La Juventus si rialza con le "prime volte": pokerissimo al NEC per dimenticare Sassuolo
La delusione per la beffa di Sassuolo, maturata all'ultimo respiro con il gol dell'ex Adzic, andava cancellata in fretta. La Juventus di Luciano Spalletti sceglie il palcoscenico dell'Europa League per mettersi alle spalle le scorie del campionato, travolgendo per 5-0 gli olandesi del NEC Nijmegen. Una vittoria che porta un marchio di fabbrica ben preciso: è stata la notte delle "prime volte", il segnale che il gruppo bianconero sta trovando nuovi protagonisti e tante risposte.
UN PRIMO TEMPO PERFETTO: GIOIA ANCHE PER WOLTEMADE - L'approccio della Juventus è devastante. Bastano 8 minuti per stappare la partita: Nico González approfitta di una folle uscita fuori area di Polster per depositare in rete il lancio millimetrico di Grabara. Per il portiere, alla prima presenza da titolare, arriva subito l'inaspettata gioia dell'assist.
Al 24' inizia la sagra dei primi gol in bianconero. McKennie sfonda a sinistra e scarica a rimorchio per Alajbegović, che incrocia un destro spettacolare all'incrocio dei pali trovando la sua prima gemma con la nuova maglia. La sinfonia si completa al 35': un'imbucata illuminante dello stesso Alajbegović premia ancora l'inserimento di Nico Gonzalez, che viene travolto in area dall'intervento scomposto di Kabar. È rigore netto. L'argentino si rialza e compie un bellissimo gesto, consegnando il pallone a Nick Woltemade. Il tedesco non trema e, accompagnato dal boato dell'Allianz Stadium, trasforma il penalty trovando anche lui il primo timbro ufficiale con la Juve, mettendo in cassaforte il risultato già prima dell'intervallo.
KOLO MUANI RISPONDE, ESORDIO PER OWUSU - Nella ripresa Spalletti gestisce le energie e fa ruotare gli uomini, trovando un Kolo Muani in versione protagonista assoluto. Il francese prima indossa le vesti di uomo assist: con un'incursione sulla fascia sinistra, mette in mezzo un pallone rasoterra perfetto per l'inserimento di Zeki Celik, che deve solamente spingere in rete il pallone del 4-0 (primo gol assoluto per lui in bianconero).
Ma la serata dell'attaccante francese non è finita qui. Finito al centro di qualche critica nelle ultime settimane, Kolo Muani risponde sul campo: su un preciso lancio lungo di Lucumì, l'ex PSG capisce tutto in anticipo, brucia il portiere in uscita e cala il pokerissimo. Un 5-0 che significa tantissimo a livello personale, essendo la prima rete di questa sua seconda avventura sotto la Mole. Nel finale, per non farsi mancare nulla nel festival delle "prime volte", c'è gloria anche per il settore giovanile: Spalletti regala la gioia dell'esordio assoluto ad Augusto Owusu, talento classe 2005 aggregato dalla Next Gen. Cinque gol, morale ritrovato e un chiaro messaggio: la Juve c'è.
IL DATO - C'è una statistica che fa sorridere i bianconeri: la Juventus ha vinto con 5 gol di scarto il match d'esordio in una competizione europea per la settima volta nella sua storia. L'ultima volta nel 1992, contro l'Anorthosis Famagosta per 6-1: quell'anno i bianconeri vinsero la competizione.