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Italia, le ultime verso l'Irlanda del Nord: Tonali e Bastoni in gruppo
Italia, le ultime verso l'Irlanda del Nord: Tonali e Bastoni in gruppo
"Mancini, Politano, Calafiori sono a disposizione, non hanno nulla. Ieri Bastoni ha fatto il 35% con la squadra, stasera lo proviamo ancora. Scamacca è un po più indietro. Gli unici due da valutare sono lui e Bastoni": queste le parole del commissario tecnico Rino Gattuso nel corso della conferenza stampa alla vigilia della sfida fra Italia e Irlanda del Nord, valida per i playoff per ottenere la qualificazione ai prossimi Mondiali. Fra i convocati del ct c'erano alcuni dubbi sulla condizione fisica di diversi giocatori arrivati a Coverciano con qualche acciacco: Mancini, Calafiori, Tonali, Scamacca, Bastoni e Politano.  LE CONDIZIONI DI BASTONI - Il difensore interista ieri si era allenato in gruppo soltanto per una porzione della seduta. Oggi, nella rifinitura della New Balance Arena, ha lavorato regolarmente con i compagni. Se non dovesse essere pronto per la sfida di domani, è pronto Federico Gatti. TONALI IN GRUPPO - Anche il centrocampista del Newcastle si è allenato regolarmente in gruppo, come già previsto nei giorni scorsi. Tonali era uscito durante il match di Champions League contro il Barcellona ed era rimasto a riposo contro il Sunderland in campionato. SCAMACCA NON AL MEGLIO - Gianluca Scamacca sembra invece essere più indietro. L'attaccante sta stringendo i denti per provare a essere a disposizione del gruppo. Oggi è stato il prima a scendere in campo, iniziando a lavorare già durante la conferenza stampa di Retegui e Gattuso. MANCINI, POLITANO E CALAFIORI - Come confermato dallo stesso ct conferenza stampa, Gianluca Mancini, Matteo Politano e Riccardo Calafiori stanno bene e sono parte del gruppo. Mancini e Calafiori vanno verso la titolarità nel terzetto difensivo, mentre Politano è in ballottaggio sulla fascia destra con Palestra, che al momento sembra leggermente favorito. CHIESA UNICO ASSENTE - L'unico dei ventotto convocati di Gattuso a non riuscire a far parte del gruppo che affronterà l'Irlanda del Nord è Federico Chiesa, tornato a casa nella giornata di lunedì, con Cambiaghi che lo ha sostituito. Il ct aveva commentato così il forfait di Chiesa: "Si è presentato ma aveva qualche problema e sia io che lui abbiamo deciso che era inutile che restasse. Se un giocatore mi dice che non sta bene è inutile insistere"
LiveItalia, Gattuso: "È la partita più importante della mia carriera. Ho un paese sulle spalle"
Italia, Gattuso: "È la partita più importante della mia carriera. Ho un paese sulle spalle"
"C'è un buon umore, sono stati tre giorni belli. Domani abbiamo una partita importante, sappiamo tutti cosa ci giochiamo, è giusto arrivare carichi e sentire un po' di responsabilità e tensione": così il CT Gennaro Gattuso ha presentato il match contro l'Irlanda del Nord a Sky Sport, cruciale per l'Italia nel percorso playoff per la qualificazione ai prossimi Mondiali. Ha proseguito parlando così dell'Irlanda del Nord: "Loro fanno pochissime cose ma credono fortemente in tutto quello che fanno. Bisogna essere bravi e forti mentalmente, saper soffrire e stare là, poi quando abbiamo palla riuscire a portare i giocatori negli ultimi 16-20 metri e metterli in difficoltà". Sugli infortuni e le condizioni di bastoni, in particolare, ha commentato: "Dall'inizio? Vediamo, merito a lui. Anche Scamacca ha fatto un lavoro a parte, ma c'è la voglia di questi ragazzi di mettersi a disposizione e riuscire a stringere i denti: le valutazioni sono queste". "Sicuramente è la partita più importante, mi gioco tanto sono ancora giovane e ho un paese sulle mie spalle. Non vi nego che in questi sette mesi mi è stato detto ogni giorno 'Mister portaci al Mondiale'. È la partita più importante della mia carriera" ha concluso a Sky il CT. Di seguito, invece, le parole in diretta di Gattuso in conferenza stampa. LA CONFERENZA STAMPA DI GATTUSO 17.10 - Il CT ha concluso tornando ancora sull'aspetto della sofferenza durante la partita: "In questa gara ci sono due partite, quella con e quella senza palla. La sofferenza dobbiamo metterla quando non abbiamo palla, poi quando l'abbiamo noi dobbiamo metterla in campo con qualità". 17.08 - Sul messaggio riferito alla squadra: "A me non piace raccontare ai giocatori quello che ho vissuto io. I giocatori devono provare le emozioni, se non hai il formicolio quando giochi queste gare puoi dire ciò che vuoi. Bisogna entrare in campo e l'avversario non si può sottovalutare, loro sono arrivati fin qui perché hanno il veleno. Dobbiamo lottare colpo su colpo". 17.05 - Gattuso ha proseguito parlando di come il gruppo ha vissuto questi giorni: "Lo spirito mi è piaciuto, io mi diverto molto in campo con loro. Tutto questo però dobbiamo metterlo in campo". 17.02 - Sulla preparazione del match: "È da preparare da tutti i punti di vista. Gare semplici non esistono più: devi stare sul pezzo per 95 minuti. Dobbiamo essere pronti, domani avremo le nostre difficoltà. Bisogna saper difendere sulle seconde palle, servirà il dente avvelenato. Le gare facili non esistono più". 17.00 - Sulle caratteristiche principali dell'Irlanda del Nord: "Dobbiamo stare attenti sui piazzati, dobbiamo fare attenzione alla loro cattiveria. Poi Spencer quando ti attacca può farti male, ma le caratteristiche principali sono queste. È una squadra verticale". 16.58 - Sugli spareggi del passato: "Non avevo bisogno di guardarli, li ho nella mia testa. Poi la verità è che se Jorginho segna all'Olimpico siamo al Mondiale. Quando io ho vinto nel 2003, se Ambrosini non si fosse inventato la spizzata siamo rimasti ai quarti di finale. La fortuna è una componente importante nel calcio, ma alla fine non andiamo al Mondiale dal 2014. Ma quello è il passato, pensiamo a domani". 16.55 - Sui rigoristi: "Rigoristi? Il rigorista è Retegui, gli ultimi li ha tirati lui. Ieri li abbiamo provati, abbiamo calciato tre rigori a testa tutti quanti: sappiamo che è un'eventualità e c'è la possibilità, li abbiamo provati". 16.54 - Sulle condizioni degli infortunati: "Mancini, Politano, Calafiori sono a disposizione, non hanno nulla. Ieri Bastoni ha fatto il 35% con la squadra, stasera lo proviamo ancora mentre è un po' più indietro Scamacca. Gli unici due da valutare sono lui e Bastoni". 16.53 - Sulle parole di Lippi: "Ho letto stamattina le parole di Lippi. Mi sono emozionato, perché ci parlo spesso e so cosa abbiamo condiviso insieme, le sue parole mi hanno emozionato e lo ringrazio". 16.51 - "Penso che domani ci sia bisogno di esperienza, ma domani bisogna saper soffrire. Hanno una fame incredibile nel colpire la palla, giocano sulle seconde palle e ci sanno andare a nozze. I ragazzi stanno bene, non deve mandare il fatto di annusare il pericolo e dobbiamo farci trovare pronti. Sul dormire devo ringraziare il nostro dottore, che qualche pillolina scappa (ride, ndr)".
LiveItalia, Retegui: "Vogliamo dimostrare a tutti che la squadra è pronta"
Italia, Retegui: "Vogliamo dimostrare a tutti che la squadra è pronta"
"Sono arrivato una settimana prima perché appena ho saputo di avere dei giorni liberi in Arabia ho parlato con il mister e ci siamo organizzati per allenarmi a Coverciano. Mi sembrava giusto essere a disposizione prima, è giusto ringraziare il mister per avere avuto la possibilità di farlo": senza troppi giri di parole, Mateo Retegui ha parlato così a Sky Sport del suo percorso a Coverciano dei giorni scorsi. Proseguendo, ha commentato il match di domani - 26 marzo - e l'importanza che avrà per il cammino degli azzurri: "Vogliamo dimostrare a tutti che la squadra è pronta e sta bene. Bergamo ha uno stadio che ti spinge di più dobbiamo dare le cose che abbiamo fatto in allenamento e prendere in mano la partita" ha proseguito l'attaccante della Nazionale. Di seguito invece le parole in conferenza stampa di Retegui. LA CONFERENZA STAMPA DI RETEGUI 16.47 - "Cosa mi ha fatto innamorare della Nazionale? L'Italia. Non ho mai avuto dubbi fin dal primo momento che ho indossato questa maglia, per me è la cosa più bella che mi sia capitata nella vita". 16.43 - "Per me questa città è speciale, questo stadio mi dà di più, lo sento così. Avere giocatori come Pio Esposito è molto importante, giocatori con la sua qualità come lui e non solo dà di più per essere pronti. Noi siamo una famiglia e questo deve continuare così". 16.40 - "Sto benissimo. Da quando ho finito la partita con la Norvegia volevo tornare a giocare in Italia, questa è la settimana più importante dell’anno".
Mondiali, quanto vale la qualificazione per USA 2026? I dati
Mondiali, quanto vale la qualificazione per USA 2026? I dati
Rompere il tabù Mondiale. Questo l'obiettivo della squadra di Gattuso, che si avvicina alla semifinale playoff contro l'Irlanda del Nord. Ma quanto varrebbe una possibile qualificazione? Come riportato dal Corriere della Sera, il montepremi totale messo a disposizione dalla FIFA è di circa 665 milioni di dollari, mentre la FIGC ne incasserebbe circa 20 se Kean e compagni dovessero centrare l'obiettivo qualificazione. Come analizzato da Football Benchmark, dal 2006 la FIFA ha vissuto un incremento dei ricavi di oltre 6 miliardi di euro. In particolare, i diritti tv sono cresciuti circa del 33% rispetto all'ultima edizione in Qatar, anche grazie all'aumento del numero di squadre partecipanti. QUANTO INCASSEREBBE L'ITALIA? - I 20 milioni che la FIGC incasserebbe in caso di qualificazione considerano anche i 10.5 per iscriversi al girone del Mondiale, per una cifra che cresce ancora se contando il beneficio generato dal sistema sportivo azzurro. Si tratterebbe di un bilancio parziale. Superare il girone in cui la squadra di Gattuso sarebbe inserita (insieme a Qatar, Svizzera e Canada) garantirebbe 2 milioni di dollari ulteriori. L'IMPATTO SUL PIL - Come riportato dal Corriere dello Sport, la possibile qualificazione ai Mondiali avrebbe un impatto anche sul PIL dell'Italia. Il Report 2024, redatto dalla FIGC, ha infatti quantificato un ritorno pari a 20,5 euro per ogni euro investito. A questo si aggiunge un incremento del PIL stimato tra 0.3 e 0.7 in caso di partecipazione ai Mondiali. Va considerato anche il betting nel generare ricavi per il Paese: durante l'Europeo in Germania erano stati raccolti 790,5 milioni di euro tra sale scommesse italiane e piattaforme online
Juventus, atteso per Pasqua il rinnovo di Spalletti: le ultime
Juventus, atteso per Pasqua il rinnovo di Spalletti: le ultime
Si avvicina sempre di più il rinnovo di Luciano Spalletti con la Juventus. L'allenatore bianconero, arrivato lo scorso novembre, aveva firmato un contratto fino a fine stagione, ma i risultati e i cambiamenti sotto la sua guida hanno convinto la società, che ha confermato la fiducia in più occasioni, ad esempio dopo l'eliminazione dalla Champions League per mano del Galatasaray. Proprio per questo, come anticipato, il prolungamento del contratto di Spalletti con la Juventus è più vicino, e può arrivare entro Pasqua, o nei giorni subito successivi: dal weekend in poi è infatti atteso l'incontro con l'amministratore delegato Damien Comolli, al momento impegnato a Parigi con la European Football Clubs (ex ECA) per definire e formalizzare tutti i dettagli del nuovo accordo. Spalletti, nel frattempo, tornerà domani - 26 marzo - alla Continassa per la ripresa degli allenamenti con il gruppo di giocatori che non sono partiti per i raduni con le rispettive Nazionali. LE ULTIME SUL RINNOVO DI SPALLETTI - "Mi sembra di aver individuato un momento corretto perché c'è meno stress, da parte mia c'è tutta la disponibilità a sentire cosa la società vuole dirmi": così Luciano Spalletti aveva parlato del suo rinnovo alla vigilia di Juventus-Sassuolo, mettendo in chiaro la volontà di discutere del suo futuro soprattutto nella pausa nazionali, che concede più giorni di riposo in assenza degli impegni di campionato. Nei prossimi giorni, come dicevamo, si attende perciò l'inontro tra l'allenatore e Comolli per parlare dei dettagli di questo rinnovo, come la durata del nuovo contratto. L'annuncio del prolungamento, invece, è previsto entro Pasqua (5 aprile) o nei giorni immediatamente successivi, perciò le novità sul suo futuro si avvicinano.
Leo Nannetti: chi è il portiere italo-brasiliano convocato da Ancelotti
Leo Nannetti: chi è il portiere italo-brasiliano convocato da Ancelotti
Dall’Under 20 del Flamengo alla Seleção nel giro di due giorni. Leonardo Nannetti, per tutti “Léo”, portiere italo-brasiliano classe 2007, si è ritrovato ad allenarsi con la prima squadra del Brasile per volere di Don Carlo. Una scelta, quella di Ancelotti, che sorprende ma allo stesso tempo premia uno dei talenti più promettenti del Mengão. Nato nell’agosto del 2007, cresciuto in una famiglia italo-brasiliana, è al Flamengo dal 2016 e ha già assaggiato il calcio dei grandi grazie a Filipe Luís. Nella giornata di mercoledì, cinque giorni dopo le convocazioni ufficiali, squilla il telefono. Dall’altra parte c’è Ancelotti: lo vuole in ritiro con la Seleção negli Stati Uniti per contribuire alla preparazione delle amichevoli contro Francia e Croazia. Un salto improvviso, quasi irreale. Alto un metro e novantasei, struttura imponente e margini enormi: il profilo è quello di un possibile erede di Alisson ed Ederson nei prossimi anni. DA DIFENSORE A PORTIERE - La storia tra Nannetti e il Flamengo inizia a nove anni, quando muove i primi passi da difensore con i Rubro-Negro. Poi, quasi per caso, cambia tutto: l’assenza di un compagno lo porta tra i pali. Una soluzione d’emergenza che diventa destino. Convinto anche dalla famiglia, sceglie di restarci. E da lì inizia un percorso fatto di parate, crescita e primi trofei importanti: dalla Coppa Intercontinentale con l’Under 20 al titolo Carioca, fino alla finale di Copa Libertadores U-20 persa neanche tre giorni fa ai rigori contro i cileni del Santiago Wanderers. FELIPE LUIS CREDE IN LUI - Prima dell’esonero, Filipe Luís decide di lanciarlo in prima squadra: tre presenze nel campionato Carioca, 270 minuti utili per iniziare a respirare un altro livello. Sei gol subiti in tre partite, è vero, ma è anche un passaggio necessario nel percorso di crescita. Ora però lo scenario cambia completamente. Gli occhi sono tutti proiettati sulle prossime uscite della Seleção: Francia prima, Croazia poi. E chissà che, come già accaduto con Filipe Luís, anche Ancelotti non decida di sorprendere ancora. Perché certe occasioni arrivano all’improvviso, ma non sono mai davvero casuali. Boa sorte, Léo. <blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DNvqs2t4rcK/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/DNvqs2t4rcK/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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Sassuolo U20, ridotta la squalifica di Tomsa dopo lo strattone all’arbitro
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Troy-Leo Tomsa era stato espulso nella sfida fra Napoli e Sassuolo, valida per la 29esima giornata del campionato Primavera 1. Il classe 2007 dei neroverdi si era reso protagonista di un episodio gravissimo, aggredendo fisicamente e verbalmente l'arbitro.  La squalifica, inflitta "per aver rivolto gravissime minacce e ingiurie ed essere entrato in contatto fisico con il direttore di gara", era inizialmente prevista fino al 31 dicembre 2026, una punizione molto severa che avrebbe riportato il calciatore rumeno in campo soltanto nel 2027. Oggi, però, è arrivata la decisione della Corte Sportiva d’Appello, che ha parzialmente accolto il ricorso: Tomsa resterà fuori fino al 30 settembre 2026. IL COMUNICATO DELLA CORTE SPORTIVA D'APPELLO - "La Prima Sezione della Corte Sportiva d’Appello ha parzialmente accolto il reclamo di Troy-Leo Tomsa, il calciatore classe 2007 della Primavera del Sassuolo squalificato dal Giudice Sportivo fino al 31 dicembre 2026. La Corte ha rimodulato la squalifica del giocatore, che non potrà scendere in campo fino al 30 settembre 2026. Tomsa era stato sanzionato a seguito dell’espulsione comminatagli in occasione del match con il Napoli dello scorso 7 marzo, valido per la 29ª giornata del campionato Primavera, “per aver rivolto gravissime minacce e ingiurie ed essere entrato in contatto fisico con il direttore di gara”.
Abodi: "Gattuso è l'uomo giusto su cui puntare. Mondiali? Siamo artefici del nostro destino"
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Il match fra Italia e Irlanda del Nord, in programma a Bergamo domani sera alle 20:45, si avvicina. La sfida rappresenta un passaggio cruciale per la qualificazione ai prossimi Mondiali 2026: in caso di vittoria, gli azzurri affronterebbero martedì 31 marzo, nella finale del playoff, la vincente tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Al termine dell’evento B4People, anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha commentato l’importante match che attende la Nazionale. LE PAROLE DI ABODI -  Il Ministro ha cominciato: "È giusto essere concentrati sull'obiettivo: siamo artefici del nostro destino. Se riusciamo ad esprimere il meglio di noi stessi, con grande rispetto per l'avversario, la strada è quella di trovarci il 12 giugno tutti in Canada. Il calcio però, come sapete, ha delle regole che sono quelle del campo ci sono 90 minuti più altri 90 più recupero". SU GATTUSO - Ha poi continuato parlando del commissario tecnico degli azzurri: "Gattuso secondo me è la persona migliore per poter dirigere quest'orchestra. Sono convinto che saprà tirar fuori anche quello che è nel profondo remoto di ogni giocatore, di chi sta in panchina e anche di quelli che non giocheranno e non saranno in panchina ma saranno presenti segno della compattezza che si è ricreata attorno alla maglia azzurra e ritrovata dopo qualche mese. Pensiamo positivo".
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