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Como, cresce la fiducia per avere Nico Paz anche per la prossima stagione
Como, cresce la fiducia per avere Nico Paz anche per la prossima stagione
Il futuro di Nico Paz non è ancora definito, ma in casa Como cresce la fiducia di poter avere il giocatore anche nella prossima stagione. La partita con il Real Madrid resta aperta: così come non era certo prima che il club spagnolo lo riportasse subito a casa, non è certo oggi che non lo farà. L’orientamento, però, potrebbe essere quello di lasciare ancora Nico Paz al Como. Resta da decidere solamente con quale formula. LA SITUAZIONE - Nelle ultime ore ESPN ha parlato di una scelta già fatta da parte del Real Madrid, orientato a non esercitare la ricompra per riportare subito il giocatore in Spagna. A oggi, però, non risultano decisioni definitive in questo senso. La situazione è ancora aperta, così come non era mai stata chiusa prima nel senso opposto: il Real non aveva già deciso con certezza di riportarlo a Madrid, e allo stesso modo oggi non si può dire che abbia definitivamente rinunciato a farlo. Nei dialoghi con il Real Madrid l’orientamento è quello di trovare una soluzione che permetta a Nico Paz di restare un’altra stagione in Italia. Anche la volontà del giocatore, che avrebbe manifestato il desiderio di continuare il suo percorso al Como, pesa nella trattativa.
UfficialeJuventus, ufficiale il riscatto di Jeremie Boga
Juventus, ufficiale il riscatto di Jeremie Boga
Adesso è ufficiale: Jeremie Boga è a tutti gli effetti un calciatore della Juventus. Come raccontato nelle scorse ore, il club bianconero ha esercitato l’opzione per il riscatto dell’esterno ivoriano dal Nizza, chiudendo così l’operazione a titolo definitivo. La Juventus verserà al club francese 4,75 milioni di euro. Una scelta che la società aveva maturato da diverse settimane e che oggi è stata formalizzata con l’esercizio del diritto di riscatto. Si tratta anche del primo colpo targato Giovanni Carnevali da nuovo amministratore delegato e direttore generale del club bianconero. Il dirigente, arrivato da poco ai vertici dell’area operativa del club, ha dato il via libera definitivo a un’operazione che conosceva bene anche per il passato condiviso con Boga ai tempi del Sassuolo.
Baroni sempre più vicino al ritorno all'Hellas Verona: i dettagli
Baroni sempre più vicino al ritorno all'Hellas Verona: i dettagli
È oramai vicinissimo l'accordo tra Marco Baroni e l'Hellas Verona, che si prepara a riaccogliere sulla propria panchina l'ex allenatore di Lazio e Torino. L'intesa per un contratto biennale con opzione per una successiva stagione in caso di promozione in Serie A è a un passo. Per Baroni, come detto, si tratta di un ritorno all'Hellas Verona. Sulla panchina del club gialloblù, infatti, l'allenatore classe '63 ha collezionato 40 partite nella stagione 2023/24, riuscendo a raggiungere il traguardo della salvezza. Ora il ritorno con l'obiettivo di tornare subito in Serie A, lasciandosi alle spalle la retrocessione dell'ultima stagione.
Juventus, esercitato il diritto di riscatto per Jeremie Boga
Juventus, esercitato il diritto di riscatto per Jeremie Boga
Iniziata ormai da qualche giorno l'era di Giovanni Carnevali alla Juventus. Il nuovo amministratore delegato e direttore generale del club bianconero è già operativo e la prima operazione sulla quale ha dovuto dare il proprio ok definitivo riguarda Jeremie Boga. La Juventus ha infatti esercitato l’opzione di riscatto per l’esterno offensivo, arrivato dal Nizza. Un’operazione da circa 4,75 milioni di euro, che rende ora l'ivoriano un giocatore interamente di proprietà del club bianconero.
Spagna-Capo Verde, le formazioni ufficiali: Yamal parte dalla panchina
Spagna-Capo Verde, le formazioni ufficiali: Yamal parte dalla panchina
È quasi tutto pronto per l'esordio della Spagna ai Mondiali. I campioni d'Europa in carica debuttano alle ore 18:00 italiane, contro Capo Verde nella cornice dell'Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, con il match che aprirà il quadro del girone H. La grande esclusione di De La Fuente è sicuramente quella di Lamine Yamal, che inizierà il suo primo Mondiale dalla panchina. Escluso anche Nico Williams, che non ha ancora recuperato dai problemi fisici ma sarà a disposizione a partita in corso. Davanti spazio a Ferran Torres e Mikel Oyarzabal. LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito le formazioni ufficiali SPAGNA (4-4-2): Unai Simon; Marcos Llorente, Aymeric Laporte, Pau Cubarsi, Marc Cucurella; Fabian Ruiz, Gavi, Rodri, Pedri; Ferran Torres, Mikel Oyarzabal. All: De La Fuente CAPO VERDE (4-4-2): Vozinha; Diney Borges, Pico Lopes, Sidny Lopes Cabral, Steven Moreira; Kevin Pina, Jovane Cabral, Jamiro Monteiro, Laros Duarte; Dailon Livramento, Ryan Mendes. All: Bubista
La Svezia si gode il suo sceriffo: dal buio alla luce, debutto da sogno per Potter
La Svezia si gode il suo sceriffo: dal buio alla luce, debutto da sogno per Potter
C’è un nuovo sceriffo al Mondiale. Sì tratta di Graham Potter, ct di una Svezia dominante nel primo turno del gruppo F (5-1 contro la Tunisia). L’ex allenatore di West Ham e Chelsea si era presentato con un cappello da cowboy al primo allenamento in terra americana. E nel giro di qualche giorno, dall’ilarità dei social si è passati a un velocissimo ritorno alla credibilità. L’inglese era infatti reduce da un momento difficile: da emergente in rampa di lancio a vero e proprio punto interrogativo dopo le esperienze negative vissute a Londra. E allora, quando le cose non vanno bene, si cerca un riferimento, un luogo dove sentirsi a casa. Così Potter a ottobre non ha esitato per un attimo quando la nazione che gli ha dato una vita calcistica ha chiamato. La missione era complicata: la Svezia aveva poca fiducia e aveva iniziato con tre sconfitte e un pareggio nel girone di qualificazione al Mondiale. Una nazionale con il morale a terra, che non riusciva a scatenare il suo potenziale offensivo (solo due i gol segnati fino a quel momento). La svolta non è arrivata subito, ma l’occasione arrivata dai play off (Svezia qualificata grazie alla Nations League) è stata sfruttata appieno: 3-1 all’Ucraina e 3-2 alla Polonia, con la rete di Gyökeres allo scadere con tanto di esultanza diventata iconica: "È quasi un'esperienza extracorporea. Vedi il pallone entrare all'ultimo minuto, poi vedi tutti i giocatori in panchina correre in campo ed è quasi come dire: 'È successo davvero?' È stata durissima, ma sono così fiero di loro", ha raccontato Potter in conferenza stampa dopo il match di Solna. Ma il bello doveva ancora arrivare. Qualche mese dopo sono arrivati 5 gol che hanno allontanato, forse definitivamente, lo scetticismo che aveva avvolto l'allenatore: nella notte di Monterrey i tifosi svedesi indossavano fieramente il cappello da cowboy, i giocatori hanno festeggiato con il sombrero messicano e Potter si è goduto un debutto mondiale da sogno.  POTTER, LO SVEDESE - Inglese di nascita, americano per il suo nuovo cappello, ma svedese di adozione. Il legame tra il ct e la nazionale scandinava è molto forte: “Mi sento svedese quando lavoro, ho il look da svedese, due dei miei figli sono nati qui. Non potrò mai dimenticare i 7 anni passati alla guida dell’Östersunds, sono ricordi che resteranno sempre con me”, ha raccontato alla BBC. Dopo una vita da giocatore passata sui campi inglesi, Potter aveva sceltoo la panchina, e soprattutto la Svezia, per iniziare un nuovo percorso. Non un’avventura banale. Si mette in gioco dalla quarta serie, ottiene tre promozioni, fino ad arrivare a vincere la Coppa di Svezia e a raggiungere i sedicesimi di Europa League (con tanto di vittoria 2-1 a Emirates contro l'Arsenal). Tutti parlano di lui e le sirene inglesi diventano irresistibili: Potter torna a casa, allena lo Swansea e poi il Brighton, dove fa benissimo e attira le attenzioni del Chelsea che lo ingaggia al posto di Thomas Tuchel. La storia è nota, l'esperienza dura pochi mesi e il successivo tentativo di rilancio al West Ham non porta i frutti sperati (6 vittorie in 23 partite, da gennaio a settembre 2025). Potter sembra essere entrato in un vortice di negatività, ma ecco la “sua” Svezia. A ottobre arriva la chiamata e tutto cambia. L'inglese ricomincia dove tutto era iniziato, come se il tempo non fosse mai passato. E allora una nuova immersione nel suo posto del cuore: sul suo profilo instagram mostra immagini in cui visita le attrazioni paesaggistiche, legge i libri della letteratura nordica e partecipa a eventi culturali. E in più, dettaglio non da poco, lavora molto e costruisce una Svezia in versione mondiale: Gyökeres e Isak al centro di tutto e la fantasia di Ayari e Nygren in supporto. Nel 5-1 alla Tunisia la squadra di Potter ha convinto eccome. I piedi ovviamente dovranno rimanere per terra, anche se due statistiche possono far sognare i tifosi: nell’ultimo Mondiale giocato negli USA (1994) gli scandinavi arrivarono terzi, mentre nel 1958 la Svezia di un altro inglese, George Raynor, chiuse seconda dietro al Brasile di Pelé. Coincidenze, ma anche buoni presagi. Una cosa è certa: da oggi, in qualche landa americana, qualcuno indosserà con orgoglio un cappello da cowboy.
Arriva l'annuncio sul futuro di Krösche: le dichiarazioni del presidente
Arriva l'annuncio sul futuro di Krösche: le dichiarazioni del presidente
“Nessuno del Milan ci ha contattato riguardo a Markus Krösche”, ha spiegato Mathias Beck (presidente dell'Eintracht Francoforte) alla BILD riguardo il futuro del membro board del club tedesco, tra i nomi su cui punta il club rossonero per il futuro della dirigenza, come abbiamo raccontato nelle scorse ore. Inoltre, il numero uno della società tedesca ha spiegato che: "Noi, in quanto comitato direttivo dell'Eintracht Francoforte, non abbiamo ricevuto alcuna indicazione da Markus Krösche che intenda lasciare l'Eintracht prima della scadenza del suo contratto nel 2028”. Servirà dunque un indennizzo economico da parte del Milan per sbloccare la trattativa per il dirigente tedesco, che resta fiducioso sul buon esito della tratttativa.
UfficialeMaurizio Sarri è il nuovo allenatore dell'Atalanta: il comunicato
Maurizio Sarri è il nuovo allenatore dell'Atalanta: il comunicato
Maurizio Sarri è il nuovo allenatore dell'Atalanta. Il club nerazzurro riparte proprio dall'ex Lazio e Juventus, arrivato a Zingonia nelle scorse ore, come abbiamo raccontato. Ad annunciarlo è proprio il club nerazzurro tramite i propri canali ufficiali: "Atalanta BC è lieta di comunicare che la guida tecnica della Prima Squadra è affidata a Maurizio Sarri, la cui luminosa carriera annovera oltre 800 panchine tra i professionisti con un palmarès nobilitato dalla vittoria di una Europa League e di uno Scudetto".
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