Ruben Kluivert: "Papà Patrick, il mio più grande tifoso e critico. Sogno di incontrare il Milan in Europa League"
Ruben Kluivert, difensore classe 2001 del Lione e figlio della leggenda olandese Patrick Kluivert, si è raccontato a Gianlucadimarzio.com. Dopo essere passato dal calcio olandese al Casa Pia, in Portogallo, Ruben ha conquistato la sua occasione in Francia, al Lione, dove oggi è allenato da Paulo Fonseca. In questa intervista racconta il peso e l’orgoglio di portare un cognome così importante, il rapporto con il padre e i fratelli, la scelta di diventare difensore, il percorso che lo ha portato fino al Lione e i suoi sogni per il futuro.
Essere figlio di una leggenda come Patrick Kluivert all'arrivo al Lione: "È un onore avere questo cognome e tutto ciò per cui mio padre ha lavorato duramente. Noi fratelli cerchiamo di onorare la sua eredità e penso che lo stiamo facendo alla grande. Ovviamente è difficile, ma devi continuare ad andare avanti a prescindere, metterti in mostra e poi la tua occasione arriverà. Papà conosce tutto, conosce il calcio. Quindi è il mio più grande critico e il mio più grande tifoso.”
Sul suo ruolo da difensore centrale, Kluivert dice: “Sono il più giovane dei tre fratelli. Quindi, quando ero più giovane, in testa avevo solo ed esclusivamente sempre difendere! E penso che questa cosa sia rimasta dentro di me e ora sono un difensore.”
Non molto tempo fa era ancora al Dordrecht e al Casa Pia. “Ero nella seconda divisione olandese e avevo bisogno di minuti (nella stagione 2023/2024 ndr). Avevo bisogno di mettermi in mostra, era un piccolo club. E poi è arrivato il Casa Pia, anche questo un piccolo club in Portogallo, ma affronti squadre importanti come Benfica e Sporting ed è molto bello mettersi in mostra contro questi avversari. Poi è arrivata questa occasione e l’ho colta! Qui al Lione sto facendo bene e spero di poter giocare sempre più minuti per mostrare ancora di più quello che so fare.”
Se il Lione è tra le favorite per vincere l'Europa League: "Penso che il Lione faccia parte delle favorite. La scorsa stagione abbiamo buttato via un po’ tutto, non avevamo perso una partita e avevamo chiuso primi prima di rovinare tutto. Penso che con questa squadra possiamo ottenere grandi risultati."
Se c'è una squadra che vorrebbe affrontare più avanti, magari il Milan, ex club di papà nella stagione 1997/98: “È sempre bello giocare contro il Milan perché è un club storico con una storia incredibile! E non nego che mi piacerebbe molto affrontarlo. Ma mi piacerebbe anche giocare contro mio fratello Justin (al Bournemouth, ndr) se andassimo avanti. In famiglia guardiamo le partite di tutti e ci sentiamo. Il rapporto è molto bello.”
Il fratello Justin fece bene, ma non benissimo, alla Roma tra il 2018 e il 2020. Era troppo giovane? “Ha fatto bene, ma non ha avuto nemmeno tante occasioni per dimostrare quello che sapeva fare, altrimenti le cose sarebbero andate diversamente. Non voglio dire troppo perché Paulo Fonseca era il suo allenatore lì (sorride, ndr) e ora è il mio allenatore al Lione. Paulo è fantastico dal punto di vista tattico e puoi anche scherzare con lui, ed è importante avere un allenatore con cui puoi ridere. Ma tatticamente è davvero molto forte.”
E sul futuro dice: “Sono felice qui, ma la Premier League e la Nazionale sono in cima alla mia lista. È quello a cui punto e vedremo cosa succederà. Sogno molto di essere nella prossima lista di Koeman.”