'arrivo dello stesso Palladino: come raccontato, l'allenatore ex Fiorentina è atteso a Casteldebole per dirigere il primo allenamento in rossoblù.
Dalle fabbriche di Nimega agli stadi dell'Europa League: la storia del NEC
Dalle fabbriche di Nimega agli stadi dell'Europa League: la storia del NEC
Le radici del NEC Nijmegen si intrecciano con i macchinari delle fabbriche di Nimega, una città olandese che conta meno di 190 mila abitanti. La storia del Nijmegen Eendracht Combinatie (questo il nome intero) è differente da quella dei top club dell'Eredivisie, fondati da esponenti della borghesia. Il primo calcio al pallone dei rossoneroverdi, infatti, è stato dato dagli operai della città nel 1900 e, dopo 126 anni, quel pallone è rotolato fino in Italia.  Giovedì 17 settembre, il NEC debutterà in Europa League contro la Juventus all'Allianz Stadium di Torino. Un momento storico per il club, che torna in una competizione continentale dopo 18 anni. Ma come è arrivato il pass per l'Europa? I ragazzi di Dick Schreuder hanno concluso l'Eredivisie 2025/2026 al terzo posto - il miglior piazzamento della propria storia - conquistato all'ultima giornata grazie alla vittoria per 2-1 sul Go Ahead Eagles.  La medaglia di bronzo ha aperto le porte dei preliminari di Champions League. Dopo la vittoria contro l'Olympiacos, il NEC è stato eliminato dal Bodø Glimt al terzo turno dei playoff, aggiungendosi così alle squadre che parteciperanno all'Europa League. La squadra di Nimega si candida come outsider della competizione, potendo contare su un mix di esperienza e talento e un allenatore dalla storia sorprendente. I PROTAGONISTI - Scorrendo la lista dei calciatori che vestono la maglia del NEC balzano all'occhio nomi conosciuti. Due perni della difesa hanno un passato in Italia: Bram Nuytinck e Perr Schuurs. Il primo si è trasferito in Olanda dopo l'esperienza alla Sampdoria, il secondo, invece, ha firmato con il NEC dopo la difficile esperienza al Torino. A causa dell'infortunio al legamento crociato e del calvario post-operatorio, Schuurs ha vissuto il periodo più buio della carriera in granata, come raccontato da lui stesso a "Consapevolezze"(QUI LE SUE PAROLE).  In attacco, brilla ancora la stella di Dusan Tadic. A 37 anni, l'ex Ajax guida la classifica degli assist con 3 passaggi vincenti in 9 gare tra campionato e preliminari di Champions. A formare il reparto avanzato è un mix di senatori e giovani promesse. Oltre a Tadic, Schreuder ha a disposizione Linssen (35 anni), capitan Chery (38, affrontò la Juve in Champions con il Maccabi Haifa) e i giovani Thomas e Bischoff, rispettivamente di 19 e 20 anni. In rosa figura anche Emre Mor, considerato un astro nascente ai tempi del Borussia Dortmund. Il turco è approdato al NEC dopo le esperienze, tra le tante, al Galatasaray e al Celta Vigo.  LA STORIA DI SCHREUDER - Tra le curiosità del NEC c'è, senza dubbio, la storia di Dick Schreuder. Arrivato a Nimega a luglio 2025, il 55enne ha portato la squadra ai preliminari di Champions League e ha vinto il Rinus Michels Award, diventando così il primo allenatore nella storia del club a ricevere il prestigioso riconoscimento. Schreuder si è messo in luce dopo gli anni trascorsi all'ombra del fratello Alfred. Quest'ultimo vanta un curriculum internazionale, con l'esperienza da primo allenatore dell'Ajax, come vice di Koeman al Barcellona e membro dello staff di Nagelsmann nella nazionale tedesca. I fratelli Schreuder hanno anche lavorato insieme. Tra luglio 2019 e giugno 2020, Dick è stato il secondo di Alfred all'Hoffenheim, in Bundesliga. La tradizione degli Schreuder in panchina non finisce qui. Ai due, infatti, si aggiunge Bart, oggi allenatore del Den Bosch nella seconda divisione olandese. I PRECEDENTI IN EUROPA - Il NEC ha una breve storia europea, caratterizzata da un episodio affascinante. Nella Coppa delle Coppe 1983/1984, eliminò il Brann e trovò al turno successivo il Barcellona di Maradona. Nella gara d'andata casalinga, gli olandesi si portarono sul 2-0, prima di essere rimontati dal Barça fino al 2-3. Gli spagnoli vinsero anche il match del ritorno 2-0. L'ultima esperienza internazionale della squadra risale alla Coppa UEFA 2008/2009. Il club di Nimega superò il girone che comprendeva Tottenham, Dinamo Zagabria, Spartak Mosca e Udinese. L'avventura europea del NEC riparte dalle tinte bianconere. Diciotto anni fa era la maglia dei friulani, ora quella della Juventus. L'ultimo incrocio con un'italiana fu memorabile per la squadra olandese, che vinse 2-0 contro Di Natale e compagni. Tra cabala ed emozioni, la cartolina europea del NEC ha un luogo e una data precisi: Torino, 17 settembre 2026.
Adel Taarabt, il doppio ex che ha deciso l'ultimo Milan-Benfica
Adel Taarabt, il doppio ex che ha deciso l'ultimo Milan-Benfica
Milan-Benfica è molto più di un semplice gara di League Phase di Europa League. Lo dice la storia delle due squadre. Lo raccontano i nomi che hanno vestito entrambe le maglie, dai più recenti - come Gonçalo Ramos, arrivato in rossonero nell'ultima finestra di mercato - ai simboli come Rui Costa. Tra questi c’è anche un talento per cui Sir Alex Ferguson stravedeva: Adel Taarabt, osservato di persona ai tempi del QPR. Dopo la parentesi inglese, nella quale ha vestito anche le maglie di Tottenham e Fulham, arriva il prestito al Milan a gennaio 2014. Poi, in estate, il ritorno al QPR e, un anno dopo, il trasferimento al Benfica. Un percorso che oggi torna a intrecciarsi dopo il suo ritiro con la sfida in programma mercoledì sera a San Siro. "MEGLIO DI NEYMAR" - Abbiati, Rami, Balotelli ma soprattutto Essien e Kaka. Questi erano solo alcuni dei compagni di Adel Taarabt nella sua esperienza al Milan, allora guidato da Clarence Seedorf. Il suo arrivo non bastò per superare gli ottavi di Champions contro l'Atletico Madrid (una delle due finaliste di quell'edizione), ma le sue qualità furono evidenti a chiunque. Tunnel, doppi passi ed elastici gli uscivano naturali. E non solo: ha segnato 4 gol e servito 2 assist in 12 presenze. "Tecnicamente è più forte di Neymar" aveva dichiarato lo stesso Balotelli anni dopo durante una live su Twitch. Ma attenzione: "Neymar è un fenomeno assoluto, non si possono paragonare. Ma se parliamo dal punto di vista tecnico Taarabt è più forte". Un giudizio che racconta bene il talento del marocchino. REINVENZIONE AL BENFICA - Nel 2015 Taarabt passa alle Águias, ma l'inizio non è dei migliori: viene retrocesso nella squadra B dopo un'intervista non autorizzata. A gennaio 2017 non ha ancora debuttato in prima squadra e torna in Italia, al Genoa, in prestito fino all'estate 2018. Al suo rientro a Lisbona, però, la situazione non è cambiata del tutto. La svolta per il centrocampista marocchino arriva grazie a una persona in particolare: Bruno Lage, che lo reinventa in un centrocampista difensivo. Meno giocate spettacolari, più lavoro sporco. Un cambiamento molto apprezzato anche dalla stampa portoghese. Il quotidiano A Bola lo definisce "il più grande miracolo di Bruno Lage". Il 30 marzo 2019, quasi 4 anni dopo la firma con il Benfica, all'Estádio da Luz contro il Tondela arriva finalmente il suo esordio ufficiale. L'ULTIMO INCROCIO DECISO DA... TAARABT - Adel non ha solo vestito le maglie di Milan e Benfica, ma ha anche deciso l'ultimo match disputato tra le due squadre. Estate 2019. Il Benfica di Lage è campione di Portogallo e Taarabt ha ormai conquistato un posto nelle rotazioni del suo allenatore. Il 28 luglio, durante la tournée estiva negli USA, si ritrova di fronte il suo passato: un Milan completamente rinnovato, con Marco Giampaolo in panchina, Donnarumma ventenne tra i pali, Çalhanoğlu a centrocampo e Piątek numero 9.  Lage schiera il classe 1989 dal 1' e, al 70', segna il gol che decide la partita. Nemmeno la sua nuova posizione in campo ha infranto la celebre legge del gol dell’ex.
Vanoli, dolce ritorno al Franchi: la Fiorentina batte il Pisa: "Possiamo crescere tanto"
Vanoli, dolce ritorno al Franchi: la Fiorentina batte il Pisa: "Possiamo crescere tanto"
Due su due per Paolo Vanoli. Dopo la vittoria per 4-2 in campo del Venezia nel suo esordio-bis sulla panchina viola, nel giorno del suo ritorno al "Franchi" la Fiorentina batte il Pisa nel derby di Coppa Italia. 3-0 il risultato, di Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves le reti. Agli ottavi di finale sarà sfida contro il Napoli, in una gara che si presenterà già nel prossimo turno di campionato. Il "Franchi" accoglie calorosamente il proprio allenatore, con grandi applausi già dal pre-partita. Un impatto, quello del ritorno di Vanoli, del quale la Fiorentina sta beneficiando. Sette reti segnate e due subite in due gare. L'avvio choc delle tre sconfitte consecutive sembrano oramai il passato. La gara contro il Pisa contava tanto, per l'umore e per il cammino in Coppa. Rispetto alla gara del "Penzo" l'allenatore conferma solo quattro giocatori: De Gea, Dragusin, Ndour e Mastantuono nel suo 4-3-3, nel quale Pellegrino è tornato dal primo minuto. "TANTO TALENTO DA METTERE A SERVIZIO" - In sala stampa, dopo la partita, Paolo Vanoli ha dichiarato: "Da Venezia per me è iniziato un nuovo capitolo. Andiamo avanti. La squadra ha dato continuità a ciò che noi vogliamo diventare: una squadra che si aiuta, che ha talento, e che mette questo a servizio del compagno. Ma c'è tanto da lavorare, perché questi ragazzi hanno potenzialità importanti". Sulla squadra dell'anno scorso: "Non sono paragonabili. C'erano dei problemi. Questa è un'altra squadra: giovane, vogliosa, ha voglia. Penso che anche stasera la gente se ne stia accorgendo". Un commento, curioso, su Oulai: "Un piccolo Kanté. Io l'ho allenato Kanté, ci sono delle similitudini. Deve però ragionare di più". PELLEGRINO, TRE DI FILA - Nonostante la differenza di categoria, nonostante i tanti cambi attuati anche dal Pisa (nove nella formazione titolare rispetto al pesante ko contro l'Entella), la gara nel primo tempo è aperta. Rao impensierisce due volte De Gea con due conclusioni dalla distanza, ma al 40' la Fiorentina trova il vantaggio. Scuffet respinge male la conclusione di Dragusin, e Pellegrino è il più lesto a rispedire in rete. Terza rete di fila per il centravanti ex Parma, dopo quelle segnate contro Torino e Parma, acclamato da tutto il pubblico all'uscita. NJIE "SPACCA" LA PARTITA - A decidere la partita è stato Njie. Decisivo l'ingresso in campo dell'ex Torino, che una volta entrato ha prima servito l'assist per il gol di Gnonto, il primo con la nuova maglia, sfiorando anche la rete. Quindi, Gonçalves, con un tiro dalla distanza, ha messo la ciliegina sulla torta del successo. E il Franchi torna a esultare.  
Atalanta-Palladino, accordo per la risoluzione: domani il primo allenamento con il Bologna
Atalanta-Palladino, accordo per la risoluzione: domani il primo allenamento con il Bologna
Accordo trovato in questi minuti tra Palladino e l’Atalanta per la risoluzione del contratto. Sono infatti in corso le firme che permetteranno all’allenatore di liberarsi dalla Dea: sarà poi quindi libero di firmare con il Bologna e diventare il nuovo allenatore dei rossoblù per i prossimi tre anni. Già domani è previsto il primo allenamento con la formazione emiliana.
Coppa Italia, il tabellone degli ottavi di finale
Coppa Italia, il tabellone degli ottavi di finale
La nuova edizione della Coppa Italia continua ad emettere i propri verdetti. I trentaduesimi hanno regalato qualche sorpresa, tra cui sicuramente il ko della Lazio di Gattuso contro il Mantova. Sono invece già qualificate agli ottavi Inter, Napoli, Roma, Como, Milan, Juventus, Atalanta e Bologna. Intanto si prosegue con i sedicesimi di finale: sorpresa Cremonese che, dopo due sconfitte in campionato, ha vinto contro il Parma (ma non basta per salvare la panchina di Giampaolo). Anche il Torino ha salutato la competizione: il Monza di Ivan Juric passa il turno. Fuori anche il Frosinone, eliminato dal Sassuolo ai calci di rigore, mentre l'Udinese ha eliminato il Venezia. Dopo le qualificazioni di Palermo e Verona, oggi - 15 settembre - Genoa-Südtirol e Fiorentina-Pisa chiuderanno il quadro dei sedicesimi. IL TABELLONE DELLA COPPA ITALIA - Di seguito il tabellone della Coppa Italia 2026/27. TURNO PRELIMINARE - Vicenza-Catania: 1-1 [4-5 d.c.r] (25' Moncini; 40' Cicerelli) - Ascoli-Potenza: 3-1 (1' Selleri, 45' Milanese, 68' Gori, 90' Corradini) - Arezzo-Union Brescia: 2-0 (24’ Arena, 86’ Tavernelli) - Benevento-Ravenna: 5-3 (3’ Vinicius, 14’ Maggio, 15’ Prisco, 39’ Salvemini, 53’ Vinicius, 61’ Romano, 71’ Scognamillo, 90+1’ Salvemini) TRENTADUESIMI DI FINALE - Parma-Catania: 2-0 (19', 35' Lontani) - Cagliari-Arezzo: 1-0 (23' Deiola) - Monza-Avellino: 3-0 ( 22', 45' Gustavo Varela; 51' Forson) - Fiorentina-Benevento: 4-1 (2' Gudmundsson, 35' Kean, 48' Ranieri, 50' Ndour; 54' Lamesta) - Catanzaro-Südtirol: 2-2 (5-6 d.c.r) (17' Pyythia, 27' Pafundi, 53' Iemmello, 85' Mixtur) - Udinese-Padova: 1-0 (35' Davis) - Venezia-Modena: 3-2 (17' Ambrosino, 26' Adams, 39' Ambrosino, 83' Yeboah, 85' Adams) - Torino-Carrarese: 1-0 (9' Simeone) - Frosinone-Juve Stabia: 4-1 (20' Kvernadze, 29' Cichella, 38' Raimondo, 48' Candellone, 71' Kvernadze) - Genoa-Ascoli: 4-1 (25' Silipo, 42' Marcandalli, 45' Baldanzi, 61' Colombo, 80' Havel) - Hellas Verona-Virtus Entella: 2 (3) - 2 (2) (16' Bernat, 20' Compagnon, 36' Sarr, 85' Franzoni) - Lazio-Mantova: 0-2 (75' Ruocco, 97' Cajazzo) - Pisa-Empoli: 1-1 (4-3 d.c.r) (44' Marras, 61' Saporiti) - Sassuolo-Cesena: 3-0 (12' Volpato, 45'+2' Adzic, 75' Lipani) - Cremonese-Sampdoria: 2-0 (23' Stuckler, 93' Berti) - Palermo-Lecce: 2-0 (14' Vavassori, 42' Pohjanpalo) SEDICESIMI - Parma-Cremonese: 0-2 (5' Lottici Tessadri, 41' Licina) - Torino-Monza 0-1 (45'+3' Dany Mota) - Sassuolo-Frosinone: 1-1 (4-3 d.c.r) (36' Dominguez, 45+2' Terzic) - Udinese-Venezia: 2-1 (9' Sagrado, 34' Bayo, 53' Bayo) - Palermo-Mantova: giovedì, (9' Strefezza, 45+6' Palumbo, 52' Ruocco, 55' Kouda, 70', 90+5' Pohjanpalo, 89' Johnsen) - Cagliari-Verona: 1-2 (23' Harroui, 57' Mendy, 87' Mulattieri) - Genoa-Sudtirol:1-0 (87' Vasquez) - Fiorentina-Pisa: 3-0 (40' Pellegrino, 71' Gnonto, 92' Pedro Goncalves) OTTAVI DI FINALE -Napoli-Fiorentina -Atalanta-Udinese -Juventus-Sassuolo -Roma-Verona -Como-Cremonese -Bologna-Palermo -Inter-Genoa Milan-Monza - QUARTI DI FINALE: mercoledì 3 febbraio 2027 e mercoledì 10 febbraio 2027  - SEMIFINALI: mercoledì 3 marzo 2027 e mercoledì 21 marzo 2027  - FINALE: mercoledì 19 maggio 2027
Messi convocato dall'Argentina: l'ultimo ballo con l'Albiceleste
Messi convocato dall'Argentina: l'ultimo ballo con l'Albiceleste
Lionel Messi e l’Argentina si concedono un ultimo ballo. A poche settimane dall’annuncio del ritiro dalla nazionale, infatti, il numero dieci è stato inserito da Scaloni nella lista dei convocati per le prossime amichevoli, in cui l’Albiceleste affronterà rispettivamente Bolivia, Burkina Faso e Benin tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. L'ADDIO DI MESSI - Il primo appuntamento è fissato per il 30 settembre, a Cordoba, contro la selezione boliviana. Le altre due sfide invece, si disputeranno al Monumental di Buenos Aires, rispettivamente il 3 e il 6 ottobre. E proprio l’ultima partita, contro il Benin, offrirà a Messi l’occasione di salutare il suo pubblico. Un'ultima occasione per rivederlo nuovamente, e per l'ultima volta, in campo con la maglia dell’Argentina. Per Messi invece, un ultimo abbraccio ai suoi tifosi, prima di chiudere una storia culminata nella conquista del Mondiale in Qatar.
Follia Bennacer all'esordio in Qatar: rissa con Summerville e rosso diretto dopo 35 minuti
Follia Bennacer all'esordio in Qatar: rissa con Summerville e rosso diretto dopo 35 minuti
L'avventura di Ismael Bennacer con la maglia dell'Al-Gharafa è iniziata nel peggiore dei modi. L'ex centrocampista del Milan, annunciato ufficialmente soltanto nella serata di ieri, è stato lanciato subito dal 1' minuto da Pedro Martins per la sfida di AFC Champions League contro l'Al-Hilal di Simone Inzaghi. Una mossa a sorpresa che, però, si è ritorta contro l'allenatore portoghese. LA MAXI-RISSA E IL ROSSO - La partita dell'algerino, sceso in campo con la maglia numero 10 sulla trequarti, è durata appena 35 minuti. Bennacer è stato infatti espulso con un rosso diretto dall'arbitro insieme a Crysencio Summerville, ex obiettivo di mercato della Roma. A scatenare la follia a bordo campo è stato un brutto spintone di Summerville a un compagno di squadra di Bennacer, finito a terra oltre la linea laterale. L'ex rossonero è intervenuto immediatamente in sua difesa, innescando un parapiglia furioso: Bennacer ha afferrato per i capelli l'avversario, che ha reagito istantaneamente trattenendolo con forza per la maglia. Nella mischia è intervenuto persino Simone Inzaghi, che ha rischiato di cadere a terra nel tentativo di dividere i giocatori. Alla fine, ci è voluto l'intervento provvidenziale di Sergej Milinkovic-Savic per separare fisicamente il suo compagno di squadra dall'algerino.
Benfica, Circati lancia la sfida: "San Siro accogliente. Milan? Siamo qui per vincere"
Benfica, Circati lancia la sfida: "San Siro accogliente. Milan? Siamo qui per vincere"
Dopo l'allenatore Marco Silva, anche Alessandro Circati ha preso la parola a Sky Sport per presentare la super sfida di Europa League tra il suo Benfica e il Milan. Il difensore ex Parma ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia di un match dal sapore speciale, pronto a calcare uno dei palcoscenici più prestigiosi d'Europa. L'EMOZIONE DI SAN SIRO - L'attesa per il fischio d'inizio è tanta, come confermato dalle parole del centrale sulle sensazioni trasmesse dall'impianto: "È molto bello essere qui, in uno stadio molto accogliente in cui si ha sempre voglia di scendere in campo. Siamo tutti molto contenti e pronti, il mister ci ha preparato bene. Parliamo di una delle partite più grandi e seguite di tutta l'Europa League, sarà senza dubbio una bellissima sfida". IL MILAN E L'ELOGIO A RAMOS - Analizzando l'avversario rossonero, Circati ha evidenziato le continuità tattiche del Milan nonostante il cambio in panchina, spendendo parole al miele per l'attacco avversario: "Avendo un allenatore nuovo non lo conosco benissimo, ma il Milan gioca con lo stesso sistema dell'anno scorso e ci sono in campo molti giocatori simili. Ramos? È un grandissimo giocatore, ha fatto dei grandissimi salti di qualità. In ogni caso, noi affronteremo la partita per provare a vincerla". L'ADATTAMENTO IN PORTOGALLO - Infine, una battuta sul suo ambientamento nel club lusitano, un percorso iniziato in salita ma che ora sta dando i suoi frutti: "Adesso mi sto trovando bene. All'inizio non è stato facile, essendo arrivato quando la stagione era già iniziata. Però mi hanno fatto sentire subito a casa".
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