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Ultim'oraLa Juventus vuole Lucumí: primi sondaggi per il difensore
La Juventus vuole Lucumí: primi sondaggi per il difensore
La Juventus vuole Jhon Lucumí, difensore colombiano del Bologna. I bianconeri hanno effettuato i primi sondaggi per un profilo richiesto da Luciano Spalletti. Si tratta di un'idea concreta e anche il Bologna ha metabolizzato che questa sarà l'estate della sua partenza. Lucumí ha una clausola rescissoria da 28 milioni, in scadenza a metà luglio. 
Panchina Cesena: contatti con Guido Pagliuca
Panchina Cesena: contatti con Guido Pagliuca
Per la panchina della prossima stagione, il Cesena ha avuto dei contatti con Guido Pagliuca. L'ex allenatore dell'Empoli è ai primi posti della lista. Pagliuca è svincolato dopo l'ultima esperienza in Toscana, terminata nell'ottobre nel 2025. Prima, era stato l'allenatore della Juve Stabia, ottenendo anche la promozione in Serie B.
Infantino sul caso Artan: "È spiacevole quello che è successo"
Infantino sul caso Artan: "È spiacevole quello che è successo"
Il Presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha commentato la vicenda di Omar Artan, l'arbitro somalo respinto dagli Stati Uniti, "È spiacevole quello che è successo a Omar. Ma, ancora una volta, non controlliamo tutto. Cerchiamo di fare il possibile, discutiamo, valutiamo la situazione. Forse è meglio semplicemente mantenere la calma e rilassarsi", ha dichiarato Infantino. "PROVIAMO A TROVARE DELLE SOLUZIONI" - Il numero uno della FIFA ha aggiunto: "Cerchiamo di risolvere ogni problema. A volte urlare e protestare produce l’effetto opposto. Potete anche non credermi, ma noi proviamo sempre a trovare delle soluzioni. Non siamo i padroni del mondo". LA VICENDA - Omar Artan, arbitro somalo scelt per la direzione di alcune partite dei Mondiali 2026, è stato respinto dalle autorità statunitense. Al momento dello sbarco negli USA, il passaporto diplomatico di Artan non sarebbe stato considerato valido dalle autorità, che lo hanno rimandato in Tuchia. L’arbitro ha raccontato di essere stato interrogato per circa 11 ore in una stanza dell’ufficio immigrazione. "Sono davvero molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il suo sogno", ha dichiarato. 
McKenna lascia l'ipswich: "Mi prendo una pausa per dedicare tempo alla mia famiglia"
McKenna lascia l'ipswich: "Mi prendo una pausa per dedicare tempo alla mia famiglia"
“È con un mix di gratitudine, orgoglio, tristezza e serenità che ho deciso di lasciare la guida di questo storico club”, ha esordito così Kieran McKenna spiegando le motivazioni e la decisione di lasciare l'Ipswich. Con un comunicato sul proprio sito web, il club biancoblù ha voluto rendere omaggio all'ormai ex allenatore sottolineandone i meriti e i successi raggiunti durante i 5 anni in cui è stato in carica: "Kieran McKenna lascerà il ruolo di allenatore dell’Ipswich quest’estate, dopo cinque stagioni alla guida del club. Kieran ha preso la decisione di prendersi una pausa dal calcio, dopo essere stato al centro di una delle epoche più vincenti nella storia dell’Ipswich, guidando la squadra a tre promozioni negli ultimi quattro anni, due delle quali hanno riportato i “Blues” in Premier League. Lascia Portman Road dopo la seconda di queste promozioni nella massima serie, che ha nuovamente dato il via a grandi festeggiamenti e ha evidenziato un legame tra club e tifosi cresciuto in modo significativo durante i suoi cinque anni alla guida. La forte dedizione di Kieran e la sua etica del lavoro senza pari rappresentano appieno i valori del club, e lascia l’Ipswich Town con i migliori auguri e la gratitudine di tutto l’ambiente per un contributo che ha creato ricordi destinati a durare per tutta la vita". LE PAROLE DI KIERAN MCKENNA - Dopo aver aperto il proprio discorso annunciando l'addio, Kieran McKenna ha poi proseguito spiegando le motivazioni della sua scelta: "Quando si crea un legame come quello che abbiamo costruito in questo club, non esiste mai un momento giusto per salutarsi. Tuttavia, dopo aver conquistato la seconda promozione in Premier League della scorsa stagione, culminata con un’altra memorabile ultima giornata nel nostro stadio, e dopo aver riflettuto nelle ultime settimane, sento che questo sia il momento giusto per farmi da parte. Lo faccio con enorme orgoglio per gli incredibili progressi compiuti e con grande speranza e ottimismo per il futuro del club", ha affermato. "Allenare questo club è stato un privilegio assoluto. Negli ultimi cinque anni abbiamo vissuto un percorso incredibile, che mi ha regalato alcune delle esperienze più belle della mia vita professionale e personale. Dopo aver dato così tanto a questo ruolo nelle ultime cinque stagioni, ora desidero prendermi una pausa dalla carriera da allenatore e dedicare del tempo alla mia famiglia, che mi è stata accanto in ogni fase del mio percorso. L’Ipswich avrà sempre un posto speciale nel mio cuore”, ha concluso.
Il saluto di Ekuban al Genoa: "Mi avete insegnato tanto. Vi auguro di raggiungere le vette che vi spettano"
Il saluto di Ekuban al Genoa: "Mi avete insegnato tanto. Vi auguro di raggiungere le vette che vi spettano"
"Mi avete insegnato tanto. Vi auguro di raggiungere le vette che vi spettano", ha parlato così Caleb Ekuban sul proprio profilo Instagram salutando i tifosi rossoblù e confermando di conseguenza l'addio al Genoa. Come raccontato questo pomeriggio, l'attaccante ghanese ha rifiutato un'offerta da due anni più opzione per un'ulteriore stagione. Proposta che, come confermato, il centravanti ha declinato prediligendo una scelta di vita, con l'obiettivo di mettersi in gioco attraverso una nuova sfida. IL SALUTO DI EKUBAN - "Una foto in bianco e nero. Sì perché i colori li abbiamo messi insieme piano piano, la maggior parte di rosso e blu in questi 5 anni di emozioni alcune indelebili, altre indimenticabili. Mi avete insegnato tanto, ma le parole che ho assimilato più facilmente sono state ONORE CORAGGIO ED ORGOGLIO. E l'unica cosa che avete chiesto è sempre stata la lotta", ha commentato. Ekuban ha poi fatto il punto della sua avventura al Genoa, soffermandosi sui traguardi raggiunti e confermando l'addio: "Ho pianto per una retrocessione, ho festeggiato per una promozione e ho gioto per tutte le volte che insieme abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati. Spero di avervi dato tanto perché voi sicuramente mi avete emozionato in più occasioni. Un popolo che ho ha eguali. Vi auguro di raggiungere le vette che vi spettano. Oggi sono qui a dirvi che ho deciso di non proseguire il cammino con il Genoa. Intraprendere una nuova strada. Posso solo ringraziare tutti per questi 5 anni splendidi di alti e bassi, e sono fiero che la mia famiglia posso chiamare. Genoa e Genova casa. Un forte abbraccio con il solito sorriso", ha concluso l'attaccante.  
Mondiali 2026, Cannavaro fa chiarezza: "Nessun trattamento irrispettoso, controlli previsti"
Mondiali 2026, Cannavaro fa chiarezza: "Nessun trattamento irrispettoso, controlli previsti"
"Ho visto sulle prima pagine dei giornali le fotografie delle perquisizioni a cui siamo stati sottoposti all’aeroporto, come nazionale uzbeka. Ho letto anche titoli sbagliati, quindi vorrei fare chiarezza. Sono stati controlli di routine, normali", sono queste le parole con cui Fabio Cannavaro, CT dell'Uzbekistan, ha chiarito la vicenda che lo ha visto protagonista insieme ai suoi ragazzi durante l'arrivo negli Usa.  Prima dell'amichevole contro l'Olanda, infatti, l'Uzbekistan è stato sottoposto a delle perquisizioni e dei controlli approfonditi che hanno fatto inevitabilmente il giro del web. "La gente non sa una cosa: quando le Nazionali del Mondiale viaggiano, non passano dai terminal dall’aeroporto come i viaggiatori comuni, ma i bus dedicati alle squadre le accompagnano direttamente fino alla pista. I controlli a cui i viaggiatori comuni vengono sottoposti nel terminal, noi li facciamo direttamente in pista. Esattamente gli stessi. È la prassi", ha aggiunto l'ex azzurro. IL COMMENTO DI FABIO CANNAVARO SULLA VICENDA - Il campione del mondo nel 2006 ha poi puntualizzato ridimensionando la questione: "Quindi nessuno scandalo. Nessun trattamento poco dignitoso o rispettoso. Stessa cosa per le partite. Prima dell’amichevole contro l’Olanda siamo stati controllati al campo, e anche questo era previsto: le squadre prima di ogni partita vengono sottoposte ai controlli o in hotel appena prima di partire (come accaduto all’Olanda) o direttamente al campo, come accaduto a noi". Infine un elogio nei confronti dell'organizzazione: "La verità è che abbiamo trovato un’organizzazione perfetta", ha concluso.
Inter, Darmian non rinnoverà: possibile ruolo in società in caso di ritiro
Inter, Darmian non rinnoverà: possibile ruolo in società in caso di ritiro
Matteo Darmian non rinnoverà il suo contratto con l'Inter, in scadenza il prossimo 30 giugno. Come raccontato da Sky Sport Monza, Venezia, Udinese e Sassuolo hanno effettuato dei sondaggi per il classe 1989. Il terzino destro italiano, però, deve ancora decidere se continuare o meno con il calcio giocato. Se dovesse smettere, l'Inter ha pronta un'offerta per un ruolo in società. I nerazzurri si aspettano una risposta entro la fine della prossima settimana.
Vardy critica la Serie A: "Calcio lento e difensivo rispetto a quello inglese"
Vardy critica la Serie A: "Calcio lento e difensivo rispetto a quello inglese"
"Il calcio italiano è molto più lento e più difensivo rispetto a quello inglese", Jamie Vardy ha sintetizzato le differenza fra la Serie A e la Premier League durante il primo episodio del podcast Jamie Vardy's Having A Party. L'attaccante dopo una stagione in Italia con la Cremonese, ha raccontato la sua esperienza mettendo in evidenza alcuni aspetti che lo hanno colpito durante l'anno in grigiorosso. GLI ALLENAMENTI - Vardy si è soffermato sulle modalità di allenamento in Italia e su come queste siano impattanti nelle prestazioni: "L'allenamento è continuo: corri, corri, corri. Poi vai in partita e non hai più niente da dare. Non è bello quando hai 38, 39 anni, ma non solo per me. Qui funziona così. Il direttore sportivo ha voce in capitolo su tutto: è pazzesco".  L'inglese ha continuato a raccontare durante il podcast: "Prima della partita contro il Bologna abbiamo fatto quello che facciamo di solito in Inghilterra, abbiamo avuto un giorno libero dopo il match. Tutti sono entrati in campo freschissimi: abbiamo vinto per 3-1. Tutti erano euforici. Quindi nella mia testa pensavo: 'Bene, continueremo così'. E invece no. Siamo tornati ad allenarci tutti i giorni perchè quello dopo era considerata una partita importante. Ma Per me tutte le partite lo sono, non c'è differenza. Questa è la mia mentalità". LA FAMIGLIA - L'ex Leicester ha concluso spiegando anche le difficoltà della famiglia: "Trasferirsi all’estero con una famiglia è davvero difficile. È stato bello tornare. Avevamo già riportato i ragazzi indietro. È stata una lotta e mi sono anche sentito molto in colpa".
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