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Verso Catanzaro-Monza: Ceravolo sold out in 5 minuti
Sono bastati 300 secondi per riempire lo stadio "Nicola Ceravolo" di Catanzaro. Saranno oltre 12 mila i tifosi presenti per sostenere il proprio club durante la finale di andata del playoff di Serie B contro il Monza.
La partita si giocherà domenica 24 maggio alle ore 20:00 mentre il ritorno si terrà venerdì 29 maggio alla stessa ora. Catanzaro si prepara ad accogliere la squadra per provare a raggiungere quello che sarebbe un risultato storico che manca da 44 anni. L'ultima partecipazione dei giallorossi nella massima serie italiana, infatti, risale alla stagione 1982-1983.
Maguire escluso dal Mondiale con l'Inghilterra: "Sono scioccato e deluso"
I Mondiali 2026 si avvicinano sempre di più. I vari commissari tecnici, dunque, stanno annunciando i 26 convocati che prenderanno parte alla spedizione per giocare la Coppa del Mondo che si terrà tra l'11 giugno e il 19 luglio tra Stati Uniti, Messico e Canada. Non mancano, però, le sorprese, sia in positivo che in negativo. A partire dalla mancata convocazione di Camavinga con la Francia, o la prima chiamata in quattro anni di Neymar con il Brasile.
Non festeggia, però, Harry Maguire, protagonista di una buona stagione con il Manchester United, che dopo l'esonero di Amorim ha ottenuto ottimi risultati con Carrick, riuscendo a concludere al terzo posto in classifica. Il difensore, infatti, non rientrerà tra i 26 di Tuchel per il Mondiale. Una notizia in esclusiva di talkSPORT, cconfermata poi da Maguire stesso attraverso un post sui propri canali social. In attesa delle convocazioni ufficiali di Tuchel (previste per venerdì 22 maggio), dunque, c'è il primo grande escluso.
LE SUE PAROLE - "Ero sicuro di poter fare una grande parte quest'estate per il mio paese dopo la stagione che ho avuto. Sono rimasto scioccato e devastato dalla decisione", ha commentato Maguire, in passato anche capitano dei Three Lions. Che poi ha concluso: "Non ho amato niente di più che mettere quella maglia e rappresentare il mio paese negli anni. Auguro ai giocatori tutto il meglio quest'estate".
Playoff Serie B, stangata del Giudice Sportivo dopo Palermo-Catanzaro: ammenda da 20mila euro e squalifiche
Il match di ritorno delle semifinali playoff tra Palermo e Catanzaro, terminato con il punteggio di 2-0 in favore dei rosanero e che ha sancito il passaggio del turno dei calabresi, ha lasciato strascichi disciplinari. Il Giudice Sportivo ha emesso provvedimenti, sanzionando i comportamenti scorretti avvenuti sia sul terreno di gioco che al di fuori.
MAXI MULTA PER IL PALERMO E SUPPLEMENTO D'INDAGINE - La sanzione economica più rilevante colpisce il club siciliano, punito con un'ammenda di 20.000 euro. La multa è scattata a causa del comportamento dei tifosi, che hanno lanciato numerose bottigliette di plastica verso i giocatori avversari e all'indirizzo degli Ufficiali di gara a fine partita, oltre ad aver gettato un petardo e un fumogeno sul terreno di gioco al 51° del secondo tempo. A peggiorare la situazione, le espressioni ingiuriose rivolte alla terna arbitrale da un collaboratore del Palermo negli spogliatoi. La vicenda potrebbe inoltre non essere ancora chiusa. Il Giudice Sportivo ha infatti richiesto un supplemento d'istruttoria alla Procura Federale. L'obiettivo è acquisire testimonianze e materiale audio/video per fare totale chiarezza su quanto accaduto al termine della gara, riservandosi di prendere ulteriori decisioni sui tesserati coinvolti.
LE SQUALIFICHE: MANO PESANTE SU PALUMBO - Sul fronte dei giocatori, il Palermo avrà da scontare delle squalifiche. Antonio Palumbo è stato squalificato per due giornate effettive e sanzionato con 5.000 euro di multa. A fine gara, il giocatore ha assunto un atteggiamento intimidatorio e irrispettoso nei confronti dell'arbitro, venendo allontanato solo grazie all'intervento dei compagni di squadra. Per Niccolò Pierozzi è invece scattato un turno di stop.
Il nervosismo ha contagiato anche i componenti degli staff tecnici. Sono stati squalificati per una giornata sia Maurizio D'Angelo per il Palermo che Cristian Agnelli per il Catanzaro, colpevoli di essersi scambiati espressioni ingiuriose nel tunnel degli spogliatoi al fischio finale. Un turno di stop è stato inflitto anche al preparatore atletico rosanero Luca Alimonta, punito per aver contestato platealmente una decisione arbitrale nel corso del primo tempo.
Juventus Women, Chiara Beccari rinnova fino al 2029
La "storia di un grande amore" tra Chiara Beccari e la Juventus Women continua: arriva il rinnovo di contratto fino al 2029. Un percorso iniziato nel 2019 fatto di tante scalate a partire dal settore giovanile bianconero fino a un posto da titolare in Prima Squadra. Gli anni passano e la classe 2004 diventa sempre di più un modello da seguire.
Un sogno nel cassetto che diventa realtà dopo grande sacrificio, determinazione e soprattutto tanto lavoro. Ma Chiara deve essere solo uno dei tanti esempi. I bianconeri puntano infatti molto sui giovani ed ecco che nel video di annuncio del rinnovo sono presenti Oddina, Liverani, Battocchio e Andreangeli, quattro ragazze del settore giovanile. Come se fosse un passaggio del testimone, per seguire le orme di Chiara, con la speranza di esordire in Prima Squadra.
LE PAROLE DI BECCARI - "Il rinnovo di contratto con la Juventus Women è una gioia immensa e, soprattutto in un momento particolare come questo (ferma a causa dell'infortunio al crociato sinistro, ndr), mi sta dando una forza enorme. La fiducia della società non è mai mancata, ma firmare il prolungamento proprio adesso è un gesto bellissimo che ho sentito tanto, rendendo questo rinnovo ancora più speciale rispetto agli altri", ha spiegato Chiara Beccari ai canali bianconeri subito dopo il rinnovo sottolineando ancora una volta questo legame con la maglia bianconera.
Tante stagioni passate con la Juventus Women ricche di alti e bassi, ma una cosa è certa per la classe 2004: "In questi anni a Torino mi sento migliorata tantissimo come calciatrice perché qui veniamo seguite a 360 gradi, ma la crescita più grande è stata quella umana. Sono cresciuta molto come persona e ho scoperto tanto di me stessa grazie a tutte le persone che lavorano qui, anche dietro le quinte".
Grifo: "Europa League? Ci avevamo creduto. Ora vacanze in Italia per riprendermi"
"Per vincere ci voleva una serata perfetta". E così non è stato. Il Friburgo di Vincenzo Grifo si arrende in finale di Europa League contro un Aston Villa sontuoso. Se da una parte Unai Emery alza per la quinta volta il trofeo (con tre squadre diverse), c'è chi deve accontantersi di esserci andato vicino. Il capitano del club tedesco, sconfitto per 3-0 al Besiktas Stadium dopo una cavalcata incredibile fino alla finale, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di gianlucadimarzio.com
L'INTERVISTA - Qual è il sentimento più forte? Amarezza o orgoglio per esserci andati così vicini? "Sono sicuramente deluso perché ci abbiamo creduto. In questa Europa League abbiamo fatto una stagione bellissima. Sono molto orgoglioso, però l'Aston Villa è stata la squadra più brava. Per vincere ci voleva una serata perfetta". In quel di Istanbul, infatti, è stato tutto facile per i Villains, che hanno trovato la via del gol con Tielemans, Buendia e Rogers.
Sfuma, quindi, la possibilità di partecipare alla prossima edizione della massima competizione europea, con il Friburgo che si dovrà accontentare di partecipare alla Conference League 2026/2027, visto il settimo piazzamento in Bundesliga. Ma c'è più rammarico per non aver sollevato la coppa o per non partecipare in Champions League? "Tutte e due le cose... era una grande possibilità, ma potevamo anche vincere il primo trofeo di questa società", ha raccontati Grifo.
ASTON VILLA TROPPO FORTE - L'Aston Villa, però, è risultato essere troppo forte. "Hanno una squadra incredibile con tanti giocatori che sono anche Campioni del Mondo". Il riferimento, ovviamente, è al Dibu Martinez, autore di una grande prestazione. "Questo lo sapevamo già prima, ma quando arrivi in finale poi inizi a crederci", ha ammesso Grifo.
A chiudere, infine, l'azzurro ci ha anche svelato come proverà a voltare pagina dopo la fine del campionato e la finale persa. Come? Semplice: "Ora vado in vacanza in Italia per rilassare".
Palermo, l'amarezza di Pippo Inzaghi: "Mi dispiace, guardiamo avanti"
"Il calcio è anche questo, sono molto triste dentro". Inizia così il messaggio che Pippo Inzaghi ha affidato ai propri canali social all'indomani della semifinale playoff contro il Catanzaro. Non è bastata la vittoria per 2-0 al 'Barbera' con gol di Pohjanpalo e Modesto, ad accedere alla finale contro il Monza è stato il club calabrese, che all'andata aveva vinto 3-0. "Mi dispiace per la gente di Palermo, mi dispiace per i miei ragazzi", si legge tra le righe.
Neanche i 33.286 spettatori presenti al 'Renzo Barbera', dunque, sono bastati. I rosaneri si arrendono e iniziano già a preparare una nuova stagione in Serie B, la quarta consecutiva. A partire proprio da Inzaghi, che si dice già pronto alla prossima battaglia: "Non vedo l’ora di scendere nuovamente in campo per portare Palermo dove merita, questo stadio è magico, questa gente è magica".
FUTURO - "Dobbiamo guardare avanti e pensare già alla prossima stagione, accettiamo il verdetto del campo e ci prepariamo per il prossimo campionato. Voglio ringraziarvi TUTTI per l’affetto che mi state dando. FORZA PALERMO", ha concluso poi l'allenatore. Il suo futuro, quindi, è confermato in rosanero. Già caldo, subito dopo il mancato passaggio del turno, lo stesso Inzaghi aveva dichiarato: "Non lascio Palermo neanche per il Real Madrid". Inizia quindi il conto alla rovescia per un nuovo campionato di Serie B, sempre con la stessa ambizione e il ritorno tra i grandi.
Calafiori campione con l'Arsenal: "Gufare il City è stato bellissimo. Guarderò la Roma domenica, è troppo importante"
L'Arsenal torna sul tetto d'Inghilterra ventidue anni dopo l'ultima volta e tra i grandi protagonisti di questa cavalcata trionfale c'è Riccardo Calafiori. Il difensore, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha raccontato tutte le emozioni vissute in questi giorni frenetici, tra i festeggiamenti per il titolo, un compleanno indimenticabile e il mirino già puntato sulla finalissima di Champions League.
IL TITOLO DAL DIVANO E IL COMPLEANNO PERFETTO - La vittoria della Premier League è arrivata in maniera inusuale, senza scendere in campo ma attendendo il passo falso del Manchester City. Uno scenario che, contrariamente a quanto si possa pensare, ha reso tutto ancora più speciale per l'ex Bologna, che ha potuto festeggiare il suo compleanno nel migliore dei modi: "Il compleanno? È andato benissimo, è stata una festa che sarà difficile eguagliare", ha confessato Calafiori ai microfoni di Sky.
"Cosa ho pensato nel momento della vittoria? È stato molto emozionante, per certi versi è stato addirittura meglio averla vinta così che sul campo. Gufare il City è stato bellissimo!" commenta ridendo il difensore. "A volte, quando aspetti così tanto una cosa, nel momento in cui la realizzi non è bella come te la immaginavi. Ma vincerla in questo modo, secondo me, è stato ancora più bello".
IL RAPPORTO CON ARTETA E IL SOGNO CHAMPIONS - Fondamentale per il suo inserimento e per il trionfo dei Gunners è stato il feeling con Mikel Arteta e con il resto del gruppo. Un legame solido, fatto anche di pretese altissime e metodi rigorosi. "Il mio contributo? Penso di averlo dato, mi riesce bene. Il mister lo sa, ma secondo me in questa squadra ognuno riesce a esprimersi al meglio". E proprio sull'allenatore spagnolo aggiunge con un sorriso: "Non so cosa veda in me, ma io lo ascolto. A volte lo odio, a volte gli voglio bene".
Adesso, però, non c'è tempo per accontentarsi. All'orizzonte c'è l'attesissima finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain di Luis Enrique. "Sembra ancora un sogno, non me lo sarei mai immaginato. Ora che ci sono, spero di alzare anche l'altra coppa".
LA FERITA AZZURRA E L'AMORE PER ROMA E BOLOGNA - Se con il club le soddisfazioni sono immense, a livello di Nazionale resta addosso l'amarezza per le recenti delusioni. Il trionfo in Inghilterra sta però aiutando a rimarginare la ferita sportiva. "Sì, questo finale di stagione la cura. Ho avuto un mese di marzo molto complesso. Un assistente di Arteta mi disse che mi sarebbe successo qualcosa di bello, e così è stato. Spero possa succedere qualcos'altro di bello ora. Però farò fatica a seguire il Mondiale dei miei compagni, non so se guarderò le partite".
Nonostante la lontananza e i nuovi traguardi, il legame con la Serie A resta fortissimo, in particolare con le piazze a cui è più legato. "Roma e Bologna? Le guardo tutte. Spero di affrontarle da avversario in Champions League, ne sarei davvero contento". E sull'imminente e decisivo impegno dei giallorossi assicura: "Starò festeggiando per il titolo, ma in qualche modo la partita me la guarderò sul telefono, è troppo importante".
Roma, contatti continui per il rinnovo di Dybala: la situazione
In casa Roma si continua a lavorare per il futuro. Anche e soprattutto per quanto riguarda il calciomercato in vista della stagione 2026/2027. Nella 38ª giornata di Serie A il club si giocherà la qualificazione alla prossima Champions League, a cui i giallorossi non si qualificano dal 2018/2019, quando venne eliminata in semifinale dal Porto. Punto centrale è il rinnovo di Paulo Dybala.
LA SITUAZIONE - I contatti sono continui e costanti per riuscire a trovare l'intesa finale a breve, con le parti che si avvicinano a trovare una quadra. Un fattore importante rimane anche proprio la qualificazione alla massima competizione europea per la prossima stagione sportiva. La volontà comune del giocatore, di Gasperini e anche dello stesso Dan Friedkin, comunque è quella di continuare insieme il percorso. Andare avanti insieme, eventualmente, porterebbe anche a una riduzione dello stipendio del giocatore, che attualmente guadagna 8 milioni di euro all'anno. La decisione finale, però, arriverà proprio dopo la partita con l'Hellas, dopo 90 minuti di fondamentale importanza anche in ottica europea.
I NUMERI DI DYBALA - Manca sempre meno all'ultima partita della 38ª di Serie A, quando la Roma affronterà in trasferta un Hellas Verona già retrocesso ma non per questo meno ostico. Vincere per ottenere la qualificazione alla prossima Champions e centrare l'obiettivo di inizio stagione. Condizionato da diversi infortuni, in questa Serie A 2025/2026 finora la Joya ha ottenuto 21 presenze (di cui 14 da titolare), 2 gol e 4 assist. In Europa League, invece, un gol e un assist in quattro partite.
