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Inter, Chivu: "Mai avuto dubbi sui valori di questa squadra. La vittoria ci dà fiducia e autostima"
L'Inter di Cristian Chivu si impone per 3-0 in trasferta a casa del Feyenoord nella quarta giornata del Super Girone di Champions League. Con questo successo, quindi, i nerazzurri si portano a 6 punti in classifica grazie alle reti di Bisseck, Pio Esposito e Zielinski. L'allenatore rumeno, quindi, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e poi nella consueta conferenza stampa per analizzare la prestazione e il risultato.
"Abbiamo dei valori, abbiamo capito determinate cose e le abbiamo portate in campo. Questo non vuol dire che non abbiamo provato, ogni volta proviamo ad essere la versione migliore di noi stessi", sono state le prime parole di Chivu ai microfoni di Sky Sport.
LEZIONE IMPARATA - L'allenatore dell'Inter, poi, ha continuato parlando anche di "lezione" appresa dopo la sconfitta contro il Milan. "Cosa abbiamo imparato? Abbiamo sempre un confronto, sia che le cose vadano bene che quando vanno male. A volte ci riesce bene, a volte meno. Oggi ci è riuscito meglio a quanto pare", ha commentato.
VALORE - I nerazzurri, quindi, ora proiettano già le attenzioni al prossimo match contro il Como, in programma domenica 8 novembre alle 18:00 a San Siro. "Il mondo Inter è consapevole del valore di questo gruppo, noi non abbiamo mai avuto dubbi", ha commentato Chivu a Sky. L'allenatore, poi, ha concluso: "La continuità porta i risultati, che dà fiducia e autostima. Ed è quello che noi cerchiamo di portare in questo momento. Questa partita ci dà tanto a livello di consapevolezza e di percorso. Il calcio a volte porta in vie strane e bisogna saper reagire per tornare sulla giusta via".
Roma, Gasperini amaro dopo la rimonta dello United: "Mancata la forza di difendere. Poca lucidità nel finale"
Una beffa atroce nel finale condanna la Roma in Champions League. Avanti nel punteggio, i giallorossi si sono visti ribaltare dal Manchester United negli ultimi minuti di fuoco: prima il rigore di Bruno Fernandes, poi la personale doppietta di Matheus Cunha. Il brasiliano ha prima trovato il 2-2 complice un liscio di Balerdi in rinvio, e all'86' ha firmato il gol vittoria, chiudendo poi la sua folle serata con un'espulsione al 91'.
Al termine della sfida, Gian Piero Gasperini ha analizzato la dolorosa sconfitta a Sky Sport, partendo proprio dall'episodio che ha cambiato l'inerzia del match: "Penso sia stata una partita diversa da quella con il Real Madrid", ha spiegato l'allenatore giallorosso. "Non c’erano segnali così evidenti di un calo, come invece è avvenuto dopo il rigore, che ha dato loro un grande slancio".
IL BLACKOUT E LA DIFESA - Nessuna scusa, però, sull'incapacità di arginare l'assalto finale dei Red Devils: "Non c’è casualità nei gol subiti in rimonta, stasera non abbiamo avuto la forza di difendere sui loro attaccanti. Ci sta che tu possa soffrire il Manchester United negli ultimi 15 minuti se attacca così. Loro hanno iniziato a pressare più avanti, noi dovevamo giocare in modo diverso, sfruttando le palle lunghe. Non siamo riusciti a tenere i loro riferimenti: dovevamo ricorrere a qualche contrasto in più, invece abbiamo subito il loro slancio che è stato amplificato dal rigore e dall’episodio del 2-2".
LE SCELTE E LA TESTA - Sulla gestione della fascia destra e l'impiego di Lulli al posto dell'infortunato Rensch (con Molina rimasto fuori): "Molina poteva stare dentro, sì. È partito bene Rensch, poi si è fatto male e ho optato per Lulli. Ma non è quello il motivo della sconfitta. Penso che sia stata una partita diversa, che ci ha insegnato di più rispetto a quella col Real Madrid". Chiusura dedicata all'aspetto psicologico per smaltire il contraccolpo: "C’è stata un po’ di delusione dopo che ti si vede sfuggire la vittoria da davanti. La squadra forse si deve togliere la pressione del risultato a tutti i costi".
Inter, Bisseck: "Risposta giusta. Non importa cosa dice la gente"
L'Inter vince ancora in Champions League: i nerazzurri di Chivu battono 0-3 il Feyenoord, conquistando così la seconda vittoria consecutiva in League Phase dopo quella contro lo Shakhtar. Dopo la rete del vantaggio di Bisseck, Pio Esposito ha raddoppiato di testa. Poi, il gran gol da fuori di Zielinski ha chiuso i conti. Seconda vittoria in casa del Feyenoord per l'Inter dopo quella nel 2025 con Simone Inzaghi (0-2 in quel caso). Al termine del match, alcuni protagonisti hanno commentato la prestazione appena offerta al De Kuip.
LE PAROLE DEI PROTAGONISTI - Il primo a parlare è stato Bisseck, autore del gol dello 0-1: "Risposta giusta. Non ero preparato al gol, dopo 8’ non ho pensato a un’esaltanza. Sempre bello segnare, aiutare la squadra e reagire dopo una sconfitta. Il calcio è così a volte. Non vogliamo mai perdere, ma a volte succede. Per noi non è importante cosa dice la gente. Restiamo uniti, e penso che siamo sulla strada giusta. Ci sono cose da migliorare, ma siamo una squadra forte. Ogni stagione dobbiamo parlare e restare uniti, la stagione è lunga. Il mio gol più bello? No. Rientra nella top-7" ha dichiarato a Sky Sport.
Dopo di lui, ha parlato Pio Esposito: "Non era scontato, siamo stati bravi a reagire così su un campo non semplice. Le sconfitte si analizzano e l’abbiamo fatto. Abbiamo dato seguito alle parole che ci siamo detti. Cammino in Champions? È ancora lunghissima, pensiamo partita per partita. I conti li vogliamo fare alla fine. Per un attaccante il gol è sempre ossigeno, ma cerco di mettere il lavoro per la squadra prima di tutto”.
Fumogeni in campo e sul tetto dello stadio: gioco fermo in Feyenoord-Inter
Gioco momentaneamente fermo al 70' del match tra Feyenoord e Inter, attualmente sul risultato di 3-0 in favore dei nerazzurri grazie alle reti di Bisseck, Pio Esposito e Zielinski. Alcuni tifosi del club olandese, infatti, hanno acceso e lanciato due fumogeni: uno in campo e uno sul tetto dello stadio. La situazione, però, si è rapidamente risolta, con gli addetti alla sicurezza che hanno immediatamente riportato tutto alla normalità.
Il direttore di gara Glenn Nyberg, quindi, dopo essersi accertato che tutto fosse sotto controllo, ha dato nuovamente possesso al Feyenoord. L'Inter continua a dominare il possesso palla e a gestire il risultato. Pochi minuti prima dell'interruzione, invece, spazio anche per un altro gol di Pio Esposito in tap in, che però è stato annullato per fuorigioco millimetrico, a causa della spalla dell'attaccante italiano oltre la linea del pallone.
Dal rigore (ripetuto) di Bruno Fernandes al doppio palo di Mbeumo: il Man Utd accorcia sulla Roma
Vasquez eroe, per poco. Il portiere della Roma ha parato un rigore a Bruno Fernandes, all'esordio stagionale, evitando l'1-2 del Manchester United. Tuttavia, in seguito al movimento anzitempo di Cristante dentro l'area, l'arbitro ha fatto ripetere l'esecuzione al portoghese, che non ha sbagliato due volte. I Red Devils hanno accorciato sui giallorossi.
Ma non solo. Qualche istante dopo, Mbeumo è stato lanciato in profondità e ha colpito un clamoroso doppio palo dal limite dell'area. Adesso la squadra di Carrick sta costringendo la Roma nella propria metà campo, ribaltando completamente quanto visto nel primo tempo e cercando di completare la rimonta in questo finale di gara.
Eurogol Zielinski e 3-0: l'Inter si avvicina alla seconda vittoria in Champions
Zielinski l'ha fatto bellissimo e l'Inter si porta sul 3-0 contro il Feyenoord al De Kuip. Il centrocampista polacco riceve palla dalla destra in mezzo al campo, approfitta dello spazio lasciato dalla difesa olandese, avanza e, abilissimo a calciare con tutti e due i piedi, lascia partire una conclusione da 25 metri con il sinistro. Risultato? Palla sotto al sette e Ernst nuovamente battuto.
I nerazzurri, quindi, esultano per la terza volta dopo i gol nel primo tempo di Bisseck e Pio Esposito e si avvicinano alla seconda vittoria in stagione in Champions League, dopo quella rocambolesca ottenuta contro lo Shakhtar. Pochi minuti dopo, anche i primi cambi di Cristian Chivu per gestire le energie: dentro Mkhitaryan e Bonny, fuori Calhanoglu e Thuram.
Inizio super della Roma a Manchester: Malen firma lo 0-2 dopo 17 minuti
La Roma non poteva iniziare meglio a Old Trafford. I giallorossi si sono portati in vantaggio all'undicesimo grazie alla rete di Matias Soulé, uno dei più in forma dei suoi in questo avvio. L'argentino si è reso protagonista anche sei minuti dopo: servito in area di rigore, ha tentato la conclusione ma è stata deviata irregolarmente da Heaven. L'arbitro non ha esitato a indicare il dischetto del rigore, dove si è presentato Donyell Malen che ha firmato lo 0-2 per la squadra di Gasperini. Inoltre, questa è la prima volta che una squadra ospite ha segnato due gol così presto a Old Trafford in una competizione europea maggiore,
Roma, imprevisto in Inghilterra: Gasperini bloccato nel traffico, salta l'intervista
Un curioso fuoriprogramma ha animato il pre-partita di Manchester United-Roma. Gian Piero Gasperini, infatti, non si è presentato ai microfoni di Sky Sport per la consueta intervista a pochi minuti dal fischio d'inizio della delicata sfida di Champions League.
COSA È SUCCESSO - Nessun giallo di mercato e nessuna pretattica, ma solo un banale quanto fastidioso imprevisto logistico: l'allenatore giallorosso è rimasto bloccato nel traffico inglese nel tragitto verso lo stadio, non riuscendo ad arrivare in tempo utile per rispettare gli impegni formali con le emittenti televisive.
A fare le sue veci e a presentare i temi caldi del match ci ha pensato il direttore sportivo Tony D'Amico, che ha rassicurato tutti sull'assenza del mister ("Ha avuto un contrattempo con il traffico") e ha poi fatto il punto sulle scelte di formazione, in particolare sull'impiego forzato di Vasquez in porta al posto dell'infortunato Gollini.
