Inter, Bisseck: “La concorrenza non mi spaventa, ho sempre pensato solo a restare”
Dalle critiche agli applausi, fino al rinnovo che certifica la fiducia dell’Inter. Yann Bisseck vive una fase completamente diversa rispetto a qualche mese fa: arrivato in nerazzurro tra le curiosità e qualche difficoltà iniziale, il difensore tedesco è diventato una risorsa importante per la squadra e un elemento su cui il club punta anche per il futuro.
In Australia, durante la tournée estiva dell’Inter, Bisseck ha raccontato a La Gazzetta dello Sport le sue sensazioni dopo il prolungamento del contratto, il rapporto con la maglia nerazzurra e la voglia di continuare a crescere nonostante una concorrenza sempre più forte nel reparto arretrato.
IL RINNOVO E LA FIDUCIA DELL’INTER - Il nuovo accordo fino al 2031 rappresenta un momento importante per Bisseck, ma il difensore spiega di non aver mai avuto dubbi sul proprio futuro: "Ovviamente è una bella notizia per me. Ma non cambierà molto nella mia percezione di ciò che significa giocare nell’Inter. Quando l'ho scelta, questa squadra così speciale, l'ho fatto perché mi piacevano il club e la città dove avrei vissuto. Siccome mi trovo molto bene, è tutto proprio come lo avevo immaginato prima, non ho mai pensato ad altro che a questa maglia". Una fiducia che, secondo il classe 2000, non è mai mancata: "Questa fiducia in verità non è mai mancata. Ed è un elemento molto importante per un calciatore. Ma io a prescindere sentivo in cuor mio che sarei rimasto a lungo".
DALLE CRITICHE ALLA CRESCITA - Il percorso di Bisseck all’Inter non è stato privo di ostacoli. Alcuni errori difensivi nel primo anno avevano attirato critiche, ma il tedesco ha saputo reagire mantenendo equilibrio e convinzione: "La mia idea è che sia meglio lasciar parlare gli altri e concentrarsi su quello che si può controllare. A me non interessa quello che dice la gente. Le critiche ci possono stare, vanno accettate perché fanno parte dello sport. E poi non puoi piacere a tutti. Di sicuro io credo in me stesso: sono rimasto tranquillo anche nelle fasi più delicate e in definitiva sono contento del percorso che ho fatto". Una crescita arrivata anche grazie al lavoro quotidiano e alla fiducia ricevuta, fino a diventare una pedina importante nelle rotazioni nerazzurre.
LA CONCORRENZA IN DIFESA NON FA PAURA - Con l’arrivo di Stones, la concorrenza nel reparto arretrato è destinata ad aumentare. Per Bisseck, però, è un aspetto positivo: "Ma è giusto così. Siamo l’Inter, non un club qualsiasi. È normale che la rosa di una squadra come la nostra sia composta da tanti giocatori bravi. E la competizione interna aiuta a non rilassarsi". Il difensore accoglie con entusiasmo la sfida: "Quando nello spogliatoio entra un calciatore di alto profilo, è sempre un fatto positivo: imporrà agli altri difensori di alzare il livello. E di conseguenza la squadra cresce di rendimento". Nemmeno l’ipotesi di giocare meno lo preoccupa: "Non vedo il problema. Ci sono tante partite, tante competizioni: ci sarà spazio per tutti, non sono affatto preoccupato. Anzi, come dicevo è uno stimolo per migliorare".
DISPONIBILITÀ TOTALE PER CHIVU - Contro il Manchester City, nell’amichevole di Hong Kong, Bisseck è stato impiegato anche come centrale dei tre. Una soluzione che il tedesco non esclude: "Per me conta solo giocare. Se Chivu mi vede difensore centrale, braccetto o anche attaccante, non ci sono problemi. Decide l’allenatore cosa sia necessario fare, io sono disposto ad aiutare la squadra in ogni ruolo possibile". Una disponibilità che conferma la volontà di essere una pedina utile in qualsiasi situazione.
L’OBIETTIVO CHAMPIONS E LA NAZIONALE - Dopo il double italiano conquistato nella scorsa stagione, l’Inter vuole confermarsi anche in Europa. Bisseck non si nasconde: "Perché no? Siamo una squadra forte e dobbiamo dimostrare il nostro valore in ogni situazione. Nell’ultima Champions non ci siamo riusciti molto ma adesso ricominciamo da zero con la solita idea: fare il massimo in ogni competizione. Sarebbe grave il contrario". Infine il capitolo Germania. Bisseck sperava in una convocazione per il Mondiale, ma Nagelsmann ha fatto altre scelte: "Pazienza. È logico che quando sei un giocatore dell’Inter aspiri anche a conquistare un posto nella tua nazionale. Non è successo in questi mesi ma è andata bene lo stesso perché ho potuto riposarmi un po’ in vacanza". L’obiettivo resta però chiaro: "Ovviamente la convocazione rimane un mio obiettivo. E sono sicuro che se farò le cose per bene con l’Inter le possibilità di una chiamata aumenteranno di molto". Con l’arrivo di Jurgen Klopp sulla panchina della Germania, Bisseck sogna una nuova opportunità: "Lo spero tanto. Lui è un allenatore fantastico, una sorta di mito per tanti tedeschi. Mi auguro di meritare la sua considerazione".