Il mancino che ha incantato il Monumental: Mastantuono, il riscatto passa dalla Fiorentina
Era una promessa del tennis argentino, è stato nominato da The Guardian come uno dei migliori calciatori della sua annata ed è stato paragonato a Eminem. Franco Mastantuono - 19 anni il prossimo 14 agosto - è il nuovo colpo della Fiorentina di Fabio Paratici in questa sessione di calciomercato estiva. L'argentino arriverà a Firenze in prestito secco, con il Real Madrid che contribuirà all'ingaggio.
Il suo punto di forza sono i calci di punizione. A 16 anni, 11 mesi e 15 giorni è diventato il più giovane calciatore a segnare su punizione nella storia dei milionarios. La più bella? Decisamente quella realizzata contro il Boca Juniors al Monumental. Un colpo che non ha fatto innamorare solo i tifosi del River, ma anche Javier Mascherano, che lo ha convocato con l'Argentina Under-20 a soli 15 anni.
I PRIMI PASSI - Classe 2007, nato ad Azul, nella provincia di Buenos Aires. All'età di 3 anni entrò nel Club Atlético River Plate de Azul (club locale), in cui allena il padre Cristian. Poi, nel 2017, arriva la chiamata per un provino con il C. A. River Plate de Buenos Aires. Tuttavia fu costretto a rifiutare: la famiglia, infatti, spingeva purché continuasse la sua carriera... tennistica. All'età di 10 anni era considerato tra le 10 migliori promesse argentine di tennis, ma anche con il pallone tra i piedi non era male. Così, fu chiamato a prendere una scelta: lasciare il tennis per inseguire la carriera da calciatore.
Nel 2019, Mastantuono ha ricevuto una nuova offerta dal River per unirsi al settore giovanile. Questa volta, però, non ci sono stati dubbi sulla risposta. Lui si sentiva pronto, non aveva paura di fare il salto. "A livello umano è un ragazzo eccellente. È il capitano della categoria, un leader per natura" ha detto Martín Pellegrino, il suo ex direttore tecnico. Mancino invidiabile, cresciuto al River negli anni di Julián Álvarez e il suo idolo non poteva che essere Lionel Messi: "Vedo cosa fa, come pensa e si muove. Penso che sia di gran lunga il migliore al mondo. Mi piace anche guardare Neymar e Phil Foden", spiegò Franco. Il 15 ottobre 2024, The Guardian lo ha inserito tra i migliori calciatori al mondo nati nel 2007. Alla fine, la scelta di abbandonare il tennis per il calcio ha dato i suoi frutti.
PRECOCITÀ - 13 giugno 2025. Una data che la famiglia Mastantuono ricorderà a lungo: il giorno in cui arrivò l’ufficialità del suo passaggio al Real Madrid di Xabi Alonso. L'allenatore spagnolo puntò sin da subito sul talento nato ad Azul. Il 16 settembre, all'età di 18 anni e 33 giorni, divenne il più giovane giocatore del Real Madrid a partire titolare in Champions League: vittoria per 2-1 contro l'Olympique de Marsiglia. Non è passato inosservato neanche il nuovo look dell'argentino nello spogliatoio Blancos: capelli corti e tinti di biondo. Acconciatura che ha portato i suoi compagni a soprannominarlo "Eminem".
E con la Nazionale argentina? Il debutto è arrivato contro il Cile in un match di qualificazione al Mondiale, diventando il più giovane giocatore a disputare una partita ufficiale con l'Albiceleste. A 17 anni, 9 mesi e 22 giorni superò il record di Adolfo Heisinger (18 anni, 1 mese e 6 giorni).
FIORENTINA - La Fiorentina è sicuramente tra le squadre più attive in Italia sul mercato. Dopo Oulaï, Atta, Viery, Valdepeñas, João Mário, Drăgușin e Álex Jiménez arriva anche Mastantuono dal Real Madrid. Dopo soli 3 gol realizzati in 35 presenze e 1510' nella scorsa stagione, Mourinho - che non l'ha convocato nell'ultima amichevole proprio contro i viola - e la dirigenza hanno deciso di cederlo in prestito secco, senza opzione di riscatto a fine stagione.
Mastantuono porta in Serie A dribbling, imprevedibilità e importanti capacità balistiche. Nel 2025/26, in Serie A sono stati segnati soltanto 12 gol su punizione, un dato lontano da Premier League (18) e Bundesliga (16). Con il suo arrivo, la Fiorentina manda un segnale chiaro: non solo migliorare l’ultimo piazzamento, ma alzare il livello tecnico per tornare a competere per l’Europa.