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Italia, Donnarumma: "I giovani vanno lasciati in pace, hanno bisogno di sbagliare"
Decisivo. Gianluigi Donnarumma è stato uno dei grandi protagonisti della sfida tra la sua Italia e la Francia, match di Nations League terminato 1-1. "Fare una prestazione del genere non è da tutti" ha detto il portiere a Sky Sport. "Sono contento, sto vivendo un momento molto bello. Sono tranquillo, stasera ho fatto belle parate ma ciò che mi rende felice è aver aiutato la squadra: quando succede, sono l'uomo più felice del mondo".
Il portiere si è rivelato decisivo in diverse circostanze, confermandosi un punto fermo nello spogliatoio anche per la sua maturità: "I giovani vanno lasciati in pace perché hanno bisogno di sbagliare. Sbagliando si diventa maturi e si fa esperienza, è giusto che facciano il loro percorso. Noi veterani cercheremo di dare loro una mano".
LA PARATA — Donnarumma ha poi commentato l'intervento più difficile della sua partita: "Direi quello su Rabiot — ha detto alla Rai —. Sono contento di aver aiutato la squadra, ma l’importante è il modo in cui siamo venuti a giocare qui, con un atteggiamento propositivo. Il gol di Bastoni racchiude il nostro stile di gioco".
Il portiere azzurro ha infine concluso: "La cosa più importante è provare a fare il nostro gioco, anche contro squadre di questo livello che ti fanno soffrire. Penso che l’abbiamo fatto nella maniera giusta: abbiamo sofferto da squadra e dimostrato quanto siamo forti".
Italia, Mancini dopo il pareggio con la Francia: "Abbiamo fatto delle cose ottime"
"Sapevamo che sarebbe stata durissima. Siamo stati bravi a concedere poco, abbiamo fatto delle cose ottime in una partita dura" ha esordito Roberto Mancini alla Rai dopo il pareggio dello Stade de France contro la Francia di Zinedine Zidane: risultato finale di 1-1 dopo le reti di Olise, su punizione, e Bastoni.
Ha poi continuato il Ct: "Hanno difeso e attaccato da squadra: serata positiva. Esame di maturità? Volevo che fosse un altro passo avanti nel nostro percorso. Mi è piaciuto che sono riusciti a giocare, altre volte invece hanno sofferto. Tutto molto buono".
LE PAROLE DI MANCINI - Successivamente, Mancini ha parlato a Sky Sport: "I risultati cambiano le opinioni. Quella di oggi era una partita difficile, Donnarumma ci ha salvato in alcune situazioni. Quando c'era da difendere lo abbiamo fatto da squadra contro una squadra incredibile".
"Questi ragazzi, lavorando, possono essere un'ottima nazionale. Ci saranno momenti in cui le cose andranno meglio e altre in cui andranno peggio. Il mio centravanti preferito? Lo sono tutti. Pio e Kean hanno lavorato molto, sono stati tutti bravi" ha concluso il Ct azzurro.
Francia, Zidane: "Sono contento di quello che abbiamo fatto. Italia? Hanno difeso bene"
Primo pareggio per la Francia di Zidane, che contro l'Italia deve accontentarsi dell'1-1, con Bastoni a rispondere alla magia di Olise. Nel post-partita, CT francese ha commentato la gara alla Rai: "Noi vogliamo sempre vincere, ma anche l’Italia ha fatto la sua gara. Se tu hai la possibilità di segnare due volte lo devi fare, perché poi può finire così. Ma io sono contento di quello che abbiamo fatto, adesso dobbiamo riposarci e pensare alla prossima partita".
Sulla squadra di Mancini, invece, l'ex allenatore del Real Madrid ha commentato: "Loro possono fare una gara male ogni tanto ma possono farla anche bene. Hanno giocato bene in Turchia e anche stasera hanno fatto la loro gara, hanno difeso bene. Poi in attacco posso segnare sempre un gol".
Il CT ha poi aggiunto in conferenza stampa: "Sono contento della prestazione, non del risultato. Meritavamo di più ma questo è il calcio. Abbiamo avuto le occasioni per segnare il secondo gol ma sono cose che succedono nel calcio. Sono fiero dei miei giocatori e di quello che abbiamo fatto questa sera".
Nations League, le classifiche dei gironi: Italia al terzo posto
La Nations League 2026/27 prosegue con le sfide della fase a gironi. Nei giorni scorsi si sono affrontate le Nazionali impegnate nelle quattro leghe per le prime due giornate, iniziando a delineare le classifiche dei vari gironi. Come raccontato, già da quest'anno sono state introdotte alcune novità nel format della competizione in vista dei cambiamenti delle qualificazioni agli Europei e ai Mondiali (QUI TUTTE LE NOVITÀ).
Nella Lega A (nella quale gioca anche l'Italia) le due migliori terze si salvano, mentre le due peggiori terze e le due migliori quarte affrontano nello spareggio contro le seconde classificate della Lega B. Le due peggiori quarte, invece, retrocedono direttamente in Lega B. L'Italia si trova nel gruppo 1 della Lega A insieme a Francia, Belgio e Turchia.
Dopo aver perso all'esordio contro il Belgio, la Nazionale di Mancini ha vinto la prima gara nel girone contro la Turchia, mentre contro la Francia è arrivato un pareggio. La due settimane dedicata alla Nations League si chiuderanno con un'altra sfida contro la squadra di Vincenzo Montella. Di seguito le classifiche dei gironi.
LEGA A
GRUPPO 1
1) Francia 7 punti
2) Belgio 6 punti
3) Italia 4 punti
4) Turchia 0 punti
GRUPPO 2
1) Grecia 7 punti
2) Olanda 5 punti
3) Germania 4 punti
4) Serbia 0 punti
GRUPPO 3
1) Spagna 6 punti
2) Inghilterra 3 punti
3) Croazia 3 punti
4) Cechia 0 punti
GRUPPO 4
1) Portogallo 9 punti
2) Danimarca 3 punti
3) Norvegia 3 punti
4) Galles 3 punti
LEGA B
GRUPPO 1
1) Svizzera 6 punti
2) Slovenia 4 punti
3) Scozia 1 punto
4) Macedonia del Nord 0 punti
GRUPPO 2
1) Irlanda del Nord 7
2) Ungheria 4 punti
3) Ucraina 1 punto
4) Georgia 1 punto
GRUPPO 3
1) Austria 7 punti
2) Kosovo 4 punti
3) Irlanda 4 punti
4) Israele 1 punto
GRUPPO 4
1) Svezia 7 punti
2) Bosnia-Erzegovina 5 punti
2) Polonia 4 punti
4) Romania 0 punti
LEGA C
GRUPPO 1
1) Albania 6 punti
2) Finlandia 4 punti
3) Bielorussia 1 punto
4) San Marino 0 punti
GRUPPO 2
1) Montenegro 9 punti
2) Cipro 4 punti
3) Armenia 3 punti
4) Lettonia 1 punto
GRUPPO 3
1) Slovacchia 7 punti
2) Moldova 4 punti
3) Isole Faroe 3 punti
4) Kazakistan 1 punti
GRUPPO 4
1) Islanda 4 punti
2) Lussemburgo 3 punti
3) Estonia 2 punti
4) Bulgaria 1 punto
LEGA D
GRUPPO 1
1) Malta 4 punti
2) Gibilterra 2 punti
3) Andorra 1 punto
GRUPPO 2
1) Lituania 4 punti
2) Azerbaigian 2 punti
3) Liechtenstein 1 punto
Milan, Amorim: "Siamo ancora lontani dal nostro potenziale"
La sosta per le nazionali si avvia verso la conclusione, e in casa Milan lo sguardo è rivolto alla trasferta di Sassuolo, sesta giornata di campionato: calcio d'inizio programmato per domenica, 11 ottobre, alle 18:00 al Mapei Stadium. Dopo tre settimane senza gran parte del gruppo, però, Ruben Amorim non è preoccupato: "Tre settimane o due cambiano poco. Abbiamo il tempo per lavorare con alcuni giocatori che ne hanno bisogno, e l'opportunità di vedere altri che in futuro potrebbero darci una mano. Se c'è una vera preoccupazione, non riguarda le tre settimane di pausa: riguarda il numero di partite che ci aspettano da qui in avanti" ha dichiarato l'allenatore a Sky Sport.
Uno degli assenti a Milanello in questa sosta è stato Luka Modric, autore di un gol contro la Repubblica Ceca all'esordio in Nations League. Il 41enne è stato sempre utilizzato da Amorim nelle prime cinque uscite di campionato, ma nelle prossime non è escluso che venga risparmiato per permettegli di recuperare: "Sto cercando di gestirlo nel modo migliore per la squadra. È impossibile che un giocatore di quell'età giochi sempre a quell'intensità" ha rivelato l'ex Manchester United. "L'unica cosa che posso dire è che Luka si allena come un ragazzino, con una voglia e un entusiasmo che fanno piacere a tutti. Ama il calcio, ama stare sul campo, e questo è fondamentale per noi. Sono davvero contento di averlo nel gruppo".
"MIO MILAN ANCORA LONTANO" - Cinque giornate e una sosta di tre settimane: per vedere il vero Milan di Amorim servirà ancora molto tempo secondo l'allenatore portoghese: "Mancano molte cose, e lo dico senza problemi. Cerchiamo di dominare il gioco in modo più costante, giochiamo bene in alcuni momenti ma abbiamo ancora molto da fare. Non mi piace sentir parlare di questo come il Milan di Amorim: il Milan è il Milan, ha una storia e un'identità che va oltre il nome di un allenatore. Voglio una squadra riconoscibile, capace di vincere anche quando le cose non vanno perfettamente. Siamo ancora lontani dal nostro potenziale, ma abbiamo bisogno di tempo e di continuità. Abbiamo tante partite, dobbiamo vincere e migliorare in parallelo, e non è semplice".
Giuntoli: "Siamo sulla strada giusta. Il contatto Kalulu-Rowe in Juventus-Atalanta? A detta di tutti, era rigore"
"Le nostre prestazioni sono di livello, ma magari la squadra non sta ancora riuscendo a esprimere tutto il suo valore. Siamo comunque fiduciosi di essere sulla strada giusta": così Cristiano Giuntoli ha commentato l'inizio di campionato, il primo da direttore sportivo dell'Atalanta. Intervenuto al Festival dello Sport di Trento, il DS nerazzurro si è poi concentrato sul momento attuale dei bergamaschi: "Anche dopo le prime due partite vinte (contro Sassuolo e Bologna, ndr) e il passaggio del turno in Conference League, che non era scontato, avevo chiesto tempo".
Giuntoli ha poi proseguito parlando di Maurizio Sarri: "La squadra lo segue. Le differenze tra lui e Gasperini? Parliamo di due allenatori diversi. Maurizio sta bene, è concentrato. Poi lui non è mai contento, né quando vince né quando perde. Non capisci mai il suo umore, ma è sul pezzo. Sa delle difficoltà che ha avuto e che avrà in futuro. Ci aspetta un percorso lungo e impegnativo".
Il direttore sportivo è poi tornato sulla sconfitta 2-0 rimediata contro la Juventus nella quinta giornata di Serie A: "L'Atalanta ora sa che gli è stato tolto un rigore che, a detta di tutti, era netto. Ma non stiamo a guardare i singoli episodi: valutiamo la prestazione, che non è stata male, anche se possiamo fare di più".
LEGAME CON LA PIAZZA - L'attenzione si è spostata sulla società e sulla piazza bergamasca: "La società è straordinaria. C'è una piazza incredibile, uno stadio bellissimo e una tifoseria che ci sostiene sempre. Che tipo di calcio ho visto in queste prime giornate di Serie A? Propositivo. Le squadre 'piccole' stanno facendo bene, il calcio sta cambiando e noi siamo pronti ad affrontare queste nuove sfide".
DA ELMAS A KESSIE - Giuntoli ha poi commentato Elmas e Kessié, due giocatori arrivati nel calciomercato estivo: "Nel primo caso sono stati bravi il ragazzo, il suo entourage e il club di appartenenza che hanno mantenuto serietà. Non accade più nel calcio di oggi". E sull'ex Milan: "Aveva dato subito apertura. Lui e Luca Percassi hanno un rapporto di fiducia e stima pazzesca. Siamo stati bravi e fortunati a chiudere velocemente".
Italia, Bonucci: "Francia? Dovremo attaccare, difendere e vincere da squadra"
"Oggi dovremo attaccare da squadra, difendere da squadra e vincere da squadra". Queste le parole di Leonardo Bonucci nel pre-partita contro la Francia di Zidane, terza uscita in Nations League per le due nazionali. "L’Italia è sempre stata squadra. Noi lo stiamo cercando di trasmettere a questo grandissimo gruppo fatto sia da giovani sia da esperti” ha continuato il collaboratore tecnico di Mancini.
Il Ct ha scelto di schierare ancora titolari Pio e Sebastiano Esposito (LEGGI QUI LE FORMAZIONI UFFICIALI), scelta spiegata così da Bonucci: "Meglio di loro non c’è: giocano insieme da quando sono bambini. Poi è sempre difficile lasciare fuori qualcuno. Stasera credo sarà da ripetere la partita vista in Turchia".
Portogallo, tensione in aeroporto: tifosi contro Jorge Jesus
Non è stata certo delle più calorose l'accoglienza riservata al Portogallo al rientro dalla trasferta in Danimarca. Come riportato dall'ANSA, all'aeroporto Francisco Sá Carneiro di Oporto si sono verificati momenti di tensione, con la squadra di Jorge Jesus che si prepara ad affrontare la Norvegia. Dopo il caso CR7, infatti, i tifosi hanno preso di mira il ct, tanto che l'intera delegazione è stata scortata dalle forze dell'ordine.
Mentre la squadra lasciava il terminal per raggiungere il pullman, un tifoso ha rivolto una raffica di insulti all'allenatore. La situazione resta tesa anche sul fronte Cristiano Ronaldo, che ha lasciato il gruppo sbattendo la porta, in aperta rottura con Jorge Jesus. Nel frattempo, la Federcalcio portoghese è al lavoro per ricucire lo strappo, mentre a Lisbona sono comparsi grandi cartelloni pubblicitari in sostegno del fuoriclasse.
