Pisa, Bianco: "Punto al massimo". Gabbanini: "Dobbiamo ritrovare stabilità"
"Asticelle non ne metto. Punto al massimo, poi accetto ciò che arriva. Dove arriveremo poi lo dirà il nostro percorso": Queste le dichiarazioni con cui Paolo Bianco si è presentato in conferenza stampa da nuovo allenatore del Pisa. "Non si trova molto spesso una società con le idee chiare e una progettualità come questa".
L'allenatore è stato accompagnato dall'amministratore delegato nerazzurro Giovanni Corrado e dal direttore sportivo Leonardo Gabbanini. Anche per quest'ultimo, in carica da aprile, ha parlato per la prima volta davanti ai giornalisti. "Ho accettato Pisa con entusiasmo perché c’è un potenziale importante. Questa è una società che ha voglia di crescere e in Italia ciò non è scontato. Il mio lavoro è sostenere e aiutare il Pisa a non creare una squadra che vinca una domenica, ma che possa vincere tutte le domeniche. Voglio costruire qualcosa di più duraturo, creare un mosaico. Sono una persona a cui piace lavorare, estremamente seria. E ciò posso garantirlo".
L'ADDIO AL MONZA E LE ANALOGIA DELLA SITUAZIONE - Dopo la promozione in Serie A ottenuta ai playoff battendo in finale il Catanzaro, Bianco ha deciso di lasciare il Monza, firmando un contratto biennale (con opzione di rinnovo) con il Pisa. Su questo addio l'allenatore ha parlato: "Come tutti quelli che fanno sport a livello professionistico sono ambizioso, e voglio allenare in Serie A, ma a Monza non c’erano più le condizioni. Così, quando mi ha chiamato il Pisa non ci ho pensato due volte, per ciò che vuole fare al presente ma anche al futuro, si guardi al centro sportivo". Bianco torna così a guidare una squadra reduce da una retrocessone: "L’unica similitudine con il Monza sono i 18 punti fatti in Serie A nell’anno precedente. Per il resto, sono storie diverse. Certo, c’è qualcosa da ricostruire. Dobbiamo essere bravi a svoltare nella testa. Come farlo? Non c’è uno schema preciso. Se mi comportassi come un anno fa sbaglierei. Sono persone diverse. Io osservo tanto e vedo dove poter aiutare, sul campo ma soprattutto sull’aspetto mentale"
LA RETROCESSIONE COME LEZIONE - Dopo le nove sconfitte consecutive con cui ha chiuso lo scorso campionato il Pisa riparte, in Serie B. "Questa squadra ha nelle corde qualsiasi cosa, ma dobbiamo accettare ciò che succede, dobbiamo trasformare le cose negative in positivo" ha dichiarato Bianco. Un tema condiviso anche dal direttore sportivo Gabbanini: "La scorsa stagione ha lasciato una nuvola attorno alla squadra, e anche i valori dei nostri giocatori sembrano essere smarriti. Questa squadra ha dei valori, morali e tecnici. C’è bisogno solamente di trovare la giusta condizione per farli ritornare ciò che sono stati". E anche Corrado si è espresso sul tema: "Abbiamo fatto un anno di Serie A che è stata una grande esperienza, ma ci ha dimostrato che aver vinto un campionato di B non ti porta a essere una squadra da massimo campionato. Oggi torniamo a essere una squadra di B che deve ripartire per riottenere ciò che non è stato in grado di mantenere.Non sarà una passeggiata, dobbiamo avere l’intelligenza, serietà e maturità per ripartire e riportarci per ottenere quello che è stata una solida realtà, ma ci ha dimostrato di non poterci stare in un momento lungo. Adesso non sarà un “quando”, ma un “come”".
L'IMPORTANZA DEI TIFOSI E TRAMONI - Il Pisa ha bisogno del suo pubblico. A questo riguardo Bianco è stato molto chiaro: "Nessuna squadra può ottenere obiettivi senza l’aiuto dei tifosi. Questa è una piazza unica, me l’hanno raccontato. Senza l’aiuto di tutti, dei tifosi, della stampa, non si aiutano risultati importanti. Abbiamo bisogno di voi. Tutti insieme dobbiamo percorrere questa squadra per provare arrivare il più in alto possibile". L'allenatore, quindi, ha di fatto tolto Tramoni dal mercato, dichiarando: "In ritiro dormirà a letto con me come Oronzo Canà con Aristoteles! E' un giocatore che avrei voluto allenare e potrò fare. Lo metteremo nelle condizioni di esprimersi al meglio".