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Juve Women, Guerrero: “Sono soddisfatto. Le ragazze alzano sempre l’asticella”
La rete di Tatiana Pinto regala alla Juventus Women un’altra finale di Women’s Cup. Battuta l’Inter, quindi, le bianconere attendono di sapere l’altra finalista di sabato 19 settembre. “Non sono io a dover alzare l'asticella, sono loro che la spingono verso l'alto ogni giorno. Sembra una frase fatta, ma è la verità: ogni allenamento è migliore del precedente. Queste ragazze crescono quotidianamente, io stesso imparo tanto da loro. Sono bravissime e non so dove sia il loro limite”, ha esordito Isaac Guerrero al termine della sfida.
La stagione è iniziata da poco ma diversi obiettivi sono già stati raggiunti: “Il primo obiettivo era fare squadra e queste ragazze sono state bravissime fin dal primo momento a crearla. Poi è arrivato molto presto il secondo grande obiettivo, cioè la qualificazione in Champions: ci hanno messo tutte le energie per raggiungere la fase a gironi e ci sono riuscite. Oggi si sono messe di nuovo in gioco disputando un primo tempo di altissimo livello. Di fronte avevamo una grandissima squadra, ma hanno lottato per centrare anche questo terzo obiettivo e conquistare la finale: a loro vanno davvero i miei complimenti”.
LE PAROLE DI GUERRERO - “Faccio fatica a scindere i reparti. Questa squadra vuole essere protagonista e avere il pallino del gioco: lo abbiamo fatto nel primo tempo e in parte nel secondo, dove abbiamo sofferto di più perché l'Inter è una squadra forte che ci ha messo in difficoltà nel proporre la nostra idea di gioco”, ha aggiunto Guerrero.
E ancora sul gruppo: “Vedo la squadra come un insieme indivisibile: quando abbiamo la palla e dominiamo il gioco mettiamo sotto l'avversario e siamo più solidi anche in fase difensiva. Siamo completi sotto ogni aspetto: la manovra d'attacco parte dal portiere e dalle centrali, che hanno grande qualità e coraggio. Sono davvero soddisfatto del collettivo. Mi piacerebbe dedicare questa vittoria alla nostra compagna Ana Capeta: ci manca tanto e questo successo è per lei, con la speranza di poterle regalare una coppa tra qualche giorno”.
Cesena-Cremonese, rigore concesso ai padroni di casa dopo OFR: l'episodio
Il Cesena conquista un calcio di rigore dopo la revisione al VAR. Nel corso della sfida contro la Cremonese, valida per la quarta giornata di Serie B, i padroni di casa beneficiano di un penalty per un tocco di braccio in area di Rocchetti su cross dalla destra di Druiventak.
Inizialmente l'arbitro Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta non aveva ravvisato gli estremi per la massima punizione, ma dopo essere stato richiamato all'On Field Review ha rivisto la propria decisione assegnando il rigore. Dagli undici metri si è presentato Shpendi, che ha spiazzato il portiere Agazzi e ha realizzato la sua doppietta personale.
Lazio, Gattuso: "Dobbiamo pensare alle nostre prestazioni. I tifosi ci mancano maledettamente"
"Noi dobbiamo pensare a fare le nostre prestazioni. Venire in uno stadio senza tifosi per me non è calcio, ma possiamo farci poco". Così Gattuso a Dazn dopo il pareggio per 2-2 nel match contro i rossoneri.
L'allenatore della Lazio ha proseguito: "Nel secondo tempo è ventua fuori la qualità del Milan, ci hanno messo in difficoltà. Secondo me siamo stati anche bravi a non prenderne altri, la squadra non ha mollato. Siamo sulla strada giusta ma sono soddisfatto perchè ho visto una squadra viva".
LE PAROLE DI GATTUSO - Gattuso ha poi parlato della propria squadra: "Questa è una squadra che sa giocare, avevamo preparato bene la partita. È riduttivo parlare solo di mentalità. È un piacere allenare questi ragazzi, stanno dando tanto in un contesto difficile. A noi i tifosi mancano maledettamente".
L'allenatore biancoceleste ha poi parlato di Gudmundsson: "Secondo me può fare tutti i ruoli. Oggi è entrato da mezzala, può fare l'esterno e anche il finto centravanti. Siamo contenti di averlo con noi, è un giocatore di qualità".
LE PAROLE IN CONFERENZA - In conferenza stampa Gattuso ha parlato anche della sua carriera da allenatore: "Vado via dal Milan e vincono il campionato, ho lasciato mentalità e cultura del lavoro. Vado via dal Napoli e vincono. Non è un caso. Io vivo per questa roba qui, per la disciplina, far capire ai giocatore l'importanza di arrivare puntuali al campo e delle regole. Abbiamo cominciato subito qui questo percorso e devo ringraziare questi ragazzi per quello che fanno".
Gattuso ha proseguito parlando della situazione del tifosi: "Credo che pure a loro bruci non venire allo stadio. Qua hanno il veleno e guai a chi gli tocca la loro squadra. Nessuno è contento di questa roba qui. Penso che il fatto che i tifosi siano venuti al centro sportivo sia la dimostrazione che i calciatori stanno facendo vedere qualcosa. Non ti nego che mi sono emozionato oggi, per me il calcio senza tifosi fa cagare. Il calcio è andare sotto la curva e baciare la maglia".
"Sono pronto fin da subito": la promessa mantenuta da Moreira
"Sono pronto per giocare già da subito, il mister sa quale sarà il momento migliore": aveva dichiarato lo scorso 20 agosto Diego Moreira nella sua prima intervista come giocatore del Milan. E già alla seconda partita con la maglia rossonera il classe 2004 ha avuto un impatto incredibile. Entrato tra il primo e il secondo tempo, l'ex Strasburgo, che il Milan ha prelevato per 65 milioni complessivi tra base fissa e bonus, ha completamente cambiato la storia della gara contro la Lazio.
Prima della rete del 2-1 si era già visto quanto il 22 potesse essere pericoloso e decisivo grazie a due belle discese sulla fascia. Poi, al 65', il primo gol: un mancino al volo dall'interno dell'area di rigore che ha rimesso in piedi la partita per gli uomini di Amorim, che avevano chiuso il primo tempo sotto per 2-0 per le reti di Cancellieri e Noslin. Dopo il primo centro in maglia rossonera, Moreira ha contenuto l'esultanza, occupandosi solo di riportare il pallone al centro del campo nel modo più veloce possibile. Festa e urlo sotto il settore ospiti rimandati solamente di due minuti, visto che al 67' il classe 2004 ha segnato il suo secondo gol e si è lasciato andare con un urlo liberatorio sotto i suoi tifosi. Un 2-2 che per il Milan ha un sapore dolce, considerato il doppio svantaggio con cui aveva chiuso i primi 45 minuti.
DESTRA O SINISTRA: IL RUOLO DI MOREIRA - Un tema per Moreira ora ci sarà il ruolo. Appena arrivato, il classe 2004 aveva dichiarato di preferire la fascia destra destra: "Per il modo in cui stiamo preparando le partite, mi sento più a mio agio a giocare a destra". Proprio all'esordio contro la Juventus, Amorim ha deciso di schierarlo lì. Contro i bianconeri, nei 61 minuti a disposizione, il belga si è messo in mostra senza però impressionare particolarmente.
A sei giorni di distanza, l'allenatore rossonero ha deciso di schierarlo sulla fascia "non preferita" dal belga. E proprio sfruttando la possibilità di giocare sul suo piede forte, il classe 2004 è stato decisivo e ha segnato due reti. A 20 giorni dalle sue prime dichiarazioni, la risposta di Moreira sul suo ruolo è cambiata: "Non so dove mi trovo meglio, per me è la prima esperienza in Serie A, l'approccio è stato importante, e provo a seguire le indicazioni del mister: oggi mi ha schierato a sinistra e ho provato a dare il massimo".
"NON SENTO LA PRESSIONE PER IL COSTO DEL MIO CARTELLINO" - Moreira aveva chiarito fin da subito di non sentire la pressione per i 65 milioni complessivi spesi dal Milan per lui. Una sicurezza che il classe 2004 ha messo in mostra giocando da protagonista anche nelle sue prime due partite con la maglia rossonera. Nemmeno il peso della maglia numero 22, quella di Kakà, sembra aver condizionato il belga nel grande salto dallo Strasburgo.
"Non sono una pressione i tanti soldi spesi per acquistarmi, li considero più un onore e spero di ripagare la fiducia in campo": aveva dichiarato il classe 2004 quasi un mese fa. Una sicurezza che arriva anche dalla grande consapevolezza dei propri mezzi, perché il 22 sa cosa vuole dal suo futuro e come raggiungerlo. "So bene quando è ora di lavorare. So cosa voglio dalla mia vita e dalla mia carriera, so cosa è necessario fare per avere successo e raggiungere i miei obiettivi. So cosa voglio e dove voglio arrivare. So cosa devo fare e lo farò": Parola di Moreira.
Atalanta-Cagliari, le formazioni ufficiali: tridente inedito per Sarri
Dopo essere stata beffata dalla Roma al 93' all'Olimpico, l'Atalanta cerca una vittoria per riscattarsi e salire a quota 9 punti in 12 partite. A Bergamo arriva il Cagliari, che ariva alla partita a pari punti coi nerazzurri. I sardi hanno perso solo con l'Inter alla seconda giornata, ma hanno vinto sia contro il Parma alla prima che contro il Lecce alla terza giornata.
LE FORMAZIONI UFFCIALI - Di seguito le scelte dei due allenatori.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac; Samardzic, Kessie, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Rowe. Allenatore: Maurizio Sarri. A disposizione: in aggiornamento
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks, Fazzini; Adopo, Maldini; Mendy Allenatore: Pisacane. A disposizione: in aggiornamento.
DOVE VEDERE ATALANTA-CAGLIARI IN TV E STREAMING - La partita della New Balance Arena, valida per la quarta giornata di Serie A, si giocherà questa sera con calcio d'inizio alle 20:45. Sarà possibile vederla in diretta tv su Sky Sport, oltre che in streaming su Sky Go, DAZN e Now Tv.
M'Baye Niang riparte dalla Ligue 2: è un nuovo giocatore dell'USL Dunkerque
Nuova esperienza per M'Baye Niang. L'ex attaccante del Milan è un nuovo giocatore dell'USL Dunkerque, club di Ligue 2 francese. Il senegalese torna così a giocare in Francia, dove aveva già vestito le maglie di Caen e Montpellier, prima di iniziare un lungo percorso internazionale. Nell'ultima stagione Niang ha realizzato 4 gol in 26 partite con la maglia del Gençlerbirliği in Turchia. Ora per l'attaccante classe 1994 arriva una nuova sfida con il Dunkerque, deciso a rilanciare la propria carriera nel calcio francese.
Niang, cresciuto nel settore giovanile del Caen, ha vissuto gran parte della sua carriera lontano dalla Francia, vestendo tra le altre le maglie di Milan, Genoa, Watford, Rennes, Bordeaux, Auxerre, Empoli e Sampdoria. Adesso il ritorno in patria, con l'obiettivo di ritrovare continuità e gol e mettere la propria esperienza al servizio del Dunkerque. Per Niang si apre così un nuovo capitolo, questa volta in Ligue 2.
Cesena-Cremonese, gol di Shpendi convalidato dopo il check del VAR
Il "solito" Cristian Shpendi trascina il Cesena. L'attaccante albanese sblocca il match contro la Cremonese, valido per la quarta giornata del campionato di Serie B: agganciato un gran lancio in profondità di Bisoli, si inserisce alle spalle dei difensori e lascia partire un destro splendido che si insacca alle spalle di Agazzi. Una rete giunta al 24', inizialmente annullata per fuorigioco ma poi convalidata dopo il check VAR per la posizione regolare del centravanti.
Curioso come soltanto cinque minuti prima, al 19', allo stesso Shpendi fosse stato annullato un altro gol, sempre servito in profondità da Bisoli e dopo aver superato Agazzi in dribbling, fermato anche in quel caso per una posizione di fuorigioco.
Milan, doppietta di Moreira in 2 minuti: 2-2 contro la Lazio all'Olimpico
Cambia completamenta la partita allo stadio Olimpico in due minuti. Con la doppietta di Moreira tra il 65' e il 67' minuto il Milan ritrova la parità contro la Lazio, che aveva chiuso il primo tempo in vantaggio di due reti.
Il classe 2004 ha trovato il primo gol con un mancino al volo da dentro l'area di rigore, e ha poi segnato la seconda rete sempre con il sinistro ma stavolta con un tiro da fuori. Un grande inizio di secondo tempo degli uomini di Amorim con la gara che è tornata in equilibrio.
IL DOPPIO VANTAGGIO DELLA LAZIO NEL PRIMO TEMPO - Nel primo tempo, invece, a fare la partite era stata la Lazio di Gennaro Gattuso. I biancocelesti avevano sbloccato la gara al 10' con il tap-in vincente di Cancellieri su cross di Zaccagni. Al 39', poi, era arrivato il 2-0 con Tijjani Noslin.
