Scuola olandese e filosofia catalana: Xavi-Olanda, un binomio romantico
Michels e Cruijff importarono la scuola olandese a Barcellona, adesso un catalano cresciuto proprio sotto il segno di quella rivoluzione guiderà l'Olanda. Stiamo parlando di Xavi, uno spagnolo alla guida degli Oranje che rievoca dolci e romantici pensieri calcistici. Il suo predecessore Koeman, anche lui pilastro proprio del Barcellona allenato da Johan Cruijff, ha lasciato la nazionale olandese dopo l'ultimo Mondiale che ha visto la sua squadra uscire dalla competizione ai sedicesimi di finale contro il Marocco.
Serviva una scossa, qualcosa di nuovo che andasse oltre il "turnover" olandese, e di conseguenza la scelta è ricaduta proprio su Xavi. L'ex centrocampista sarà il primo allenatore spagnolo a guidare l'Olanda, e per risalire all'ultimo ct straniero bisogna tornare indietro al 1978 quando in panchina sedeva Ernst Happel, icona del calcio austriaco e unico allenatore ad aver portato tre club diversi in finale di Coppa dei Campioni. Nel 1978 raggiunse, nello stesso anno, anche la finale del Mondiale alla guida dell'Olanda. Inoltre, è stato il primo di sette allenatori ad aver vinto la Coppa dei Campioni con due club diversi, nello specifico il Feyenoord nel 1969-70 e l'Amburgo nel 1982-83. Alla guida della nazionale olandese, invece, ha ottenuto un secondo posto nel Mondiale del 1978 dopo aver perso la finale contro l'Argentina.
In Olanda pochi allenatori stranieri hanno lasciato il segno, e Happel è sicuramente uno di questi. Xavi avrà il compito di rilanciare una squadra che, dopo essere tornata competitiva negli ultimi anni, ha vissuto un Mondiale 2026 decisamente al di sotto delle aspettative. I punti più bassi dell'ultimo decennio sono stati tra il 2016 e il 2018, quando l'Olanda non riuscì a qualificarsi agli Europei francesi e ai Mondiali in Russia. Poi i quarti in Qatar, la semifinale a sorpresa a Euro 2024, e la delusione di poche settimane fa.
Come giocherà, dunque, la nuova Olanda di Xavi? Potrebbe essere molto più “barcellonista” con alla base possesso, creatività e calcio offensivo. Che sia 4-3-3 o 4-2-3-1 le soluzioni non mancano di certo, anche perché la rosa ha giocatori di primissimo livello. De Jong e Gravenberch sono centrocampisti capaci di garantire quantità e qualità al reparto, mentre Gakpo e Malen possono attaccare la profondità. C'è un giocatore, però, che potrebbe diventare fondamentale, ossia Reijnders. Nel calcio di Xavi potrebbe giocare più vicino alla porta e arrivare più spesso negli ultimi 25 metri grazie alla sua capacità di inserimento senza palla, un aspetto già visto ai tempi del Milan.
E la difesa? Xavi ha l'imbarazzo della scelta perché può permettersi sia una difesa a 4 che a 3 con i vari Van Dijk, Van de Ven, Aké, Van Hecke, Hato, Timber e Dumfries. Van de Ven e Hato potrebbero diventare elementi fondamentali per il calcio di Xavi, perfetti per una squadra che vuole tenere la linea alta sfruttando proprio la loro velocità. Insomma, c'è tanto materiale a disposizione per poter costruire qualcosa di importante in vista degli Europei del 2028 e dei Mondiali del 2030. C'è tanto materiale a partire dalla prima squadra fino alla talentuosissima U21 dell'amico ed ex compagno di squadra Michael Reiziger.
DA BOGARDE A POKU, LE POSSIBILI NEW ENTRY DELL'OLANDA DI XAVI - Xavi sa cosa vuol dire lavorare con i giovani, e probabilmente dietro la scelta della Federazione olandese di affidargli la guida tecnica della squadra c'è anche questa. Lo spagnolo dovrà costruire, dare un'identità e valorizzare qualche giovane talento presente nelle nazionali giovanili.
Diversi i candidati, come ad esempio Lamare Bogarde dell'Aston Villa ed Ernest Poku del Bayer Leverkusen, entrambi classe 2004 e pilastri dell'U21 guidata da Reiziger. Da non trascurare anche la crescita del difensore classe 2008 Ruud Nijstad e del centrocampista Sean Steur fresco di trasferimento al Newcastle dopo essersi messo in mostra con la maglia dell'Ajax. Occhi puntati anche su Kees Smit, trequartista classe 2006 dell'AZ che ha già avuto modo di esordire in nazionale maggiore nel mese di marzo in occasione dell'amichevole contro la Norvegia. Xavi avrà tanto materiale su cui lavorare e costruire. Lui stesso ha più volte manifestato la sua ammirazione verso il movimento calcistico olandese. La cosa più affascinante potrebbe essere proprio quella di unire due scuole che hanno la stessa radice. L'Olanda è pronta a ripartire da Xavi.