Dalla terza divisione alla prima vittoria in Europa League: Torreense, il sogno è diventato realtà
Aprite la mappa e cercate Torres Vedras. A un primo impatto resterete stupefatti dalla bellezza di questa cittadina situata a pochi chilometri da Lisbona, nonché casa della Torreense, club portoghese con una storia curiosa. La squadra che oggi si trova nelle zone medio-basse della Serie B portoghese ha vinto la scorsa edizione della Coppa di Portogallo contro lo Sporting.
È la storia di Davide che batte Golia, se si pensa che il valore della rosa non supera neanche i 20 milioni di euro. Cinque anni fa giocava in Serie C e l'ultima volta che ha militato nella massima serie portoghese risale addirittura alla stagione 1991/92. Nonostante ciò, però, la storia è stata ampiamente scritta con la partecipazione all'Europa League per la prima volta nella sua storia.
UNA SQUADRA CHE NON FA ACQUISTI - Il primo ostacolo incontrato dalla Torreense sul suo cammino europeo è stata la lunga e fredda trasferta contro il Lillestrøm, un avversario complicato da affrontare considerando anche il clima. La Torreense ha dimostrato personalità, vincendo 2-1 grazie ai gol di Alejandro Alfaro e Manuel Pozo e scrivendo una nuova pagina della storia del club. Una vittoria che vale circa 450mila euro, con i ricavi complessivi della società che ammontano a quasi 5 milioni, di cui 4 guadagnati con la qualificazione alla League Phase dell'Europa League.
La Torreense non acquista calciatori a titolo oneroso da 14 anni: l'ultimo investimento risale alla stagione 2012/13 quando il club ha investito circa 100mila euro. Ma come ha fatto ad arrivare così in alto nonostante questa politica? La costruzione della rosa è stata affidata al ds André Sabino, che ha puntato su parametri zero, prestiti e promozioni dal settore giovanile. Buona parte dei rinforzi è arrivata dalla Spagna, come Alfaro e Pozo, protagonisti in Europa League, ma anche i terzini Javi Vazquez e Juan Maria Alcedo e il centrale Hugo Perez.
La bandiera del club è Stopira, difensore classe '88 che ha preso parte allo straordinario percorso di Capo Verde nell'ultimo Mondiale. Con la fascia da capitano al braccio, ha segnato il rigore decisivo nella finale della Coppa di Portogallo, regalando alla sua Torreense una storica qualificazione all'Europa League.
L'avventura continentale dei portoghesi è iniziata con un imprevisto. Alla vigilia della sfida contro il Lillestrømnon, l'allenatore Luis Tralhao (fratello di un collaboratore di José Mourinho) ha dovuto rinunciare alla consueta conferenza stampa perché sprovvisto della licenza UEFA. Così, in sala stampa si è presentato il vice allenatore Carlos Simoes.
L'ESPANSIONE - La società portoghese lavora per crescere dentro e fuori dal campo. Per questo motivo, è stata istitutita l'Academia Torreense, che dispone già di diversi campi ed è certificata dalla Federazione portoghese. Come comunicato dal club stesso, è in programma la presentazione di un progetto per realizzare altri due campi di allenamento. Il "Manuel Marques" è troppo piccolo e, per questo motivo, si spinge per nuovi investimenti infrastrutturali con il rifacimento del terreno di gioco e la riqualificazione della tribuna. Insomma, piccoli passi per la Torreense che vuole continuare a crescere.
DALLA SERIE B ALL'EUROPA: LA TORREENSE COME WIGAN, BIRMINGHAM E VADUZ- La Torreense ha seguito le orme del Wigan. Nella stagione 2013/2014, la squadra allenata da Roberto Martinez ottenne il pass per l'Europa League grazie alla vittoria in FA Cup contro il Manchester City. Il percorso terminò già alla fase a gironi. Con 5 punti in 6 partite, il Wigan si classificò ultimo alle spalle di Rubin Kazan, Maribor e Zulte Waregem.
Prima del Wigan, un'altra inglese era riuscita nell'impresa. Si tratta del Birmingham che, dopo la retrocessione del 2010-11, giocò la stagione successiva in Championship e, al tempo stesso, in Europa League. Gli inglesi superarono i playoff e chiusero al terzo posto nel girone alle spalle di Braga, Brugge e Maribor. Spazio anche al piccolo Vaduz. Nonostante giocasse nella seconda divisione svizzera, il club del Liechtenstein si qualificò più volte alle competizioni europee grazie alle vittorie nella Coppa del Liechtenstein.
La Torreense può continuare a sognare grazie anche al format della League Phase e a un percorso che, sulla carta, può agevolare la squadra portoghese. La strada è ancora lunga, ma il sogno di spingersi oltre l'ostacolo è più vivo che mai.