37 anni e non sentirli: Aubameyang segna, il Depor sogna

37 anni e non sentirli: Aubameyang segna, il Depor sogna
Oggi alle 15:45Interviste e Storie
di Alessandro Mammana
L'attaccante gabonese sta vivendo la sua seconda giovinezza in Spagna: 5 gol nelle prime 5 partite e record su record infranti

Se guardando la classifica della Liga vedete il Deportivo A Coruña al 6° posto (e con 0 sconfitte, l’unica squadra insieme al Barcellona fin qui) non stupitevi, perché i galiziani sono tutt’altro che una sorpresa. Dopo la promozione - arrivata al termine di sette complicate e lunghe stagioni tra la seconda e terza divisione spagnola - la società biancoblù ha voluto fare le cose in grande con un mercato di altissimo livello: da José Maria Gimenez a Marc Casado, passando per Angelino e soprattutto Pierre-Emerick Aubameyang. L’attaccante gabonese, reduce da un’annata complicata al Marsiglia, si è rivelato il vero colpo dell’estate e sta trascinando i suoi compagni a suon di gol e record.

37 anni e non sentirli affatto. L’arrivo in Spagna dell’ex Arsenal e Dortmund sembrava inizialmente andare verso il classico trasferimento da “mossa disperata”, tipico di diversi big del passato che pur di rimanere in Europa si accontentano di accettare piccole realtà salvo poi fare i conti con dei ritmi difficili da reggere. Bene, il 37enne fin qui sta dimostrando tutto il contrario.

RE DELLA LIGA - Dimenticate Yamal o Mbappé, il vero re della Liga in questo momento è il centravanti classe ’89 che, partita dopo partita, sta sorprendendo tutti fuorché sé stesso. A lui, infatti, l’autostima e la caparbietà non sono mai mancate, e perfino dopo l’ultima deludente stagione al Marsiglia e dopo esser stato mandato via di forza dalla Francia (“Non pensavo di partire, non era un ambiente sano e stabile, era diventato piuttosto ostile e caotico”), ha saputo rilanciarsi sposando il miglior progetto possibile.

I numeri parlano chiaro: 5 gol nelle prime 5 partite di campionato, che gli hanno permesso non solo di trascinare la squadra galiziana al 6° posto ma anche di rompere un record che perdurava da 17 anni. Solo dieci giocatori nella storia infatti avevano mai segnato in tutte le prime cinque partite stagionali della Liga, e l’unico a riuscirci era stato Zlatan Ibrahimovic nel 2009 con il Barcellona.

SORRISO RITROVATO - Un impatto devastante per il gabonese, già idolo della tifoseria biancoblù e leader di una squadra che sogna il ritorno in Europa. Un matrimonio ideale per entrambi: il Depor ha trovato il suo trascinatore, Auba ha invece ritrovato il sorriso in un ambiente che accolto lui e la sua famiglia nel migliore dei modi. E a dimostrarlo è proprio il modo in cui la dirigenza biancoblù - rappresentata dal ds Soriano e dall’ad italiano Benassi - lo ha convinto ad accettare la propria proposta.

A ogni calciatore con cui si entra in trattativa, il club prepara un “manuale di inserimento” dettagliato affinché possa essere agevolato l’adattamento in società e in città. Il documento copre ogni aspetto, perfino la scelta della scuola per i figli o della zona ideale in cui cercare casa, e nello specifico caso di Aubameyang è risultato molto influente per il sì definitivo al trasferimento. Per la fortuna sua e del Depor.

VERSO L'EUROPA - Ma come detto, non considerate i galiziani una sorpresa di questo inizio di Liga. Se lo status da neopromossa fa infatti pensare a un “miracolo” il 6° posto attuale, il mercato e l’ambizioso progetto della società parla di una realtà totalmente differente. Il Depor è stata infatti la 5ª squadra del campionato spagnolo per cifre spese nella finestra estiva di calciomercato, convincendo diversi giocatori importanti ad accettare il trasferimento.

Come ribadito a spiccare è Aubameyang, ma non vanno affatto sottovalutati gli inserimenti di José Maria Gimenez e Marc Casado, considerabili fuori categoria per una neopromossa. A loro si aggiungono poi gli arrivi di Adama Traoré, Asp Jensen e dell’italiano Amatucci, tutti calciatori capaci di far fare un salto di qualità alla rosa allenata da Antonio Hidalgo. L’Europa è solo un sogno, ma può volerci poco tempo affinché si trasformi in un reale obiettivo. Con questo Aubameyang, poi, tutto può essere più semplice.