Milan-Inter, le parole di Chivu e Dimarco alla vigilia del derby a Perth
Il conto alla rovescia è iniziato. Milan e Inter si preparano ad affrontarsi domani alle ore 13 italiane a Perth, con il derby che rappresenterà un nuovo test nel percorso di avvicinamento alla stagione. Una sfida dal grande fascino, anche se inserita nel calendario delle amichevoli estive, utile soprattutto per valutare la crescita fisica e tattica delle due squadre.
Alla vigilia della partita, in conferenza stampa, sono intervenuti Cristian Chivu e Federico Dimarco. L’allenatore nerazzurro ha parlato delle indicazioni che si aspetta dal gruppo, mentre il difensore ha sottolineato l’importanza del derby e gli obiettivi dell’Inter per la nuova annata.
CHIVU: “VOGLIO VEDERE CRESCITA” - Cristian Chivu non guarda al risultato, ma al percorso della squadra: “Io voglio vedere crescita, dal punto di vista fisico e della condizione, non guardo il tipo di partita che dobbiamo affrontare. Mi accontento del fatto che qualche giocatore a questo punto della preparazione farà qualche minuto in più, sempre attenti a capire se abbiamo smaltito il fuso orario e quanti rischi possiamo correre”. Sull’ipotesi di perdere entrambi i derby estivi ma vincere nuovamente il campionato, l'allenatore ha chiarito: “Questa è una domanda per i tifosi, io sono l’allenatore, mi devo preoccupare di trovare la condizione migliore per i miei giocatori in vista del debutto in campionato. Quella di domani è un’amichevole e i trofei d’agosto non contano niente”.
IL RIENTRO DEI REDUCI DAL MONDIALE - Uno dei temi riguarda anche il ritorno dei giocatori ancora in vacanza dopo il Mondiale: “Dubito che saranno pronti per la prima di campionato, vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi. Non è semplice”. Chivu ha poi spiegato cosa vuole vedere dalla squadra: “Io parlo di principi di gioco, di come approcciare la partita e come gestirla, di come trovare modalità per essere competitivi ed essere dominanti, e per adattarci alla forza dei nostri avversari. Siamo un gruppo di ragazzi che hanno la predisposizione ai sacrifici e a imparare cose nuove, vogliamo essere competitivi e ambiziosi”.
IL DERBY E L’IDEA DEL CAMPIONATO ALL’ESTERO - Sul valore della sfida contro il Milan, Chivu ha aggiunto: “È una partita speciale per tutti, ma alla fine è una partita come le altre. Inter e Milan sono famose in tutto il mondo, sarà una bella partita da guardare sicuramente”. L'allenatore nerazzurro ha poi commentato anche la possibilità di esportare una gara di Serie A all’estero: “Sarebbe carino, ma non è semplice da organizzare, perché implica un viaggio dall’altra parte del mondo per due squadre che poi avrebbero un rientro lungo e altre partite a stretto giro da disputare”. Secondo Chivu, una possibile soluzione potrebbe essere quella di collocarla all’inizio della stagione: “Un po’ come fa il Tour de France che disputa le prime tappe in un altro paese, prima di tornare in Francia. Se fosse la prima giornata da giocare all’estero, ci sarebbe la possibilità di arrivare con anticipo, magari una settimana prima, giocare la prima partita e poi tornare a casa”.
SUI GIOVANI: “DIPENDE DA LORO” - L’allenatore dell’Inter ha parlato anche dei giovani aggregati alla prima squadra: “So chi abbiamo a disposizione, spero che guardino il percorso di Federico, Pio, Aleksandar: dipende da loro, dall’intensità che mettono, dal livello che riescono a mettere nei match con i grandi, che è diverso da quello che trovano nei campionati giovanili”. Infine un passaggio sui tifosi nerazzurri presenti a Perth: “Avremo un allenamento aperto prima del match con la Juventus, ci saranno occasioni per incontrare la squadra. Ovviamente noi rispettiamo tantissimo i nostri tifosi, abbiamo una schedule molto rigida, che io voglio far rispettare nella maniera più rigida possibile”.
DIMARCO: “IL DERBY HA SEMPRE UN SAPORE DIVERSO” - Insieme a Chivu è intervenuto anche Federico Dimarco, che ha sottolineato il significato della sfida contro il Milan: “Giocare il derby è sempre una bella sensazione, sappiamo cosa rappresenta. La cosa più importante è che arriva a meno di venti giorni dall’inizio del campionato: questa partita e quella con la Juventus ci aiuteranno a migliorare la condizione in vista dell’inizio della stagione”. Sul valore della stracittadina, il laterale nerazzurro ha aggiunto: “Il derby ha sempre un sapore diverso, il senso di appartenenza è una delle cose che ha retto le basi del nostro gruppo, ci ha aiutato a vincere tanti trofei in questi anni”.
L’OBIETTIVO CHAMPIONS E IL RICORDO DI BARESI - Dimarco ha poi parlato delle ambizioni europee dell’Inter: “Non ci siamo mai nascosti in Italia, partiamo ogni anno consapevoli della nostra forza, ma siamo l’Inter e sappiamo che possiamo lottare per ogni obiettivo”. Il difensore ha ricordato anche la delusione dell’ultima Champions: “Sappiamo che l’anno scorso siamo usciti troppo presto dalla Champions, contro un avversario che tecnicamente era inferiore, ma che si è dimostrato più forte di noi in campo. L’obiettivo è chiaro: ripetersi in Italia e fare bene in Champions League”. Infine, un pensiero per Franco Baresi: “Volevo esprimere le mie condoglianze alla famiglia di Franco Baresi, una leggenda, una persona che ha fatto la storia del calcio, apprezzato dai tifosi del Milan e dai tifosi di tutte le altre squadre”.