Dalle fabbriche di Nimega agli stadi dell'Europa League: la storia del NEC

Dalle fabbriche di Nimega agli stadi dell'Europa League: la storia del NEC
Oggi alle 09:30Interviste e Storie
di Nicolò Minerva
Diciotto anni di assenza e il debutto contro la Juventus all'Allianz Stadium: il NEC è tornato in Europa. Da Tadic a Schreuder, ecco i protagonisti.

Le radici del NEC Nijmegen si intrecciano con i macchinari delle fabbriche di Nimega, una città olandese che conta meno di 190 mila abitanti. La storia del Nijmegen Eendracht Combinatie (questo il nome intero) è differente da quella dei top club dell'Eredivisie, fondati da esponenti della borghesia. Il primo calcio al pallone dei rossoneroverdi, infatti, è stato dato dagli operai della città nel 1900 e, dopo 126 anni, quel pallone è rotolato fino in Italia. 

Giovedì 17 settembre, il NEC debutterà in Europa League contro la Juventus all'Allianz Stadium di Torino. Un momento storico per il club, che torna in una competizione continentale dopo 18 anni. Ma come è arrivato il pass per l'Europa? I ragazzi di Dick Schreuder hanno concluso l'Eredivisie 2025/2026 al terzo posto - il miglior piazzamento della propria storia - conquistato all'ultima giornata grazie alla vittoria per 2-1 sul Go Ahead Eagles. 

La medaglia di bronzo ha aperto le porte dei preliminari di Champions League. Dopo la vittoria contro l'Olympiacos, il NEC è stato eliminato dal Bodø Glimt al terzo turno dei playoff, aggiungendosi così alle squadre che parteciperanno all'Europa League. La squadra di Nimega si candida come outsider della competizione, potendo contare su un mix di esperienza e talento e un allenatore dalla storia sorprendente.

I PROTAGONISTI - Scorrendo la lista dei calciatori che vestono la maglia del NEC balzano all'occhio nomi conosciuti. Due perni della difesa hanno un passato in Italia: Bram Nuytinck e Perr Schuurs. Il primo si è trasferito in Olanda dopo l'esperienza alla Sampdoria, il secondo, invece, ha firmato con il NEC dopo la difficile esperienza al Torino. A causa dell'infortunio al legamento crociato e del calvario post-operatorio, Schuurs ha vissuto il periodo più buio della carriera in granata, come raccontato da lui stesso a "Consapevolezze"(QUI LE SUE PAROLE)

In attacco, brilla ancora la stella di Dusan Tadic. A 37 anni, l'ex Ajax guida la classifica degli assist con 3 passaggi vincenti in 9 gare tra campionato e preliminari di Champions. A formare il reparto avanzato è un mix di senatori e giovani promesse. Oltre a Tadic, Schreuder ha a disposizione Linssen (35 anni), capitan Chery (38, affrontò la Juve in Champions con il Maccabi Haifa) e i giovani Thomas e Bischoff, rispettivamente di 19 e 20 anni. In rosa figura anche Emre Mor, considerato un astro nascente ai tempi del Borussia Dortmund. Il turco è approdato al NEC dopo le esperienze, tra le tante, al Galatasaray e al Celta Vigo. 

LA STORIA DI SCHREUDER - Tra le curiosità del NEC c'è, senza dubbio, la storia di Dick Schreuder. Arrivato a Nimega a luglio 2025, il 55enne ha portato la squadra ai preliminari di Champions League e ha vinto il Rinus Michels Award, diventando così il primo allenatore nella storia del club a ricevere il prestigioso riconoscimento.

Schreuder si è messo in luce dopo gli anni trascorsi all'ombra del fratello Alfred. Quest'ultimo vanta un curriculum internazionale, con l'esperienza da primo allenatore dell'Ajax, come vice di Koeman al Barcellona e membro dello staff di Nagelsmann nella nazionale tedesca. I fratelli Schreuder hanno anche lavorato insieme. Tra luglio 2019 e giugno 2020, Dick è stato il secondo di Alfred all'Hoffenheim, in Bundesliga. La tradizione degli Schreuder in panchina non finisce qui. Ai due, infatti, si aggiunge Bart, oggi allenatore del Den Bosch nella seconda divisione olandese.

I PRECEDENTI IN EUROPA - Il NEC ha una breve storia europea, caratterizzata da un episodio affascinante. Nella Coppa delle Coppe 1983/1984, eliminò il Brann e trovò al turno successivo il Barcellona di Maradona. Nella gara d'andata casalinga, gli olandesi si portarono sul 2-0, prima di essere rimontati dal Barça fino al 2-3. Gli spagnoli vinsero anche il match del ritorno 2-0.

L'ultima esperienza internazionale della squadra risale alla Coppa UEFA 2008/2009. Il club di Nimega superò il girone che comprendeva Tottenham, Dinamo Zagabria, Spartak Mosca e Udinese. L'avventura europea del NEC riparte dalle tinte bianconere. Diciotto anni fa era la maglia dei friulani, ora quella della Juventus. L'ultimo incrocio con un'italiana fu memorabile per la squadra olandese, che vinse 2-0 contro Di Natale e compagni. Tra cabala ed emozioni, la cartolina europea del NEC ha un luogo e una data precisi: Torino, 17 settembre 2026.