Balogun tra destino e scelte: dall'occasione Inter alla notte Mondiale

Balogun tra destino e scelte: dall'occasione Inter alla notte Mondiale
Ieri alle 20:15Interviste e Storie
di Salvo Geraci
L'attaccante è il protagonista della vittoria contro il Paraguay, dopo gli insegnamenti di Henry e il mancato approdo in nerazzurro

Folarin Balogun si è preso la scena. Doppietta e vittoria per 4-1 degli USA contro il Paraguay, davanti a quello che è diventato il suo popolo, perché la vita gli ha messo davanti la possibilità di scegliere tra ben tre opzioni la nazionale da rappresentare. Pur essendo figlio di genitori nigeriani, è nato negli Stati Uniti, a Brooklyn, nel 2001, ma è cresciuto in Inghilterra.

Balogun è nato negli USA per una coincidenza del tutto inaspettata. Sua madre, incinta, si trovava in America per una vacanza e avrebbe dovuto rientrare poco dopo in patria. Tuttavia, la compagnia aerea decise di non farla imbarcare per evitare possibili rischi legati alla gravidanza. Quel cambio di programma portò alla nascita di Balogun sul suolo americano.

Nella sua carriera in nazionale ha cominciato con l'Inghilterra, con cui ha fatto tutta la trafila. Un ambiente in cui lo consideravano uno dei migliori talenti della sua generazione. Nel frattempo, la federazione della Nigeria ha sperato di convincerlo a vestire la maglia della nazionale, ma quel momento non è mai arrivato. Lo switch è arrivato nel 2023: al momento con gli USA si contano 11 gol in 28 partite. Una media che avrebbe potuto essere ancora migliore se non fosse stato per gli infortuni alla spalla e alla caviglia che lo hanno tenuto fermo tra il 2024 e il 2025.

Ma il passato se l'è lasciato alle spalle in grande stile, stabilendo anche un record per la sua "nuova" nazionale. Gli Stati Uniti, al Mondiale, non vedevano un proprio giocatore segnare più di un gol nella stessa partita dall'edizione del 1930, la prima nella storia. L'ultimo a riuscirci fu Bert Patenaude con una tripletta. L'avversario? Proprio il Paraguay, come per Balogun.

L'ETICA DI HENRY - Cresciuto con una grande passione per l’Arsenal, Balogun ha l'occasione di fare un provino con i Gunners, oltre che con il Tottenham. Ma lui vuole l'Arsenal a tutti i costi, ed è proprio così che va. Nei primi anni nell’Academy inizia a giocare come difensore centrale, prima di essere spostato più avanti e trasformato in attaccante. Le qualità non mancano, ma il carattere è ancora da modellare.

Da adolescente mostra spesso un atteggiamento ribelle, con ritardi agli allenamenti e comportamenti non sempre in linea con le regole del club. A limare questo aspetto ci pensa nientemeno che Thierry Henry. L’ex fuoriclasse francese, tra gli allenatori del settore giovanile dell'Arsenal di quel periodo, diventa nel tempo un punto di riferimento importante, aiutandolo a comprendere meglio cosa significhi essere un professionista. "Gli faccio delle domande e lui mi dà una mano - dichiarò Balogun a Football London -. Sa bene cosa significa e quanto possa essere complicato giocare a certi livelli, quindi gli chiedo soprattutto cose generali sulla sua carriera e su come ha vissuto certi momenti. È un confronto semplice, ma utile, da cui riesco a prendere buoni consigli".

A UN PASSO DALL'"ITALIAN DREAM" - Balogun ha anche un legame con l'Italia. Nell’estate del 2023 finisce nel radar dell’Inter, per ereditare il posto di Romelu Lukaku in seguito alla sconfitta dei nerazzurri nella finale di Champions League contro il Manchester City. Il classe 2001, reduce da 21 gol in 37 partite in Ligue 1 al Reims in Francia, ha le caratteristiche che cerca l'Inter, ma poi l'operazione salta. 

I nerazzurri virano su Marko Arnautovic, mentre Balogun approda al Monaco per una cifra di 30 milioni di euro. Una strada che gli ha permesso di fare la storia, quella più bella del... Mondo.