Passato da allevatore, l’elogio di Verón e verticalità: Bologna, chi è Amondarain

Passato da allevatore, l’elogio di Verón e verticalità: Bologna, chi è Amondarain
Mikel Amondarain
Oggi alle 19:00Interviste e Storie
di Pietro Selvi
Dal passato tra i campi per aiutare i nonni a vincere trofei con l'Estudiantes: tutto quello che c'è da sapere su Amondarain, l'ultimo colpo del Bologna

Per alcuni il calcio è una modalità di espressione, per altri uno strumento politico, per altri ancora un modo di leggere la vita. Quest'ultima è sicuramente la chiave che spiega il percorso di Mikel Amondarain, ultimo colpo del Bologna per rinforzare il centrocampo di Domenico Tedesco, arrivato fino al palcoscenico più importante del calcio argentino.

Sebastian Verón, Presidente dell'Estudiantes, durante un'intervista alla Gazzetta dello Sport dello scorso settembre, ne ha parlato così: "Nella mia squadra segnalo un ragazzo fortissimo che sta emergendo, Mikel Amondarain: è un centrocampista box to box, ha ottime prospettive. Ma ha 20 anni, diamogli tempo". Ad Amondarain sono bastati pochi mesi per attirare l'interesse del Bologna e di alcuni club di Premier League. Con ogni probabilità, però, il suo futuro sarà sotto le Due Torri.  

ORIGINI - In gioventù nessuno avrebbe pronosticato il futuro di Mikel Jesús Amondarain. Nato nel 2005 a General Mansilla, nella provincia di Buenos Aires. Origini umilissime: famiglia di allevatori, abituata a passare l’inverno tra mucche e cavalli. Mikel e i suoi tre fratelli aiutavano i nonni tutti i giorni con l'agricoltura e l'allevamento, soprattutto perchè non avevano alternative. O meglio, non le conoscevano. "Quando ho iniziato a giocare, nessuno nella mia famiglia sapeva qualcosa del calcio" ha rivelato Amondarain dopo il suo primo gol con la maglia dell'Estudiantes. Prima di arrivare nella massima serie argentina, però, ne ha dovuti superare di ostacoli. Il più grande di tutti, a soli 6 anni, la morte del padre Domingo in un incidente stradale.

Fondamentale è stata l'educazione del nonno José "Cheche" Amondarain, che lo ha sempre accompagnato agli allenamenti da piccolo e, appena tornava, lo riempiva di domande sul calcio. Dopo gli inizi nel Racing Club de Bavio, nel 2012 è entrato nelle giovanili dell'Estudiantes de la Plata, in cui ha indossato anche la fascia da capitano. Poi, ad aprile, 2025, ha firmato il suo primo contratto da professionista.

CONSACRAZIONE - Il 2025 è stato l'anno in cui il nome di Mikel Amondarain è entrato nei radar dei club europei. E non solo per i primi due trofei messi in bacheca: la Liga Profesional e il Trofeo de Campeones de la Liga Profesional. Con la maglia dell'Estudiantes ha realizzato 15 presenze in Liga, mettendo a segno anche 2 gol e servendo 1 assist; 6 gare in Libertadores, oltre a 1 rete e 2 passaggi vincenti; infine, anche 2 partite e 1 un gol in Copa Argentina. In campo è riconoscibile per le gambe lunghe e la sua pelle rossa. Ma non confondetela per paura. 'El Pibe de Bavio' è passato dal Maracanã, la casa del Flamengo, e all'Estadio Presidente Peron, quella dell'Indipendente, a ospitare il River Plate e il Boca Juniors all'Estadio Ciudad de La Plata. Forse, considerando tutto il suo percorso, sono gli avversari a doversi preoccupare di affrontare Mikel.

VERTICALITÀ E FISICITÀ - Ma perchè Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, rispettivamente Responsabile dell'Area Tecnica del Bologna e direttore sportivo, hanno puntato fortemente su Amondarain? La prima motivazione riguarda il suo stile di gioco: la sua visione per il gioco verticale si abbina alla perfezione con le richieste di Tedesco (che ha preferito questa soluzione al rinnovo di un veterano come Remo Freuler, attualmente svincolato). Con molte probabilità, sarà l'argentino l'altra mezzala insieme a Bernardeschi, una delle novità apportate dall'ex Fenerbahce. Un altro punto a suo favore è sicuramente la sua struttura fisica (185cm x 76kg), che lo rende un'arma anche per i calci piazzati. 

Pochi giorni fa, direttamente dal ritiro del Bologna a Valles, Claudio Fenucci, come suo solito, non si è sbilanciato sull'arrivo di Amondaraim: "Ha caratteristiche che riteniamo valide, stiamo cercando la soluzione giusta". L'amministratore delegato rossoblù conosce alla perfezione le insidie del mercato. Questo acquisto, però, non poteva saltare.