Intervista

Kristian Kjær: "Vi racconto il modello Midtjylland. Osorio e Franculino piacciono in Serie A"

Kristian Kjær: "Vi racconto il modello Midtjylland. Osorio e Franculino piacciono in Serie A"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:00Interviste e Storie
di Davide Balestra
Il direttore tecnico del club danese a Gianlucadimarzio.com: "Siamo il trampolino di lancio ideale per i giovani. Atalanta modello straordinario, l'IA cambierà lo scouting"

Programmazione. Progettualità. Continuità.

Tre parole che sintetizzano al meglio la filosofia del Midtjylland, la realtà di Herning che da anni ha smesso di essere una semplice "sorpresa" del calcio danese per trasformarsi in un modello d'avanguardia studiato in tutta Europa.

Un lavoro che parte da lontano e che punta a palcoscenici sempre più ambiziosi. “Vogliamo qualificarci in Conference League e giocarci le nostre carte sia in campionato che nella coppa nazionale, racconta Kristian Kjær – direttore tecnico del club – a Gianlucadimarzio.com. “Stiamo lavorando molto bene”. Una crescita costante che si nutre (anche) dello studio delle migliori realtà europee. Ed è proprio qui che lo sguardo di Kjær si posa sull'Italia: L’Atalanta sta facendo un lavoro straordinario su come gestire un club di calcio”.

L’asse tra la Danimarca e la Serie A è molto chiaro e attivo: “Abbiamo ottimi rapporti con diversi club. Penso per esempio al Bologna, visto il trasferimento di Martin Erlić (arrivato in Danimarca nell'agosto del 2025)”. Una storia di ‘danesi’ in Italia: “Nell'agosto del 2023 abbiamo venduto Gustav Isaksen alla Lazio. Simon Kjær – che ha vestito le maglie di Milan, Roma e Palermo – fa parte del nostro CDA. O penso anche ad Artem Dovbyk, un giocatore che ho acquistato in passato, che ha vestito la nostra maglia dal 2017 al 2019 e che da pochi giorni si è trasferito in prestito dalla Roma al Bologna.

Kjær lavora per il Midtjylland ma, dal 2020 al 2022, ha collaborato anche con il Brentford: “All'epoca avevamo lo stesso proprietario. Matthew Benham possedeva sia il Midtjylland che il Brentford, era naturale collaborare. Noi come club, e io in prima persona, abbiamo imparato tantissimo lavorando con persone altamente qualificate".

FRANCULINO, OSORIO E UN FUTURO DA SCRIVERE. Ripartendo da dove ci eravamo lasciati, il Midtjylland ha chiuso la stagione 2025/26 al secondo posto in 3F Superliga (la massima serie del campionato danese) con 60 punti, a 7 lunghezze dall’Aarhus. Un torneo dal quale lo stesso Kjær ha potuto trarre indicazioni importanti, come quella relativa al capocannoniere della competizione: Franculino Djú, attaccante classe 2004 che ha realizzato 17 reti. O le giocate decisive di Dario Osorio, esterno cileno della stessa età che rappresenta un tassello fondamentale per il club e la nazionale cilena.

“Sono due giocatori molto importanti per noi”, dice Kjær. "Franculino ha iniziato a preparare la nuova stagione prima di tutti, cominciando la sua preparazione 10 giorni prima del raduno ufficiale e sostenendo doppie sedute giornaliere di allenamento. Il gol è il suo modo di comunicare viste le reti segnate anche nei match contro Cardiff e Odense Boldklub. Sia lui che Dario (Osorio, ndr) sono attenzionati dai top club in Italia e non solo”.

Una progettualità che gioca un ruolo determinante per il futuro. Partire da una realtà come quella del Midtjylland può essere un passaggio fondamentale per un giocatore. Basti vedere il caso di Aral Şimşir, attaccante 23enne che, dopo aver segnato 25 gol e fornito 37 assist (eguagliando tra l’altro il record storico di assist nella 3F Superliga con 15 passaggi vincenti in una stagione) in 143 partite con la maglia dei danesi, nelle scorse settimane è stato ceduto al Trabzonspor per 15 milioni di euro.

“Quando abbiamo ingaggiato Osorio nel 2023, la concorrenza dei club italiani era fortissima, rivela Kjær. “Ma Dario ha capito che, piuttosto che rischiare di trovare poco spazio in Serie A, qui avrebbe avuto la certezza di giocare praticamente sempre in campionato e in Coppa preparandosi al meglio per il grande salto”.

“La nostra forza quando parliamo con un giocatore è l'offerta concreta che mettiamo sul tavolo – prosegue il DT – . Minutaggio garantito, la possibilità di vincere titoli e lavorare in un ambiente sano. Per ragazzi di questo livello, il Midtjylland rappresenta il trampolino di lancio ideale: una realtà che ti forma dentro e fuori dal campo e ti proietta con successo nei migliori quattro campionati d'Europa”.

LA GUIDA DI TULLBERG E LA (NUOVA) FRONTIERA DELL'IA. Un ruolo importante nella crescita della squadra lo gioca chiaramente anche l’allenatore Mike Tullberg. Danese classe 1985 con un passato da attaccante in Italia con la maglia della Reggina nella stagione 2007/08 (7 presenze tra Serie A e Coppa Italia), Tullberg si è formato al Borussia Dortmund lavorando dal 2019 fino al settembre del 2025 con le giovanili. Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2025, dopo l’addio di Nuri Şahin, è stato anche allenatore ad interim della prima squadra giallonera, guidando il Dortmund in Bundesliga contro Werder Brema ed Heidenheim (una vittoria e un pareggio) e nella sfida di Champions League vinta contro lo Shakhtar Donetsk.

“Sta facendo un lavoro straordinario”, commenta Kjær. “È una persona fantastica, dentro e fuori dal campo: amichevole, caloroso. Pretende molto dai suoi giocatori. La qualità negli allenamenti è intensa e di alto livello. Gli piace conoscere i giocatori di persona. Siamo estremamente felici di Mike e personalmente credo che sia perfetto per questa squadra”.

Pionieri nell'utilizzo dei dati e degli expected goals, il Midtjylland da anni lavora anticipando i tempi. Ma quale sarà la nuova chiave per fare la differenza? Kjær è netto: L'intelligenza artificiale influenzerà inevitabilmente lo scouting e non solo - e aggiunge - . Ormai chiunque può appropriarsi di certi dati e conoscere un determinato giocatore. La differenza nel portare avanti una trattativa con un atleta la fa la capacità di valutare l'aspetto umano: capire in anticipo se quel ragazzo si adatterà al nostro stile e al nostro ambiente”.

Una visione chiara che posiziona il Midtjylland non più come una semplice "tappa di passaggio" verso la Serie A e i principali campionati europei, ma come un vero punto di riferimento per l'evoluzione del calcio di domani.