Dalla paura al sogno Juventus: Grabara, la maschera blu e una notte da protagonista

Dalla paura al sogno Juventus: Grabara, la maschera blu e una notte da protagonista
Oggi alle 10:40Interviste e Storie
di Simone Bianchi
Una notte da paura, la profezia di 'Tek' Szczesny e una maschera per essere 'in palette' con la divisa. Juventus, Kamil Grabara si è preso la scena

Per definizione, l'uomo mascherato è Batman. Questa volta, però, sotto quella maschera non c'è un supereroe e non ci troviamo in una Gotham da salvare dalla criminalità. Siamo a Torino, sponda Juventus, con un portiere che ha trasformato una storia di paura in un simbolo di resilienza. Fino a un esordio da sogno con la maglia bianconera sotto i riflettori dell'Europa League.

Parliamo di Kamil Grabara, portiere arrivato durante la scorsa sessione di calciomercato. Il polacco è arrivato alla Continassa per formare il nuovo blocco tra i pali insieme a Vicario dopo la partenza di Perin e Di Gregorio. Maschera blu, codino, clean sheet e anche un assist: tutti dettagli di una prima volta da sogno davanti ai propri nuovi tifosi. Da quella notte da paura nel 2022, fino a una prestazione ottima contro il NEC: il classe 1999 vuole prendersi la Juve.

LA PAURA -  In prestito dal Wolfsburg, Grabara indossa la maschera protettiva dal 2022, quando subì la frattura del naso e dello zigomo in un match contro l'Aalborg. Il portiere polacco rischiò di perdere la vista e fu costretto a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico durato sette ore.

 Da allora, quella maschera non l’ha più abbandonata. Diventata parte della sua identità, è comparsa nella notte in cui Grabara si è preso per la prima volta la scena con la maglia della Juventus. Ma perché proprio il colore blu? Secondo il polacco, si abbina bene alle divise dei portieri. Un dettaglio curioso che rende ancora più riconoscibile il numero uno polacco.

DAL TRAUMA ALLA FIDUCIA - Il curioso destino del portiere mascherato si intreccia quindi con una delle serate più significative della Juventus degli ultimi tempi. Dopo un avvio di campionato non senza critiche, l'estremo difensore ha sfruttato l'occasione concessagli da Luciano Spalletti e ha risposto con una prestazione di grande sicurezza contro il NEC.

Non soltanto ha mantenuto la porta inviolata con una serie di interventi e uscite che hanno trasmesso tranquillità alla squadra, ma ha anche mostrato una qualità con i piedi che gli ha permesso di vivere una serata da sogno. Il momento simbolo della sua serata, infatti, è stato un assist da 70 metri che ha permesso a Nico Gonzalez di sbloccare la gara di Europa League (QUI IL RACCONTO DELLA PARTITA).

LA PROFEZIA DI TEK - Per i più attenti, queste qualità non sono una novità. A credere da tempo nel connazionale è Wojciech Szczesny. L'ex portiere bianconero aveva difeso Grabara dopo una mancata convocazione in Nazionale, arrivando a definirlo un giocatore con il potenziale per raggiungere "un livello mondiale". Una stima che oggi trova una nuova conferma nella prestazione del portiere polacco, chiamato a sfruttare ogni occasione per guadagnarsi spazio nelle gerarchie juventine.

La Juventus e Luciano Spalletti possono così contare su una coppia di portieri di alto livello. Se Guglielmo Vicario ha offerto ampie garanzie tecniche e una personalità da leader, Grabara ha dimostrato di poter rappresentare un'alternativa concreta e affidabile. Una sola partita, naturalmente, non basta a riscrivere le gerarchie. Ma la prova contro il NEC ha lasciato indicazioni importanti e può aprire la strada a un'alternanza più strutturata, soprattutto considerando gli impegni europei che attendono la Juventus.

Tra i pali, con quella maschera blu che ormai lo accompagna da quattro anni, Grabara sembra aver trovato anche un'identità precisa. Quella di un portiere che ha conosciuto la paura e, rischiando di perdere la vista, è tornato in campo con un nuovo marchio di fabbrica, fino a conquistare Torino e, per una sera, anche l'Europa.