M.Koné: “Kessie? È ancora il top player del 2022. Juve, prendilo: in Europa sposta ancora gli equilibri"
“Francamente, per la sua età, ha ancora il livello. Anzi, ne ha ampiamente. Da questo punto di vista non c’è alcun problema. Quando siamo arrivati in ritiro per il Mondiale, Franck è arrivato prima di tutti: questo dimostra che è una persona determinata e che, nonostante l’età, ha ancora tanta energia. È anche un esempio per i giovani", ha dichiarato Mohamed Koné, secondo portiere della Costa d'Avorio, a gianlucadimarzio.com.
Sempre sul Mondiale del centrocampista ex Milan, ha aggiunto: "Ha giocato alla grande, soprattutto contro la Germania, dove ha disputato una partita davvero importante. A me è piaciuto molto il suo torneo e non ho nulla da rimproverargli. Può ancora puntare più in alto, senza alcun problema".
KESSIE OGGI COME NEL 2022 - "È ancora quello del 2022. In allenamento dà ancora tutto e non gli si può rimproverare nulla sotto questo aspetto. Se dovesse tornare in Europa, farà molto bene, ne sono sicuro. Può ancora fare la differenza. È un esempio per i giovani, è un giocatore molto forte e anche dal punto di vista umano è una grande persona", ha aggiunto Koné.
Sulle scelte in carriera di Kessie, ammette il portiere ivoriano: “Francamente non voglio dire di più su questo, perché sono state le sue scelte. Ha fatto le sue scelte e poi se ne è assunto la responsabilità, vincendo anche trofei con il suo club. Questo dimostra che ha ancora il livello, la voglia e le energie per giocare. Kessie è ancora un grandissimo giocatore e non c’è nulla da dire al riguardo".
FUTURO ALLA JUVENTUS? IL PENSIERO DI KONE - "Farebbe bene al centrocampo della Juventus. Sarebbe un buon club per lui. Ha avuto un ottimo percorso calcistico e può ancora dare tanto", ha spiegato Koné parlando di un possibile futuro di Franck Kessié alla Juventus.
MONDIALE - Sulle emozioni nel disputare un Mondiale, racconta il portiere: "È difficile da spiegare: bisogna esserci per capire davvero cosa significhi giocare una Coppa del Mondo. Ti trovi accanto alle stelle, ai tuoi idoli, e li vedi in campo, come Neuer. Sono esempi da seguire. Sei in panchina e li guardi giocare: durante il Mondiale abbiamo imparato tantissimo. Per me è stata una bellissima esperienza".
“Haaland ci ha mandato a casa a cinque minuti dalla fine… ma non abbiamo rimpianti, perché siamo fieri del nostro percorso. Siamo entrati nella storia: la Costa d’Avorio non aveva mai raggiunto il secondo turno prima di allora. Ce l’abbiamo fatta e, forse, avremmo potuto fare ancora meglio. Ma giocare contro Haaland è davvero, davvero, davvero difficile. È un attaccante fortissimo", ha infine concluso.