Victor Ibarbo, dal Cagliari alla nuova vita in Italia: "Potevo andare all'Udinese ma Cuadrado e Zapata..."
Victor Ibarbo ha fatto sognare un popolo intero: Cagliari. L'attaccante colombiano, protagonista anche in Copa America e ai Mondiali tra il 2014 e il 2016, ha sicuramente fatto parlare di sè in Italia con le sue giocate spettacolari, poi l'arrivo alla Roma.
Una vita da giramondo per il 36enne tra Atletico Nacional, Cagliari, Roma, Watford, Panathinaikos e le ultime stagioni passate per Giappone e Colombia prima di un suo arrivo inaspettato al Pontedera.
Il giocatore è ripartito dalla Serie D, spiegando su SerieD24 le motivazioni della propria scelta e alcuni aneddoti sul suo arrivo al Cagliari. Con il Sole che è stato parte integrante della sua vita calcistica...
"Sono tanti fattori, ho tanti amici in Italia. Loro da tempo mi parlavano di un mio possibile ritorno qui e spingevano per questa possibilità. Tra loro c'era anche Quintieri (il ds del Pontedera) e da qui nasce la decisione. Per me è stato molto bello tornare in Italia - prosegue Ibarbo - sono contento di essere qui, sono venuto con il cuore".
"L'arrivo in Italia? Inizialmente dovevo andare all'Udinese - svela Ibarbo - anzi, a Udine era praticamente conclusa la trattativa, ero già un loro calciatore a tutti gli effetti. A quei tempi però parlando con i miei amici colombiani Cuadrado e Zapata, mi sono reso conto che c'era un problema... in città non c'era il Sole, e a me piace troppo il Sole. Allora ho chiesto al presidente del National di non andare, ho parlato con Pozzo e mi sono scusato, ma non ce la faccio ad andare dove non esce mai il sole".
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A cura di Rocco Cristarella e Marco Cavallaro