Appiah: "Kolo Muani? Far gol in finale del Mondiale gli avrebbe cambiato la vita. Ma non ci pensa più e alla Juve sarà top"

Appiah: "Kolo Muani? Far gol in finale del Mondiale gli avrebbe cambiato la vita. Ma non ci pensa più e alla Juve sarà top"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:25Interviste e Storie
di Alessandro Schiavone
Dennis Appiah, ex compagno di Kolo Muani, racconta a GianlucaDiMarzio.com le qualità e l'attuale stato d'animo dell'attaccante della Juventus.

Dennis Appiah, ex compagno di Randal Kolo Muani al Nantes per tre stagioni, conosce bene le qualità dell’attaccante francese. Intervistato da GianlucaDiMarzio.com, il difensore oggi al Caen ha parlato del percorso di Kolo Muani, dall’esperienza al PSG e al Tottenham fino alla Juventus, soffermandosi anche sulla clamorosa occasione fallita nella finale dei Mondiali contro l’Argentina.

LE PAROLE DI APPIAH - Sul suo ex compagno, con cui ha giocato per tre stagioni ai tempi del Nantes, Randal Kolo Muani: "È un giocatore molto forte, che va molto veloce e sa attaccare la profondità. Fa spendere tantissime energie alle difese ed è anche molto dotato tecnicamente. Penso che Randal abbia acquisito fiducia dopo essere passato in una grande squadra. Anche il suo passaggio alla Juventus è stato interessante. Per me, però, l’unica cosa che gli manca per poter dire che è un grande attaccante sono le statistiche. Credo che stia facendo un ottimo lavoro e, per me, è stato un piacere giocare insieme a lui"

IL GOL MONDIALE - Sull’occasione fallita nella finale dei Mondiali, che avrebbe potuto cambiare tutto: "Sarebbe cambiato tutto: la notorietà, la percezione e molto altro. Ma le cose sono andate come sono andate e Martinez ha fatto la parata che doveva fare. Ha compiuto il gesto giusto e, ovviamente, segnare il gol della vittoria in una finale dei Mondiali, oltre a diventare campione, avrebbe potuto cambiare la sua carriera. Ora, però, ha ancora tutta la carriera davanti a sé. Ha attraversato un periodo difficile, ma fa parte della carriera di un calciatore. Gli auguro tutta la felicità possibile per il futuro".

Ci pensa ancora tutte le sere prima di andare a dormire? "Si è ripreso. Pensate davvero che, solo perché non ha segnato, non si sia ripreso dopo tutto questo tempo? Sono ormai passati quasi quattro anni. È sicuramente un rimpianto, ma in questi quattro anni ha continuato a giocare a calcio. Pensate che non siamo capaci di superare una cosa del genere? Certo che sì. Sicuramente avrà quell’episodio nella testa, ma non è che ci pensa a ogni partita…".

JUVE BIS - Perché secondo lei le cose sono andate male per lui al PSG e al Tottenham, mentre alla Juventus sta volando? "A Parigi perché il sistema non era pensato per esaltare le sue qualità. Lui è un giocatore che ha bisogno di attaccare la profondità e al PSG, almeno all’epoca, ce n’era poca. In Inghilterra, invece, è capitato in una squadra, il Tottenham, che non riusciva a trovare la propria dimensione e che alla fine si è ritrovata quasi in zona retrocessione. Non è un problema suo, ma della squadra. Alla Juventus ci è già stato…".