K. Mac Allister: "Il mio futuro? Se arriva l'offerta giusta ne parliamo. Che amarezza il pareggio contro il Bodø"
Kevin Mac Allister ha parlato a gianlucadimarzio.com, dopo il rocambolesco 3-3 casalingo dell’Union Saint-Gilloise contro il Bodø/Glimt, andata dei preliminari di Champions League: "Abbiamo difeso davvero male. Sono dettagli che devi curare se vuoi giocare una grande competizione come la Champions League. La scorsa stagione non siamo riusciti a superare il primo turno proprio per motivi come questi: sono quei piccoli dettagli che fanno tutta la differenza".
"Sono molto deluso dal risultato. Volevamo vincere per portarci almeno un piccolo vantaggio in Norvegia, ma non ci siamo riusciti. Adesso dobbiamo pensare al campionato (alla partita contro il Westerlo, ndr) e poi andremo in Norvegia con il pieno di autostima”, ha spiegato l'argentino. Il ritorno è in programma martedì 11 agosto alle ore 18:00.
IL RITORNO IN NORVEGIA - La gara di ritorno si giocherà in Norvegia, in un campo in cui hanno perso squadre come Manchester City e Inter. "Un gol non cambia completamente le cose, ma una vittoria avrebbe aumentato la nostra fiducia", ha dichiarato Mac Allister. "Vincere davanti ai nostri tifosi è sempre speciale. In ogni caso sapevamo già che avremmo trovato un campo molto difficile e una squadra che gioca davvero bene. Ma se non crediamo nelle nostre possibilità, allora tanto vale non salire nemmeno sull’aereo. Andremo lì convinti di potercela fare. Questa sera, però, sono davvero amareggiato per il risultato. Adesso la nostra testa è soltanto alla partita di sabato”.
IL GOL DI DAVID - All'88', l'Union si era portato sul 3-2 grazie alla rete pazzesca del subentrato Promise David. Il capitano dell'Union Saint-Gilloise ne ha parlato così: “Ne abbiamo parlato sotto la doccia ora. Ha sorpreso tutti. Quando ha visto che i difensori si stavano spostando verso destra, ha calciato subito e ha trovato il palo interno. Non so nemmeno io come abbia fatto, ma mi ha detto che appena il pallone ha lasciato il suo piede aveva già capito che sarebbe finito in rete”.
FUTURO - Mac Allister è tornato anche sul proprio futuro: “Al momento sono qui e mi trovo molto bene. La verità è che, se dovesse arrivare un’offerta che soddisfi sia me sia il club, allora se ne potrà parlare. La cosa più importante è che vengano rispettate le richieste della società e che tutto avvenga nel modo giusto. Vedremo se resterò qui. Se sarà così, ne sarò comunque molto felice. Se invece dovesse presentarsi l’occasione di vivere una nuova esperienza, sarei felice di valutarla”.
NAZIONALE - Il difensore argentino ha ancora l'obiettivo della Nazionale: "Giocare in un campionato più competitivo aumenterebbe le possibilità di tornare nell’Argentina? Forse. Però l’Argentina ha convocato anche giocatori che militavano in 2. Bundesliga o in campionati meno importanti. Non credo sia questo l’aspetto decisivo. Ovunque giochi, se continui a lavorare bene hai sempre la possibilità di tornare in Nazionale. Vedremo cosa succederà a settembre”.
Il classe 1997 ha parlato anche della mancata convocazione ai Mondiali 2026: "Non mi ha ferito l'esclusione perché i giocatori convocati da Scaloni erano perfetti per affrontare quel Mondiale. È stata la scelta giusta. Certo, speravo di esserci, ma chi è andato aveva forse più qualità, più esperienza e conosceva meglio il gruppo. Avevano questo vantaggio rispetto a me. Ho vissuto il Mondiale da tifoso e da fratello: per Alexis ci sarò sempre. Noi argentini siamo orgogliosi del percorso della Nazionale. Battere l’Inghilterra in semifinale è stato qualcosa di enorme per noi. La finale non è andata come speravamo, ma il popolo argentino è comunque grato per tutto quello che questa squadra ha fatto".
FINALE MONDIALE - "La Albiceleste avrebbe rivinto il Mondiale dal dischetto? Beh, anche Unai Simón è un grandissimo portiere", ha detto Mac Allister. L'argentino ha infine concluso: "Penso che la Spagna abbia meritato di vincere perché è stata la squadra migliore dall’inizio alla fine del Mondiale. Ma l’Argentina merita soltanto complimenti per quello che è riuscita a fare.”