Catanzaro, Gorgone si presenta: “È una sfida che mi affascina”
Il Catanzaro riparte dopo la delusione della promozione in Serie A sfumata nella finale playoff contro il Monza. La società giallorossa ha presentato ufficialmente Giorgio Gorgone come nuovo allenatore, scelto per raccogliere l’eredità di Alberto Aquilani. Al suo fianco, nella conferenza stampa, il presidente Floriano Noto, il direttore sportivo Ciro Polito e il nuovo direttore generale Nicola Bignotti.
Gorgone ha parlato con entusiasmo della nuova avventura, senza nascondere le difficoltà dell’ultima stagione vissuta a Pescara: “La chiamata del Catanzaro mi ha riempito d’orgoglio. È una squadra che ho sempre seguito e ammirato. La retrocessione con il Pescara è una ferita che porto ancora dentro, ma oggi sono felice di essere in una società sana, organizzata e con un pubblico straordinario. È una sfida che mi piace e conosco bene i rischi di questo mestiere”.
GORGONE: “SERVE CHI CREDE DAVVERO NEL CATANZARO” - Il nuovo allenatore ha spiegato di aver accettato la proposta giallorossa senza esitazioni: “La chiamata del Catanzaro mi ha riempito d’orgoglio perché è una squadra che ho sempre seguito e ammirato. Porto ancora dentro la delusione per la retrocessione con il Pescara, ma qui ho trovato una società moderna, organizzata e avanti sotto tanti aspetti”. Gorgone ha poi evidenziato di poter contare su una squadra già abituata a un’identità di gioco ben definita: “Questo rappresenta un vantaggio importante, così come poter lavorare davanti a un pubblico straordinario. È una sfida che mi entusiasma e conosco perfettamente i rischi del nostro mestiere”.
L’allenatore ha poi mandato un messaggio molto chiaro allo spogliatoio: “Se c’è qualcuno che pensa che Catanzaro sia un livello troppo basso per le proprie ambizioni, è giusto che lo dica subito. Non dobbiamo costringere nessuno a restare: ho bisogno di calciatori convinti, che abbiano voglia di dare tutto per questa maglia e per una società storica”. Infine ha ricordato quanto vissuto nell’ultima stagione: “Ho imparato che anche quando sembra tutto finito, con energia, spirito di gruppo e convinzione si possono costruire risultati incredibili. Se ci credi davvero e lavori nel modo giusto, puoi pensare anche a qualcosa di straordinario”.
POLITO: “NESSUNA RIVOLUZIONE, CONTINUIAMO SULLA NOSTRA STRADA” - Il direttore sportivo ha confermato la linea seguita dal Catanzaro negli ultimi anni: “La nostra filosofia non cambia. Ogni stagione è un nuovo punto di partenza, ma questo non significa cancellare quanto di straordinario è stato costruito. Continueremo ad allestire una rosa con il giusto equilibrio tra giovani ed elementi esperti, cercando di regalare nuove soddisfazioni a un popolo che in questi anni ci ha dato tantissimo”. Polito ha poi parlato del mercato e della valorizzazione dei talenti: “La crescita di Liberali è una soddisfazione enorme. Quando si è presentata l’occasione abbiamo creduto subito in lui, lo abbiamo accompagnato nel suo percorso e oggi vederlo al Como rappresenta un motivo d’orgoglio per tutti. Cercheremo di fare altre scommesse di questo tipo”.
Sul fronte acquisti ha confermato che, dopo l’arrivo di Postiglione, il club è vicino ai fratelli Franck e Francky Tchaouna, mentre ha escluso contatti per Di Nardo. Inoltre ha spiegato che la squadra verrà costruita partendo dalla difesa a tre, soluzione più adatta alle idee di Gorgone e in continuità con il percorso tecnico degli ultimi anni. Infine gli aggiornamenti sui singoli: “Pontisso ha richieste e ambizioni importanti, ma al momento non è arrivata alcuna offerta. A Petriccione abbiamo proposto il rinnovo e attendiamo una risposta. Per quanto riguarda Favasuli, non esiste alcuna clausola: la Fiorentina mantiene il 50% sulla futura rivendita”.
NOTO: “IL MODELLO CATANZARO CONTINUA, TURATI? NE PARLEREMO NELLE SEDI OPPORTUNE” - Il presidente Floriano Noto ha affrontato subito caso Turati: “Non mi piace parlare degli ex. Quello che dovevamo dirci lo faremo nelle sedi opportune, per quanto mi riguarda è una vicenda chiusa”. Il patron giallorosso ha poi rivendicato con orgoglio il percorso costruito dal Catanzaro negli ultimi anni: “Le ultime stagioni ci hanno regalato emozioni straordinarie e dobbiamo esserne fieri. Riceviamo complimenti da tutto il mondo del calcio, non solo per i risultati ma anche per ciò che rappresentano la città e la nostra tifoseria, che continua a essere un esempio per tutti. Oggi tanti club di Serie A ci affidano con fiducia i propri giovani perché abbiamo costruito credibilità. Il nostro ‘modello Catanzaro’ resta questo: valorizzare giovani, possibilmente italiani, e crescere anno dopo anno”.
Noto ha poi parlato della nuova stagione, sottolineando come il traguardo non debba essere esclusivamente la Serie A: “Non vogliamo vivere con l’ossessione della promozione. Il nostro obiettivo è migliorare costantemente la società, le strutture e l’organizzazione, perché solo così possono arrivare anche i risultati sportivi. Siamo felici di aver rinnovato il contratto di Ciro Polito e di aver portato qui Gorgone, che era la nostra prima scelta sin dall’inizio”. Il presidente ha affrontato anche il tema mercato, soffermandosi sulla cessione di Liberali e sul futuro della rosa: “L’operazione Liberali sarà pagata in tre anni e metà dell’incasso andrà al Milan, quindi parlare oggi di plusvalenze è prematuro. Dobbiamo anche abituarci all’idea che nel calcio moderno è difficile trattenere i giocatori per tanti anni".