Leo Pétrot: “Openda alla Juve ha ricordato André Silva al Milan. Yamal? Meglio di Mbappé"
Dal calcio spagnolo alla Jupiler Pro League belga, con un obiettivo preciso: portare ancora una volta l’Anderlecht in Europa e renderlo protagonista. Leo Pétrot, difensore francese arrivato dopo l’esperienza all’Elche nella stagione 2025/2026, è uno dei nuovi volti del progetto del club di Bruxelles. Classe 1997, è reduce dal match contro il Lione di Openda in Europa League, e l'anno scorso in Spagna ha giocato con André Silva.
Partendo proprio dall'Europa League, che quest'anno vede protagoniste squadre come Milan, Juventus, Bournemouth e tante altre, Pétrot ci ha raccontato così le ambizioni dell'Anderlecht: "Sappiamo che si tratta di una competizione molto importante, con grandi squadre, come abbiamo visto con il Lione. Siamo ambiziosi, siamo l’Anderlecht e siamo qui per giocare l'Europa League. Vogliamo ripetere il secondo tempo che abbiamo visto, infiammare lo stadio, mettere intensità e giocare. Dovremo farlo per tutta la durata della partita".
DALLA LIGA ALLA JUPILER PRO LEAGUE - Come anticipato, Petrot si è trasferito in Belgio dopo l'esperienza in Liga, ma ambientarsi - ci spiega il difensore - non è stato difficile: "Sicuramente la Liga è un campionato molto bello. Sono davvero contento di aver avuto l’opportunità di venire qui e non ho tentennato nemmeno un secondo. Sono molto felice di essere qui, di poter giocare le coppe europee e di avere ambizioni anche in campionato. Il nostro è un progetto nuovo, come abbiamo detto: ci sono tanti giocatori nuovi, un nuovo allenatore e un nuovo direttore sportivo. Sappiamo però che abbiamo bisogno di risultati rapidamente e siamo qui per questo".
L'AVVERSARIO PIÙ FORTE IN LIGA - Tornando sulla stagione all'Elche, il francese non ha dubbi sull'attaccante più forte affrontato durante l'intera annata: "Ci sono tanti grandi giocatori in tutte le grandi squadre. Al Real Madrid, al Barcellona… Ma quello che mi ha impressionato di più forse è stato Lamine Yamal! Se è più difficile da marcare rispetto a Mbappé? No, sono profili completamente diversi. Mbappé è il prototipo del giocatore perfetto del calcio moderno. È un giocatore che va molto veloce e segna tanti gol. Yamal è molto giovane, ma sappiamo che è un futuro Pallone d’Oro. Ma sono entrambi eccezionali".
Dagli avversari agli ex compagni, Pétrot ci ha parlato di André Silva (con cui ha condiviso lo spogliatoio proprio all'Elche), paragonando alcune delle sue esperienze passate con l'avventura di Openda - affrontato proprio ieri sera - alla Juventus: "Oggi è al Porto. È un super attaccante, ha fatto una grandissima carriera e ha giocato in tanti grandi club. Ha avuto delle difficoltà, come Openda. Può succedere a tutti i giocatori… il calcio è complicato, ma André Silva è un super giocatore che ha fatto una grandissima stagione l’anno scorso con noi, è anche un ragazzo fantastico. Per quanto riguarda Openda, anche in questo caso parliamo di un un buon giocatore che è stato in grandi club come la Juve. Può succedere che i giocatori abbiano delle difficoltà in alcune squadre. Ma è un buon giocatore, capace di fare la differenza".
L'ANDERLECHT - Dal passato al presente, Pétrot ha commentato così la sconfitta del suo Anderlecht col Lione all'esordio in Europa League: "Il vero Anderlecht è quello del secondo tempo. Penso che il primo tempo ci abbia fatto un po’ male, perché abbiamo subito due gol abbastanza rapidamente e non siamo entrati bene in partita. Non abbiamo vinto abbastanza duelli, non abbiamo giocato abbastanza e non abbiamo semplicemente messo in campo l’intensità necessaria per una partita di coppa europea. Di fronte avevamo una bella squadra, il Lione. Sono riusciti a segnarci questi due gol che, ovviamente, ci hanno fatto male. Ma nel secondo tempo ci siamo detti alcune cose, abbiamo cambiato il nostro modo di giocare e siamo rientrati con altre intenzioni. Nonostante tutto, meritavamo più di perdere questa partita".
IL CAMMINO IN EUROPA LEAGUE - Secondo Pétrot l'Anderlecht non ha avuto difficoltà per l'intensità del match, sottolineando ancora la reazione del secondo tempo: "Siamo noi a dover entrare subito in partita e mettere l’intensità necessaria, vincere i duelli e avere la qualità tecnica che ci è mancata nel primo tempo. Ma lo ripeto: di fronte avevamo anche una bella squadra come il Lione. Abbiamo però dimostrato che nel secondo tempo siamo riusciti a competere con loro e, come ho detto, abbiamo avuto le occasioni per farlo. È frustrante, perché abbiamo pagato un po’ il nostro primo tempo, ma il secondo tempo è positivo".
In casa l’Anderlecht affronterà Salisburgo, Hoffenheim e Sunderland, mentre in trasferta se la vedrà con Dinamo Zagabria, Jagiellonia, OFI Creta e Marsiglia. Pétrot non si è sbilanciato sugli obiettivi nel percorso europeo e non solo: "Affrontiamo una partita alla volta. La cosa più importante è recuperare bene e analizzare anche questa partita. Ma questo weekend torniamo a giocare in campionato, che è la cosa più importante, poi ci sarà la sosta. Per parlare dell'Europa League, ovviamente siamo ambiziosi, vogliamo vincere le partite e conquistare punti. E già dalla prossima gara faremo di tutto per vincere".