“A fine allenamento voleva subito rivedere le clip": Cavalletto racconta Fitz-Jim, il nuovo acquisto del Torino
"Appena finiva l'allenamento correva nei nostri uffici per chiedere se potesse rivedere le clip e capire dove migliorare". Daniele Cavalletto descrive così Kian Fitz-Jim, il nuovo centrocampista del Torino, arrivato oggi in Italia per visite e firma, pagato circa 3 milioni dall'Ajax. L'allenatore italiano ha conosciuto bene il classe 2003 durante l'esperienza in Olanda come vice di Francesco Farioli, ha mantenuto un bellissimo rapporto col giocatore e lo presenta così a Gianlucadimarzio.com: "È un ragazzo fantastico, con una famiglia ricca di valori. Una persona educata, volenterosa nel migliorarsi, sempre disponibile e con una grande capacità di ascolto".
I numeri d'altronde parlano chiaro: dopo le 44 presenze raccolte sotto la gestione Farioli-Cavalletto, nell'ultima stagione Fitz-Jim ha collezionato 22 apparizioni con la maglia dell'Ajax. “Due anni fa si ritagliò un grande spazio che lo portò a performare ad alti livelli. Nella passata stagione l'ho seguito, ma non ha espresso tutto ciò che ha nelle corde. Ora sono felice di accoglierlo in Italia: penso possa rappresentare un valore aggiunto per il nostro campionato, anche se bisognerà avere pazienza. In Olanda si gioca un calcio di palleggio, meno difensivo e più votato al dominio territoriale, mentre in Italia c'è un mix di fattori. Sono convinto che Ignazio Abate (allenatore Torino, ndr) saprà valorizzarlo al meglio: per me è un centrocampista completo".
Non manca poi un aneddoto curioso legato alla sfida di Europa League del 26 settembre 2024 contro il Beşiktaş, terminata 4-0 per gli olandesi: "Ricordo che qualche ora prima lo chiamai per un ‘briefing’ e gli dissi che avrebbe dovuto attaccare di più l'area di rigore per trovare la via del gol. La sera stessa sbloccò la gara segnando l'1-0 e poi, in conferenza stampa, citò proprio quelle indicazioni che gli avevo fornito poche ore prima. Fu un gesto simpatico e inaspettato: non era certo da tutti citare il secondo di Farioli per una cosa simile (ride, ndr)".
TRA FIRENZE E PAOLO VANOLI. Se il viaggio di Fitz-Jim si appresta a cominciare sotto la Mole Antonelliana, quello di Cavalletto resta invece legato a doppio filo con Paolo Vanoli, con cui ha condiviso la recente avventura sulla panchina della Fiorentina. Un'esperienza giunta al culmine di un lungo percorso internazionale che lo ha visto protagonista in Portogallo (Olhanense), Turchia (Karagümrük e Alanyaspor), Francia (Nizza) e Olanda (Ajax).
"Sentirò sempre una profonda riconoscenza verso Paolo per avermi dato l'opportunità di lavorare in Serie A. Il nostro percorso andrà avanti insieme", conferma Cavalletto, analizzando poi l'annata vissuta a Firenze, chiusa con la salvezza. “Questa piazza è ambiziosa. L’applauso e l'attestato di stima tributati dallo stadio Franchi a Vanoli dopo la partita contro l'Atalanta testimoniano che il lavoro è stato fatto nel modo giusto. I tifosi viola sono esigenti, ma sanno riconoscere l'impegno. Inoltre, come staff siamo orgogliosi di aver fatto esordire ragazzi come Riccardo Braschi e Luis Balbo: lanciarli in prima squadra significa aver lasciato un vero patrimonio per il futuro del club. La proprietà e i dirigenti hanno una qualità di altissimo livello, quasi d'altri tempi: ecco perché sono convinto che la Fiorentina tornerà presto a competere per obiettivi ambiziosi, quelli che le competono".
Nel segno di una nuova era, costruita sulle basi che Vanoli e Cavalletto hanno lasciato dopo un lavoro importante, ricordi ed emozioni già in valigia per una nuova avventura. Quella stessa valigia piena di illusioni e speranze che oggi dall'Olanda ha accompagnato il viaggio di Fitz-Jim. Magari rivedendosi in aereo quelle clip Made in Italy che assomigliano a un segno del destino.