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Real Madrid, Florentino Perez: "Giovedì annuncerò il primo grande acquisto"
Real Madrid, Florentino Perez: "Giovedì annuncerò il primo grande acquisto"
Denzel Dumfries è sempre più vicino a diventare un nuovo giocatore del Real Madrid. A seguito della notizia che vi abbiamo raccontato nelle scorse ore, arrivano infatti ulteriori conferme che avvicinano l'esterno olandese ai "Blancos". Il club spagnolo ha infatti deciso di affondare definitivamente il colpo sfruttando la clausola rescissoria da 20 milioni di euro presente nel contratto del giocatore dell'Inter e valida fino ai primi giorni di luglio. A questo punto, in casa nerazzurra si ragiona già sul possibile sostituto. L'Inter continua infatti a insistere con decisione per arrivare a Marco Palestra dell'Atalanta. Per la chiusura definitiva dell'operazione manca soltanto l'attivazione formale della clausola da parte del Real Madrid, ma l'impressione è che la fumata bianca possa arrivare a breve, e anche dalla Spagna, arrivano segnali sempre più chiari. LE PAROLE DI FLORENTINO PEREZ - A rafforzare ulteriormente la trattativa, sono state le parole del presidente del Real Madrid, Florentino Perez, che ai microfoni del quotidiano sportivo "El Espanol" ha lasciato intendere come un importante annuncio sia ormai imminente: "Giovedì annuncerò il primo grande acquisto del Real Madrid. Avremo i nomi prima di domenica, non preoccupatevi. La gente non ne dubita, la gente mi conosce. Ho sempre generato entusiasmo durante i miei 23 anni da presidente. Chi mi conosce sa che i migliori giocatori saranno al Real Madrid e che vinceremo la Champions League".
Vlahovic e la Juventus: quattro anni e mezzo tra gol, attese e rimpianti
Vlahovic e la Juventus: quattro anni e mezzo tra gol, attese e rimpianti
È finita tra la Juventus e Dusan Vlahovic. L'attaccante serbo dal primo luglio non sarà più un giocatore bianconero e sarà libero di firmare per un'altra squadra a parametro zero. Le due parti non hanno trovato un accordo per il rinnovo e si separeranno dopo quattro stagioni e mezzo. Dal debutto da sogno all'addio dopo un anno difficile. La storia di Vlahovic alla Juventus è stata fatta di alti e bassi tra gol pesanti, aspettative non rispettate e problemi fisici. Ripercorriamo tutti i momenti più significativi dei suoi 4 anni e mezzo in bianconero. L'ARRIVO A GENNAIO E IL GOL AL DEBUTTO - Era il 28 gennaio del 2022 quando la Juventus acquistò dalla Fiorentina, per 70 milioni di euro più bonus, un attaccante capace di segnare 38 gol in un campionato e mezzo di Serie A con la maglia viola. Vlahovic arriva in un momento storico complicato per i bianconeri guidati all'epoca da Massimiliano Allegri. Il suo acquisto porta una nuova aria ed entusiasmo nel mondo bianconero che culmina con il gol all'esordio dopo solo 13 minuti contro il Verona. La stagione poi non continua nel migliore dei modi: la Juventus viene eliminata dalla Champions agli ottavi di finale e Vlahovic segna 7 gol tra tutte le competizioni fino a fine campionato. I PRIMI PROBLEMI FISICI - La stagione successiva inizia a suon di gol: 6 in 10 partite. Poi il blocco. Un problema agli adduttori prima e la pubalgia poi, lo tengono fuori per un totale di 97 giorni, costringendolo a saltare ben 13 partite. Al ritorno non riesce a essere più incisivo e non segna per 11 partite consecutive in campionato. Il suo momento rispecchia quello della Juventus che in quella stagione, a causa anche della penalizzazione di 10 punti per il caso plusvalenze, resta fuori dalle coppe europee. Da gennaio in poi segna solo 4 gol in campionato. LA VITTORIA DELLA COPPA ITALIA E L'ANNO DELLA RINASCITA - Quella del 2023/2024 è la stagione della rivalsa. In quell'anno riesce a trovare una continuità sia fisica che realizzativa. Segna 16 gol in campionato, record in maglia bianconera, e ottiene il risultato più importante della sua carriera: la vittoria della Coppa italia, segnando anche il gol decisivo in finale contro l'Atalanta di Gasperini. Grazie asi suoi gol i bianconeri tornano a vincere un trofeo e riottengono la qualificazione in Champions League. LA PUBALGIA E LE PRIME IPOTESI DI ADDIO - Nel 2024 la Juventus cambia allenatore, Allegri saluta e sulla panchina bianconera arriva Thiago Motta. Dopo una buona prima parte di stagione, condita da una super prestazione in Champions League contro il Lipsia, il neo allenatore chiede alla società un altro attaccante come alternativa al serbo. A gennaio arriva Kolo Muani che diventa il nuovo titolare. Il rapporto tra Vlahovic e Thiago Motta si fa sempre più complicato tanto che l'attaccante serbo, dal ritiro con la sua Nazionale, arriva a dichiarare: "Con la Serbia mi trovo meglio a giocare, ho meno compiti difensivi". Nella seconda parte di stagione non gioca più con continuità anche a causa dei nuovi problemi di pubalgia. Questo clima intorno al giocatore inizia ad alimentare le prime voci di un addio con la scadenza del contratto sempre più vicina e un rinnovo sempre più lontano. L'ULTIMA STAGIONE IN MAGLIA BIANCONERA - Dall'arrivo di Tudor, Vlahovic torna al centro dell'attacco bianconero. Nelle prime quattro partite dell'ultima stagione di Serie A mette a segno 4 gol e 1 assist tra campionato e Champions League. I risultati però non arrivano, Tudor viene esonerato e a Torino arriva Spalletti. Sotto la guida dell'allenatore toscano gioca sempre titolare fino al momento dell'infortunio nella partita contro il Cagliari. Lo stop è lungo: Vlahovic salta 4 mesi di stagione e quando torna subisce una ricaduta in allenamento che lo costringe a restare fuori altre tre settimane. I suoi ultimi momenti in bianconero sono anche positivi ma non per la squadra che, nonostante i suoi 4 gol in 4 partite non riesce a ottenere la qualificazione in Champions League. Quella con il Torino è stata la sua ultima partita con la Juventus. L'ADDIO - Vlahovic ha chiuso da dove aveva iniziato: gol all'esordio e doppietta alla sua ultima apparizione in bianconero. Per la Juventus ora si aprirà una nuova fase di ricostruzione mentre per Vlahovic si profila l'inizio di un capitolo diverso, lontano da Torino ma ancora tutto da scrivere.
Spagna, De La Fuente: "Possiamo puntare alla vittoria del Mondiale"
Spagna, De La Fuente: "Possiamo puntare alla vittoria del Mondiale"
Luis De la Fuente guarda avanti e punta con decisione il prossimo grande obiettivo. Il commissario tecnico della Spagna si prepara infatti a guidare la "Roja" ai Mondiali del 2026, in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. La nazionale spagnola si presenterà alla competizione inevitabilmente come una delle principali candidate al successo finale. Un percorso, oltre che una grande rosa, costruito negli ultimi anni grazie ai trionfi ottenuti con la vittoria dell'Europeo 2024 in Germania e della Nations League 2022-2023, proprio sotto la guida di De La Fuente. LE PAROLE DI DE LA FUENTE - Intervenuto in conferenza stampa, De la Fuente non è riuscito a nascondere il proprio entusiasmo in vista di questo appuntamento. Il ct ha definito la partecipazione alla rassegna iridata un traguardo storico anche dal punto di vista personale, sottolineando l'orgoglio di poter rappresentare la Spagna nella massima competizione calcistica: "Vivrò un momento storico. Sono felice, sono al settimo cielo. Non vedo l'ora di competere per qualcosa di importante" Sull'uomo più atteso della "Roja", Lamine Yamal, De La Fuente chiarisce subito le condizioni, anche in vista del match in programma domani contro l'Iraq: "Lamine Yamal non giocherà domani, ma siamo fiduciosi che sarà pronto per il 15 giugno. Se giocherà poi lo valuteremo" Sull'atteggiamento della squadra e il punto sugli infortuni: "Siamo molto contenti dell'atteggiamento e del comportamento di tutti i giocatori. Quelli infortunati stanno recuperando come previsto. Tutti sono arrivati in buone condizioni". SPAGNA FAVORITA? CI CREDIAMO - Sulla possibilità di trionfare anche in questo torneo, e i relativi pronostici, De La Fuente è sicuro "L'intelligenza artificiale è il futuro e penso che sia fantastica, ma mi fido di più delle persone. Do più valore a ciò che dicono i professionisti o i media. Secondo me, questo è un Mondiale storico perché ci sono molte squadre con una possibilità: Francia, Inghilterra, Argentina, Brasile, Marocco, Spagna, Portogallo, Senegal. Sarà un Mondiale molto difficile e ci sentiamo in grado di competere per la vittoria".
Juventus-Vlahovic, sarà addio: non c’è l’intesa per il rinnovo
Juventus-Vlahovic, sarà addio: non c’è l’intesa per il rinnovo
C'è stato ieri un incontro tra la Juventus e l’entourage di Dusan Vlahovic, con la presenza anche del padre dell’attaccante serbo. Un confronto atteso per provare a chiarire il futuro del giocatore, ma che non ha portato a un’intesa tra le parti sul proseguimento del rapporto. Nel dialogo tra il centravanti e la dirigenza bianconera non è stato trovato un punto d’incontro sul piano economico: la richiesta del giocatore è risultata superiore rispetto all’offerta avanzata dalla Juventus, rendendo di fatto impossibile un accordo per il rinnovo. SEPARAZIONE A FINE STAGIONE - Dopo questo confronto, non sono previsti ulteriori appuntamenti tra le parti. La situazione appare quindi definita: Vlahovic e la Juventus si separeranno al termine della stagione, con il rapporto che si avvia verso la conclusione naturale del contratto. Nel frattempo, oggi l’attaccante si è presentato alla Continassa per svolgere terapie, proseguendo il proprio percorso di lavoro individuale in attesa dei prossimi impegni.
Vittoria in appello per Lautaro Martinez: respinte le richieste da quasi 8 milioni legate al trasferimento all’Inter
Vittoria in appello per Lautaro Martinez: respinte le richieste da quasi 8 milioni legate al trasferimento all’Inter
Nuovo capitolo nella lunga vicenda giudiziaria che coinvolge Lautaro Martínez. L’attaccante argentino, capitano dell’Inter, ha ottenuto una vittoria definitiva in appello contro la società di agenti sportivi NF Consulting, che aveva avanzato richieste economiche per circa 8 milioni di euro legate al suo trasferimento del 2018. La Corte d’Appello di Milano ha infatti confermato la sentenza di primo grado, rigettando integralmente le pretese della società e dichiarando nullo il contratto di mandato alla base della controversia.  LA DECISIONE DEI GIUDICI E I PRINCIPI SUL DIRITTO SPORTIVO - Secondo quanto stabilito dai giudici, il contratto non risultava conforme alla normativa federale FIGC, elemento decisivo per la sua nullità. La Corte ha ribadito che il rispetto delle regole non rappresenta un passaggio formale, ma una condizione sostanziale per la validità dei rapporti sportivi anche in sede ordinaria. L'avvocato Federico Venturi Ferriolo, ha commentato: “Questa decisione conferma un principio di particolare importanza nel diritto sportivo: il rispetto delle regole federali non può essere considerato un semplice adempimento formale, ma costituisce il presupposto necessario per assicurare validità ed efficacia ai rapporti sportivi anche davanti ai giudici ordinari”.
Juventus, Milik rivela: "Mi è capitato spesso di interrompere l'allenamento e andare a piangere"
Juventus, Milik rivela: "Mi è capitato spesso di interrompere l'allenamento e andare a piangere"
Arkadiusz Milik negli ultimi due anni ha giocato appena 2 partite con la maglia della Juventus. L'attaccante polacco, in un'intervista rilasciata a Kanal Sportowy, ha parlato di questo periodo buio e di come ha provato ad affrontarlo.  Non solo, Milik ha anche dichiarato di sentirsi finalmente pronto a giocare. Di seguito le sue dichiarazioni al canale polacco. LE PAROLE DI MILIK - Dagli infortuni al crollo psicologico, le rivelazioni dell'attaccante polacco: "Negli ultimi due anni l'unica cosa di cui avrei potuto parlare erano i miei infortuni. Arrivo da un periodo che mi ha letteralmente logorato. Volevo staccare da tutto. A inizio 2025 ho avuto un grosso problema, sono stati momenti spiacevoli. Avevo toccato il fondo, all'improvviso mi capitava di andare in palestra per allenarmi e più volte interrompevo l'allenamento e andavo in bagno a sfogarmi e piangere". Milik ora è pronto al ritorno: "Mi spiace che la stagione con la Juve sia finita, nell'ultimo periodo mi sentivo come una persona affamata che camminava in una via piena di ristoranti. Oggi sono sorridente, riposato e pronto a giocare".
Napoli, ufficiale l'acquisto di Hojlund a titolo definitivo
Napoli, ufficiale l'acquisto di Hojlund a titolo definitivo
Adesso è ufficiale: Rasmus Hojjlund è a tutti gli effetti un giocatore del Napoli. Il club ha ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo dell'attaccante danese tramite un comunicato sui propri canali. IL COMUNICATO DEL NAPOLI - Di seguito la nota ufficiale: "La SSC Napoli comunica che sono maturate le condizioni per l'acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni sportive del calciatore Rasmus Winther Højlund dal Manchester United Football Club.vLo scorso 13 settembre il nostro numero 19 realizza il suo primo gol, all'esordio, in occasione della vittoria per 1-3 al cospetto della Fiorentina al Franchi. In maglia azzurra ha collezionato 44 presenze, mettendo a referto 16 reti. Ha contribuito alla vittoria della Supercoppa Italiana, andando a segno nella semifinale vinta contro il Milan. Congratulazioni, Rasmus!" I NUMERI DI HOJLUND - Durante la sua prima stagione in maglia azzurra, l'attaccante classe 2003 ha realizzato 16 gol e 6 assist in 44 partite. Inoltre, ha stabilito un nuovo record personale di gol in Serie A, 12, superando i 9 realizzati con la maglia dell'Atalanta nella stagione 2022/2023.
Italia, la probabile formazione contro il Lussemburgo
Italia, la probabile formazione contro il Lussemburgo
La Nazionale guidata da Silvio Baldini si prepara all’amichevole contro il Lussemburgo, in programma questa sera, mercoledì alle 20.45, con una formazione fortemente improntata alla linea verde.  L’idea del commissario tecnico è chiara: valorizzare il gruppo dell’Under 21 integrandolo con alcuni elementi già entrati nel giro della Nazionale maggiore. LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'ITALIA - Non arrivano buone notizie dall’infermeria per Palestra, fermato da un problema all’adduttore: gli esami non hanno evidenziato lesioni gravi, ma lo staff ha preferito non rischiarlo. Al suo posto sulla corsia destra ci sarà Favasuli. Confermato tra i pali Donnarumma, mentre in avanti spazio al tridente composto da Cherubini Esposito e Koleosho. ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Favasuli, Chiarodia, Comuzzo, Bartesaghi; Ndour, Lipani, Pisilli; Cherubini, Esposito, Koleosho. Allenatore: Silvio Baldini DOVE VEDERE LUSSEMBURGO-ITALIA IN DIRETTA TV E STREAMING - L’amichevole Lussemburgo-Italia sarà visibile in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay
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