L’esordio di Van Bommel e la nuova ‘Golden Generation’: che Belgio ritrova l’Italia

L’esordio di Van Bommel e la nuova ‘Golden Generation’: che Belgio ritrova l’ItaliaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:00Interviste e Storie
di Alessandro Mammana
Il cammino dell'Italia in Nations League si apre con la sfida contro il nuovo Belgio di Mark van Bommel: ecco cosa aspettarsi dai nuovi 'Diavoli Rossi'

La delusione dopo il Mondiale è tanta, ma ancora maggiore è la voglia di riscatto. La ‘Generazione d’Oro’ che ha fatto sognare un Paese intero per oltre un decennio non c’è più, ora il Belgio è caratterizzato da un perfetto mix tra giovani di talento e calciatori d’esperienza il cui obiettivo è chiaro: spezzare la maledizione che vede il palmares della nazionale ancora vuoto.

I Diavoli Rossi sono i primi avversari della nuova Italia di Roberto Mancini nel girone A1 di Nations League, in quella che si preannuncia come una sfida spettacolare. Quella dell’Olimpico sarà la serata degli esordi, non solo per il nuovo CT Azzurro, che come detto si prepara a fare il suo “secondo debutto” sulla panchina della Nazionale, né tantomeno per i giovani come Romano e compagni. Anche per il Belgio (dopo lo stop ai quarti di finale del Mondiale) si apre infatti una nuova era, quella che vede come condottiero l’olandese van Bommel - pronto all’esordio da Commissario Tecnico - ma soprattutto una serie di giovani che fanno ben sperare per il futuro.

VAN BOMMEL AL DEBUTTO - Non chiamatelo esordiente. Mark van Bommel è sì alla prima esperienza da capo allenatore di una nazionale, ma conta anche due avventure come vice di van Marwijk sulle panchine di Arabia Saudita e Australia. L’ex centrocampista del Milan, rimasto fermo per due anni, è stato scelto dalla federazione dopo l’ottimo lavoro svolto nel biennio con l’Anversa, durante il quale ha vinto tre trofei tra cui il campionato belga, e vuole ora affermarsi ai massimi livelli.

Il 49enne, primo allenatore olandese a sedere sulla panchina del Belgio dai tempi di Advocaat (in carica tra il 2009 e il 2010), ha sin da subito lasciato intendere i suoi obiettivi: “Punto a rendere felice il Paese come CT. Come giocheremo? Voglio avere il pallone ed essere dominante”. Idee chiare, quello che serve per una nazionale che negli ultimi anni è parsa fin troppo confusa.

UNA NUOVA GOLDEN GENERATION - Anche a causa di ciò il Belgio non è riuscito a valorizzare la propria ‘Golden Generation’, e non è un caso che il palmares sia ancora vuoto. Il periodo attuale rappresenta però una sorta di nuova alba per il calcio belga, che può contare, oltre che sull’esperienza dei leader come De Bruyne, Lukaku e Tielemans, anche sulla freschezza e sull’esplosività di diversi talenti che stanno iniziando ad affermarsi a livello internazionale.

Assenti per infortunio Doku e Trossard, le stelle del presente e del futuro sono Godts, passato in estate ai campioni d’Europa del PSG, e Fernandez-Pardo, ma tra i tanti giovani da attenzionare non vanno sottovalutati Lavia e Debast così come gli “italiani” Moreira, De Ketelaere e De Winter. Mancini e gli Azzurri lo sanno: c’è tanto da temere nel 4-3-3 che il neo CT Van Bommel si prepara a schierare. In una serata piena di incognite e novità, una sola è la certezza: ci sarà da divertirsi in questo ballo dei debuttanti.