Clichy: "La Turchia ha sempre attirato campioni. Oggi però i big la scelgono da giovani"
La Süper Lig si prende sempre più spazio nel calcio europeo. Lukaku, Trossard, Greenwood, Ake, Muriqi, Salah e Vlahovic sono gli ultimi grandi nomi ad aver scelto la Turchia, aggiungendosi a stelle come Osimhen, Sané e Asensio, già protagoniste del campionato. Il rossonero Leão potrebbe essere il prossimo. Un’evoluzione che Gaël Clichy, ex Arsenal e Manchester City e oggi ex giocatore dell’Istanbul Başakşehir, conosce bene. A GianlucaDiMarzio.com, ha raccontato il nuovo volto del calcio turco.
"È molto positivo, è un ottimo campionato, si gioca un ottimo calcio. È bello avere questi giocatori che mettono in luce la Süper Lig. Ho avuto la fortuna di giocare lì: è un popolo che vive di calcio e tutti questi giocatori non possono fare altro che migliorare la condizione del campionato e del calcio turco. È davvero una cosa positiva per il movimento".
"LA TURCHIA HA SEMPRE ATTIRATO STELLE" - Clichy, però, sottolinea come non ci sia nulla di completamente nuovo nel fascino esercitato dalla Turchia sui grandi giocatori. La vera differenza, oggi, è soprattutto nell’età in cui scelgono di trasferirsi: "La Turchia ha sempre attirato stelle del calcio. Non c’è niente di nuovo da questo punto di vista. È vero che oggi arrivano giocatori un po’ più giovani. Ma alla fine, quando cerchi quella passione e quella fervore che ci sono nel calcio turco e arrivi in un gruppo dove c’è qualità come Fenerbahçe, Galatasaray o Beşiktaş, alla fine rimani a un buon livello. È davvero positivo per il paese".
Lukaku, 33 anni, Trossard, 31, Greenwood 24, e Vlahović, 26, rappresentano bene questa nuova tendenza: giocatori ancora nel pieno della loro carriera o comunque protagonisti ad alto livello che scelgono la Süper Lig. Un campionato che già poteva contare su giocatori come Osimhen, 27 anni, al Galatasaray, e Asensio, 30, al Fenerbahçe.
"ISTANBUL È ISTANBUL" - Per Clichy, però, non è soltanto una questione calcistica. C’è anche una città capace di esercitare un’attrazione particolare sui giocatori. "Istanbul è Istanbul e sicuramente questo facilita le cose, proprio come Londra e Parigi. Auguro buona fortuna a tutti questi giocatori".