Pisa, Angori: “Devo e posso migliorare. Siamo una squadra forte: dobbiamo dimostrarlo”
Il Pisa è ripartito con un nuovo ciclo, un nuovo progetto. Alla grande gioia di una promozione in Serie A attesa da trentaquattro anni è seguita una retrocessione con diciotto punti, con nove sconfitte consecutive. Adesso una nuova era, con Paolo Bianco in panchina, iniziata con 7 punti conquistati in 5 partite e una rivoluzione in rosa.
Tra i calciatori che hanno vissuto a pieno, praticamente sempre in campo, questo importante pezzo di storia del club nerazzurro c’è Samuele Angori. L’esterno classe 2003 in esclusiva a gianlucadimarzio.com ha raccontato a trecentosessanta gradi il passato e il presente del Pisa, fotografando anche il momento attuale.
LA RETROCESSIONE “STAGIONE VERAMENTE DIFFICILE” – “La scorsa stagione è stata veramente difficile, per tutti noi, per la squadra, per l’ambiente. Tutto l’entusiasmo con cui abbiamo iniziato è svanito abbastanza velocemente”. Si apre così il racconto di Angori su quanto accaduto nell’ultima Serie A. “Avevamo iniziato abbastanza bene”, il Pisa infatti aveva pareggiato all’esordio in trasferta contro l’Atalanta, mentre in autunno è arrivato un filotto di sei risultati utili consecutivi. “C’era entusiasmo. Ma la Serie A non ti permette di staccare la spina un attimo. Se lo fai sei punito. Abbiamo giocato buone partite, ma senza raccogliere i punti che avremmo potuto o meritato, spesso in gare crocevia della stagione, come quella in trasferta contro il Sassuolo. Ci sono stati vari episodi a sfavore, e l’annata si è andata a complicare: siamo entrati in un vortice. Non fare punti non è facile”. A inizio febbraio c’è stato anche il cambio in panchina, con Hiljemark che ha preso il posto di Gilardino: “Veniva da un altro calcio, aveva bisogno di tempo, mentre noi dovevamo ottenere risultati subito, chiamati a fare una rincorsa mostruosa. Non è stata facile, abbiamo fatto molta fatica”.
LA NUOVA ERA “SIAMO UNA SQUADRA FORTE, MA DOBBIAMO DIMOSTRARLO” – Tornati in B, il Pisa in estate ha vissuto una rivoluzione: tantissimi i cambi, partendo dallo staff tecnico. Angori su Bianco ha dichiarato: “È un allenatore forte, con delle idee chiare, molto diretto: mi piace. Ci chiede sempre un calcio propositivo, offensivo, di dominio”. Mentre in rosa tanti sono partiti, come dei capisaldi quali Touré, Marin, Semper, mentre gli innesti sono stati nove. “Il club ha costruito un’ottima squadra, con giocatori soprattutto italiani e che hanno fatto bene in campionato. Siamo una squadra forte per la categoria, ma dobbiamo dimostrarlo. La Serie B è un campionato diverso, imprevedibile. In ogni partita tutte le squadre possono battere chiunque, in A invece ci sono più campionati nel campionato”. Un bel clima che si respira soprattutto nello spogliatoio, come racconta l’esterno: “Siamo un bel gruppo. Io, Piccinini, Rao, Marras e Primasso siamo sempre insieme, spesso si aggiungono Zanon, Leone… Con lo “zoccolo duro”, invece, noi che siamo qui da più anni, ci conosciamo a memoria, abbiamo un rapporto molto forte, costruito anche grazie al successo di due anni fa”. Insomma, in sintesi: “Si sta bene a Pisa”.
“ADESSO SIAMO UN PO’ FRAGILI” – In questo inizio di campionato il Pisa ha collezionato 7 punti in 5 partite, figli di due successi, altrettante sconfitte e un pareggio. “Siamo partiti a rilento rispetto alle previsioni” ha dichiarato Angori, che ha voluto analizzare il momento: “In questo momento siamo un po’ fragili, dobbiamo mettere a posto alcune cose, c’è stata un po’ di rivoluzione, sono stati presi giocatori nuovi, che hanno fatto molto bene in passato, ma vanno amalgamati bene”. Il classe 2003 ha voluto precisare: “In realtà l’unica partita che abbiamo sbagliato è stata quella contro l’Entella (persa 4-1 in casa, ndr). Una gara da dimenticare, che può, ma non deve, capitare”. In particolare, ciò che ha voluto mettere sotto la lente d’ingrandimento è un fatto: “Siamo un po’ fragili, questa è l’impressione. In passato prendevamo pochissimi gol, ora ne abbiamo presi troppi (8 fino a questo momento). Dobbiamo un po’ riprendere questo aspetto. Dobbiamo un po’ sistemarci, e tornare a non subire. Anche perché ogni partita facciamo due gol, abbiamo molti giocatori forti in attacco soprattutto, non è possibile non vincere”. Anche riguardo l’ultima gara, pareggiata per 2-2 contro il Mantova: “Prima di svegliarci dobbiamo sempre avere un episodio a sfavore, come è accaduto nell’ultima gara, che siamo andati sotto”. Per il futuro, invece, è positivo: “Sono convinto che faremo bene, adesso è presto per guardare la classifica”.
ANGORI E L’AUTOCRITICA – Samuele Angori è molto severo con sé e sulle sue prestazioni: “Mi arrabbio molto con me stesso”. Bianco, in conferenza stampa, ha dichiarato che può, con le sue caratteristiche, servire un assist ha partita: “Ha ragione, arrivo molto sul fondo, crosso tanto. Devo essere più lucido quando arrivo in zona assist, nel cross. Posso portare numeri, sotto forma di assist e gol. Devo e posso migliorare”.