La favola di Yasin Ayari: doppietta alla "sua" Tunisia al Mondiale, non esulta e chiede scusa
La prima vittoria della Svezia nel Mondiale 2026 porta una firma d'autore, ma soprattutto racconta una storia di cuore e profondo rispetto. Nel 5-1 con cui gli scandinavi hanno travolto la Tunisia, il protagonista assoluto della notte è stato Yasin Ayari. Non ancora ventitreenne, il centrocampista di proprietà del Brighton ha bagnato il suo esordio assoluto in una Coppa del Mondo con una doppietta da urlo, prendendosi la scena non solo per le sue giocate, ma anche per un gesto che sta facendo il giro del mondo.
Al momento del gol, infatti, Ayari ha scelto di non esultare. Anzi, davanti alle telecamere è apparso quasi dispiaciuto, giungendo le mani in un ideale segno di scusa verso i tifosi e i giocatori avversari. Un tributo alle sue origini.
IL BIVIO DEL DESTINO E IL CONSIGLIO DEL PADRE - Nato a Solna il 6 ottobre 2003, Ayari è svedese a tutti gli effetti, ma nelle sue vene scorre sangue nordafricano: la madre ha origini marocchine, mentre il padre Azzouz è tunisino. Quando i sorteggi di dicembre avevano inserito la Svezia nello stesso raggruppamento della Tunisia, Yasin aveva subito capito che il destino stava preparando per lui la partita più difficile dal punto di vista emotivo.
Nel 2021, quando la sua stella cominciava a brillare nelle giovanili dell'AIK, la Federazione tunisina lo aveva contattato ufficialmente per offrirgli una maglia nella Nazionale maggiore. A spingerlo verso la Svezia fu però proprio il padre. "Volevo che giocasse per la Svezia" - ha raccontato Azzouz Ayari in un'intervista al quotidiano Aftonbladet - "Doveva sentire di restituire qualcosa al Paese che si è preso cura di lui e della nostra famiglia per oltre vent'anni".
LA DOPPIETTA NEL 5-1 - Sul terreno di gioco, però, i sentimenti hanno lasciato spazio alla classe del talento del Brighton. Ayari ha dominato il centrocampo, sbloccando la partita dopo appena sette minuti con un preciso destro di controbalzo dal limite dell'area, siglando così la prima rete svedese in questo Mondiale.
La Svezia ha poi dilagato grazie ai gol dei suoi big Isak, Gyökeres e dell'ex bolognese Svanberg, prima che lo stesso Ayari decidesse di mettere il punto esclamativo alla sua serata magica. Al 96', in pieno recupero, ha trovato la coordinazione perfetta per un altro gran destro da fuori area, battendo il portiere Chamakh per il definitivo 5-1. Due gol d'autore per un esordio da sogno, arrivati contro la Nazionale che avrebbe potuto rappresentare e vissuti con la maturità di chi non dimentica da dove viene.