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Mondiale, la FIFA introduce una cerimonia pre-partita incentrata sui tifosi
Mondiale, la FIFA introduce una cerimonia pre-partita incentrata sui tifosi
Mancano ormai 6 giorni all'inizio del Mondiale che si giocherà in Stati Uniti, Messico e Canada. La partita di inaugurazione sarà Messico-Sudafrica e si giocherà giovedì 11 giugno alle ore 21:00 italiane. La FIFA, nella giornata di ieri, ha annunciato di aver introdotto una novità prima del fischio d'inizio delle partite al prossimo Mondiale. Per la prima volta nella storia, ci sarà una vera e propria cerimonia incentrata sui tifosi al momento degli inni Nazionali. IL COMUNICATO E LE PAROLE DI INFANTINO - Di seguito il comunicato della FIFA: "La cerimonia, riprogettata a 360 gradi, coinvolge ogni tifoso presente nello stadio, con striscioni con le bandiere nazionali ed elementi in campo orientati a creare un'esperienza unica e immersiva da ogni posto a sedere. La formazione titolare e le riserve condivideranno un momento memorabile della Coppa del Mondo FIFA™ schierandosi insieme al centro del campo per la presentazione delle formazioni e l'esecuzione degli inni nazionali. Nuovi elementi visivi, dagli archi d'ingresso dei giocatori alle bandierine, sono pronti ad aumentare il senso di attesa, con funzionalità migliorate per partite selezionate. La FIFA ha svelato una nuova e audace visione per le cerimonie pre-partita della Coppa del Mondo FIFA 2026™ , pensata per rafforzare il legame tra giocatori e tifosi, esaltando al contempo un momento già di per sé carico di aspettative. Ideata pensando ai tifosi e alle squadre e ispirata ai brani dell'album ufficiale della Coppa del Mondo FIFA 2026 , la nuova cerimonia pre-partita introduce un concept immersivo a 360 gradi che trasforma lo stadio in un palcoscenico condiviso. Indipendentemente dal posto a sedere, ogni tifoso avrà una prospettiva unica e coinvolgente, grazie a striscioni giganti con le bandiere nazionali ed elementi in campo posizionati strategicamente per coinvolgere il pubblico in modo autentico e significativo. Accompagnati dagli addetti al programma giovanile, i giocatori entreranno in campo dal lato più vicino al loro tunnel attraverso un arco dedicato. La cerimonia pre-partita includerà una serie di elementi visivi aggiuntivi, tra cui uno striscione centrale nel cerchio di centrocampo, bandiere nazionali sventolate a mano e l'iconico logo FIFA su tutto il campo. Ogni giocatore selezionato per la partita si troverà sotto i riflettori per riunirsi attorno allo striscione del centrocampo durante l'esecuzione degli inni nazionali, garantendo che ogni singolo individuo, e non solo gli undici titolari, possa vivere quel momento simbolico di orgoglio ed emozione rappresentando il proprio paese sul palcoscenico più importante del calcio. "Con la crescita della Coppa del Mondo FIFA, continuiamo a innovare il modo in cui si vive il gioco", ha dichiarato il presidente della FIFA Gianni Infantino. "Il fatto che tutti i giocatori e gli arbitri si trovino uno di fronte all'altro al centro del campo durante gli inni nazionali creerà un momento di unità, orgoglio ed emozione che appartiene davvero alle squadre e a tutti i presenti nello stadio. La Coppa del Mondo FIFA riguarda ogni giocatore e ogni tifoso, e questa nuova cerimonia pre-partita lo rispecchia." Dopo gli inni nazionali, l'attenzione si sposterà sui tradizionali rituali pre-partita, tra cui le strette di mano e le foto di squadra delle formazioni iniziali. Dopodiché, i capitani procederanno al sorteggio".
IntervistaCacciamani: "La Juve Stabia mi ha fatto crescere. Torino? Torno più maturo"
Cacciamani: "La Juve Stabia mi ha fatto crescere. Torino? Torno più maturo"
La carta d’identità recita 29 giugno 2007, ma la maturità e i numeri di Alessio Cacciamani direbbero ben altro e nella giornata di venerdì 5 giugno, il giocatore ha ottenuto la sua prima convocazione in Nazionale maggiore. “Voglio finire bene questo campionato con la Juve Stabia. Il momento più bello della stagione? Direi il gol al Palermo segnato davanti ai nostri tifosi: un’emozione unica” dice l’esterno - di proprietà del Torino e in prestito alle ‘Vespe’ - a Gianlucadimarzio.com. “Non mi faccio mai grandi aspettative. A Vanoli devo tanto perché mi ha fatto esordire in Serie A un anno fa. Il ritorno in granata a fine stagione? Abate e la società mi hanno fatto maturare parecchio. Nel caso in cui dovessi tornare al Toro in via definitiva, ci andrei sicuramente con un bagaglio di conoscenze ancora più sviluppate”. La Juve Stabia ha raccolto 50 punti dopo 36 partite. Il gruppo squadra ha sempre seguito l’allenatore Ignazio Abate che, tra le altre cose, ha lasciato - e continua a farlo - tanti insegnamenti nella testa del giovane calciatore che, nella stagione 2025/26, ha segnato due gol (contro Padova e Palermo) in 32 presenze. “È stata una stagione fin qui bellissima sotto tutti i punti di vista. Essendo la prima esperienza tra i grandi, mi ha aiutato molto a crescere. Abate? Mi sta dando tanto, specialmente sotto il profilo della mentalità e dal punto di vista atletico. Ci spiega quanto sia importante curare il fisico e la propria persona; ci insegna a vivere questo sport come un vero lavoro. Dice sempre: ‘Se dai tutto per questo sport, prima o poi le cose tornano’. Sembra una frase fatta, ma è effettivamente così. Più dai e più puoi sperare di ricevere”. L’allenatore ripone molta fiducia in Cacciamani. Tra incredulità e un pizzico di speranza, l’esterno ha sempre puntato in alto: “Non mi aspettavo di arrivare a fine aprile con tutte queste partite in B dopo aver giocato con l’Under 18 del Torino solo l’anno scorso. Ma un po’ ci speravo, altrimenti non avrei intrapreso questa esperienza”. IL TORINO E LA SERIE A. La prima esperienza con i grandi, la seconda lontano da casa. Cacciamani nasce a Jesi, città dove è nato anche l’ex CT campione d’Europa Roberto Mancini. Da lì parte il percorso del 18enne (19 anni a giugno): la Biagio Nazzaro, poi i provini con Parma, Sassuolo e SPAL. A seguire l’esperienza con l’U14 del Fano e l’U15 e U16 con l’Ancona, prima di fare il grande salto verso il Torino. “In granata ho giocato con l’U17 e l’U18 (stagione 2024/25 culminata con 12 gol, 3 assist in 17 presenze e la vittoria del campionato, ndr), fino alla Primavera e alla prima squadra”. Fermiamoci qui e facciamo un piccolo passo indietro. È l’11 maggio del 2025: allo stadio Olimpico Grande Torino arriva l’Inter di Simone Inzaghi. Paolo Vanoli, al tempo allenatore del Toro, all’80’ decide di far esordire proprio il giovane marchigiano. “Lui mi ha avvicinato al professionismo - dice il classe 2007 - . Sono rimasto in prima squadra solo poche settimane, ma sono bastate per capire come funziona quel mondo. Devo tanto a Vanoli perché ha creduto nelle mie potenzialità facendomi esordire; quel giorno ero molto emozionato”. Le qualità di Cacciamani, però, non sono passate inosservate nemmeno oltre i confini del club. Lo scorso 26 marzo è arrivata anche la chiamata di Silvio Baldini, che ha deciso di portarlo in Under 21 e farlo esordire nel match - valevole per le qualificazioni all'Europeo di categoria - vinto 4-0 contro la Macedonia. Un’altra tappa bruciata da chi, nonostante la giovane età, sembra avere già il passo dei grandi. LEGATO ALLE PROPRIE ORIGINI. Cacciamani parte da un piccolo centro, ma la voglia di sognare in grande non gli è mai mancata. Da Chiaravalle, dove vive la sua famiglia, a Torino, passando per Castellammare. “Diciamo che negli ultimi anni ho vissuto stili di vita molto diversi. Entrambe le città sono bellissime, ma restano fondamentali le radici e gli affetti, per questo torno a casa appena posso”. Un trasferimento, quello alla Juve Stabia nell’estate 2025, nato quasi per caso: “Avevo finito il ritiro con il Torino e stavo tornando a casa in treno quando mi è arrivata la proposta. Ho accettato subito senza esitare”. Estro, fantasia e velocità: qualità in cui Cacciamani spicca e che riprende dal suo idolo, Federico Chiesa. “Di lui apprezzo lo strappo in velocità e l’uno contro uno per saltare l’uomo; è la cosa che mi piace di più. È forte e intelligente”. Nato come ala sinistra, il classe 2007 si è adattato anche al 3-5-2 di Abate giocando a tutta fascia: “Mi è sempre piaciuto giocare largo”. E sul futuro conclude: “Non mi faccio grandi aspettative. Ora ho un solo obiettivo, ovvero finire la stagione nel migliore dei modi e regalare a Castellammare un bel finale perché la piazza lo merita”. 18 anni, ma una mentalità già da veterano con un futuro tutto da disegnare sulla corsia sinistra.
Brasile, Ancelotti: "Neymar farà una risonanza magnetica. Sta lavorando bene"
Brasile, Ancelotti: "Neymar farà una risonanza magnetica. Sta lavorando bene"
Carlo Ancelotti ha tenuto la conferenza stampa precedente all'amichevole contro l'Egitto che si giocherà domenica 7 giugno, l'ultima prima dell'esordio al Mondiale contro il Marocco. Il commissario tecnico italiano ha fatto chiarezza ancora una volta sulle condizioni di Neymar Junior. Queste le sue dichiarazioni: "Sta facendo un ottimo lavoro individuale. Credo che domani farà una risonanza magnetica e, se tutto andrà bene, potrà allenarsi con il gruppo la prossima settimana” La presenza del giocatore del Santos in vista dell'esordio contro il Marocco resta dunque in forte dubbio. Più probabile un suo recupero per le altre due partite del girone contro Haiti del 20 giugno e contro la Scozia del 25 giugno.
Malagò ineleggibile? Abodi chiede una verifica sul pantouflage a Coni e Anac
Malagò ineleggibile? Abodi chiede una verifica sul pantouflage a Coni e Anac
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha chiesto formalmente al CONI e all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), rispondendo all’interrogazione parlamentare presentata da Roberto Marti, di avviare una verifica per chiarire l’applicazione delle norme sul "pantouflage" in relazione alle cariche apicali del sistema sportivo. La decisione è stata presa con l’obiettivo di acquisire, come richiesto dall’interrogante, ogni elemento utile a garantire tempestiva certezza del diritto, trasparenza e tutela dell’integrità del sistema sportivo italiano. La questione riguarda infatti la candidatura in particolare di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc, dopo essere stato fino allo scorso anno presidente del Coni.  COS'È IL PANTOUFLAGE - Il pantouflage indica il passaggio di dipendenti pubblici o alti funzionari dello Stato verso incarichi nel settore privato. Per prevenire possibili conflitti di interesse e fenomeni corruttivi, la legge italiana vieta agli ex dipendenti della Pubblica Amministrazione che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali di lavorare, nei tre anni successivi alla cessazione del servizio, per i soggetti privati che ne sono stati destinatari. La violazione di tutto ciò comporta la nullità del contratto di lavoro stipulato, l'obbligo di restituzione dei compensi percepiti e il divieto per l'impresa coinvolta di contrattare con la Pubblica Amministrazione per i successivi tre anni.
Besiktas, Vincenzo Italiano è arrivato a Istanbul | FOTO
Besiktas, Vincenzo Italiano è arrivato a Istanbul | FOTO
Tutto confermato per il passaggio di Vincenzo Italiano sulla panchina del Besiktas. Dopo le intese raggiunte nella giornata di ieri, l'operazione è arrivata alle battute finali: è in corso la revisione ultima dei contratti, l'ultimo passaggio formale prima di mettere nero su bianco. L'allenatore è arrivato a Istanbul per la firma del contratto che lo legherà al Besiktas. Italiano lascerà la Serie A dopo 6 stagioni alla guida di Spezia, Fiorentina e Bologna.  Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_
Italia, Pisilli: "Baldini persona vera, ci trasmette dei valori profondi"
Italia, Pisilli: "Baldini persona vera, ci trasmette dei valori profondi"
"Siamo qui e abbiamo una grande occasione, dobbiamo solo stare tranquilli e pensare a giocare. È sempre un onore indossare questa maglia", ha esordito così Niccolò Pisilli nella conferenza stampa in vista della sfida tra l'Italia e la Grecia, in programma domenica 7 giugno. Figura chiave di questi match sarà anche il ct a interim, Silvio Baldini. "Il mister è una persona molto vera, sincera, che ci trasmette dei valori profondi. Spesso ci fa discorsi che vanno anche oltre il calcio, sta a noi recepirli. Nelle due ore, due ore e mezzo di allenamento quotidiano, ci dice che dobbiamo stare al 100% concentrati su quello che stiamo facendo perché in quelle due ore passa il nostro miglioramento come calciatori e come uomini", ha spiegato il centrocampista azzurro. SUI GIOVANI - L'allenatore ha convocato diversi giovani per mettere in mostra le loro caratteristiche, una scelta molto apprezzata dallo stesso Pisilli: "Spero ci sarà sempre più spazio per i giovani italiani perché in tanti abbiamo dimostrato durante l'anno, anche con i club di essere dei grandi calciatori". CONFRONTO CON GASPERINI - Una buona stagione per il centrocampista che è cresciuto molto anche grazie a Gasperini. Non manca quindi un confronto tra l'allenatore dei giallorossi e il ct dell'Italia: "Accomuno il mister a Baldini nel voler andare a prendere alti gli avversari, nel pressing e nella ricerca di essere sempre propositivi. All'inizio ho avuto difficoltà a trovare spazio, ma ho sempre cercato di dare il massimo negli allenamenti e recepire al meglio le cose che il mister mi chiedeva. A dicembre ho avuto delle possibilità in più e penso di essere stato abbastanza bravo a coglierle. Poi per fortuna la stagione, sia a livello personale, che di squadra, è finita nel migliore dei modi".  ITALIA SENZA MONDIALE - Tra poco ci sarà il via dei Mondiali ma l'Italia ancora una volta non parteciperà. "È stata una grandissima delusione, ci tenevamo tutti a giocare il Mondiale quest'estate. Dentro il campo abbiamo dato tutto quello che avevamo, poi una serie di episodi e circostanze hanno condizionato la gara. Ma la squadra era al 100% focalizzata sull'obiettivo", ha raccontato Pisilli parlando della delusione dopo la partita contro la Bosnia.
Dall''Academia Ronaldo' a Gattuso: chi è Correia, l'esterno vicino al Venezia
Dall''Academia Ronaldo' a Gattuso: chi è Correia, l'esterno vicino al Venezia
Si chiama Thierry, è cresciuto nell''Academia Cristiano Ronaldo' ed è stato allenato da Gattuso. E no, non ha nessun punto in comune con Henry, leggenda dell'Arsenal. Stiamo parlando di Thierry Rendall Correia, esterno classe '99 che potrebbe giocare nel Venezia dalla prossima stagione. Nato ad Amadora, in Portogallo, da genitori originari di Capo Verde, nell'ultima annata col Valencia ha sommato 25 presenze complessive tra Liga (24) e Copa del Rey (1). Nessuna rete segnata, ma ha fornito 2 assist in campionato. A catturare l'attenzione non è solo il nome, ma anche l'agenzia che lo gestisce: la Gestifute di Jorge Mendes. L'agente portoghese ha portato moltissimi connazionali sui principali palcoscenici internazionali, vantando per anni come uomo copertina Cristiano Ronaldo. La carriera ad alti livelli di Correia è iniziata da relativamente poco tempo, ma le potenzialità non mancano di certo. SPORTING - Correia ha iniziato il suo viaggio nel mondo del calcio ad appena 5 anni nelle giovanili dell'Estrela Amadora. Nel 2015 è arrivata la svolta con il passaggio nelle giovanili dello Sporting. L''Academia Cristiano Ronaldo' - dal 2020 il settore giovanile dello Sporting si chiama così - è un centro all'avanguardia per la crescita tecnica e personale dei giovani calciatori. “Cresciamo uomini prima che calciatori, non è importante che tu abbia successo nel calcio ma che lo abbia nella vita” è uno dei punti fondamentali della filosofia del club.  Finora sono ben 88 i giocatori partiti dalle selezioni giovanili e arrivati in prima squadra. Da Cristiano Ronaldo a... Thierry Correia, che ha debuttato con lo Sporting il 29 novembre 2018 in Europa League contro il Qarabağ. Dopo la vittoria per 1-6 in casa della formazione azera, l'allora allenatore dello Sporting, Marcel Keizer, decise di concedergli un'altra opportunità a gara in corso contro il Vorskla Poltava nella partita successiva.  CAMPIONE D'EUROPA - Non mancano anche alcune presenze in Nazionale per Correia. Nel 2016 ha esordito con il Portogallo Under-16, totalizzando 6 presenze. Successivamente, sempre nello stesso anno, la promozione nell'Under-17, con cui è diventato Campione d'Europa per la prima volta in carriera. Questo, però, non è l'unico trofeo nella bacheca del classe 1999. Infatti, nel 2018, ha vinto il Campionato d'Europa Under-19 con la selezione giovanile portoghese. Dopo qualche uscita anche con il Portogallo Under-20 (9) e l'Under-21 (10), manca solo l'esordio in Nazionale maggiore.   CROCIATO - Nel 2019/20, dopo le prime 4 presenze in Liga Portugal con lo Sporting, passa al Valencia, in cui inizialmente fatica a trovare spazio. Già dalla seconda stagione il suo minutaggio cresce di partita in partita, fino a chiudere con 32 presenze, 2 reti e 1 assist. Nel 2022/23, anche Gennaro Gattuso, che ha allenato in Spagna fino a gennaio 2023, si affida molto al portoghese. "Il mio momento migliore è stato l'anno con Bordalás e poi con Gattuso, quando mi sono sentito molto bene e amato dai tifosi" ha dichiarato Correia a Flashscore. Il 27 ottobre 2024, durante il match di campionato contro il Getafe, Correia ha toccato il punto più basso della sua esperienza spagnola con la rottura del legamento crociato. Un infortunio che lo ha tenuto ai box per 310 giorni e 35 partite. Poi la ripresa e un ruolo da protagonista, nonostante le molte difficoltà vissute dalle parti di Mestalla. "Il Valencia è un club molto instabile. C'è un'atmosfera tossica tra i tifosi e la dirigenza del club", ha raccontato Correia, che sembra ormai pronto a cambiare maglia. E Venezia lo aspetta.
Offerte dalla Premier League per Baturina: il Como resiste
Offerte dalla Premier League per Baturina: il Como resiste
Il talento di Martin Baturina non è passato inosservato. Il centrocampista croato, classe 2003, è diventato uno degli obiettivi principali di diversi club europei, pronti a dare l'assalto al gioiello del Como dopo l'ottima stagione disputata. IL PRESSING DALL'ESTERO - Il giocatore ha attirato su di sé l'interesse concreto di due società di Premier League, che stanno preparando offerte in un range compreso tra i 50 e i 55 milioni di euro. Non si tratta, tuttavia, dell'unico corteggiamento illustre: già nei mesi scorsi, infatti, il Bayern Monaco aveva tentato un approccio per monitorare la situazione del calciatore. LA POSIZIONE DEL COMO - Nonostante le sirene provenienti dall'estero, la linea della società lombarda appare ferma e intransigente. Per il momento, il Como ha deciso di resistere: il club non ha intenzione di privarsi del proprio talento e, a meno di proposte "fuori mercato" - nell'ordine degli 80 milioni di euro - Baturina non lascerà la squadra. La rigidità della dirigenza biancoblù si spiega con l'assoluta importanza del trequartista all'interno dell'undici titolare. Le sue indiscusse qualità e la capacità di incidere lo rendono un elemento imprescindibile.
UfficialeAlisson Santos è un giocatore del Napoli: arriva il riscatto dallo Sporting CP
Alisson Santos è un giocatore del Napoli: arriva il riscatto dallo Sporting CP
Il Napoli ha deciso di puntare con decisione su Alisson Santos, riscattandolo ufficialmente dallo Sporting CP. Il giovane talento si è rivelato un uomo decisivo nel finale di stagione, guadagnandosi la fiducia della società partenopea. L'operazione, che si attesta su una cifra totale di 20 milioni di euro - frutto di un prestito iniziale da 3,5 milioni e di un riscatto fissato a 16,5 milioni - conferma l'ottima intuizione del direttore sportivo Manna.  IL COMUNICATO - "La SSC Napoli comunica di aver esercitato il diritto di opzione, per l’acquisizione a titolo definitivo, alle prestazioni sportive del calciatore Alisson de Almeida Santos dallo Sporting Clube de Portugal. Il 10 febbraio il suo esordio in maglia azzurra, in occasione del match di Coppa Italia contro il Como, in cui ha realizzato uno dei calci di rigore. Cinque giorni più tardi è andato a segno nella partita del Maradona al cospetto della Roma, fissando il punteggio sul 2-2. Ha disputato quindici partite, siglando quattro reti e mettendosi in mostra con una serie di prestazioni di livello elevatissimo"
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