Italia, Mancini: "Francia avanti rispetto a noi. FIGC? C'è bisogno di tranquillità"
Roberto Mancini, alla vigilia di Francia-Italia, ha commentato a Sky Sport l'avvicinamento degli azzurri al big match: "Sarà una grande partita, hanno giocatori straordinari. Cercheremo di provarci".
IL CT ha parlato anche dell'atteggiamento della sua squadra: "Cerchiamo di vincere sempre, questa è la nostra mentalità".
Sulle scelte di formazione, invece: "Ancora qualche dubbio, valutiamo domani mattina come hanno recuperato. Vediamo domani come stanno".
LA CONFERENZA STAMPA DI MANCINI - Direttamente dallo Stade de France, il ct degli azzurri ha esordito così in conferenza stampa: "La sfida di domani è tra due squadre, non tra me e Zidane. Che, credo, siamo al primo incontro. La partita però è un classico del calcio europeo: la Francia ha giocatori incredibili ed è avanti rispetto a noi, sicuramente sarà una partita bella e importante, che ci dirà molte cose e ci sarà molto utile".
Mancini ha poi spostato il focus sulle dimissioni dell'ormai ex capo delegazione della Nazionale, Diana Bianchedi: "Ci dispiace tanto, ci manca e glielo abbiamo detto: non è stata tanto tempo qui, ma da ex campionessa è stata perfetta con noi. E siamo dispiaciuti".
Su Kean: "Ha riposato perché ha un po' di problemi che si porta dietro da tanto tempo. Senza quelli, avrebbe giocato anche a Bursa, al di là del poco spazio al Como. Ha qualità fisiche straordinario ed è importante per noi. Domani sarà valutato".
ITALIA MULTICULTURALE - Sull'idea di gestire un'Italia "multiculturale" stile Francia: "Noi stavamo bene prima, come adesso. I ragazzi sono uguali, si comportano tutti a modo, da calciatori professionisti. Io ho avuto molte esperienze estere, è una cosa normale oramai: la Francia ci è arrivata molto prima e questo li ha aiutati a migliorare, trovando calciatori incredibili. Ci arriveremo anche noi".
Ha poi aggiunto: "Il mondo è cambiato da tanto, anche in Italia. E possiamo avere giocatori che ci diano qualcosa di più rispetto a ciò che siamo stati noi italiani nel tempo: questo può esserci di aiuto, felici di averlo".
Sul commissariamento della FIGC: "Quando si lavora si ha bisogno di stabilità e tranquillità ma le abbiamo. Oggi ho parlato col presidente (Malagò, ndr) ed era tranquillo, voleva sapere della partita".
I SINGOLI - Su Kayode: "Ha grande fisicità, può sia difendere che attaccare. A Bursa gli abbiamo chiesto di attaccare molto e lo ha fatto bene, segnando al debutto. Meglio di così non poteva andare e deve continuare così perché è molto giovane".
Su Bastoni: "Sono giocatori che possono difendere sia a zona che a uomo. In Nazionale ricordo grandi partite sue e di Acerbi, due mancini, contro Lewandowski che era nel pieno".
Sull'esclusione di Inacio: "E' giovane, si deve formare: ha 18 anni. Ci vuole un po' di tempo, deve iniziare ad allenarsi con noi e fare esperienza. Ora è al Borussia Dortmund, ma ha fatto veramente poche partite. Sappiamo delle sue qualità e sarà importante per la Nazionale, ma gli va dato tempo".