Andrea Natali, chi è il difensore classe 2008 al centro del mercato

Andrea Natali, chi è il difensore classe 2008 al centro del mercato
Andrea Natali
Oggi alle 11:00Interviste e Storie
di Carlo Mignolli
Classe 2008, figlio d’arte cresciuto tra Spagna, Italia, Germania e Olanda è uno dei calciatori seguiti dal Cagliari

Non è un talento nato e cresciuto in un solo posto. Andrea Natali appartiene a quella generazione di calciatori che il calcio lo attraversano prima ancora di sceglierlo. Difensore centrale classe 2008, oggi è di proprietà del Bayer Leverkusen, ma il suo percorso racconta un’Europa intera: Italia, Spagna, Inghilterra, Olanda e Germania, una formazione continua che lo ha reso molto più di un semplice prodotto da vivaio.

Il suo nome è tornato in circolo anche in Italia, con il Cagliari che osserva da vicino la situazione, visto l'apprezzamento di Fabio Pisacane. Un interesse che si inserisce in una storia già molto ricca per un ragazzo appena maggiorenne: cresciuto tra Bologna, Udinese, Milan e poi approdato a La Masia, prima del salto in Bundesliga. E nel mezzo, un passaggio chiave all’AZ Alkmaar, dove ha iniziato a misurarsi con il calcio dei “grandi” giovanili.

IL FIGLIO D’ARTE CHE HA FATTO DELL’EUROPA LA SUA CASA - Andrea è figlio di Cesare Natali, ex difensore di Serie A con esperienze tra Atalanta, Bologna e altri club italiani, uno che il mestiere del centrale lo conosce bene. Da lui Andrea ha ereditato struttura, lettura difensiva e quella postura da giocatore “adulto” anche quando l’età dice altro. La sua crescita non è stata lineare: a 6 anni muove i primi passi proprio nel Bologna, poi Brera, Udinese e Milan. A 10-12 anni arriva la prima svolta internazionale con il trasferimento in Spagna: Espanyol prima, poi Barcellona, dove rimane tre anni e cambia pelle. Non più solo difensore che marca, ma giocatore che costruisce, anticipa, interpreta.

DAL BARCELLONA AL LEVERKUSEN: IL DIFENSORE CHE PENSA IN PIÙ LINGUE - Il passaggio al Bayer Leverkusen segna la svolta definitiva: il club tedesco lo acquista a titolo definitivo puntando su un profilo già abituato a contesti tecnici diversi. Non a caso, il suo prestito all’AZ Alkmaar nasce per accelerarne la maturazione, inserendolo in un campionato che esalta intensità e lettura difensiva. Non è solo un discorso di campo: Natali parla già più lingue - italiano, spagnolo, inglese e tedesco - dettaglio che racconta quanto il suo percorso sia stato costruito su adattamento e crescita continua. Nel frattempo ha già respirato la prima squadra del Leverkusen, finendo anche in panchina in Bundesliga a soli 16 anni.

IDENTITÀ AZZURRA, LEADER GIÀ IN UNDER - Con l’Italia ha già un rapporto solido: più di 30 presenze tra Under 15 e Under 19, leadership riconosciuta e fascia da capitano al braccio nell’Under 17 campione d’Europa nel 2024. Un riferimento tecnico e caratteriale in una generazione che la Federazione considera centrale. Il suo punto fermo sono i modelli: in difesa guarda a Virgil van Dijk per struttura e presenza, mentre in chiave azzurra il riferimento resta Giorgio Chiellini, simbolo di lettura e aggressività. Un mix che racconta bene il suo stile: moderno ma con radici solide.

UN DIFENSORE CHE HA GIÀ VISSUTO MOLTE CARRIERE - A 18 anni Andrea Natali ha già attraversato più sistemi calcistici di molti professionisti affermati. E forse è proprio questo il suo tratto distintivo: non appartenere a un solo calcio, ma a più idee di calcio insieme. E mentre il Leverkusen lo osserva come un investimento per il futuro (con il contratto in scadenza nel 2027) e il Cagliari lo segue da vicino, una cosa sembra già chiara: per lui il percorso non è mai stato una linea retta. È sempre stato un viaggio.