Dalla C all'Italia di Mancini: l’ascesa di Mohamed Ali Zoma

Dalla C all'Italia di Mancini: l’ascesa di Mohamed Ali Zoma
Ieri alle 15:30Interviste e Storie
di Matteo Di Mario
Scopriamo chi è Mohamed Ali Zoma, il classe 2003 che ha stregato il Norimberga di Miroslav Klose e Roberto Mancini per la sua Italia.

Dagli esordi sui campi dilettantistici di Merate fino all'approdo tra i professionisti in Serie C, la parabola di Mohamed Ali Zoma, per tutti più semplicemente "Momo", non ha mai rallentato la sua ascesa. Il suo talento, chiaro fin da subito, si è reso palese agli occhi di tutta Europa quando una leggenda come Miroslav Klose ha visto in lui un diamante grezzo, mettendolo al centro del progetto del suo Norimberga e permettendogli di esprimersi ai massimi livelli. Ma facciamo un passo indietro per scoprire insieme chi è il ragazzo che ha stregato Roberto Mancini, che ha deciso di convocarlo in Nazionale.

CHI È ZOMAClasse 2003, è un attaccante di 174 centimetri che fa della rapidità e del dribbling i suoi punti di forza principali. Si tratta di un giocatore che ama spaziare su tutto il fronte offensivo smontando i riferimenti delle difese avversarie e facendo dell'uno contro uno il suo punto di forza. Zoma, infatti, mantiene una percentuale del 60% di dribbling riusciti ai quali abbina un'ottima tecnica di base. A differenza di tanti suoi compagni di ruolo, tuttavia, a "Momo" appartiene anche uno spiccato fiuto del gol che si rende visibile sin da subito nelle sue prime stagioni tra i professionisti.

Nonostante la giovanissima età, infatti, Zoma registra 114 presenze in quattro anni in Serie C con la maglia dell'Albinoleffe, condite da 27 reti, dopo aver vinto il campionato Primavera 3 con la formazione giovanile del club bluceleste. Le sue prestazioni, tuttavia, non vengono sin da subito notate dalle società italiane ed è qui che l'attaccante decide di compiere un salto che si rivelerà fondamentale per la sua carriera. A mostrare interesse, infatti, è il Norimberga di Miroslav Klose: l'ex attaccante della Germania, campione del mondo nel 2014, decide di puntare su di lui e la società investe 1,5 milioni di euro per prelevarlo direttamente dalla terza serie del nostro calcio e portarlo nel nord della Baviera.

Per un ragazzo nato e cresciuto in Italia la scelta poteva sembrare un azzardo: salutare certezze e abitudini per misurarsi con una categoria superiore e con un calcio dai ritmi diversi come la 2. Bundesliga, infatti, è sicuramente impopolare. La sua decisione, invece, si è trasformata in un successo immediato: Klose decide di puntare con decisione su di lui sin da subito e Zoma non delude, collezionando nella sua prima stagione in Germania 29 presenze impreziosite da un sorprendente bottino di 14 reti e 5 assist. L'allenatore, parlando di lui, dichiarerà in seguito: "Sapevo che avrebbe potuto crescere così perché avevamo già visto le sue qualità. È importante che continui a lavorare su se stesso, e poi sarà molto, molto difficile fermarlo".

ZOMA, DALLA TRIPLETTA AL DRESDA ALL'INTERESSE DI MANCINI - "Momo" ascolta i consigli del suo allenatore e la seconda stagione non fa che confermare il suo grande impatto sul calcio tedesco: nelle prime cinque gare, infatti, Zoma segna per ben 5 volte con una tripletta alla prima giornata di campionato contro la Dynamo Dresden. Il Norimberga grazie a lui sogna la promozione in massima serie, mentre dal suo paese d'origine arriva la chiamata che ogni calciatore sogna sin da bambino. 

A mostrare interesse per lui è Roberto Mancini, tornato sulla panchina della Nazionale dopo la disfatta allo spareggio per il Mondiale contro la Bosnia per rialzare un movimento bloccato in un circolo vizioso, fatto di tre mancate partecipazioni alla competizione iridata. Il CT non ha intenzione di lasciarsi sfuggire l'attaccante, decidendo di convocarlo per le prossime gare di Nations League. Per il ragazzo, dunque, si aprono le porte di Coverciano, con la sua crescita che non sembra volersi arrestare.